/  14
 
    r     i    c    e    r    c    a
L
’industria
dei
Laterizi •
marzo aprile 
2008 • 110
88
D.Lgs. 311/06 verrebbe così sostituito dal seguente:
Veri
ca, in tutte le zone climatiche ad esclusionedella F, per le località nelle quali il valore mediomensile dell’irradianza sul piano orizzontale, nelmese di massima insolazione estiva, I
m,s
, sia maggioreo uguale a 290 W/m
2
, che il valore del modulo dellatrasmittanza termica periodica Y
ie
delle pareti opa-che verticali, orizzontali o inclinate, di cui al comma11 dell’allegato 1, sia inferiore a 0,12 W/m
2
K
”.Limitare il prodotto tra il fattore di attenuazione (fd)e la trasmittanza termica stazionaria (U), eliminandoanche il limite di massa super
ciale, determinereb-be in tal modo la possibilità di realizzare pareti conbassa inerzia termica ed elevata capacità coibentee, all’estremo, strutture realizzate interamente conmateriale isolante.
 VALUTAZIONE E VERIFICHE SUL CAMPOI
MPORTANZA 
 
DEL
 
COMFORT 
 
E
 
DEI
 
CARICHI
 
INTERNI
 
IN
 
FASE
 
ESTIVA 
Da studi effettuati con monitoraggi e simulazionidi edi
ci campione è risultata veri
cata l’ef
caciadell’approccio con la trasmittanza termica periodicaY
ie
per ottimizzare il risparmio energetico nella clima-tizzazione di un edi
cio. Riconducendo il problemaestivo essenzialmente ai
ussi entranti dall’esterno(irraggiamento solare e trasmissione conduttiva del-le pareti esterne), al
ne di ridurre il contributo deicarichi esterni, la limitazione della Y
ie
, in effetti, pre-senta una sua validità.Tuttavia, è risultato che, laddove vengano consideratianche i carichi interni, l’uso di un involucro leggero efortemente coibente è controindicato, non tanto dalpunto di vista del risparmio energetico, ma soprattut-to dal punto di vista del comfort abitativo.
L
 A 
 
CAPACITÀ 
 
TERMICA 
 
 AREICA 
 
INTERNA 
 
PERIODICA 
(C
IP
 )
Per risolvere tali problemi, si è provato ad introdurre,congiuntamente ai limiti sulla trasmittanza termicastazionaria e trasmittanza termica periodica (chetengono conto di
carichi esterni
,
sfasamento termico
 e
fattore di attenuazione
), un limite che considerianche i
carichi interni
, e più precisamente la
capaci-tà termica areica interna periodica
(C
ip
).
Attraverso monitoraggi e analisi parametriche di uncaso di studio si dimostra l’importanza dell’inerziatermica interna dell’involucro in estate, soprattut-to in presenza di elevati carichi interni.Si presenta la proposta di un limite inferiore dellacapacità termica areica interna periodica, da intro-durre nei decreti attuativi del D.Lgs. 311.
LA SITUAZIONE ATTUALED. L
GS
. 311/06
E
 
SUE
 
CONSEGUENZE
Il recente D.Lgs. 311/06 si concentra essenzialmentesul risparmio energetico in fase invernale, limitando siai valori di trasmittanza termica dell’involucro esternoU che il fabbisogno di energia primaria dell’edi
cio.Il comfort termico in fase estiva viene considerato in-troducendo un limite inferiore di massa super
ciale M
s
 pari a 230 kg/m
2
nelle località più soleggiate (in cui I
m,s
290 W/m
2
, lettera b del comma 9, dell’allegato I).Si rendono accettabili tutta una serie di pareti condiversa posizione reciproca tra isolante termico emassa (pareti a cappotto, a cassetta e con isolantesul lato interno), alcune delle quali presentano grossiproblemi riguardo al surriscaldamento estivo e allaveri
ca igrometrica.Inoltre, in certe situazioni (dove non è obbligatoria laveri
ca di massa super
ciale) è consentito raggiunge-re le trasmittanze
ssate usando solo materiali legge-ri e coibenti.
L
 A 
 
TRASMITTANZA 
 
TERMICA 
 
PERIODICA 
Attualmente, in attesa dell’emanazione delle “lineeguida” per la certi
cazione energetica degli edi
ci, èin discussione ed analisi una proposta di modi
ca delD.Lgs. 311/06 la quale prevede che, per ridurre il fab-bisogno energetico estivo, venga eliminato il limitedi 230 kg/m
2
sulla massa super
ciale dell’involucro,sostituendolo, sempre per le località più soleggiate,con un limite sulla trasmittanza termica periodicaY
ie
= fd • U [W/m
2
K] pari a 0,12 per le pareti opacheverticali, orizzontali o inclinate (con fd “fattore diattenuazione”).Il testo della lettera b), del comma 9, dell’allegato I, al
DI
 
C. Di Perna
*
, F. Stazi
**
, A. Ursini Casalena
**
, A. Stazi
***Dipartimento di Energetica, Università Politecnica delle Marche, Ancona**Dipartimento di Architettura Costruzioni e Strutture, Università Politecnica delle Marche,Ancona
Massa e comfort:necessità di una adeguata capacitàtermica areica interna periodica
 
L
’industria
dei
Laterizi •
marzo aprile 
2008 • 110
8989
    r     i    c    e    r    c    a
C
OMPRENDERE
 
LA 
 
 VALIDITÀ 
 
DI
C
IP
È stato assunto un caso di studio reale, caratterizzatodalla presenza di elevati carichi interni – l’Istituto diIstruzione Superiore “A. Einstein, A. Nebbia” di Lo-reto (
g. 1) – sul quale sono stati effettuati monito-raggi, simulazioni in regime dinamico con il softwareEnergyplus (
g. 2), messa a punto di modelli virtualie analisi parametriche.Queste ultime sono state effettuate su un “trancio”
Fig. 1 – La scuola assunta come caso di studio (vista sud).Fig. 2 – Il caso di studio simulato con il software Energyplus.Fig. 3 – Lo studio si è concentrato su una sezione “adiabatica”dell’edificio simulato.
dell’edi
cio, sezionato in corrispondenza di un’aula,da cielo a terra, e sono stati analizzati
ussi e tempe-rature super
ciali (
g. 3).Le variazioni parametriche applicate al sistemahanno riguardato le condizioni climatiche esterne,la destinazione d’uso, i carichi interni, la tipologiadi involucro esterno, la percentuale di super
cievetrata e l’utilizzo o meno di ventilazione naturale.In particolare, sono state studiate 3 zone climati-che (Palermo, Ancona e Bolzano), 2 tipologie d’uso(scuola e residenza), vari livelli di carico interno.Inoltre, sono state analizzate 4 percentuali di su-per
cie vetrata, corrispondenti a 1/8, 1/6, 1/4, 1/3della super
cie calpestabile. In
ne, sono state simu-late due modalità di uso degli ambienti interni: unacorrispondente ad un uso tradizionale, con un’aper-tura giornaliera delle
nestre per il ricambio d’aria(definita nei grafici come “ventilazione diurna”);l’altra caratterizzata da una ventilazione notturnadalle 20 alle 7 del mattino, con ricambi d’aria varia-bili tra 2 e 4 vol/h.I casi di studio ottenuti sono stati analizzati dal pun-to di vista del comfort e dei consumi inserendo 5tipologie diverse di parete esterna e 5 tipologie dicopertura.All’interno del “trancio”, lo studio si è concentrato su:un’aula del terzo piano (cioè ad un piano interme-dio), variando la tipologia del solo involucro ester-no (pareti da P1 a P5, pareti reali R1 ÷ R7);un’aula all’ultimo piano (cioè ad un piano sottotetto;
gg. 4 e 5), variando la tipologia costruttiva: l’invo-lucro esterno (pareti P1 e P5), la copertura (tetti daT1 a T5) e il solaio interpiano. Con diverse combina-zioni di queste strutture, si è analizzato un edi
cioad alta inerzia, uno di tipo misto ed uno leggero.
TIPI DI COMPONENTI EDILIZI STUDIATI
Sono state elaborate 5 tipologie di pareti
ttizie carat-terizzate da determinati limiti per trasmittanza termi-ca stazionaria e periodica (U
0,4 W/m
2
K per Anconaal 2008; Y
ie
 
0,12 W/m
2
K). In particolare, le tipologiesono state elaborate a parità di Y
ie
= 0,10 W/m
2
K, au-mentando di volta in volta lo spessore dell’isolante ediminuendo lo spessore di massa inerziale della strut-tura verticale dell’involucro (mattoni pieni) in mododa mantenere costante il valore
ssato di Y
ie
(
g. 6).Inoltre, sono stati simulati 5 sistemi di copertura condiversa posizione di isolante e massa: (
g. 7).
I RISULTATI OTTENUTI Y 
ie
 
OTTIMALE
 
DAL
 
PUNTO
 
DI
 
 VISTA 
 
DEL
 
RISPARMIO
 
ENERGETICO
RI
-
DUZIONE
 
DEI
 
CARICHI
 
ESTERNI
 )
Fissare il parametro di trasmittanza termica periodi-ca ad un valore basso (Y
ie
= 0,10 W/m
2
K) si è dimo-strato ottimale per ridurre al massimo l’ingresso deicarichi termici dall’esterno, e può sostituire le con-dizioni sullo sfasamento e sul fattore di attenuazionedel
usso termico che giunge all’interno.
 
    r     i    c    e    r    c    a
L
’industria
dei
Laterizi •
marzo aprile 
2008 • 110
909090
Fase invernale
Se si considerano le 5 tipologie di pareti prese inesame, a parità di trasmittanza termica periodica, esi confrontano le temperature super
ciali interne asud, si nota chiaramente come sia solo la U a con-dizionarne fortemente il comportamento. Le paretiche si comportano meglio sono infatti quelle con bassivalori di trasmittanza termica stazionaria.Per l’edi
cio scolastico è stata ottenuta la tabella I,dove è evidente come le temperature super
ciali in-terne diminuiscano notevolmente all’aumentare del-la trasmittanza termica U: dalla parete P5 (con U =0,135 W/m
2
K) alla parete P1 (con U = 0,392 W/m
2
K).La stessa cosa accade per l’edificio residenziale(tab. II), in cui la parete P5 (costituita da solo coi-bente) registra temperature super
ciali superiori dicirca 2°C rispetto a P1 (la parete con inerzia internapiù elevata).
Figg. 4, 5 – Analisi parametriche sulla superficie finestrata di un’aula all’ultimo piano: variazione del rapporto tra superficie vetrata esuperficie calpestabile da 1/8 a 1/3.
P1P2P3P4P5
        i      n       t      e      r      n      o      e      s       t      e      r      n      o
sp. = 26,2 cmfd = 0,25
φ
= 8,0 oreY
ie
= 0,10 W/m
2
KU = 0,39 W/m
2
KM
s
= 320,7 kg/m
2
C
ip
= 151,7 kJ/m
2
Ksp. = 26,1 cmfd = 0,38
φ
= 7,1 oreY
ie
= 0,10 W/m
2
KU = 0,26 W/m
2
KM
s
= 237,4 kg/m
2
C
ip
= 150,5 kJ/m
2
Ksp. = 28,1 cmfd = 0,57
φ
= 6,7 oreY
ie
= 0,10 W/m
2
KU = 0,17 W/m
2
KM
s
= 154,9 kg/m
2
C
ip
= 107,1 kJ/m
2
Ksp. = 29,4 cmfd = 0,67
φ
= 6,5 oreY
ie
= 0,10 W/m
2
KU = 0,14 W/m
2
KM
s
= 113,7 kg/m
2
C
ip
= 71,0 kJ/m
2
Ksp. = 29,5 cmfd = 0,74
φ
= 5,8 oreY
ie
= 0,10 W/m
2
KU = 0,13 W/m
2
KM
s
= 72,1 kg/m
2
C
ip
= 31,9 kJ/m
2
K
Fig. 6 – Cinque tipologie di pareti poste a confronto.
14151617181920212223242501/18 00:10:00 01/19 00:10:00 01/20 00:10:00 01/21 00:10:00 01/22 00:10:00 01/23 00:10:00 01/24 00:10:00
   T  e  m  p  e  r  a   t  u  r  a  s  u  p  e  r   f   i  c   i  a   l  e   i  n   t  e  r  n  a  s  u   d   [   °   C   ]
P1P2P3P4P5
Tab. I – Temperature superficiali interne delle 5 pareti per 1 setti-mana invernale (18-24 gennaio) nell’edificio scolastico.

Share & Embed

More from this user

Add a Comment

Characters: ...