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sgomberiamo il campo
Casa - Residenza - Politiche Sociali - Immigrazione - Diritti - Dal 1993, il giornale di strada di Bologna fondato dai senza fissa dimora
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Ma quanto mi costi
Bologna 02.07

Tra chi a Bologna si occupa di esclu- sione sociale e cerca di decifrare le politiche istituzionali negli ultimi mesi \u00e8 circolata una voce con insi- stenza: non sar\u00e0 mai che con i soldi spesi per i tanti sgomberi si sarebbe potuto dare un\u2019accoglienza migliore agli stessi sgomberati?

Sicuramente delle male lingue, ma a noi di Piazza Grande l\u2019avvocato del diavolo sta simpatico, e allora abbiamo provato a verificare. Vi

diciamo subito che neanche leggen- do questo numero di Piazza Grande riuscirete ad avere una risposta certa a quella domanda. Non abbia- mo due cifre da comparare (il costo di uno sgombero e il costo di un\u2019ac- coglienza dignitosa per circa 100 persone)

Possiamo per\u00f2 affermare con cer- tezza che un\u2019operazione di sgombe- ro, come afferma la vice sindaco Adriana Scaramuzzino, coinvolge aziende esterne al Comune come l\u2019Hera che si occupa dello smalti- mento del materiale di sgombero, ruolotte, baracche e quant\u2019altro. Oltre a questo sappiamo che le forze

del Comune messe in campo sono diverse: pi\u00f9 che i Servizi Sociali, \u00e8 un lavoro che riguarda il Settore sicurezza e la Polizia Municipale.

Considerato un tale spiegamento di forze, qualunque sia stata la somma spesa dall\u2019amministrazione comuna- le, sicuramente non si tratta di spic- cioli. La pratica dello sgombero non \u00e8 mai condivisibile, perch\u00e9 indice, a nostro avviso, di un mancato accor- do tra chi governa il territorio e chi ne occupa abusivamente una parte. E questi ultimi, nella gran parte dei casi, sono donne, uomini, italiani e migranti, che una soluzione \u201clegale\u201d al problema abitativo non riescono a

trovarla.

A rendere pi\u00f9 severo il nostro giudi- zio sono stati i racconti, ascoltati direttamente dalle voci di chi in sei mesi ha dovuto lasciare per quattro volte il posto in cui si era costruito una dimora di fortuna. Senza dubbio si trattava spesso di situazioni criti- che dal punto di vista dell\u2019igiene e dell\u2019incolumit\u00e0 personale, ma questo non giustifica la violenza con cui alcuni sgomberi sono avvenuti, e il fatto che in alcuni casi, dopo lo sgombero, non \u00e8 stata prevista nes- suna forma di accoglienza.

- segue a pag 2 -
Il campo di Via Gobetti dopo lo sgombero dello scorso 16 novembre. Foto di Marika Puicher
piazza
rande
Giornale di strada di Bologna
fondato dai senza fissa dimora
\u201cTendere un giornale \u00e8 meglio
che tendere una mano\u201d
* * *
Propriet\u00e0
Associazione Amici
di Piazza Grande Onlus
Direttore Responsabile
Leonardo Tancredi
Caporedattore
Jacopo Fiorentino
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Redazione:
via Libia, 69 40138 Bologna
Tel. 051 342 328
Fax. 051 3370669
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www.piazzagrande.it
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Distribuzione
Antonino Palaia
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Idea Grafica:
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In Redazione:

Mauro Picciaiola, Carlotta Zarattini, Mariella Libergoli, Gabriella Penna, Gaetano Massa, Laura Caretto, Viviana Melchiorre, Giuseppe Mele, Marika Puicher, Andrea Pignolo, Antonella Serrao

* * *
Hanno collaborato a questo
numero:

Vincenzo Conte, Tango, Emiliano Facchinelli, Paola Faranda, Daniele B

* * *
Immagini
La foto in prima pagina \u00e8 di Marika
Puicher.
* * *
Edizioni Online
Jacopo Fiorentino
* * *
Bologna

01.12.2006
Anno XIII - Numero 10
20 pagine

Tipografia Nuova Cesat Firenze
Registrato presso il Tribunale
di Bologna il 15/09/1995 n\u00b06474

Nel primo numero del nuovo anno
affrontiamo un problema vecchio e
spesso trattato da Piazza Grande in
passato: quello degli sgomberi.

Negli ultimi mesi le cronache hanno
raccontato di un susseguirsi inces-
sante di sgomberi e azioni di forza,
di roghi appiccati e di minacce vela-
te.

Ad un certo punto erano talmente
tanti e ravvicinati gli episodi di que-
sto tipo che non tutti sono riusciti a
seguire lucidamente quel che stava
avvenendo. I problemi di un gruppo
di migranti senza casa si confonde-
vano con quelli di altri gruppi, e in
breve si \u00e8 costituita una piccola
galassia di nomi di luoghi confusi e
indistinti: via Gobetti e il Piratino,
Paderno e via Malvezza, Scandellara
e via Larga, il lungo reno e Villa
Salus: chi li sa distinguere alzi la

mano.
L\u2019associazionismo in tutto questo
tempo non \u00e8 stato a guardare, e lo
stesso servizio mobile di Piazza
Grande per settimane ha fatto la
spola tra i vari campi momentanei
per tappare le emergenze sempre
pi\u00f9 numerose.

In questo mese \u00e8 stato dunque
automatico pensare di scrivere su
questo tema. Lo abbiamo fatto con
una domanda in testa: perch\u00e8 inve-
ce di sgomberare non si costruisco-
no progettualit\u00e0? costano meno le
ruspe o gli assistenti sociali?

Nell\u2019inchiesta del mese, intitolata
\u201csgomberiamo il campo\u201d abbiamo
raccontato le storie di alcuni rom
coinvolti nella girandola di novembre
e dicembre. Abbiamo chiesto alla
vice sindaco Adriana Scaramuzzino
alcune informazioni sugli sgomberi,

su chi li decide e su quanto costano.
Abbiamo sentito Teresa Marzocchi,
presidente della Consulta perma-
nente contro l\u2019esclusione sociale,
che negli scorsi mesi si \u00e8 espressa
contro la politica degli sgomberi. E,
per finire abbiamo pubblicato una
vecchia lettera contro gli sgomberi
che ci era arrivata anni fa dall\u2019Isola,
un posto che ora non esiste pi\u00f9.
Sgomberato.

Concludono il giornale le consuete
rubriche sulla cultura e sull\u2019immigra-
zione, in cui raccontiamo la storia a
lieto fine di un nostro diffusore
rumeno, che ha trovato lavoro, e
una casa, grazie alle nuove disposi-
zioni sull\u2019immigrazione dettate dal
governo lo scorso 28 dicembre.

Buona lettura.
diJacopo Fiorentino
Redazione Piazza Grande

Ai lettori
2piazza grande\u2022 n\u00b0130\u2022 12.06/01.07
- Un consumo possibile
pag 1
- Ai lettori
pag 2
- Accade davvero
pag 3
- L\u2019inchiesta del mese
pag 4, 5, 6, 7, 8
- La cultura \u00e8 nelle strade
pag 9
La citt\u00e0 migrante
pag 10, 11, 12
- Le pagine dell\u2019Associazione
pag 13 e 14
- Indirizzi utili
pag 15
Sommario
- segue da pag 1 -

Ci auguriamo, quindi, che con il 2006 la stagione delle ruspe si sia conclusa e che con il nuovo anno si cominci a costruire.

Abbiamo fatto un po\u2019di conti in tasca al Comune. Per il 2007 il capitolo di spese destinate al disagio sociale \u00e8 pari a poco meno di 22 milioni di euro e una somma simile verr\u00e0 gira- ta ai quartieri per i servizi sociali.

Neanche in questo caso si parla di

spiccioli, eppure pare non siano suf- ficienti a coprire alcuni servizi, soprattutto quelli riguardanti il disa- gio sociale negli adulti.

Attualmente un dormitorio, quello di Via Lombardia, che attualmente ospita ventotto uomini e quattro donne, ha la copertura di spese per soli cinque mesi. Dunque a maggio, forse, si chiude.

Da Palazzo D\u2019accursio si dicono otti- misti: altri fondi saranno reperiti per garantire la sopravvivenza anche di

questa struttura. Noi lo speriamo vivamente. La storia dell\u2019Isola che non c\u2019\u00e8, il centro d\u2019accoglienza chiu- so lo scorso ottobre nonostante le ripeture e rassicuranti promesse del Comune ci suggerisce di essere un po\u2019 preoccupati.

di Leonardo Tancredi
leonardotancredi@gmail.com
Il campo di Via Gobetti dopo lo sgombero. Foto di Marika Puicher
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04.12.2006

Correre per risolvere i propri
problemi, piuttosto che fug-
girli

A Palm Beach \u00e8 nato The Home
Team, una squadra di senza fissa
dimora che attraverso la corsa
cercano di riprendere in mano le
proprie vite. Tre di loro, domeni-
ca mattina, hanno corso met\u00e0
della maratona di Palm Beach.

"Il concetto \u00e8 quello di prendere
persone che vivono sulle strade e
mostrare loro come la disciplina
che serve per diventare un buon
corridore pu\u00f2 essere usata anche
nella vita di tutti i giorni".
Svegliarsi alle 5 di mattina per
iniziare gli allenamenti, acquista-
re fiducia nelle proprie capacit\u00e0,
e lottare per raggiungere un
obiettivo: met\u00e0 maratona que-
st\u2019anno, tutta l\u2019anno prossimo.

Un progetto simile all\u2019Assisi Bike
ideato da Sankalpa
(www.sankalpa.it), una comunit\u00e0
di recupero di ragazzi ex tossico-
dipendenti gestita da frati fran-
cescani a Vicenza. Una corsa in
bicicletta organizzata ogni anno,
da Vicenza ad Assisi, 800 km in
sei giorni, alla fine di una dura e
seria preparazione. Una sfida che
mette a dura prova il fisico e la
mente, e un forte momento di
condivisione, perch\u00e8 ci si mette
in gioco tutti insieme.

@@@
04.12.06
A Milano in mostra le opere di
5 homeless

A Milano, davanti alla stazione
Cadorna, sono state esposte 35
opere d\u2019arte prodotte da 5 home-
less milanesi, che con il ricavato
delle vendite acquisteranno un
camper dove depositare le borse
durante il giorno e prepararsi
pasti caldi la sera.

Un tentativo di dimostrare ai
concittadini che chi sta per stra-
da \u00e8 in grado di produrre esatta-
mente come chi vive con un tetto
sopra la testa.

L\u2019iniziativa ha ricevuto l\u2019appoggio
di Vittorio Sgarbi, assessore alla
Cultura di Milano:

"Non ho guardato le opere per
accettare di sostenere la mostra,
perch\u00e8 non mi interessava con-
statare la loro qualit\u00e0, quanto
aderire a un\u2019iniziativa che condi-
vido in s\u00e9.

Il clochard \u00e8 un artista, perch\u00e9 \u00e8
un uomo indipendente e quindi
condannato ad avere una vita
difficile. \u00c8 il simbolo dell\u2019anti-
potere per eccellenza. Sembra il
pi\u00f9 debole, ma \u00e8 il pi\u00f9 forte".

Le parole di Sgarbi assomigliano
pi\u00f9 ad una voluta esagerazione
che non ad una sensata afferma-
zione. L'iniziativa rimane comun-
que un modo originale per farsi
ascoltare da una societ\u00e0 che
troppo spesso guarda con diffi-

denza ai senza fissa dimora.
@@@
11.12.06

"Non avremo mai una casa
nella maledetta vita- scendi
in piazza a Natale".

A Barcellona si \u00e8 tenuta una
tavola rotonda pubblica organiz-
zata dalgi attivisti impegnati
nella rivendicazione del diritto a
una casa,che ha visto come pro-
tagonista il Relatore Speciale
dell'ONU sul diritto alla casa e le
condizione abitative, Miloon
Kothari, impegnato in un viaggio
in varie citt\u00e0 spagnole per raccol-
giere informazioni sulla situazio-
ne abitativa nel paese iberico.

Durante la tavola rotonda othari
a ascoltato testimonianze dirette
sui problemi legati alla casa in
Spagna ed ha ammesso come la
situazione fosse peggiore di
quanto si aspettasse. Ha inoltre
applaudito l'iniziativa e l'attivit\u00e0
delle associazioni che operano
per rivendicare il diritto ad una
abitazione degna.

Secondo quanto emerso, tra i
fattori scatenanti delle emergen-
zeabitativa vi \u00e8 la speculazione
edilizia, che avrebbe raggiunto
livelli allarmanti dopo il passag-
gio all'EURO, con un aumento dei
prezzi che si \u00e8 avvicinato al
150%, a fronte di una stagnazio-
ne del livello dei salari.

@@@
13.12.06

Negli USA case ai senza tetto
per cercare di arginare le
emergenze abitative

In varie zone degli USA associa-
zioni no-profit, istituzioni e orga-
nizzazioni private si stanno atti-
vando, sul modello di "Housing
First" (www.housingfirst.net) di
New York, per offrire ai senza
fissa dimora una abitazione a un
prezzo popolare (all'incirca il
30% del salario mensile).

L'idea nasce dalla presa di
coscienza del fatto che affinch\u00e8
una persona possa riprogettare
e ripensare il suo futuro sia
necessario che questa abbia una
casa propria.

Per accedere al servizio bisogna essere seguiti da un case mana- ger ed avere un "piano di auto- sufficienza".

Secondo i promotori queste ini-
ziative possono essere utili per
confrontarsi in maniera efficace
con problemi abitativi, allegge-
rendo al contempo la pressione
sulle case di accoglienza spesso-
sovraffollate.

Inoltre gli organizzatori fanno notare come sul lungo periodo questo tipo di iniziative permet-

teranno un risparmio all'ammini-
strazione
pubblica

su ricoveri,cure di pronto soccorso ed arresti che spesso caratteriz- zano la vita per strada.

@@@
13.12.06

Pubblicato il "Rapporto
annuale sulla situazione di
razzismo e xenofobia negli
Stati Membri" dell'UE

E' stato da poco pubblicato il
"Rapporto annuale sulla situazio-
ne di razzismo e xenofobia negli
Stati Membri" a cura
dell'Osservatorio Europeo su
Razzismo e Xenofobia, che ana-
lizza le condizioni di discrimina-
zione, i sistemi di raccolta dati e
le politiche di integrazione e
sostegno messe in campo negli
ambiti lavorativo, abitativo ed
educativo per ci\u00f2 che concerne la
situazione delle minoranze extra-
comunitarie nei paesi Membri
dell'Unione Europea.

La situazione del nostro paese
non \u00e8 assolutamente rosea, a
giudicare dalle conclusioni del
Rapporto.

Nell'ambito abitativo si evidenzia
come siano scarsi i metodi di
raccolta dati messi in campo dal-
l'amministrazione pubblica; spes-
so i dati sono forniti solo da
ONG. C'\u00e8 da dire che l'Italia non
\u00e8 certo sola in questa speciale
lista nera.

Dai pochi dati in possesso dal-
l'osservatorio viene fuori una
situazione di estrama difficolt\u00e0
nella ricerca di una casa per le
popolazioni extra-comunitarie un
p\u00f2 in tutti gli stati membri; in
Italia alcune ricerche condotte
nelle citt\u00e0 del sud si nota come
rispetto ad un Italiano uno stra-
niero abbia da un 30%(Napoli) a
un 62% (Catania) in pi\u00f9 di possi-
bilit\u00e0 di essere respinto, spesso
con un chiaro riferimento alla
volont\u00e0 di non dare case a stra-
nieri. Le percentuali Italiane
comunque non sono cos\u00ec lontane
da quelle di altri paesi europei
come la Germania.

@@@
14.12.06

GB. Una sterlina in pi\u00f9 sul
conto per aiutare i senza
tetto

Anche quest'anno in varie citt\u00e0
del Regno Unito \u00e8 stata lanciata
la campagna Streetsmart, che
gi\u00e0 da qualche anno si occupa di
raccogliere fondi per il sostegno
di progetti a favore dei senza
fissa dimora durante il periodo
natalizio.

Il progetto, nato nel 1998 a
Londra, raccogli i fondi attraver-
so i ristoranti che aderiscono ad
esso, i quali si impegnano a chie-

dere 1 sterlina in pi\u00f9 sul conto ai
propri clienti per finanziare azioni
in favore della popolazione che
vive una situazione di esclusione
sociale.

Dal 1998 ad oggi la campagna si
\u00e8 allargata a molte citt\u00e0 della
Gran Bretagna, raggiungendo
con la raccolta fondi la ragguar-
devole cifra di 2,286,000 sterli-
ne, ottenendo l'adesione di centi-
naia di attivit\u00e0 di ristorazione.

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11.01.06

Roma. Un blog racconta 25
storie di persone senza dimo-
ra

"Stazione Termini, a chiacchiera-
re fino a tardi. Al primo binario si
\u00e8 rifugiato stasera un amico di
Carmelo, si chiama Paolo, di
Latina."
Inizia cosi "Roma senza dimora",
un blog di un giornalista che rac-
conta la vita di alcuni senza tetto
di Roma

Il link
http://romasenzafissadimora.blo
gspot.com/

@@@
12.01.06
In Francia una casa per tutti?

Dopo giorni di protesta lungo la
Senna i senzatetto di Parigi
hanno finalmente ottenuto dal
governo francese un progetto di
legge che prevede l\u2019assegnazione
di una casa a chi si trova nelle
situazioni pi\u00f9 difficili. Per ora la
legge dovrebbe valere per i lavo-
ratori poveri e le donne sole con
bambini, ma dal 2012 il diritto
verr\u00e0 esteso a tutte le persone
alloggiate in case insalubri e ina-
deguate. Dopodich\u00e9 dovrebbe
estendersi a tutti e garantire a
chiunque un\u2019abitazione decente.
Favorevoli alla nuova legge,
annunciata il 3 gennaio dal primo
ministro Dominique de Villepin,
sia il ministro dell\u2019interno Nicolas
Sarkozy (candidato della mag-
gioranza alle prossime elezioni)
che la candidata del partito
socialista Segolene Royal.
In Francia 3,2 milioni di persone
(tra cui mezzo milione di bambi-
ni) vivono in abitazioni conside-
rate insalubri e l\u201911,7% della
popolazione vive al di sotto della
soglia di povert\u00e0.

Una prima grande vittoria per gli
attivisti del diritto della casa, che
ora attendono con ansia l'appro-
vazione della legge e la sua
attuazione.

a cura della redazione web
redazione@piazzagrande.it
Dal nostro sito, una rubrica che parla di casa, nuove povert\u00e0, diritti, immigrazione. A Bologna e non solo
Accade
d@vvero
piazza grande \u2022 n\u00b0131 \u2022 02.073
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