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Giornale di strada di Bologna fondato dai senza fissa dimora
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Ottobre \u201804
....solidariet\u00e0....

Mentre continuiamo a combattere le battaglie di tutti gli esclusi, per noi di Piazza Grande si fa sempre pi\u00f9 dura. Dopo l\u2019incendio di luglio, l\u2019Associazione, incredibilmente, non ha ancora una sede. Ogni manifesta- zione di sostegno nei nostri confronti \u00e8 utile. Uno dei modi possibili \u00e8 fare una donazione in denaro. Aiutaci a ricostruire.

Conto Bancoposta, Intestazione C/C: Associazione Amici di Piazza Grande ONLUS \u2013 Donazioni Libere
C/C postale: 54400320 ABI: 07601 CAB: 02400 CIN: S

Il 15% della popolazione mondiale \u00e8 sotto sfratto. \u00c9 un dato dell\u2019Aia, l\u2019Alleanza Internazionale degli abi- tanti, che ha indetto per il 4 ottobre la:\u201cGiornata mondiale

Sfratti Zero\u201d

Se nel resto del mondo non si sta bene, a Bologna non si sta meglio. Per chiunque scelga di vivere sotto le Due Torri, italiano o straniero, uomo o donna, studente o lavorato- re, trovare una sistemazione che non costi circa la met\u00e0 del proprio reddito mensile \u00e8 un\u2019impresa epica.

Questo problema s\u2019intreccia, in questi mesi con un\u2019altro non meno drammatico: gli sfratti. Una stima precisa di quante persone a Bologna rischino di perdere la casa nei prossimi mesi \u00e8 difficile da ottenere. Si parla di circa500 sfrat- ti, ma \u00e8 una valutazione per difetto.

La nuova Giunta Comunale bolo- gnese si \u00e8 insediata dichiarando, per voce del sindaco Sergio Cofferati, il proprio forte impegno nellar i s o l u z i o n e dei problemi legati alla casa.

Noi ci aspettiamo una drastico
cambiamento nella gestione delle
politiche abitativerispetto agli

anni passati. E ci auguriamo che le centinaia di persone sotto sfratto non si tramutino in altrettanti senza fissa dimora.

Fuori di casa

Quante volte ci \u00e8 capitato di fare i nostri bagagli per andare da un\u2019altra parte! Dalla saletta del ricovero notturno Beltrame fino al Capannone di via Libia atraverso almeno altri dieci posti. Ogni volta ci siamo sforzati di portare con noi lo spirito forte di Piazza Grande, facendo vivere quei luoghi, incontrando la citt\u00e0, realizzando vere opere di recupero urbano, soprattutto nel caso della Rimessa di via Libia. E\u2019 inevitabile per\u00f2 che ogni volta si perda qualcosa. Denaro, prima di tutto: i traslochi costano soldi, e fatica e ricomin- ciare sempre da zero non ci permette certo di crescere.

L\u2019incendiodello scorso Luglio continua a
fare i suoi danni.

Le attivit\u00e0 dell\u2019Associazione non sono tutte ferme, ma sono separate e rallentate da una situazione di ristagno.

Noi ci siamo abituati a lavorare in posti impossibili, con pochi mezzi e grande fati- ca, ma la vera forza di Piazza Grande sono sempre state leo p p o r t u n i t \u00e0 che questa realt\u00e0 poteva dare ad altre persone: parteci- pare a progetti, conoscere altre persone, intraprendere percorsi di recupero, svilup- pare le proprie capacit\u00e0. Queste sono le opportunit\u00e0 che oggi fatichiamo a garantire alle persone. La solidariet\u00e0 di voi lettori \u00e8 stata straordinaria e ci ha permesso di rial- zare la testa; l\u2019ospitalit\u00e0 degli amici di

Nuovamenteci ha permesso di lavorare al

meglio; lo stand alla Festa dell\u2019Unit\u00e0 di Parco Nord capitanato dalla nostra Sartoria \u00e8 stato un grande successo e un bel momento per incontrare le facce e stringere le mani delle persone che ci hanno sostenu- to. La sera del 30 settembre scorso abbia-

mo incontrato di nuovo l\u2019affetto di Bologna nei nostri confronti grazie ad una splendida festa regalataci daA r c i g a y ,

ArciLesbica, La tavola delle donne e
Notte Freak: una serata particolare che

racconteremo con un servizio nel prossimo numero. Infine dalla Festa dell\u2019Unit\u00e0 di Bologna arriva, nel piazzale di via Libia, un grande stand che conterr\u00e0 (speriamo al pi\u00f9 presto) le nostre attivit\u00e0 commerciali: il mercato dell\u2019usato e la sartoria.

Tutto questo \u00e8 tanto, tantissimo, ma non pu\u00f2 risolvere del tutto la nostra situazione. Trovare la struttura adeguata alle nostre esigenze si sta rivelando sempre pi\u00f9 difficile e i tempi della politica si stan- no rivelando quelli di sempre. Comunque continuiamo ad avere una sincera fiducia nelle istituzioni (Regione, Provincia e Comune di Bologna) che, sin da subito, si sono rese disponibili ad aiutarci a continua- re il nostro lavoro. Almeno fino all\u2019appun- tamento del 17 Ottobre: la Notte dei

Senza dimora(nota anche come Euro

Sleep-out) quando inviteremo tutti a dor- mire fuori con noi. Per vedere l\u2019effetto che fa e per fare festa insieme. I dettagli nella pagina accanto.

Per concludere, non ci basta ringraziare a parole tutti quelli che ci hanno aiutato in questi mesi: quando qualcuno ti da\u2019 qual- cosa in pi\u00f9 devi fare altrettanto. E\u2019 cos\u00ec che dal numero scorso (per chi non se ne fosse accorto!) abbiamo aggiunto un foglio in pi\u00f9 a questo giornale. Quattro pagine in

pi\u00f9 allo stesso prezzo.
Dal 1993 fino ad oggi il prezzo di questa
rivista \u00e8 rimasto invariato: offerta libera.
Alla faccia dell\u2019euro e dell\u2019inflazione!
Fine
Foto.L\u2019entrata della vecchia sede di Via Libia 69
In questo numero

\u00bb Ai lettori, pag 2
\u00bb Sleep Out, la notte dei senza fissa dimora, pag 3
\u00bb Inchiesta del mese. Fuori di casa, pag 4, 5, 6, 7
\u00bb I progetti Asvo, pag 8, 9, 10, 11,
\u00bb Dal basso verso l\u2019alto, pag 12
\u00bb Le pagine dell\u2019Associazione, pag 13, 14, 15
\u00bb Numeri e indirizzi utili, pag 16

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ottobre duemilaquattro
2
Foto: Angel\u00f2 al nostro stand della Festa dell\u2019Unit\u00e0 a Parco Nord
seconda
Piazza Grande

Giornale di strada di Bologna
fondato dalle persone
senza fissa dimora

Registrato presso il Tribunale
di Bologna il 15/09/1995 n\u00b06474
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Propriet\u00e0:
Associazione Amici di Piazza Grande
Direttore responsabile:
Antonino Palaia
Direttore Editoriale:
Massimo Macchiavelli
Caporedattore:
Massimiliano Salvatori
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Redazione:
via Libia, 69 40138 Bologna
Tel. 051 342 328
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www.piazzagrande.it
redazione@piazzagrande.it
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Distribuzione: Antonino Palaia
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Webmaster:Jacopo Fiorentino
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Impaginazione:
Massimiliano Salvatori
Idea Grafica:
Ass. Amici di Piazza Grande
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Immagini:

La foto in prima pagina \u00e8 di Jacopo Fiorentino. La foto di pagina 14 \u00e8 dello studio Giordano-Sestini. Le altre foto provengono dall\u2019archivio di Piazza Grande.

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In Redazione:

Massimo Macchiavelli, Massimiliano Salvatori, Leonardo Tancredi, Jacopo Fiorentino.

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Hanno collaborato a questo numero:
Alberto Benchimol, Antonio Dercenno,
Giuseppe Marongiu, Emanuela Tomaselli
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Chiuso in redazione il: 09.10.04
Stampa: Nuova Cesat Firenze
Ai lettori

I dati relativi alla diffusione della povert\u00e0 in Europa sono in conti- nuo aumento.

La distribuzione della povert\u00e0 non \u00e8 uniforme negli Stati Membri e, secondo i dati forniti recentemente da EUROSTAT, interessa il 15% del territorio europeo; le zone pi\u00f9 toc- cate sono quelle situate nel Sud dell\u2019Europa (Portogallo, Italia, Grecia, Spagna) o \u201cin periferia\u201d (Irlanda); quelle meno interessate sono i Paesi scandinavi, il Lussemburgo ed il Belgio.

Le categorie pi\u00f9 vulnerabili e a

rischio sono sostanzialmente tre: i giovani con meno di 25 anni che non hanno trovato ancora un impie- go, le donne e gli anziani, soprattut- to quelli che vivono in regioni pi\u00f9 povere rispetto al resto del territorio nazionale.

La distribuzione dei redditi nei diversi Paesi europei rivela una geografia delle disuguaglianze eco- nomiche che sembra collegata al livello di reddito pro capite: i Paesi pi\u00f9 ricchi sono anche quelli in cui il livello della diseguaglianza \u00e8 ten- denzialmente pi\u00f9 basso.

In questa ottica, l\u2019Italia si situa a

met\u00e0 strada tra i Paesi dell\u2019Europa meridionale e quelli dell\u2019Europa centrosettentrionale. Nel nostro Paese la povert\u00e0 si concentra al Sud (20,6%) con un indice quasi cinque volte maggiore di quello del Nord (4,4%) ed il doppio della media nazionale.

E\u2019 stato calcolato che in Europa 52 milioni di persone vivono in situazioni di povert\u00e0; sono 17 milio- ni i disoccupati e, una persona su sette \u00e8 minacciata dalla povert\u00e0 e dall\u2019emarginazione sociale. E\u2019 diffi- cile stabilire una soglia - un para- metro al livello europeo - al di sotto della quale si vive in condizioni di

povert\u00e0 e di esclusione sociale; si parla di povert\u00e0 quando le risorse a disposizione di una famiglia sono insufficienti a garantire un adeguato livello di benessere rispetto ad uno

standardpredefinito.

Nel tentativo di elaborare un crite- rio uniforme per individuare le situazioni a rischio e di arrivare ad una definizione oggettiva di \u201cpovert\u00e0\u201d si usano, come indicatori, la mancanza di un lavoro sicuro, la mancanza di alloggi, la carenza di una formazione professionale, l\u2019a- nalfabetismo e l\u2019insufficiente prote- zione sociale e sanitaria.

Dall\u2019Eurostat una mappa della povert\u00e0 in Europa
Sleep Out, la notte dei senza dimora
Bologna, \u201804

L\u2019Organizzazione delle nazioni unite ha dichiarato il 17 ottobre \u201cGiornata mondiale per la lotta alla povert\u00e0\u201d. In Italia l\u2019iniziativa \u00e8 recepita dal giornale di strada Terre di mezzo, che ha coordinato in molte citt\u00e0 italiane la Notte dei senza dimora.

Piazza Grande aderisce alle mani- festazioni bolognesi in collabora- zione con l\u2019Associazione Giovanni XXIII. Saremo in piazza maggiore la sera del 17 con uno spettacolo teatrale della Fraternal Compagnia e con un intervento di Antonio Mumolo, coordinatore del gruppo Avvocato di strada.

Inoltre, per quella sera, il tendone allestito in via Libia 69, sar\u00e0 aper- to a tutti, senza tetto e non. Chi verr\u00e0 a trovarci trover\u00e0 un piatto caldo e un po\u2019 di compagnia. Allo stesso tempo il servizio mobile di sostegno effettuer\u00e0 un\u2019uscita straordinaria nelle vie della citt\u00e0 e nella stazione ferroviaria.

A Bologna come a Milano, Roma, Padova, Genova, Lecco, Trento, Verona, Pisa ci saranno manifestazioni di piazza che coin- volger\u00e0nno tutti i cittadini che vogliano trascorrere una notte all\u2019addiaccio insieme a chi a dor-

mire in strada \u00e8 stato costretto.

Prima di sera, per\u00f2, ci sar\u00e0 spazio per l\u2019informazione (le manifesta- zioni sono organizzate nella mag- gior parte dei casi dai giornali di strada cittadini) sul tema delle nuove povert\u00e0 e dell\u2019esclusione sociale, e per la festa con concerti, teatro, animazioni di strada. In molti casi parteciperanno esponen- ti delle amministrazioni locali che si confronteranno con le associa- zioni impegnate sul fronte dei senza tetto e con donne e uomini che vivono il problema sulla loro pelle.

Per gli amministratori sar\u00e0 un\u2019occasione per conoscere i biso- gni e le difficolt\u00e0 di chi vive in

strada e magari, aggiustare il tiro
delle politiche sociali.

La notte dei senza dimora ha radici decennal, e si ispira all\u2019\u201dEuro-sleep out\u201d, manifesta- zione organizzata per la prima nel \u201894 da Piazza Grande assieme alla Fiopsd e all\u2019Assessorato per le Politiche Sociali del Comune di Bologna.

La prima manifestazione, un momento di confronto tra le perso- ne che lavoravano nel campo delle persone senza fissa dimora, culmi- nava, come il prossimo 17 ottobre, con una iniziativa in Piazza Maggiore. Musica e vari spettacoli seguiti da una notte all\u2019addiaccio organizzata insieme all\u2019

Associazione Sopra i Ponti. Nella tendopoli allestita in Piazza Re Enzo passarono la notte senza dimora e famiglie di immigrati senza casa. La manifestazione si concluse il giorno successivo con una spaghettata in Piazza Re Enzo.

La manifestazione fu il primo Convegno Nazionale dei giornali di strada che nascevano in quegli anni. Da allora in poi per tutti i giornali di strada del mondo (www.street-papers.org) il 17 otto- bre \u00e8 da sempre la giornata pi\u00f9 importante dell\u2019anno. \u201cTerre di mezzo\u201d ha proposto gi\u00e0 nel 2000 la prima edizione della \u201cNotte dei senza

dimora\u201d. Il primo anno si svolse solo a Milano, con la collaborazione del giornale di strada \u201cScarp de\u2019 tenis\u201d e l\u2019affluenza di ben 124 sac- copelisti

solidali.

Nel 2001 la Notte si \u00e8 allargata, svolgendosi a Milano e a Roma. Nel 2002 la manifestazione \u00e8 stata celebrata in ben 11 citt\u00e0 diverse (Milano, Roma, Genova, Firenze, Venezia, Verona, Vicenza, Viareggio, Lecco, Pavia e Trento) con ben 403 persone disposte a dormire fuori.

Fine
Foto. Immagine di una delle scorse edizioni dello Sleep-Out

La notte del 17 ottobre Bologna \u00e8 invitata a stare in strada con i senzatetto, per saperne di pi\u00f9 sulla loro vita e condiverne le difficolt\u00e0. Piazza Grande parteciper\u00e0 all\u2019iniziativa. \u00c9 un invito alla solidariet\u00e0 che viene nella Giornata mondiale contro la povert\u00e0.

3
ottobre duemilaquattro
terza
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