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Kronstadt 47

Kronstadt 47

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Published by: La redazione di Kronstadt on Dec 25, 2009
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Chi sono i maniestanti irania-ni, cosa li spinge a uno scontroche è ormai aperto e cruento?È dicile porsi questa doman-da ora, mentre il sangue scor-re per le strade di Teheran. Maè necessario capirlo: e per ar-lo bisogna riavvolgere il nastro,cercando un lo di Arianna nel-la storia degli ultimi anni.Il motivo dell’esasperazioneche adesso va in scena ha unnome: disoccupazione. L’Iran èun’economia malata, che con il10% delle riserve mondiali digreggio e una orza-lavoro gio-vane e istruita potrebbe cresce-re a ritmi cinesi. Invece, nonriesce a spingersi oltre il 4.8%annuo. Il tasso di disoccupa-zione è stimato tra il 18% e il30%: con queste cire, non c’èda chiedersi come mai gli ira-niani protestino, ma come ab- biano atto a sopportare no adora.La situazione non è recente, enon è dovuta ad Ahmadinejad:vediamone il motivo. La rivo-luzione del ’79 u atta controi Pahlavi, portati al potere dal-la CIA nel ’53 per mantenere ilcontrollo dei pozzi di petrolio.In essa erano presenti due com-ponenti: una laica di sinistra euna religiosa e tradizionalista.Nel giro di mesi questa riuscìa prendere il controllo, no adestromettere e perseguitare laprima. Per tutti gli anni ‘80, pe-rò, il volto che il regime orivaaveva attezze quasi socialiste:il consenso si ondava sull’in-tervento dello stato nell’econo-mia volto alla redistribuzione.Non a caso, per premier Kho-meini scelse nientemeno cheun guevarista islamista, cioè...Mousavi. Proprio lui! Il cui go-verno, accanto a una brutaleislamizzazione della società edella cultura, perseguì un dise-gno simile a quello di tanti an-ticolonialisti sudamericani. Unesempio è la nazionalizzazio-ne del petrolio. Altrettanto im-portante è l’assegnazione delsistema di ondazioni (i
bun- yad 
), istituito dai Pahlavi pergarantire monopoli agli im-prenditori loro amici, al ana-tico corpo delle Guardie Rivo-luzionarie (
 pasdaran
). Questeondazioni, che controllano il20-30% dell’economia naziona-le e danno lavoro a cinque mi-lioni di iraniani, operano esen-tasse, uori dalla concorrenza eda ogni controllo statale se nonquello, diretto, della Guida Su-prema. Sono un bacino eletto-rale cruciale e una onte di im-menso potere per le Guardie.Si capisce così cosa sia in gio-co in queste ore: quanto ortepicchiereste voi, se vi giocaste©
Massimo Ghimmy
Non tutti possono dire di aver ri-cevuto una, anzi,
la
poltrona diPalazzo Mezzabarba come rega-lo di compleanno – il nostro gio-vane virgulto del Pdl pavese, in-vece, sì. Per il suo trentesimocompleanno (io riporto il datoche comunicano i giornali, manessuno riuscirà mai a toglier-mi dalla convinzione che i suoidocumenti siano truccati), inat-ti, Alessandro Cattaneo ha vintol’onore di insediarsi come nuo-vo sindaco di Pavia. Uscito vin-citore dal primo turno di elezio-ni, con un netto 20% di staccorispetto al candidato del Pd, Al- bergati, il nostro ingegnere pre-erito ha esteggiato l’investituradopo anni di governo di centro-sinistra. L’entusiasmo è sem-pre da premiare, guriamoci,ma dopo la giunta Capitelli c’èancora da meravigliarsi? Sareb- be stato incredibile il contrario.I nostri dubbi, in compenso, ri-mangono. E non solo quelli ana-graci: incongruenze, amiciziepoco raccomandabili. Come sisuol dire, chi vivrà vedrà.Qualcun altro, poi, ha recente-mente ricevuto un simpatico re-galo. Si tratta di
Cattiva Politica
.Ma non è sola: con lei sono sta-ti omaggiati anche
Voto Mafoso
 e
Corruzione
. Tutti cari amici divecchia data del nostro Bel Pae-se. Basta inatti scorgere i dati delReerendum del 21 e 22 giugnoper accorgersene: la media na-zionale dell’afuenza alle urnesi è aggirata intorno al 17%. Unamiseria. Certo, il disgusto deglielettori nei conronti della poli-tica può essere acilmente com-preso, visti i tempi che corrono,ma l’astensionismo non è di si-curo la soluzione migliore peruscire da questo lago di melma– per non dir di peggio – in cuici siamo abituati a sguazzare: an-zi, astenersi dal voto non può cheavorire le irregolarità, eliminan-do l’espressione del consenso (odissenso) popolare e acilitandole illegalità dei
maneggioni
.Ma non disperate, cari lettori,anche a noi è stato concesso unregalo. Un regalo esotico, per dipiù, visto che ce lo mandano ad-dirittura i redattori di
 El Paìs
. Sitratta di una battuta, di sarca-smo puro, di una scarica di bile.Il quotidiano madrileno, dimo-strando evidentemente troppaducia nella civiltà del nostropaese, ha diatti così dichiarato il25 giugno: “Se le minorenni na-poletane, le prostitute di Bari, ivoli di Stato con inviti privati ei reclutatori di veline non porte-ranno a nulla di peggio, una co-sa è chiara: il sogno di Berlusco-ni di salire al Quirinale è svanitotra gli scandali delle este eroti-che”. Poveri illusi.
Isabella Bossolino
IllusioniPerdute
Primariamente esiste una do-manda: “può considerarsi dirit-to ondamentale dell’uomo lospostarsi liberamente sulla su-percie terrestre?”.Un approccio minimamente li- bertario direbbe: ovviamentesì.Una risposta coerente con ilmondo tangibile sarebbe: pro-prio no.Provate a presentarvi alla do-gana elvetica sprovvisti di do-cumenti idonei. Dubito vi a-rebbero passare senza battereciglio.Di domanda ne esiste conse-guentemente un’altra: “L’immi-grazione è un problema?”.Qui una risposta diretta sareb- be davvero azzardata. Che siaun processo naturale non ci so-no dubbi: no a prova contra-ria gli esseri viventi si sposta-no alla ricerca di risorse, versole zone maggiormente ricchedelle stesse. Questo accomunagli uomini di ogni razza ai bat-teri di ogni orma. Se si pensapoi che l’immigrazione di cuisi parla genera cronicamen-te mandrie di uomini costrettiad arontare le asperità di unviaggio colmo di interrogati-vi, pieno di barbarie, che li co-stringe sistematicamente a su- bire violenze e soprusi di ognigenere, la risposta non può es-ser più scontata: è un problemae basta.Ovvio che da più parti la cosavenga classicamente aronta-ta in termini ideologici, peggioancora: politici, economici edinne populisti. Tutti gli schie-ramenti si esprimono sulla ba-se del loro humus elettorale,attenti a rinorzare i avori deiloro potenziali o concreti elet-tori. Senza cogliere il nocciolodella questione. Senza dire ciòche andrebbe veramente detto.Senza rischiare di scandalizzareper ar ragionare tutti. Al mas-simo ci si sbilancia, con dichia-razioni lontane dall’ovvietà undelta piccolo a piacere, nel solotentativo di recuperare qualchepunto percentuale dei consen-si, statisticamente appannaggiodegli avversari.Sarebbe inutile, tedioso e sper-pero d’inchiostro passare inrassegna tutte le contraddizioniche da questo scenario scaturi-scono. Andremo quindi direttiverso le eventuali proposte ri-
L’Era del Diritto &l’Immane ImmondaImmigrazione Imminente
di Matteo Bertani
Continua a pagina 6 Continua a pagina 4
Teheran calling
di Gianluca Flego
ronstadtk
periodico mensileNumero 47Mercoledì 01Luglio 2009ISSN 1972-9669
Ak-47
economico emaneggevole
 
Kronstadt e Ofcina Multimediale Pavese, organizzano:
Creative Jammin Festivaldal 2 al 5 luglioFossato del Castello Visconteo
Il Creative Jammin Festival arriva alla sua quinta edizione, confermandosi comeun atteso appuntamento della stagione musicale estiva della città. Quest’anno invia del tutto eccezionale il festival subisce un cambio di location, spostandosi nellamagnica cornice del Fossato del Castello Visconteo di Pavia.Quattro giorni di musica dal vivo che vedranno alternarsi artisti locali, band emer
-
genti e artisti di fama nazionale quali ad esempio
Zibba e Almalibre, I Cosi e LaBanda Spessotto
, cover band del grande Vinicio Capossela, accompagnati sulpalco dal Bassotuba ufciale del grande cantautore.Ma la musica non è l’unico componente di questo festival, per tutti i quattro giornisarà presente un punto ristoro con alimenti biologici, carni alla griglia, piatti veg
-
etariani, un bar con bevande alcoliche e non, cocktails, degustazioni di vini tipicidell’Oltrepò e diverse bancarelle di artigianato locale e altre prelibatezze alimentari.
Programma del Festival
Giovedì 2 luglio 2009
dalle 19.30 Aperitivo con vini dell’Oltrepòdalle 21.00 musica dal vivo con:Teoria ed Eccesso - gruppo locale dalle sonorità dark-loungeCodeina - Gruge/indie direttamente dalla Brianza (alcolica)
Venerdì 3 luglio 2009
dalle 19.30 aperitivo con vini dell’Oltrepòdalle 21.00 musica dal vivo con:Fabbricando Case - un grande tributo a Rino GaetanoZibba e Almalibre - folk rock con tendenze balcaniche
Sabato 4 luglio 2009
dalle 19.30 aperitivo con vini dell’Oltrepòdalle 21.00 musica dal vivo con:Maciste - rock melodico popolare con inuenze indieBanda Spessotto - cover band ufciale di Vinicio Capossela
Domenica 5 luglio 2009
dalle 16.30 letture animate per bambinidalle 19.30 aperitivo con vini dell’Oltrepòdalle 21.00 musica dal vivo con:Dj Claudio P - solo musica anni ‘70/’80!
I Cosi - rock con sonorità anni ‘50/’60 il tutto rivisto in chiave moderna.
 Anche se probabilmente nonnoteremo la dierenza, do-po anni di amministrazione dicentro-sinistra la giunta paveseè passata all’altra sponda. Nonnel senso che tutti i consiglierie il sindaco sono diventati omo-sessuali, semplicemente il ri-sultato delle ultime elezioni hadecretato la vittoria del centro-destra. Scusate, è che adoro areprecisazioni inutili.Il nostro
 petit ami
AlessandroCattaneo ce l’ha atta a con-quistare il titolo di sindaco piùgiovane della nazione, men-tre monsieur Albergati non èriuscito a ottenere per la ter-za volta la ducia dell’elettora-to pavese, accaparrandosi solouna manciata di sedie in con-siglio comunale. Accanto a loroil buon Ferloni, vincitore di unposto da consigliere, e poi i pic-coli e grandi esclusi: Lombardia Autonoma, Pavia per Tutti, Rosaper l’Italia e poi Riondazione ela lista civica di Irene Campari.Riguardo quest’ultima c’è unastoria divertente da raccontare:l’otto giugno arrivano gli esitidelle elezioni, che conermanoquanto detto sopra e in più in-cludono anche la nostra Irene.Il giorno dopo si a dietro ront:il sotware utilizzato per conteg-giare le preerenze non era sta-to aggiornato secondo l’ultimalegge elettorale. La Campari èuori. L’inadempienza ha colpi-to ancora. Ad ogni modo il pilastro portan-te di queste elezioni è stato ilcambiamento, o meglio: la suaassenza e la sua presenza.La scontta del centro-sinistrapuò essere imputabile ad en-trambe le situazioni: da un la-to troviamo la svolta destror-sa di una città stanca di giuntein cui l’unica cosa che muta èl’ordine degli addendi, che, co-me sappiamo tutti dalle scuo-le elementari, porta comunqueal medesimo risultato; dall’altroc’è l’evidenza che il nuovo nonesiste o non è adeguato o non èvoluto: Albergati è pur sempreil rutto di quelle elezioni pri-marie che l’hanno preerito ad Antonio Maria Ricci, il quale, senon altro, non era già stato sin-daco.Riondazione si inserisce nelquadro nazionale in cui versail partito, più concentrato su sestesso che sul ruolo che oggi piùche mai la Sinistra -quella con laS maiuscola- dovrebbe avere, equi il
wind o change
si trova da-vanti un muro che ornisce unun’unica risposta: basta. La do-manda è questa: votereste unpartito che si attiva per contra-stare una legge mal compresa (lacosiddetta ordinanza anti-kebab)ma che, a li-vello sia cit-tadino chenazionale,non propo-ne alcunainiziativadegna dinota controil decisa-mente piùgrave ddlsulle inter-cettazioni?La vittoriadi Cattaneoe i modestirisultati del-le due listeciviche piùorti, quelledi Ferloni edella Cam-pari, posso-no essere considerati come dueaspetti diversi della stessa que-stione.Da una parte c’è il volto nuovodel centro-destra, questo
bravoragazzo
laureato in ingegneriache ogni madre desidererebbeavere come glio, dall’altro duepersonaggi da tempo interessatialla politica senza tuttavia esse-re inseriti in logiche partitiche.Visto lo schio che attualmen-te pervade la politica italiana diogni colore verrebbe spontaneoprovare a dare la propria duciaa qualcuno che sia “uori dal si-stema”, tuttavia esiste anche unaltro aspetto: quello del “ma chisono questi? Da dove sono usci-ti?” che porta, unitamente al ti-more di “sprecare” il proprio vo-to per un candidato con minorichances di vincere, a continua-re a rivolgersi verso le grandicoalizioni, le quali, sruttando
ilnuovo
tanto di moda, si nascon-dono dietro volti che sembranoessere nulla più che specchiettiper le allodole.Bene, siamo in un paese libero,ma bisogna tenere a mente unacosa: un vecchio cappotto, sep-pur rivoltato, resta sempre unvecchio cappotto. In ogni casoacciamo i nostri migliori augu-ri all’Alessandro, sperando siaall’altezza di svolgere il proprioruolo
autonomamente
e nelmigliore dei modi.
Ginevra Sanvitale
periodico mensileNumero 47Mercoledì 01Luglio 2009
Il solito, vecchio cambiamento
cronaca locale
2
Non perdere l’occasione di conoscere dal vivo la redazione!Vieni al Creative Jammin’ Festival!
      A     k
 
L’avevamo già visto con la ban-dana. Ma non solo: col cappel-lo da cowboy, il colbacco russoe il berretto da erroviere. Pernon dimenticare l’elmetto davigile del uoco tra gli sollatiaquilani. Ora c’è qualcuno chelo candida a vincere un altrosimpatico copricapo, la coronad’alloro. “Quella di un concor-so per modelli della Borsalino”,penserete voi. Giammai – quisi punta molto più in alto: l’al-loro di cui in esame viene daun reddo paese del Nord, perla precisione da Stoccolma.Quella che vi stiamo raccon-tando, cari lettori, è una storiavera. Non c’è trucco non c’èinganno, soltanto lo spiccatosenso dell’umorismo dell’av-vocato Emanuele Verghini,presidente del
Comitato della Libertà
, il comitato che propo-ne la candidatura dell’uno etrino Silvio al Nobel per la Pa-ce 2010. Che nome originale!Mesi e mesi di meningi spre-mute, immagino. Ma il verocapolavoro non è certo il no-me: andate su www.silviope-rilnobel.sitonline.it e capirete.Musichetta accattivante, gra-ca gggiovane, immagini di en-tusiasti e multietnici sosteni-tori, una bella oto con Ratzi(mai dimenticare la potenzadella Democrazia Cristiana,mi raccomando) in
homepage
.Ma chi sono gli ideatori, que-sti simpatici burloni? Si trattadi cinque Avv. e Dott. (come citengono a precisare nell’elen-co) non altrimenti noti, tuttiprovenienti dalle la del
 Mo-vimento dei Popolari-liberali
diCarlo Giovanardi. Ma non sonocertamente soli: li sostiene an-che una pletora di personaggiminori, guarda caso tutti mem- bri del PDL – con la sola ecce-zione di un deputato dell’MPA(non ci allontaniamo comun-que di molto). Vi sentite esclu-si? Volete testimoniare a Silvioche anche voi gli volete bene?Non temete, anche noi cittadi-ni comuni possiamo are qual-cosa per il nostro eroe: non soloabbiamo la possibilità di aderi-re al comitato centrale compi-lando un modulo, possiamo ad-dirittura creare il nostro piccolocomitato sotto casa! Nella nostracittà, capite? Non vi sentite sol-levati? Non ne siete entusiasti?Se non condividete le mie emo-zioni e la mia esultanza, evi-dentemente siete i soliti scetti-ci e arroganti: Silvio non solo è buono, ma è anche umile. In-atti, come ci ricorda la paginaweb, questo comitato non na-sce “per iniziativa di Silvio Ber-lusconi, né del PDL, ma per vo-lontà della società civile” – lasocietà civile, mica corbellerie.E di ragioni per candidarlo a untale riconoscimento, la societàcivile ne ha a bizzee. Eccome.Basta arsi un giro nella sezio-ne del sito denominata
 Perché Silvio Berlusconi?
– ottima do-manda, in eetti – per leggerel’elenco delle mitiche
res gestae
 del nostro beneattore nazio-nale: risoluzione della crisi traGeorgia e Russia, missioni mili-tari di pace (?!) in tutto il mon-do, accordi con la Libia, elezio-ne di Rasmussen a segretariogenerale della Nato. Insomma,se non ci osse stato lui il mon-do sarebbe in preda al caos, col-pito da numerose guerre, afit-to da migliaia di morti evitabili.Cosa? Dite che è ancora così?Sciocchezze: i soliti allarmismimessi in giro dalla Sinistra.È dal 1907 che un italiano nonvince il Nobel per la Pace: Er-nesto Teodoro Moneta, gior-nalista, u l’ultimo. Vi sembracosì grave? Se l’alternativa èquesta – beh – direi che pos-siamo starne ancora senza peraltri centotré anni. Anche perché mi vengono poiin mente le parole del mini-stro Renato Brunetta: “Ho mol-ti amici che hanno vinto il pre-mio Nobel e non sono moltopiù intelligenti di me”. Ecco,appunto: perché dargli questasolida conerma? Al massimo,un bel Grammy ad Apicella.
Isabella B
Il 9 giugno, dopo la pubblicazio-ne dei risultati uciali delle ele-zioni per il Parlamento Europeo,abbiamo assistito in Italia ad unenomeno curioso: gli elettori dicentro sinistra piangevano lacri-me amare, di ronte al ritratto aosche tinte di un’Italia arresa al berlusconismo e alla xenoobiadi Lega e destra del PDL; i di-rigenti del PD, principale parti-to di opposizione, apparivano alcontrario rilassati e, se non sod-disatti, almeno “sollevati”. Apparentemente non si tratta-va che di una bizzarra manie-stazione del noto “scollamento”tra rappresentanti e base del PD,che ormai ha assunto le orme diuna patologia cronica a cui nes-suno si preoccupa più di trova-re rimedio.I candidati della sinistra radicalesi dimostravano invece emotiva-mente più vicini al loro elettora-to: presentatisi divisi in due li-ste, non sono riusciti a mandarenemmeno un rappresentante alParlamento Europeo, bruciandoun 6% abbondante di voti. Nes-suno ostentava buonumore.Un caso signicativo è quel-lo dei Verdi: oltre che dal Parla-mento italiano e da quello euro-peo sembrano scomparsi anchedall’immaginario collettivo. Ep-pure in Europa il loro gruppoparlamentare è cresciuto, e inalcuni Paesi ha registrato risulta-ti sorprendenti (15% in Francia,per dirne una). Questo succes-so rispecchia il atto che la lottaal riscaldamento globale racco-glie adesioni sempre più ampiee le tesi degli ambientalisti sem- brano acquisire sempre maggiorcredito. Gli scettici di ieri comin-ciano a pensare che se persinola Cina ha deciso di investire inquesto campo signica che ci so-no buone possibi-lità di guadagnar-ci… ribaltando ilmeccanismo percui molti negava-no la possibilità diun cambiamentoclimatico di origi-ne antropica per-ché arontarlosembrava antieco-nomico, ora chegli investimentinelle energie pu-lite cominciano aare gola ecco cheil
 global warming 
 diventa una veritàoggettiva.Mentre in Euro-pa si raccoglieva-no voti con sloganambientalisti, inItalia i Verdi han-no atto un’alle-anza con Vendo-la, nascondendosidietro il simbolodi Sinistra e Liber-tà e orendosi co-me carne da ma-cello per le lotteratricide della si-nistra italiana. Nelrattempo, si è la-sciata prosperarel’idea che il pro- blema generatodall’eccessiva concentrazione digas serra nell’atmosera sarà ri-solto a breve con la costruzio-ne di qualche centrale nucleare.E così, paradossalmente quelloche doveva essere un cavallo di battaglia degli am- bientalisti ha porta-to acqua, ancora, almulino di Berlusco-ni, lasciando i Ver-di ad appassire sen-za voti.Rimane da dare unsignicato alla se-renità di France-schini di ronte alrisultato del PD.Forse ormai le cam-pagne mediatiche berlusconiane con-dizionano anchei dirigenti di sini-stra, che davve-ro si aspettavano ilPDL al 45%... or-se, semplicemen-te, Berlusconi è tal-mente potente dapotersi permetteredi essere deluso inseguito ad una vit-toria schiacciantedella sua coalizio-ne, mentre la sini-stra è talmente al-lo sbando che nonsembra credere aisuoi occhi per averperso
solo
un 7% divoti in due anni.Sicuramente, però,ad alimentare i sor-risi ha contribuitoparecchio la scontta della si-nistra in tutta Europa, che per-mette al PD di nascondersi die-tro ad un “vento di destra” cheriguarda l’intero continente ea rientrare la situazione italia-na in un quadro complessivo,in cui non è più “l’anomalia”.Credo che si possa riassume-re questo complesso enomenodi geopolitica con il detto: “malcomune, mezzo gaudio”.La situazione italiana non è pe-rò conrontabile a quella eu-ropea, in cui la sinistra è statascontta a causa di astensioni-smo ed euroscetticismo: in Italial’astensionismo è stato limitato,e il PD è stato scontto grazie al-la pessima gestione dei suoi di-rigenti. Dietro il paravento del-la “crisi della sinistra europea” sicerca di nascondere la crisi del-la sinistra italiana, che era inizia-ta ben prima di queste elezioni,di cui le cause sono nate all’in-terno dei nostri conni e dei cuiresponsabili conosciamo i no-mi: sono quei dirigenti di partitoche da quindici anni si dimostra-no alternativamente incapaci divincere le elezioni e di governa-re.Una delle poche note stimo-lanti di questa tornata elettora-le è stato il successo di una
out-sider 
che si è atta notare proprioper la sua critica nei conrontidell’attuale gestione del PD. De- borah Serracchiani, giovane se-gretaria del PD di Udine, soste-nuta unicamente (a livello dimedia) dalla rete, pur non es-sendo capolista è stata la primaeletta per numero di preerenzenon solo all’interno della sua li-sta, ma dell’intera sua circoscri-zione (nord est), battendo addi-rittura Berlusconi. Tutto questosenza nessun supporto ucialedel partito.Ora, dopo il malcelato astidioiniziale, i unzionari del PD vo-gliono -si capisce- sruttare laSerracchiani no all’osso, tra-sormandola in un personaggioe dimenticando che ha ottenu-to i suoi risultati non sulla ba-se del
 personaggio
che propone-va, ma sulla base dei contenutie, soprattutto, di una eroce cri-tica contro l’attuale gestione delpartito.Il PD è nato male, malissimo.Sarà possibile cambiarlo a metàstrada, dall’interno? Vedremo.
Makka
Un Papi da Premio Nobel
Sinistra serenità.
Una legge che limita le inter-cettazioni può essere una cosaestremamente positiva. Pensa-te che bello sarebbe se si potes-se organizzare un sit-in davantiall’Annabella senza trovarsi unapattuglia misteriosamente giàappostata davanti, oppure poterchiamare un vostro amico clan-destino senza rischiare di esseredenunciati per avoreggiamentodell’immigrazione.Tuttavia il ddl Alano sulle in-tercettazioni, approvato tramitevoto di ducia alla camera l’11giugno di quest’anno, pare es-sere volto piuttosto a smantella-re l’indipendenza dell’inorma-zione e della magistratura comedenunciato anche da De Magi-stris “esattamente come previ-sto già dalla P2...”.Il disegno di legge è stato presen-tato nel giugno 2008 dal ministrodella giustizia Alano ed è giuntoall’ultima ase, quella del voto alsenato, prima che la parola pas-si al Presidente della RepubblicaNapolitano, il quale ha atto capi-re di non avere intenzione di r-mare il ddl se la legge non verràmodicata per quest’ultima vota-zione. Il provvedimento prevedesostanzialmente di limitare l’usodelle intercettazioni e di control-lare che non vengano pubblicate. Alcune risultano essere talmen-te restrittive da apparire quasiassurde, come la norma per cuisi possono piazzare cimici in unluogo solo se si sa che si sta com-mettendo un reato, o come quel-la per cui si può intercettare solose vi sono evidenti indizi di col-pevolezza e solo se strettamentenecessario (esclusi reati di maae terrorismo ovviamente...). Inrealtà in Italia esistono un sac-co di leggi ultra restrittive, ba-sti pensare che in una stradadel centro cittadino dopo le 23 èconsentito produrre una quanti-tà di rumore (espressa in deci- bel) talmente bassa che è statocostatato che persino il rumoredi un bosco di notte è superiore.Il risultato è che la legge vieneper la maggioranza delle volteinterpretata in maniera blandain modo da non risultare oppri-mente, tranne poi essere appli-cata nella sua orma reale quan-do lo si desidera. In tal modo mirisulta dicile immaginare chese volessi organizzare una qual-sivoglia orma di disobbedienzacivile, cioè di protesta pacica,io non venga controllato.Un’altra questione importante èquella della privacy, addiritturaè previsto il carcere per i gior-nalisti che pubblicano le inter-cettazioni. Il punto è però chespesso dalle intercettazioni so-no emersi, pur non essendo rea-ti, malcostumi molto gravi comele teleonate ai banchieri duran-te il Governo Prodi o le teleo-nate tra i principali Tg nazionaliper decidere i palinsesti o comequelle, gravissime, tra Saccà eBerlusconi. A ronte della priva-cy di un politico c’è il diritto delcittadino di sapere quale gene-re di persona tenga in mano leredini della sua esistenza, conla dierenza che uno è politicoper scelta (interessi personali?)mentre invece essere cittadinipraticamente non lo è.Nonostante alcune mobilitazio-ni che si stanno mettendo in at-to da parte di magistrati e politicicome De Magistris o Travaglioè importante costatare come ilprovvedimento sia stato votatoda parte del Pd ed abbia perciòun consenso trasversale.
JCO
Eccellente Provvedimento del Governo
Ak
periodico mensileNumero 47Mercoledì 01Luglio 2009
riconoscimenti
3
 Leninade: l’integratore di sali minerali più usato dalla sinistra italiana

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