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PdE
. Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente
© StudioZuliani: via De Mori, 17 - 36100 Vicenza - telefono e fax 0444.505717 - www.studiozuliani.net - e-mail zuliani@goldnet.it
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 Anno 2, n. 5Ottobre 2006Registrazione del Tribunale diVicenza n° 1114 del 02.09.2005Redazione: Via De Mori, 1736100 Vicenzatel. e fax 0444.505717
Rivista di psicologia applicata all’emergenza, alla sicurezza e all’ambiente
Sommario:Editorialepag. 1Teatro Verdi di Pordenone:comportamenti duranteun’evacuazionepag. 2Un modello di procedura diintervento psicologico incasi di emergenzaextraospedaliera: l’esempiodi Madridpag. 5La Casa di riposo che glianziani vorrebberopag. 8Intersezionipag. 11
E
DITORIALE
 
Come di consueto abbiamo cercato di offrirvi contenuti validi,capaci a nostro avviso di incontrare i vostri interessi: ad esempio, inSpagna quali procedure di intervento vi sono nel campo dellapsicologia dell’emergenza?Prima però di lasciarvi alla lettura di questo e degli altri articoli delquinto numero di PdE, vorrei sottolineare la ristrutturazione del sitostudiozuliani.net. Non si tratta solo di un restyling grafico, ma di unosforzo per rendere i suoi contenuti più chiari e accessibili a tutti.Sin dall’home page si nota che attorno a StudioZuliani si sono creatidue poli di interessi. Il primo, più strettamente professionale, siconcretizza nelle attività di consulenza, ricerca e formazione. Abbiamo scelto di mettere a disposizione relazioni più approfondite,contenuti originali, ricerche, correndo certamente il rischio di fornireindirettamente il nostro know-how, ma siamo consapevoli che laforza del nostro gruppo di lavoro risiede proprio nella capacità diaffrontare ogni tema in tutte le sue sfaccettature e novità. Lungi danoi il pensiero di applicare formule ripetitive ai complessi problemiche sorgono nel campo dell’emergenza e della sicurezza.Il secondo polo di interessi continua e approfondisce la volontà didiffusione culturale nelle aree della psicologia dell’emergenza, dellasicurezza e prevenzione, dell’ambiente.Ideale punto di incontro è questa rivista che, con i suoi 1.480abbonati, rappresenta una giovane ma rilevante realtà a livellonazionale. Due dati sulla diffusione di PdE ci confortano in modoparticolare: è letta omogeneamente su tutto il territorio nazionale e,pur presentandosi come rivista di psicologia, il 75% dei suoi lettorinon sono psicologi. Altro motivo di soddisfazione le e-mail chericeviamo, ricche di spunti, riflessioni, suggerimenti. L’impegnofuturo, naturalmente, è di migliorare quanto di buono è stato fattofinora.Buona lettura. Antonio Zuliani
 
PdE
Direttore responsabile
Mauro Zamberlan
 
Direttore scientifico
 Antonio Zuliani
Redazione:
Lucia De Antoni, Roberto DeFilippo.
Hanno collaborato a questo numero:
 Agatino Carrolo(ingegnere, comandanteprovinciale VVF diPordenone), Ilaria Corbella,Teresa Pacheco Tabuenca(psicologa SAMUR – PCMadrid), Stefano Zanut(architetto, comando VVF diPordenone)
 
 
PdE
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COMPORTAMENTI DURANTEUN
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ULIANI
 
Il 6 dicembre dell’anno scorso 900 spettatori sono stati costretti a evacuare il Teatro Verdi di Pordenone: un’occasione preziosa per analizzare i loro comportamenti.
Nella serata del 6 dicembre, mentre circa 900spettatori stavano attendendo l’inizio delmusical “Pinocchio”, programmato presso ilteatro Verdi di Pordenone, una voceautomatica li ha invitati a lasciare la sala:un’eccessiva presenza di fumo da sigarettaall’interno di uno dei camerini aveva attivatol’impianto di rivelazione fumi.I presenti hanno abbandonato la sala senzaevidenti segni di panico e dopo circa 15minuti, una volta accertata l’infondatezzadell’allarme, sono potuti rientrare nel teatroper assistere allo spettacolo.Il locale Comando provinciale dei vigili delfuoco ha colto l’occasione per tentare unaricognizione sui comportamenti dellepersone durante l’evento, con l’obiettivo diindividuare eventuali elementi di criticità daconsiderare nella elaborazione dei piani diemergenza ed evacuazione nei locali dipubblico spettacolo.È stato quindi predisposto un appositoquestionario, in parte inviato via e-mail agliabbonati tramite la direzione del teatro, inparte consegnato e raccolto dai vigili delfuoco stessi nell’ambito di altremanifestazioni teatrali, peraltro diffondendol’iniziativa attraverso i media locali.Nonostante lo sforzo, solo 55 persone hannorisposto, togliendo la possibilità di condurreanalisi statistiche significative, ma sufficientiper proporre alcune riflessioni utili.Emerge subito una palese differenza tra ladisponibilità a rispondere al questionarioespressa dalle femmine (79%) rispetto aquella dei maschi (21%), situazioneriscontrata anche nell’indagine condottadurante l’esercitazione all’ipermercato Auchan di Mestre (la relazione sull’indagine èstata pubblicata nel secondo numero diPdE).Quasi tutti gli intervistati (95%) si erano giàrecati altre volte al teatro e per l’81% erano inplatea. Considerando quindi la dislocazioneambientale degli intervistati, il campione puòconsiderarsi sufficientemente omogeneo.Un interrogativo importante riguarda l’utilizzo,da parte della popolazione, dei segnali diemergenza, previsti dalle vigenti normative.Interessante notare come le piantine delteatro, con i relativi percorsi da utilizzare perl’evacuazione, siano state notate da unabassa percentuale di spettatori (39%), control’87% che ha notato la dislocazione delleuscite di emergenza. Ciò non stupisce se siconsidera da un lato la loro scarsa visibilità,dall’altro il loro difficile utilizzo. Chi lepredispone, spesso, opera una semplicetrasposizione della pianta tecnica dell’edificiosenza considerare la difficoltà della sualettura in rapporto all’orientamento spaziale(in particolare per donne, anziani e bambini)e della corretta interpretazione dei simboliutilizzati.Il segnale di allarme è stato interpretatocome falso dal 51% delle persone intervistatee come vero dal rimanente 49%. L’analisiqualitativa evidenzia che 21 donne hannoconsiderato vero l’allarme (50%,) mentre talepercentuale scenda al 36% tra i maschi. Conil crescere dell’età si tende a considerarefalso il segnale. Infatti, se il 60% degliintervistati sotto i 40 anni lo considera vero,tale percentuale scende al 40% sopra i 40anni di età.Come ricordato in precedenza il segnale diallarme consiste in un messaggio
 
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preregistrato, diffuso in sala. La scelta di unastrategia di questo tipo presenta due aspettirilevanti: la preregistrazione permette dicostruire un messaggio meditato e “letto”con tono controllato, d’altro canto puòrenderlo incolore e non modulato secondo leesigenze del momento. Diventa pertantointeressante comprendere come questospecifico messaggio sia stato percepito dagli
Tabella n. 1: valutazione del segnale di allarme
spettatori. Per procedere in questa analisi èstato chiesto loro di valutarlo, su di una scalaa sette gradi, all’interno di tre coppie diattribuzioni:
 
comprensibile – incomprensibile;
 
sereno – inquietante;
 
perentorio – indifferente.I risultati ottenuti sono stati i seguenti:Premesso che il risultato medio attesoera 3, possiamo osservare come ilmessaggio sia stato omogeneamentecomprensibile. Per quanto riguardagli altri due binomi, si continua ariscontrare un’omogeneità neirisultati, anche se la loro collocazionesi sposta più decisamente sulla lineamediana degli estremi valutabili.In tutte le situazioni di allarme, quando vieneinviato un messaggio di emergenza ilproblema di fondo risiede nel fatto che a talecomunicazione sia attribuita fondatezza, eche le persone si comportino diconseguenza. Questo è un tema moltocomplesso in quanto a determinare lareazione delle persone concorro molti fattori,quali: le pregresse esperienze di emergenza,le informazioni in loro possesso sui pericoli esulle relative procedure da seguire, ilmessaggio inviato, la reazione delle altrepersone presenti, in relazione anche al lororuolo nello scenario.Le reazioni di persone significative o diriferimento, ad esempio i Vigili delFuoco o il personale del teatro,possono determinare o controllare lepossibili reazioni da panico.La tabella seguente riporta le analisialcune di queste variabili.Da notare che l’elemento piùdeterminante, per coloro che hannoritenuto vero l’allarme, è rappresentatodalle persone con cui si era andati ateatro, mentre è rappresentato dalcomportamento dei Vigili del Fuocoper coloro che lo hanno ritenuto falso. Ciòsembra indicare due aspetti, peraltro giàconosciuti.In primo luogo la forza del gruppo dei parinel determinare le reazioni dei singoli edall’altro la capacità rassicurante determinatadall’atteggiamento di coloro che vengono
Tabella n. 2: elementi di conferma del segnale di  allarme
 
considerati esperti o, comunque, detentori diun sapere e di una possibilità di intervento,come sono stati giudicati, in questo caso, iVigili del Fuoco. Se poco si può operare sullareazione della folla, molto si può faresull’atteggiamento che assumono icomprensibile-incomprensibilesereno –inquietanteperentorioindifferenteTutti 1,78 2,98 3,50Tra chi lohaconsideratoVero1,72 3,27 3,36Tra chi lohaconsideratoFalso1,89 2,59 3,41Donne 1,72 3,27 3,36SegnalestessoLepersonecon cuisonoandatoa teatroIlpersonalediserviziodel teatroLe altrepersoneI VigilidelFuocoTutti 2,13 3,42 3,33 3,94 2,23Vero 1,80 1,61 3,35 4,13 2,52Falso 2,29 3,68 3,32 3,75 1,91
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