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7392155 Origini Storia e Dottina

7392155 Origini Storia e Dottina

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1
La Società Torre di Guardia dei Testimoni di Geova
Origini, storia e dottrina
(
Avvertenza.
Il presente è un lavoro di un amico, risalente al 1993, redatto su supporto cartaceo.Ho quindi dovuto farne una copia elettronica servendomi, tra l’altro, di un software OCR che, comesi sa, lascia spazio a diversi errori di riconoscimento delle lettere che, per quanto mi sia prodigato,sicuramente me ne sono sfuggiti molti. I numeri messi tra le parentesi
( )
sono riferitiall’impaginazione d’origine). F.M.
INTRODUZIONEORIGINE STORICA DELLA SOCIETÀ TORRE DI GUARDIAPer i Testimoni di Geova, la loro religione sarebbe un movimento emersoall’improvviso per volere di Dio, assolutamente originale, le cui caratteristiche ne fanno ununicum difficile da inserire nella storia delle religioni cristiane Vedremo invece che lareligione della Società Torre di Guardia non è un fenomeno unico e isolato nella storia delcristianesimo, ma al contrario è un miscuglio di dottrine derivante dalle idee religiose deidiversi movimenti religiosi nati dalla “Grande Delusione” del 1844.UNICO PROFETA DI DIO NEL MONDOPer i Testimoni di Geova,
“Dio ha premurosamente suscitato il suo profeta alle nazioni. In questa tarda data c’è solo un profeta ancora sulla terra” (La Torre di Guardia,
del 1aprile 1983, p. 27).“Ha dunque Geova un profeta per aiutare le persone, per avvertirle dei pericoli e perdichiarare cose avvenire? (...). A questa domanda si può dare una risposta affermativa. Chi èquesto profeta? (...) Questo ‘profeta’ non fu un uomo, ma un gruppo d’uomini e donne. Fu ilpiccolo gruppo dei seguaci delle orme di Gesù Cristo, chiamati a quel tempo Studenti BibliciInternazionali. Oggi si chiamano cristiani testimoni di Geova. Essi proclamano ancoral’avvenimento, e centinaia di migliaia di persone che hanno ascoltato con fede il loromessaggio si sono unite a loro e li hanno assistiti nell’opera loro affidata. Certo, è facile direche questo gruppo agisce quale ‘profeta’ di Dio. Darne la prova è un’altra cosa.
 Il solo modoin cui questo si può fare è di considerare la storia.
Che cosa mostra?
(La Torre di Guardia,
del15 settembre 1972, p. 549).LA STORIA PER IDENTIFICARE IL PROFETA
 
2
Questo lavoro si prefigge di fornire un resoconto storico dello sviluppo della SocietàTorre di Guardia che ci permetta di conoscere l’evoluzione nel tempo del credo e della prassidei Testimoni di Geova.“Un’occhiata allo specchietto retrovisore della storia ci permetterà di guardare al futuro dellareligione in base a questo ben noto principio: Si raccoglie ciò che si semina. Non ditefrettolosamente:‘La storia della mia religione non mi interessai’ Il presente si basa sul passato, e la storia dellanostra religione ci interessa perché influisce positivamente o negativamente su come servire eadorare Dio”
(Svegliatevi!,
del 8 gennaio 1989, p. 3).La presente composizione cerca di chiarire i legami esistenti tra il
 Movimento Millerita,
gli
 Avventisti
e Charles Taze Russell, fondatore degli
Studenti Biblici.
Si vedranno poil’evoluzione storica e i fatti che l’hanno determinata, e il passaggio dalla strutturacongregazionalista degli
Studenti Biblici
di Russell alla ‘Teocrazia” dei moderni
Testimoni diGeova.
Entrando nel mondo e nel gergo dei Testimoni di Geova, si cerca di comprendere ilfunzionamento
 
della Società Torre di Guardia e la vita di fede di un Testimone di Geova perscoprire i loro metodi di studio e di propaganda, i loro successi e le loro crisi.Cercherò di riportare sempre le citazioni tratte dagli scritti della Torre di Guardia perdue motivi essenziali: per la fiducia assoluta che i Testimoni di Geova pongono in ciò che diceil loro Corpo Direttivo e per verificarne la coerenza e l’esattezza di quello che è scritto.
(2)
La VERITÀ SUPERERÀ LA PROVA
 
In ogni periodo della storia servitori di Dio hanno dovuto affrontare le sfide presentatedalle controversie. Hanno dovuto smascherare falsità e trasgressione e avvertire dei pericoli edell’inganno, non solo in maniera generale. Ma in maniera specifica, nell’interesse della puraadorazione”
(La Torre di Guardia,
del 15 gennaio 1975, p. 35).‘Se le dottrine di qualsiasi confessione religiosa non sono in armonia con le Scritture, itimorati di Dio non devono provare scrupoli di coscienza a dissentire su di esse”
(Svegliatevi!,
del 8 novembre 1985, p. 11).“Dire e dimostrare che un’altra religione è falsa non è una forma di persecuzione religiosa pernessuno. Non è persecuzione religiosa il fatto che una persona informata smascheripubblicamente una certa religione (…) Smascherare pubblicamente la falsa religione è unservizio di pubblica utilità, anziché persecuzione religiosa”
(La Torre di Guardia,
del 15 giugno1964, p. 368).“Dobbiamo esaminare non solo ciò che personalmente crediamo, ma anche ciò che è insegnatoda qualsiasi organizzazione religiosa alla quale siamo associati. Sono i suoi insegnamenti inpiena armonia con la Parola di Dio, o si basano sulle tradizioni degli uomini? Se amiamo laverità, non c’è nulla da temere da tale esame”
(La Verità che conduce alla vita eterna,
p. 13).
 
3
Vilardo Salvatore
Quando un grave pericolo,proveniente da una fonte non sospetta,minaccia i nostri fratellio quando questi sono ingannatida uomini che essi considerano amici,è forse scorretto metterli in guardia?Potranno non dare credito all’avvertimento;potranno persino irritarsi.Ma la loro possibile reazione negativaci esime dalla responsabilità moraledi dare quell’ avvertimento?
Watchtower,
del 15 gennaio 1974.(3)
CAPITOLO IASPETTANDO LA BEATA SPERANZA DELL’AVVENTOPreconizzata dai profeti dell’Antico Testamento, la seconda venuta di Cristo sullaterra come Re dei re e Signore dei signori è il tema ricorrente del Nuovo Testamento. Alla finedel suo ministero terreno, il Signore rivelò con la massima chiarezza il suo piano:
“Io vado a prepararvi un luogo; e quando sarò andato e avrò preparato un luogo, tornerà, e v’accoglierò presso di me...” 
(Gv.142, 3).Quando il Signore tornò in cielo, due angeli dissero ai discepoli:
“Questo Gesù che è stato tolto da voi ed assunto in cielo, verrà nella medesima maniera che l’avete veduto andare in cielo’
(Atti 1:11). Nella loro predicazione e nei loro scritti, gli apostoli si riferironofrequentemente alla promessa del ritorno del Signore. Giovanni al principio dell’Apocalisse,annuncia:
“Ecco, egli viene colle nuvole, ed ogni occhio lo vedrà” 
(Apoc. 1:7). E dopo averdescritto simbolicamente gli avvenimenti della storia, tutti convergenti verso questo eventoglorioso, conclude il suo libro con l’invocazione:
“Vieni, Signor Gesù’
(Apoc. 22:20).I cristiani del primo secolo dell’era volgare credevano nell’imminenza del secondoavvento del Cristo. Questa consapevolezza di vivere proprio nel tempo dell’adempimentodella redenzione predetta dall’Antico Testamento, si riscontra in molti passi biblici e anchenell’espressioni:
“gli ultimi termini dei tempi” 
(1 Cor. 10:11), “è
l’ultima ora” 
(1 Giov. 2:18).

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