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La testimonianza della ChiesaArmenanelle parole di Nerses Bedros XIXTarmouni
S
ua Beatitudine Nerses Bedros XIX, Catholicos Patriarca diCilicia degli Armeni, s’impegnada sempre per la sua Chiesa, di cui vamolto fiero, tanto da chiedere e ottenere– nel febbraio 2008 – la dedicazionedi un cortile vaticano a san Gregoriol’Illuminatore. Fu Gregorio, infatti, aconvertire il reTiridate III nel 301 d.C.e con lui l’Armenia intera, evangelizzata– secondo la tradizione – dagli apostoliTaddeo e Bartolomeo. E fu il monacoMesrob Mastoc a inventare, nell’anno406, l’alfabeto armeno, sigillando così ilprofondo attaccamento della gente allafede cristiana. Sua Beatitudine Nerses èalla guidadella Chiesa Armena dadieci anni.Parlandodel suoclero,in questo particolare Anno Sacerdotale,ha detto: «Il sacerdote armeno capiscenel suo profondo ed è convinto che ilseme dei martiri costruisce la chiesa [...]Egli vuole riposare il suo corpo dopola morte sotto una croce di pietra, chetestimonia la sua attesa del regno diDio. Prego per loro affinché sianoamanti della verità, rispettosi degliuomini e delle donne, sia vivi chedefunti, e che veglino aspettandol’aurora della giustizia e della pace».
Beatitudine, quali sono le prospettivefuture del Medio Oriente cristiano?
«Per parlare di prospettive per le Chiesecattoliche del Medio Oriente èimportante sottolineare le
difficoltàattuali
, che avranno un pesante impattosul loro vicino futuro. C’è prima ditutto la grave realtà del progressivoaffievolirsi di queste comunità a causadell’emigrazione, con tutte le sueconseguenze. Segue la situazionepolitica instabile in tutta la regione,o quasi; e non è da meno l’attuale crisieconomica. In Libano, ad esempio,il 53% della popolazione vive sottoil livello della povertà e le possibilitàdi lavoro sono in diminuzione.Il fondamentalismo islamico èpresente: in Libano alcuni cristianisono stati trovati uccisi, è statorinvenuto per strada anche ilcorpo seminudo di una religiosa.Capite perché tutti sognanol’Occidente... fosse anche soloperché è il luogo in cui tutti,senza differenza, hanno glistessi diritti e gli stessi doveri».
Qual è il ruolo peculiare dei cristianiorientali in seno alla società?
«Il ruolo dei cristiani, e dei cattolici ingenere, nella società mediorientale èbasilare. Anche solo dal punto di vistaculturale i cattolici, depositari di unavasta cultura religioso-culturale, sonogeneralmente più colti dei loroconcittadini e hanno una mentalità piùaperta. La loro diminuzione significanon solo il venir meno dellatestimonianza cristiana, ma anchedel livello culturale nei relativi Paesi.Negli ultimi vent’anni la comunitàarmena in Libano ha chiuso 15 scuoledelle 46 esistenti; le cause sono il calodelle nascite, l’emigrazione e la povertà.Come testimonianza religiosa, bisognarilevare che oggi l’ambiente generalespinge soprattutto i giovani a esserepiù pragmatici per vivere, per lavorare,per sposarsi. I princìpi cristiani nongodono l’importanza di una volta:in Egitto il numero dei cristiani – specienon cattolici – che passano all’islamè in aumento, l’aborto è più frequentee cresce la voglia di guadagnare a ognicosto, anche sacrificando princìpimorali. C’è però da aggiungere cheoggi, in Medio Oriente, si registral’ingresso di diversi movimenti ecclesialirecenti, quali i neocatecumenali,i focolari e il movimento carismatico».
Questo cosa comporta?
«Essi, abbracciando ogni fascia sociale,sono frequentati da fedeli di tutti i ritie di tutte le diverse confessioni.In questo modo sta nascendo unacomunità cristiana più “adulta”
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