EROTISMO COMPASSIONE CREATO
ottobre 2009 – di Etain Addey
Donne che furono rivoltatedieci volte dal parto sulle isole solitarie lavate dal vento guidano il cerchio di danzatori obonattraverso una notte di plenilunio d’agostola ragazza più piccola per ultima; Donne che sono sveglie dall’altra nottata per pulire e squamare i pesci volanticantano dell’amoreancora e ancoracantano dell’amore
Snyder,
Love
, Suwa-no-se IslandQuando arrivai qui nella valle trovai nel casale piùvicino a casa mia una donna, Lucia, che allora avevaquasi ottant’anni. Aveva fatto sempre la vita dellamezzadra, ma era la persona più padrona del mondoche abbia mai conosciuto.Era padrona del mondo nel senso più interiore della parola, nel senso che ne avrebbe dato il filosofo araboal-Kindi, che parlava dell’
unitas reggitiva,
il principio unificante che permette alla volontàdell’individuo di modificare l’esistente quanto più lavolontà è innervata dai moti dell’animo e daidesideri. Lucia strofinava il fianco caldo della vaccaChianina che usciva dalla stalla con la stessasensualità palpabile con cui mi accarezzava la panciaarrotondata dalla prima gravidanza. La vedevoversare litri di latte nel calderone per fare ilformaggio, come se quel latte fosse la
soma
deiVedici, lavorare la pasta per la
crescia
come se ognichicco di grano le fosse familiare, come se potessesfamare ogni creatura del mondo con quello cheusciva dalle sue mani. Nonostante l’età, aveva nellasua persona un ardore conturbante. Aveva fattoundici figli, “tutti
boni”,
ma dava a me l’impressionedi fare ancora, nel suo quotidiano, l’amore con ognicosa.Al-Kindi affermava che ogni sostanza, celeste osublunare, emette raggi in ogni direzione, di modoche, in virtù di queste radiazioni e della loro propagazione, non sarebbe avventato sostenere cheogni cosa sia in ogni altra, e che ogni parte del cosmosia legato
empaticamente
a tutte le altre. Quellamezzadra che mungeva, che mieteva, che partoriva,che faceva partorire, che macinava e tritava, cheraccoglieva e seminava, che uccideva, che cuoceva econservava, che lavava il morto, che accarezzava eincoraggiava, era nella condizione ideale per penetrare, no, per
incarnare
l’erotismo del mondo.“La conoscenza integra ed esauriente di una pur minima cosa rivela, come dentro uno specchio,l’universale essenza del cosmo”: Lucia nella sua posizione sociale apparentemente umile, con il suomaneggiare il poco o niente di questo mondo,sembrava maestosamente piena di quella essenzacosmica. Naturalmente si può seminare e raccogliere le pianteo allevare gli animali come se queste attività fosserosolo un lavoro, se manca il rispetto per queste entità,se non vengono accolti come esseri con un interioritàloro. La poetessa Mary Oliver parla di “
Alcunedomande che potresti fare”: L’anima è solida, come il ferro?O è tenera e frangibile comele ali della falena nel becco del gufo?Chi ce l’ha e chi non ce l’ha?Continuo a guardarmi attorno. Il muso dell’alce è tristequanto quello di Gesù. Il cigno apre le sue ali bianche lentamente. Nell’autunno l’orso nero porta le foglienell’oscurità.Una domanda porta ad un’altra. Ha una forma? Come un iceberg?Come l’occhio del colibrì? Ha un solo polmone, come il serpente e il pettine? Perché lo dovrei avere io e non il formichiereche ama i suoi figli?
5
Add a Comment