È con viva soddisfazione che l'Amministrazione del Comune di Cuasso
al Monte ha dato corso alla ristampa di questa pubblicazione su: "Il Ca-
stello di Cuasso " in un momento particolarmente significativo per la vita
comunale.
Infatti, a seguito del nuovo ordinamento sulle autonomie locali appro-vato con la legge 142/90, anche il nostro Comune si è dotato dello Statu-to, carta fondamentale con la quale
i
cittadini cuassesi si riconoscono co-
me comunità, assumendo il ruolo di protagonisti della vita amministrativa
comunale; ruolo da esercitare con impegno e partecipazione, nell'ambito
delle possibilità concesse dallo Statuto, riscoprendo la voglia di impe-
gnarsi per il bene della comunità.
Inoltre, con Decreto del Presidente della Repubblica n. 6527 del
20.10.90, sono stati concessi al Comune il Gonfalone, di cui ne era sprov-
visto, e lo Stemma, come riprodotto in questa pubblicazione, dando così
valore giuridico agli emblemi che rappresentano l'immagine del Comune.
Il
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rinnovarsi dell'attenzione verso il Castello, in questo momento, assu-
me, pertanto, un particolare significato storico.
Occorre promuovere nuove iniziative per conoscere, innanzitutto, equindi recuperare e valorizzare i resti ed i luoghi del Castello (popolar-
mente detto "Castelasc ") in termini di fruizione turistico-culturale, in mo-
do da coinvolgere la collaborazione ed il contributo degli Enti sovraccomunali, riscoprendo così l'avvento di Cuasso nella storia.
Al prof. Adelio Bianchi che ha curato l'opera, nonchè ai collaboratori
don Carlo Bertoni, già Parroco di Cuasso al Piano, e Giovanni Grigna-
schi, nostro concittadino ed appassionato ricercatore di storia locale, rin-
noviamo l'apprezzamento per il lavoro a suo tempo svolto.Cuasso, anno 1992
IL SINDACO
Marino Sturaro