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PROLOGO
Ci troviamo davanti ad un'opera breve per il limitato numero delle pagine, ma di vasta portata per i contenuti e, a detta dell'autore stesso (vedi l'Introduzione) probabilmente unica nel suo genere. Essa è tesanientemeno che a sviscerare sistematicamente la problematica dell'involuzione umana.Il punto di vista involutivo, sintetizzato per la prima volta da Joseph de Maistre nei primi anni dell'Ottocento(e che verosimilmente risale a tempi anteriori), fu poi fatto proprio da molti notevoli pensatori successivi, manon aveva mai ricevuto, come avviene in questo libro, una trattazione così specifica.Nello stendere il testo, è sempre stata cura dell'autore documentare le sue asserzioni con un appoggiobibliografico scientifico ineccepibile e il più rappresentativo possibile, e in questo compito gli ha giovato parecchio le sue ampie conoscenze linguistiche. Nel contempo. lasua pluridecennale esperienza comeviaggiatore nel "Sud del Mondo" (circa trent'anni in particolare nelle due Americhe e nell'Africameridionale) gli ha permesso di accumulare (lati di prima mano. spesso inediti, e di poter consultare testi e pubblicazioni non facilmente reperibili. per esempio in biblioteche missionali. Quindi, indipendentemente dal contenuto concettuale dell'opera, essa contiene una grande quantità di informazioni antropologiche ed etnologiche non agevolmente ottenibile in altre sedi.La parte più "problematica" di questo libro apparentemente "meno fondata" ma, forse, anche più accattivante,è quella, diciamo, "futurologica" (vedi anche la post-fazione), essenzialmente, la III parte e, in qualchedettaglio, la Il parte. Lì, è questo dovrebbe essere del tutto chiaro l'autore non ha avuto nessuna intenzionedi fare del 'profetismo", ma ha cercato piuttosto di trarre tutte le possibili deduzioni logiche dai dati fattuali documentati. Del resto ciò che sta avvenendo in diverse zone del mondo, che lui riporta, è giàun'esperienza sufficiente per dimostrare che non si tratta minimamente di "fantasie"! Siamo comunque di fronte ad un tentativo diverso e nuovo di scrutare l'avvenire, adottando un punto di vista del tutto inedito, e che nel contempo viene ad essere una riconferma della condizione instabile e pericolosa dei nostri tempi - gli ultimi dell'Ttà oscura". Ma, nonostante tutto, l'approccio dell'autore e anche questo dovrebberisultare chiaro - non è assolutamente pessimistico, anzi; esso è improntato ad una limpida e impersonaleobiettività. Dei fatti vengono constatati e, in base a quelli che devono valere come indirizzi razionali obiettivi, delleconseguenze vengono tratte. Ciò per il convincimento che (almeno secondo l'autore) è pur sempre l'uomol'artefice del proprio destino, e sarà sempre lui a determinarlo. La lettura di questo "strano" libro - peraltro scritto inmodo scorrevole e con un lingua( accessibile - non lascerà indifferente chi abbia la dovuta sensibilità verso letematiche più profonde che hanno fatto e fanno da retroscena ai nostri tempi. Inoltre esso rappresenta, in termini generali, una proposta di approccio del tutto anticonformista alle scienze etnologiche, ed un'opportunità di inusitatoarricchimento culturale nei campi dell'antropologia, dell'etnologia e della stessa linguistica.
 
INDICE
 
PREFAZIONEINTRODUZIONEI PARTE. IMPOSTAZIONE DEL PROBLEMApag. VII
XI
1 IL FATTO RAZZIALE
3
1.0 Introduzione: il fatto razziale come fenomeno obiettivo31.1 Teoria tradizionale delle razze: Julius Evola61.2 Distribuzione delle razze: il meticciato1.2.0 Introduzione1.2.1 Distribuzione delle razzeS1.2.2 Il meticciato come meccanismo di formazione di nuove razze81.2.3 II problema delle razze
standard:
importanza dei pigmei
2 CLASSIFICAZIONE DELLE CULTURE SELVAGGE: L'ASSE NORD-SUD
2.0 Introduzione: correlazione tra fatto razziale e fatto culturale112.1 Le culture selvagge secondo Wilhelm Schmidt e rielaborazione della sua classificazione122.1.0 Introduzione122.1.1 Pigmei132.1.2 Antartici15
 
2.1.3 Culture meticcie o tropicali1
2.2 Gli "uomini scimmia" e il neandertaliano182.3 Le scimmie e gli insetti sociali202.4 Geografia della barbarie: l'asse Nord-Sud21
3 CENNI STORICI
3.0 Introduzione3.1 II selvaggio come decaduto: da Joseph De Maistre aJulius Evola3.2 La decadenza come problema della storia comparata dellereligioni
23
232425
4 LA FISIMA EVOLUZIONISTICA
E LA
POSIZIONE 27
4.0 Introduzione274.1 II darwinismo: sua matrice biblio-talmudica274.2 Gli argomenti statistici294.3 Antichità vera e diffusione dell'uomo30
5 LA VALUTAZIONE DEL TEMPO33
6 IL RICORDO DELLA DECADENZA35
6.0 Introduzione: identificazioni storiche e ricordi ancestrali3561 Origine umana del subumano e dell'animale366.2 II selvaggio vede se stesso come un decaduto: "neritudine" del male376.3 Ricordi e proiezioni biologiche ed etologiche38
7 L’ “UOMO FUORI DAL TEMPO": EDGAR DACOUÉ418 IL MITO POLARE E
IL
CONCETTO DI CAMPO ANTROPOGENICO45
8.1 La "luce del Nord"453.2 Il concetto di campo antropogenico463.3 I continenti perduti46
Il
PARTE. TRACCE EMPIRICHE DELL'INVOLUZIONE491 ARGOMENTI TRATTI DALLA LINGUISTICA51
1.0 Introduzione: la lingua come "specchio dell'anima" e psicologia linguistica511.1 Alcune casistiche specifiche531.1.1 Lingua parlata e lingua liturgica531.1.2 Il numero541.1.3 Le lingue dei pigmei541.1.4 L'inflazione lessicale e lo spreco del gerundio551,2 Carenza di percezione del futuro e suo riflesso nella lingua561.3 L'americano, lingua bantù del futuro581.3.0 Introduzione: caratteristiche bantù dell'americano581.3.1 L'americano è un "papiamento": il meticciato linguistico591.3.2 L'americanizzazione linguistica del Sud del Mondo60
 
1.3.3 Confronto con le lingue boscimanesche61
2 ARGOMENTI TRATTI DALLA STORIA COMPARATA DELLE RELIGIONI63
2.0 Introduzione63?.1 II culto astrale642.2 II
deus otiosus
662.2.1 II "monoteismo primordiale" di Wilhelm Schmidt e il
deus otiosus
di Mircea Eliade662.2.2 Fenomenologia generale682.2.3 Percorso storico (lei
deus otiosus
fino alle casistiche contemporanee692.3 La banalizzazione delle iniziazioni712.3.1 L'iniziazione712.3.2 Fenomenologia generale722.3.3 Percorso storico della banalizzazione delle iniziazioni fino alle casistiche contemporanee73Iv
3 ARGOMENTI TRATTI DALLA STORIA CULTURALE
75
3.0 Introduzione753.1 II possesso del fuoco753.2 L'organizzazione "politica"763.3 L'indirizzo "economico"773.4 Petroglifi, megaliti, artefatti e alfabeti incomprensibili80
4 IL SELVAGGIO
E LA
PSICOPATOLOGIA83
4.0 Introduzione83la schizofrenia nell'uorno civile834.2 Tendenza alla tossicodipendenza e all'etilismo854.3 Psicopatologia sessuale85
5 IL SUD DEL MONDO QUALE NICCHIA PATOLOGICA
87
5.0 Introduzione875.1 Concetto di nicchia patologica: il Sud del Mondo-885.2 Patologie contemporanee e future895.2.1 L'AIDS895.2.2 Patologie "in agguato"915.3 Patologia demografica del Sud del Mondo e suaprobabile implosione biologica92
III PARTE. ANDAMENTI METASTORICI E PROIEZIONI
95
1 IL
FATTORE PSICHICO NELL'ANDAMENTO RAZZIALE
97
1.0 Introduzione971.1 Lo scambio psicofisico971.1.1 Influsso psicofisico dell'ambiente: Julius Evola971.1.2 Origine degli ebrei e realdi una razza ebraica981.1.3 L'ecumene semitico-negroide991.2 La "minaccia del subumano"101
2 INVOLUZIONE AUTOGENA ED ETEROGENA
103
2,1 Andamento storico della distribuzione razziale.I pigmei quali "degenerati puri" e gli altri selvaggiinsorti per meticciato1032.2 Mediterranei
e ainu
1042.3 Gli indoeuropei e la "razza nordica"106
3 CASISTICHE CONTEMPORANEE E PROSPETTIVE
109
of 00

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