DOMENICA 13 SETTEMBRE 2009 DON GIANLUIGI VERCELLINI DIVENTA A TUTTI GLI EFFETTI UN UGGIATESE DOC, DOPO ILCONFERIMENTO DA PARTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELLA CITTADINANAZA ONORARIA
Tanta l’emozione da parte di tutta la comunità per la cerimonia di saluto all’Arciprete don Gianluigi Vercellini che, dopooltre 18 anni di permanenza ad Uggiate, andrà a guidare la parrocchia di San Carpoforo e Santa Brigida a Cam-erlata.Il culmine della mattinata, dopo la Santa Messa delle ore 10 in Chiesa Parrocchiale è stata la convocazione del Consi-glio Co-munale in seduta Solenne sul pi-azzale antistante il Municipio per il conferimento della cittadinan-za onoraria alsacerdote.DI SEGUITO RIPORTIAMO IL DISCORSO DEL SINDACO NEL CONSIGLIO COMUNALE
E’ davvero un onore per me presiedere questa seduta straordinaria e solenne del Consiglio Comunale, durante la quale verrà conferita la Cittadi-nanza Onoraria al nostro Arciprete Don Gianluigi Vercellini. Vorrei spendere ora alcune parole per ricordare quanto importante sia stata la Sua mis- sione per la nostra comunità e per spiegare le motivazioni che ci hanno spinto a conferirGli la Cittadinanza Onoraria. Anche se devo ammettere che
per me è veramente difcile separare la conoscenza personale dal ruolo istituzionale che per oltre 9 anni mi ha visto collaborare con Lui, io comeSindaco, Lui come Pastore di anime. Nei 18 anni di presenza di Don Gianluigi ad Uggiate-Trevano, dal 1991 al 2009, la nostra società ha vissuto unprofondo e radicale cambiamento, che ha riguardato aspetti di natura sociologica, quali la signicativa espansione della comunità, l’integrazionedi nuovi nuclei familiari provenienti da altri paesi, l’accresciuto benessere e livello di istruzione, ed aspetti legati al profondo mutamento del mondocattolico, in virtù di una denitiva scissione tra comunità cristiana e società civile.Le espressioni del cattolicesimo post-conciliare, che hanno portato ad un profondo ripensamento della concezione e della struttura post-tridentinadella parrocchia, hanno visto in Don Gianluigi un convinto interprete della realtà Parrocchia quale espressione della vita della comunità credente,capace di dare signicato alle molte storie delle persone e delle famiglie, in forma più compiuta rispetto a forme più dinamiche ma più selettivedi aggregazione. Don Gianluigi è stato l’interprete di quella straordinaria “civiltà parrocchiale” che ad Uggiate-Trevano ha informato l’esistenza di
intere generazioni della nostra popolazione, valorizzando le relazioni di prossimità, di condivisione, di partecipazione e solidarietà che costituiscono
l’imprescindibile essenza del Vangelo di Gesù Cristo, preziosissimi valori migrati nelle migliori espressioni della cultura laica contemporanea.Con la Sua bontà e disponibilità, Don Gianluigi ha saputo essere una preziosa guida per ognuno di noi. L’umiltà e la discrezione che Lo caratteriz
- zano da sempre Gli hanno permesso di comprendere e di interpretare lo spirito, le caratteristiche, i desideri e le usanze della nostra comunità, facen-
dolo diventare, giorno dopo giorno, una presenza vitale per il nostro paese. Per questo è davvero difcile oggi non provare rimpianto e amarezzaper un distacco quanto mai inaspettato, che si può accettare solo alla luce di un’incondizionata ducia nei disegni di Dio.
Il segno che Don Gianluigi lascerà nella nostra comunità è estremamente profondo, non solo per l’impegno profuso nella cura delle anime, ma
anche per l’attenzione con cui si è sempre occupato degli edici di culto e dei luoghi di fede del nostro paese
Desidero ricordare a questo proposito il Suo impegno nella conservazione, nell’adeguamento e nel restauro delle Chiese che si trovano sul nostroterritorio e che costituiscono il più prezioso patrimonio architettonico ed artistico di cui la nostra comunità dispone. Ma è a tutti evidente comel’opera più impegnativa sia costituita dal nuovo Oratorio, un sogno che Don Vercellini ha proposto e con forza sostenuto, e che oggi rappresentauna splendida realtà per il cammino formativo, non solo alla Fede Cristiana ma anche alla socialità e alla relazione, dei nostri ragazzi e dei nostri
giovani. Tutti noi possiamo intuire le inevitabili difcoltà e preoccupazioni nel portare a compimento un’opera di tale rilevanza, ma credo chequesta realizzazione, aperta con lungimiranza ad aspetti di risparmio energetico e basso impatto ambientale, possa per lungo tempo testimoniareuna presenza discreta ma attenta ai bisogni di una comunità che guarda al futuro.Insomma, nei suoi 18 anni di presenza ad Uggiate-Trevano Don Gianluigi ha lavorato davvero per il bene della nostra comunità, ha imparato a
conoscerla e ad amarla, e ha saputo diventare, giorno dopo giorno, uno di noi.
Proprio per questo, per non dimenticare la presenza e il servizio reso da Don Vercellini alla comunità di Uggiate-Trevano e per mantenere per sem
-pre il legame con il nostro Comune, la Giunta Comunale ha proposto la concessione della Cittadinanza Onoraria, che non è, voglio ricordarlo, una
mera questione anagraca o residenziale, ma è espressione di impegno civile, dedizione, condivisione e volontà di crescita della comunità.Pertanto, certo di interpretare i sentimenti dell’intera cittadinanza, in veste di Sindaco, in base alla deliberazione n. 38 del Consiglio Comunale del13 settembre 2009, mi onoro diconferire a Don Gianluigi VERCELLINInato ad Olgiate Comasco il 10 Giugno 1942, ordinato Sacerdote il 29 Giugno 1968, già vicario parrocchiale di Cittiglio e successivamente Prevostodella stessa comunità a partire dal 1977, nominato Arciprete di Uggiate in data 1 Giugno 1991,la Cittadinanza Onoraria di Uggiate-Trevano.
DOMENICA 11 OTTOBRE 2009 LA COMUNITA’ DI UGGIATE-TREVANO ACCOGLIE IL NUOVO ARCIPRETE DON MARIO ZIVIANISALUTO UFFICIALE DEL SINDACO
Anche noi, cittadini di Uggiate-Trevano siamo qui oggi per salutare ed accogliere il nuovo Arciprete Don Mario Ziviani, il cui ingressonel nostro Paese segna l’inizio di un percorso nuovo per tutta la comunità cristiana.Come ha ben ricordato il collega Marco Grecchi, Sindaco di Ronago, quella che riserverà il futuro sarà davvero una grande sda. Leparrocchie di Uggiate-Trevano e di Ronago dovranno infatti collaborare per creare nei fatti quella nuova “Comunità Parrocchiale”di cui ha ampiamente parlato il Consiglio Pastorale nel suo messaggio di saluto sul numero speciale delle “Campane di Uggiate”.Si tratta, certamente, di una vera e propria rivoluzione per un paese come Uggiate-Trevano, forse troppo spesso abituato a vivere la realtà parrocchiale arroccandosi sulle memorie del passato, quando Uggiate costituiva il fulcro della vita religiosa della sua anticaPieve. Don Mario stesso, nella lettera che ha inviato alle comunità parrocchiali, invita tutti a comprendere e sostenere questa nuovae grande avventura, che lo porterà a guidare la Chiesa locale attraverso le sde che, questo terzo millennio da poco iniziato, cipresenta. A questo proposito, mi sia consentito ricordare che da oltre sette anni, i comuni di Ronago e Uggiate-Trevano, insieme con
Bizzarone e Faloppio, hanno messo in atto una similare esperienza di lavoro associativo e comunitario, costituendo la straordinaria
realtà dell’Unione di Comuni “Terre di Frontiera”, che ha dato e continuerà a dare importanti risultati a favore della nostra gente.Il tempo in cui viviamo, carissimo Don Mario, è estremamente difcile: i problemi legati alle nuove povertà, alle difcoltà che ognigiorno le famiglie devono affrontare, alla solitudine degli anziani e alla necessità per i giovani di essere ascoltati e responsabilizzati,all’esigenza di integrazione tra popoli e religioni diverse, alla crisi dei valori che stanno alla base della nostra società, ci assillano quo
-tidianamente e toccano da vicino tutti noi.
Per questo le nostre comunità, hanno bisogno di messaggi chiari ed inequivocabili, hanno bisogno di fermezza nell’affermare ciòche è bene e ciò che invece è male, hanno bisogno di donne e di uomini che sappiano con la propria vita testimoniare la verità, la
giustizia e la solidarietà.
L’Amministrazione Comunale è pronta a raccogliere queste sde e non mancherà, seppure nella diversità dei ruoli, di collaborarelealmente e procuamente con la comunità parrocchiale e sostenere gli impegni che attendono il nuovo Arciprete stando vicino,giorno dopo giorno, alla nostra gente, imparando a conoscerne pregi e difetti, punti di forza e difcoltà e sostenerla sempre con af
-fetto e coraggio.
Un saluto e un abbraccio anche a Don Roberto Secchi, Vicario di Uggiate, per l’impegno e i sacrici sopportati in questi mesi, ripagati
però dalla gratitudine e dall’affetto fraterno che giovani e meno giovani non mancano di fargli sentire e che da oggi, insieme a Don Mario, si appresta ad iniziare questa nuova esperienza di condivisione pastorale e sacerdotale.
Sono sicuro che ci siano tutti i presupposti per intraprendere tutti insieme questo cammino, difcile ma affascinante, verso il futuro
che attende le nostre comunità.
A don Mario tanti auguri di buon lavoro nella speranza che la sua missione nelle nostre comunità sia procua e sempre ricca dibenedizioni.
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