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INTERNI
ilGiornale
Martedì9febbraio2010
la lettera
“
Manila Alfano
«C’èsempreunbuonmotivopernonabortire:quellochecresceden-tro di sé è comunque un figlio, chesiavolutoono,chesiastatoprogetta-toono,restasempreunfiglio.Eucci-derlorestaundoloreatrocechenonpasserà con il trascorrere del tem-po»GiovanniMariaLeotta, respon-sabiledell’AssociazioneDueminutiperlavitadiTorino,halettolaletteradiMarcoesièsentitosubitocoinvol-to in questa storia. «Comprendo ilsuodoloreelasuarabbia.Sochedo-lore può essere vedere la propriacompagna abortire. Io sono un uo-mo e lo posso comprendere ancorameglio.Tuttaviacisonoancoradellestradeche sipossonotentare».
Cosa può fare quindi Marco da- vantiaunadecisionetantodolo-rosaeunivocadiunadonna?
«Il mio primo consiglio, anche se amoltipuòsembrarestrano,èprega-re. Infondere un sentimento positi- vo, attraverso un’intercessione, unsentimento alla vita è molto impor-tante.Abortirenonènellanaturadel-ladonna».
Nonesisteunastradapiùconcre-ta?
«Io consiglio di consegnare alla suacompagna il doloroso ma concretotesto
Ma questo è un figlio
.
Testimo-nianzedaldrammadell’abort
o(edi-zione Gribaudi) che riporta le com-muoventi testimonianze di ragazzeedonnechehannoabortitoechesene sono pentite anche a distanza dimoltissimianni.Donnechea70an-ninonsonomairiusciteadimentica-re,aperdonarsi.Mac’èunacosachemi ha colpito più delle altre in quellibro: sono tantissime le donne chehanno dato un nome a quel figlioche non è mai nato, che loro stessehanno negato. Per metabolizzaremeglioillutto,ilsensodellaperdita,hanno sentito la necessità di chia-marloper nome».
Che scopo avrebbe farle leggereunlibro?
«I libri come i filmati di un abortononsono,comepensanoalcunifau-toridell’abortosenzaseesenzama,terrorizzareladonnaecolpevolizzar-la in anticipo, ma informarla emet-terla in guardia da ciò che sta percompiere, da cui non potrà tornareindietro.Mai più».
Sonotanteledonnechesipento-no?
«Sonotantissime.L’abortononèna-turale. È sempre una scelta legata aproblemichepossonoessereditantitipi. Ci possono essere motivazionieconomiche, la donna può sentirsiinadeguata e non pronta davanti auneventocosìstraordinario.Cipos-sonoesseredeiproblemiemotividel-ladonna.Insomma,lecauseposso-noesseretante,malasceltadiaborti-re resta una decisione negativa chenessunoprendeacuorleggero.Edèovvio poi che questo pesa e peserànella donna per tutta la vita. Comedicevoprima èuna feritache non sirimargina.Edacuinonsipuòtorna-reindietro».
Manonsipuònemmenocostrin-gere la donna a tenere un figliochenonsisenteprontaadavere.
«Macisonoricerchescientifichechespiegano cosa succede dopo. Adesempiounrecentestudiocondottoda Cantelmi-Cacace evidenzianounatristerealtà:il65percentodelledonnechedecidonodiinterrompe-relagravidanzahaunincrementodiprobabilità di ammalarsi di depres-sione.Enonsolo,èstatorilevatochetrail30al50%delledonnechehan-nosceltodiabortiresonoandatein-contro a problemi di tipo sessuale.L’abortoèunasceltacheticondizio-natuttalavita».
Cosa può fare una donna che hadeidubbi?
«RivolgersianoioalservizioSosVitadelMovimentoperlavitaalnumero verde 800.813000 al quale troveràsemprepersonepreparateedisponi-biliadascoltarlaemaiagiudicarla».
Il caso di un nostrolettore ha apertoun dibattito. Marco,un uomo di 37 anni, unpaio di giorni fa, ci hascritto per chiederepubblicamente allasua compagna di nonabortire. La coppia in-fatti ha scoperto diaspettare un bambinoche insieme avevanosognato e desiderato.Ma nel momento dellascoperta qualcosa inlei è cambiato. La don-nahadecisocosì,inmo-dounivoco,diricorrereall’aborto. Marco, di-sperato, cerca di farlecambiareidea.Luiquelfiglio lo desidera e sa-rebbeprontoaprender-situttalaresponsabili-tàdiquelfigliocheorarischia di non vederemai la luce. Da questocaso delicato e com-plesso,ènatoundibat-tito
di
Marco
di
Melania Rizzoli*
CaroMarco,Lavitadisuofigliodipendesolo ed esclusivamente dasua madre e finché si trovanel suo utero lei non ha, enonavrà,alcunavoceincapi-toloenessundirittosuquella vitanascente.Se ne faccia una ragione.Lei per la legge è solo il ma-schioinseminatore,esequelsuo seme, ricercato perun’ora di sesso, ha incauta-mente prodotto un embrio-ne che possiede metà deisuoi cromosomi e delle suecaratteristiche fisiche, la suapartnerdelmomentopuòde-cidere in assoluta solitudineildestinodiquelprodottovi-tale,inaspettatoedaleiinde-siderato,echenondiventeràmai figlio. Senza nemmenoconsultarla.Non le resta che assistereimpassibile al decorso deglieventi da solo spettatore,nonavendoleinessunadigni-tàlegaleperintervenireinal-cunmodo.Inutilegridareaiu-to.Mi sembra poiche lama-dredisuofiglioabbiagiàdeci-so di rinunciare a lui, e que-stotipodidecisioniraramen-te producono un ripensa-mento.La legge parla chiaro. Èscrittaeapplicataatuteladel-ledonne.Voimaschiingravi-danzanonesistete.Chiusoildiscorso. D’altronde troppospessovoiuominivitiratein-dietrodifronteaquellagesta-zionedavoistessiprocurata, vispaventate,spariteescap-pateagambelevate,lascian-do le ragazze che avete inse-minatoarisolvereinsolitudi-neil«problema».Troppo spesso vi riteneteimmaturi e impreparati allapaternità, un impegno cheduratuttalavita,echelacam-bieràelacondizioneràquel-lavostravita,persempre!Per-bacco, uno stupido e sveltoorgasmo deve stravolgere la vostraattivitàdimaschioatti- voepredatore? Nonsiamai!Lei,caroMarco,èunarari-tà.Leicheama,leichedeside-raconforzalanascitadiquelfigliochenemmenoèdentrodi lei... e che magari domaniodoposaràstrappatoeaspi-ratovivodaunacannuladal-l’utero di sua madre, in unasterile sala operatoria, comedatempogiàdispostoeorga-nizzato.Senzailsuoconsen-so. Che comunque non valeniente.Leifantasticatroppo.Lare-altà è più cruda delle sue«femminili» fantasie... unbimboconisuoiocchieilsuocarattere... sangue del suosangue... non nascerà mai,suamadreglielohadettoeri-petuto, quel figlio non loaspettavaenonlovuole.Ehadeciso.Eloeliminerà.Puntoeaca-po.Ilconcepimentoèunacosaseria,caroMarco.Oggibiso-gna programmarlo, pianifi-carlo, desiderarlo e condivi-derlosoprattuttoconladon-nachesiama.Nonsipuòes-seresuperficiali.Nonpuòes-sereilfruttodiunfugacerap-portosessuale.Oggiledonnedecidonoilpropriofuturo,in-dipendentemente dai vostristupidisentimenti,desiderieaspirazioni. Voi uomini siete chiamatiin causa solo quando nasce vostro figlio, quando lasciadefinitivamente l’utero ma-terno.Edeveessere mantenuto. Allorasietelegalmenterico-nosciuti,diventatepadriatut-tiglieffetti,sieteobbligatiari-spettare i doveri morali edeconomici, e sarete ritenutiresponsabilidallaleggeitalia-na di quel figlio venuto almondodalvostrosemeechein quel mondo dovete soste-nere. Economicamente,
of course
. E sarete perseguiti eperseguitati dalla stessa leg-gesevitirateindietro,sevidi-straete, se vi dimenticate dei vostri obblighi o peggio sesmarriteilvostrobancomat.Ma finché si trova nel ven-tre di sua madre voi maschinon contate nulla. Anche sesietevoiadavercelomesso,lìdentro.Equindi,perlegge,nondo- vete nemmeno sostenere laspesa economica per la suaeliminazione, o per il suosmaltimento.«L’uteroèmioelogestiscoio» recitava un famosissimosloganfemministadeglianni’70maattualissimoancheog-gi,èquestionedicultura,ca-roMarco,avrebbedovutoin-formarsimeglio,magaripar-larne con la mancata madredi suo figlio, accertarsi che i vostridesiderifosseroglistes-si,esoprattuttocheleiavesseunminimodesiderio oistin-todimaternità,senzailqualenessun bambino al mondonascerebbemai.Magarique-sto «progetto» era solo nellasuamentecaroMarco,opeg-gionelfondodelsuocuore,eperquestovienecrudelmen-teabortito.Sono le donne a decidere,non c’è compagno, padre oChiesa che tenga, o che in-fluenzi minimamente delledecisionipreseinsolitudine.Ela legge loconsente.Questa è la realtà delle co-se, non c’è nient’altro da ag-giungere. Anzino,unacosaglielavo-glio suggerire... caro Marco,perfavore,non si arrenda!
*Medico e deputato Pdl
L
a depressionecolpisce il 65%delle donneche abortiscono
Lapresente,dopoaverlettoilvostroar-ticolo e l'intervento del ministro Meloni,perfareunaprecisazione.Ilmiodesideriodidiventarepadreènatoaseguitodelfan-tasticaredellamiacompagnasunostrofi-glio...inrealtànesognavagiàilsesso,unabambina, e aveva già deciso di chiamarlaGiulia...Quindi non sono un uomo che ha sem-pre avuto questo sogno nel cassetto, e adesseresinceromisonosentitoprontoarice- vereunfigliononpiùdidueannifa,eoggiho37 anni.Credoneidisegnidellanatura.Concepi-reunavitaumananonèunbanaleproces-someccanico,nesonoriprovalemilionidicoppiechepurtroppo,loromalgrado,nonriesconoononpossonoaverefigli.Aborti-re quando vi sono motivazioni forti comemalattiedelnascituroorischioperlafutu-ra mamma, immaturità della coppia, im-possibilitàeconomichepuòavereunsen-so,fantasticare,sognareunfiglioecambia-reideaunavoltaconcepitoècontronatu-ra,eloreputo alpari di unomicidio!Ho talmente tanta stima della mia com-pagna che sono sicuro sia in preda a unafortedepressione,ideasostenutaanchedapsicologiche avevanoavutomodo divisi-tarlaneigiorniscorsi.Nonvoglioneancheprendere in considerazione l’ipotesi chequelsuofantasticaresiasolostatoungiocoechetuttiiprogetticheavevainmentefos-serocastelliinaria.Desiderereichelastrut-turaospedalierachel'haincuraposticipas-seladatadiintervento,fissatavenerdìpros-simo,traunpaiodisettimane,enerichie-desse una perizia psicologica, un iter peraiutarla a superare le grosse difficoltà chestaaffrontando,cosachesenonavvenissepotrebbe crearle problemi per tutto il suofuturo.
SCELTE
Eppure insieme avevamo persino scelto il nome del nostro bebè
Studio
IL CASO DEL PAPÀ NEGATO La prima lettera pubblicatadal Giornale in cui Marco, un uomo di 37 anni, chiedepubblicamente alla sua compagna di non abortire
IL DIBATTITO SULLA VITA
Aborto, per lalegge l’uomononesiste
LaprovocazionedelladeputataRizzolidopolaletteradiMarco,unlettoredel«Giornale»,chechiedeallacompagna dinoninterromperelagravidanza:«Ilmaschioèuninseminatore.Diventapadresoloquandoilbimbonasce»
«Matutteledonnedevonosaperecheilrimpiantononlelasceràpiù»
L’INTERVISTA
∫GIOVANNI MARIA LEOTTA
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