Negli anni del suo soggiorno a Roma si rese sempre più manifesta la venerazione dell’imperatore per la madre che fu elevata, insieme con Fausta, al rango diAugusta in occasione dei
Vicennalia
del 325-326, con il nome di Flavia Julia Helena, ma solo lei fu incoronata con il diadema in segno di maestà.Ebbe inoltre la sua effigie sulle monete ed il suo nome fu dato alla città di
Depranum
, che venne chiamata
Helenopolis
. Elena possedette a Roma grandi beni pressoil Laterano.Tutta questa regione sembra essere stata compresa nei vasti demani dell’imperatore Massimiano. Si ignora in quale data Elena venne in possesso di dette proprietàe per quanto tempo abbia abitato nel palazzo Sessoriano.Questo sembra essere stato un edificio privato già noto
ab antiquo
e forse agli inizi del III secolo divenuto di proprietà imperiale con Settimio Severo.Agli inizi del IV secolo Elena vi compì importanti restauri ed aggiunte, fra cui le terme Eleniane.E’ invece dubbia la fondazione della basilica di S. Croce in Gerusalemme ad opera dell’ imperatrice. Non sappiamo quale fosse la fede di Elena primadell’incoronazione di Costantino.Dalla leggenda di S. Silvestro si apprende che quando l’imperatrice seppe della conversione del figlio si mostrò dispiaciuta perché “era diventato cristiano e nonebreo”, ma sempre secondo lo stesso racconto anch’essa fu poi spinta ad accettare il battesimo da un miracolo di cui sarebbe stata testimone.Eusebio afferma esplicitamente che la conversione di Elena fu dovuta al figlio.Era infatti preciso desiderio di Costantino conquistare adepti alla nuova fede, e a corte la conversione di Elena deve essere stata una delle migliori ricompense per ilsuo “zelo missionario” .Poiché Costantino le aveva dato il potere di ispezionare le province dell’Oriente, essa intraprese intorno al 326, un viaggio in tali territori.Il suo desiderio maggiore, però, era quello di raggiungere la Palestina per onorare quei luoghi che erano stati testimoni della vita terrena di Cristo.Questo viaggio, apprestato con tutte le risorse del tesoro imperiale, ha lasciato un ricordo tangibile nella costruzione di alcuni edifici di culto, quali la basilica dellaNatività a Betlemme e quella del Monte egli Ulivi, nonché nella scoperta, da parte della stessa imperatrice, del Santo Sepolcro e del luogo della vera Croce in seguitoa scavi fatti eseguire sul Calvario. La sua devozione per le reliquie e la sua attività edilizia fanno pensare che condividesse la propensione del figlio per le espressionivisibili della
pietas
religiosa. Tuttavia dei ritrovamenti operati da Elena tace la lettera di Costantino al vescovo di Gerusalemme Macario e non ne abbiamo alcunamenzione né da Eusebio nel racconto del viaggio di Elena nei luoghi santi, né dai vescovi venuti da Tiro per la consacrazione della chiesa da lei fondata nel 335.Nel 347, tuttavia, la reliquia della vera Croce era già diffusa e successivamente nacque una leggenda particolareggiata che ebbe, nel tempo, numerose raffigurazioniartistiche.
Leave a Comment