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Socrate: schema sintetico

Socrate: schema sintetico

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Published by Gianfranco Marini
schema sintetico filosofia socratica in forma di elenco numerato
schema sintetico filosofia socratica in forma di elenco numerato

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Socrate
1.
 
La vita e la figura: figura emblematica del filosofo in cui la filosofia è intesa:
1.1.
 
come missione;
1.2.
 
come esame costante di sé e degli altri;
1.3.
 
come esercizio continuo del dubbio;
1.4.
 
come testimonianza del proprio pensiero attraverso i propri atti e fino alla testimonianzaassoluta della morte.
2.
 
Il problema della scrittura e delle fonti: rifiuto della scrittura e ricostruzione del pensierosocratico:
2.1.
 
Rifiuto della scrittura e mito di Theuth
: scrittura non da il sapere ma la presunzionedel sapere, in quanto pura conservazione mnemonica di informazioni e noncomprensione che nasce dal dialogo con se e gli altri;
2.2.
 
Difficoltà
per l'essenza di materiale da cui ricostruire il suo pensiero. Testimonianzeindirette in cui il problema è l'interpretazione del pensiero e della vita di Socrate da partedegli autori:2.2.1.
 
Aristofane
: commediografo conservatore che attacca Socrate quale distruttore deivalori della tradizione;2.2.2.
 
Senofonte
: discepolo di Socrate che ne riduce l'insegnamento a cronaca;2.2.3.
 
Platone
: notevole rilievo viene dato alla filosofia di Socrate ma reinterpretata allaluce delle posizioni di Platone;2.2.4.
 
Aristotele
: Socrate definito come inventore del concetto e teorico della dottrinadella virtù come scienza.
2.3.
 
Socrate e i sofisti:
rapporto complesso di analogie:2.3.1.
 
attenzione per l'uomo e scetticismo per la conoscenza dell'essenza dei fenomeninaturali;2.3.2.
 
criteri pensare e agire non eterni, oggettivi, trascendenti uomo ma nell'uomo;2.3.3.
 
critica razionalista alla religione e alla tradizione;2.3.4.
 
uso dialettica e paradosso;
2.4.
 
e differenze
:2.4.1.
 
rifiuto relativismo sofistico e ricerca di valori e fondamenti comuni del sapere edell'agire;2.4.2.
 
rifiuto di ridurre filosofia a commercio o preparazione all'esercizio del potere.
3.
 
La filosofia come ricerca sui problemi dell'uomo: evoluzione della filosofia socratica:
3.1.
 
Abbandono del naturalismo e metafisica che tentano di scoprire l'essenza ultima eassoluta della realtà:3.1.1.
 
tale possibilità trascende i limiti delle possibilità conoscitive umane;3.1.2.
 
coloro che vi si sono dedicati da secoli non sono mai giunti ad una conclusionecomune;
3.2.
 
uomo deve
 farsi problema a se stesso
, interrogarsi con la propria
ragione
cercando dichiarire il significato della sua esistenza e del suo essere uomo secondo il principio del
conosci te stesso
in cui è contenuta la motivazione e finalità più alta del filosofare;
3.3.
 
filosofia
è una
ricerca senza fine
che ciascuno deve condurre
dialogando con se e congli altri
,
 
perché si è uomo solo nel rapporto con gli altri uomini, al punto che "
una vitasenza esame non è degna di essere vissuta
"
4.
 
I momenti della ricerca dialogica socratica:
4.1.
 
Il non sapere
: racconto dell'oracolo di Delfi che proclama Socrate il più sapiente degliuomini e il significato di tale responso:
 
4.1.1.
 
valenza negativa
:
 professione di agnosticismo ontologico e metafisico
simile alrelativismo dei sofisti: la struttura ultima della realtà è inconoscibile, sulle causeprime e sui fini ultimi non esiste sapere perché tali conoscenze vanno oltre i
limiti
 delle possibilità conoscitive umane;4.1.2.
 
valenza positiva
: il solo sapere aperto all'uomo è quello etico ed esistenziale, intale ambito è possibile giungere a delle verità, ma solo se si parte dall'ammissionedella propria ignoranza:4.1.2.1.
la polemica contro il dogmatismo
: coloro che si ritengono portatori di veritàassolute - poeti, religiosi, politici - costituiscono il principale ostacolo dellaricerca
 perché non sanno ma pretendono di sapere
;4.1.2.2.
 
solo ammettendo la propria ignoranza si può realizzare la condizionepreliminare della ricerca, solo in tal modo si sarà spinti a ricercare e indagare.
4.2.
 
L'ironia
: eliminare i pregiudizi e la dogmatica presunzione di sapere che sono diostacolo alla ricerca:4.2.1.
 
contro il fanatico l'unica arma è il riso;4.2.2.
 
ironia è dissimulazione;4.2.3.
 
suo scopo è instillare il dubbio e far divenire consapevoli gli individui dellapropria ignoranza e del proprio soggiacere a luoghi comuni;4.2.4.
 
la sua funzione è purificatoria e preparatoria alla ricerca;
4.3.
 
Maieutica
: momento costruttivo che4.3.1.
 
non consiste nell'imporre dall'esterno una verità alla mente dell'ascoltatore;
4.3.2.
 
ma nel fare i modi che questi, interrogando se stesso, partorisca una propria veritàsecondo il modello pedagogico dell'esempio del camminare;
ognuno deve partorire se stesso5.
 
L'Etica socratica e il problema della virtù: la concezione della virtù come paideia:
5.1.
 
Concezione tradizionale: aretè intesa come modo ottimale di essere di una cosa, è vistacome qualcosa di determinato naturalmente e dato;
5.2.
 
sofistica e Socrate: virtù non è già data al momento della nascita, ma frutto di faticosaconquista attraverso la cultura e l'educazione, il modo migliore di essere uomo è l'artepiù difficile da apprendere e la sola che possa giustificare la vita di un individuo.
6.
 
La virtù come scienza: la virtù come esercizio costante della ragione che disciplina la vita:
6.1.
 
Virtù è una
 forma di sapere
con cui si assume quale oggetto la
riflessione critica sulla propria esistenza
condotta attraverso la propria
ragione
;
6.2.
 
premessa
: non esistono il bene la giustizia in assoluto, come
valori oggettivi, eterni euniversali
, cui conformare il proprio agire;
6.3.
 
bene, verità e giustizia sono
valori umani
, che
mutano a seconda
delle circostanze, dellesituazioni e dei momenti;
6.4.
 
occorre di volta in volta capire, ragionando con se stessi attraverso il dialogo interiore,cosa è bene, in quel momento e in quella situazione, per noi;
6.5.
 
la virtù è quindi scienza perché consiste nell'avere coscienza di sé, dei propri limiti,capacità e fini, al fine di disciplinare razionalmente la propria esistenza sapendo che nonesiste una verità che valga sempre ma che questa muta di volta in volta e occorre sempreindagare per capire cosa è meglio."Ciò che vale è prendere coscienza di sé, non agire perché così sta scritto o perché questo è ilvero, ma volta a volta discendere negli inferi della propria coscienza , dialogare con sé e con glialtri""quindi essere uomini significa essere filosofi"

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