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2974703 La Dottrina Segreta Vol5 Antropogenesi

2974703 La Dottrina Segreta Vol5 Antropogenesi

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06/26/2014

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 1 H.P. BLAVATSKYLADOTTRINA SEGRETASintesi di Scienza, Religione e FilosofiaANTROPOGENESIVOLUME VSocietà Teosofica ItalianaTrieste 1985
 
 2PRESENTAZIONE DEL QUINTO VOLUMEDELLA “DOTTRINA SEGRETA”Il Commentario delle dodici “Stanze di Dzyan”, relativo alla “Antropogenesi” è co-sì ampio che per ragioni pratiche ed economiche si dovette frazionarlo in due parti. La prima parte comprende nove “Stanze” ed i relativi Commenti; contenuti nel IV volume, pubblicato nel 1984, mentre i Commenti delle “Stanze” X, XI e XII costituiscono il pre-sente V volume della nuova edizione italiana della “Dottrina Segreta”. Anche questo Vvolume è stato tradotto interamente a nuovo dal fr. E. Forcellini e collaboratori e con-frontato da E.Bratina con l’ultima edizione originale, curata dal compianto fr. Boris deZirkoff stampata dalla Editrice Teosofica di Adyar.Il V volume descrive in particolare le vicende della Quarta razza radicale Atlantideae, come sempre, H P. Blavatsky cerca di collegare le antiche leggende e miti con la tra-dizione esoterica e con le scoperte scientifiche, per dimostrare che le mitologie di tutti i popoli conservano ricordi degli eventi remoti anche se distanti o velati da un linguaggioimproprio secondo i criteri moderni. L’autrice spazia ampiamente tra le tradizioni orien-tali e quelle occidentali; scopre nuovi significati nelle leggende arcaiche greche, india-ne, cinesi e precolombiane delle Americhe, con dovizia di particolari e citazioni di do-cumenti preistoriciGli antropologi dividono l’umanità in varie razze secondo vari criteri e tipi caratte-ristici bianchi; neri rossi; gialli; misti, ecc. Secondo la Teosofia invece l’anima umananella sua evoluzione deve passare per sette razze radicali distinte, ognuna caratterizzatada un tipo diverso. La prima e la seconda razza radicale sarebbe stata esclusivamente e-terica, cioè senza una consistenza fisica densa, dimorante su un continente iperboreo. Laterza razza radicale, detta Lemuriana, del continente in gran parte sommerso che si e-stendeva dall’Africa Orientale alle Isole della Sonda, aveva dapprima una consistenzagelatinosa, solidificandosi gradualmente nelle prime sottorazze. La quarta razza radicaleinfine, quella Atlantidea, aveva la sua culla sul continente che si trovava nell’attualeOceano Atlantico. Infine l’attuale quinta razza, detta Ariana, ha la conformazione tipi-camente indoeuropea Infine la sesta e la settima razza radicale deve ancora sorgere neisecoli futuri; benché i primi esemplari della sesta razza si possono già rintracciare, spe-cialmente nella California, Australia e Nuova Zelanda. Ogni razza-madre genera suc-cessivamente sette sotto-razze dalle quali derivano alla loro volta altre propaggini.Delle antiche razze e della loro civiltà sono rimaste molte tradizioni presso tutti i popoli ed in particolare negli archivi degli Adepti spirituali che guidano l’evoluzionedell’umanità H. P. Blavatsky con la “Dottrina Segreta” presenta per la prima volta dati particolareggiati collegando le antiche tradizioni mitologie e credenze popolari con lescoperte geologiche, archeologiche e cosmologiche in un quadro d’insieme che diver-samente sarebbe andato perduto per l’umanità attuale. Questa sintesi della Religione,Scienza e Filosofia ha anche lo scopo di creare un ponte tra il passato ed il futuro e met-tere in evidenza l’esistenza delle Forze spirituali che guidano l’evoluzione, ma forse an-che per stimolare nell’umanità moderna una concezione cosmica del divenire in contra-sto con le attuali tendenze egocentriche. Un fatto del tutto originale della “Antropogene-si” consiste nell’affermazione che l’uomo delle prime due razze radicali su questa Terranon aveva una consistenza fisica densa bensì soltanto eterica di diversa densità con il progredire dell’evoluzione, come gli ectoplasmi noti nella fenomenologia medianicaSoltanto la Terza razza radicale (Lemuriana) incominciò gradualmente ad assumere unaconsistenza densa per raggiungere la massima concretezza alla metà della Quarta razzaradicale (Atlantidea). Per questa ragione la Prima e la Seconda razza radicale, con le ri-spettive sottorazze, non poteva lasciare resti fossili nelle rocce sedimentarie che dimo-strassero la loro presenza. Forse con tecniche più sofisticate nel futuro si potrà rilevare
 
 3l’esistenza di tracce di esseri viventi di quel tempo, come attualmente si può evidenziareil “magnetismo fossile”. Tale premessa giustifica l’affermazione della “Dottrina Segre-ta”che l’uomo anticipò tutti i mammiferi nell’attuale ciclo evolutivo.Ovviamente la Scienza non è preparata ad accettare tali ipotesi in quanto basa le sueosservazioni soltanto sugli accertamenti sensoriali o strumentala; tuttavia ammettendodimostrata la realtà delle manifestazioni f automatiche, accertate dalla parapsicologia,non si può scartare l’ipotesi che ogni organismo consiste, oltre del rivestimento densoanche del “doppio eterico”, cioè dei “campi morfogenetici” i quali costituiscono la ma-trice vitale dell’organismo.
Malgrado la diversità della terminologia e criteri metodologici; molte affermazioni fatte da H. P. Blavatsky un secolo
 
 fa si dimostrarono profetiche anche nei particolariallora quanto mai impensabili Così per esempio la “Dottrina Segreta” sostiene che lerazze più antiche (Lemuriane) avevano una statura gigantesca e sembianze scimmie- sche. Infatti, si scoprì negli strati del miocene l’esistenza di fossili di gigantropi; classi- ficati scimmie di statura alta contemporanei degli ominidi. Tutte le Religioni e Mitolo- gie conservano la tradizione sull’esistenza di uomini giganteschi in epoche ancora rela-tivamente recenti; basti ricordare i ciclopi dell’Odissea ed i “gibbor” e “rapha” della“Bibbia” (cfr. “Genesi”, 6/4, “Deuteronomio”, 3/11, “2 Samuele”, 3/16, ecc.). Anchela medicina conosce il gigantismo, ma lo considera come un’anomalia endocrina, però potrebbe essere anche un atavismo genetico. Uno dei casi moderni più noto è quello del russo Machnov che aveva quasi tre metri di altezza e 180 kg di peso. Nulla vieta di ipo-tizzare l’esistenza di una razza di uomini di tale od anche superiore statura. Uno deidati più dimostrati dalla “Dottrina Segreta” è l’esistenza di antichi continenti scompar- si ormai accertati da/la Scienza sia in base alla teoria della deriva dei continenti diWegener, sia per la scoperta delle vestigia delle civiltà preistoriche le quali raggiunse-ro un grado elevato di tecnologia di cui i popoli successivi perdettero ogni nozione.Secondo la teoria del geofisico austriaco Alfred Wegener (1880-1930), descrittanella sua opera “Origine dei continenti e degli oceani” (1912), i continenti si sarebbe-ro spostati a partire dalla frantumazione di un unico continente primordiale come lodimostra la tettonica delle zolle. Secondo tale ipotesi la crosta terrestre rigida (litosfe-ra) galleggia, per così dire, sulla parte superiore del mantello e si sposta da l a 10 cml’anno. Per quanto riguarda Atlantide, al quale si riferisce H. P. Blavatsky con tanti particolari, culla della civiltà, dalla quale deriverebbero i popoli preistoricidell’Europa America Asia e Africa è bene ricordare che la narrazione di Platone, ri- portata nel “Crizia” e nel “Timeo”, riguarda soltanto l’isola di Poseidone, ultimo restodi un enorme continente che si estendeva nell’Atlantico dal Portogallo alle Antille e che scomparve millenni prima di Poseidone. L’esistenza del continente atlantideo è dimo- strata da numerose prove, non solo dalle affinità tra la fauna e la flora del mondo anti-co e quello nuovo, ma anche da affinità etniche e culturali dei popoli dei due emisferi: È noto che dragando il fondo dell’Oceano Atlantico per ricuperare un cavo sotto-marino alla profondità di metro; si rinvennero pezzi di lava vetrosa la quale, come èben noto, si forma soltanto per raffreddamento all’aria, poiché se fosse rimasta sott’acqua sarebbe divenuta cristallina e ciò dimostra l’esistenza di terre emerse e sconvolte da eruzioni vulcaniche, come riportano le tradizioni raccolte da Platone. Recentemente la rivista “Mondo Sommerso” riportò i dati dell’esplorazione dei fondali marini nelle vicinanze delle isole Canarie fino alla profondità di metri; dove sono state scoperte le rovine di mura ciclopiche di basalto con enormi scalinate e massi scolpiti Secondo gli esperti si tratta probabilmente del porto di una città marittimaimportante, inabissatasi in un’epoca preistorica Vestigia analoghe furono scoperte pure da una nave oceanografica sovietica a 300 miglia a nord delle Bermude, come pure al largo delle coste del Portogallo. Chi furono i costruttori di questi edificiciclopici La storia lo ignora. Le isole delle Canarie, situate nell’Atlantico, note

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