fossero presenti, non sarebbero comunque rilevati. Questa circostanza è stata sin’ora ignorata datutti.
3. Una questione di informazione.3.1.
Le informazioni dell’assessore Caporrella.
Eppure, secondo l'assessore provincialeall’Ambiente, Caporrella, la Laterlite di Lentella è
“un’azienda modello
nel rispetto delle normativeambientali e del territorio circostante”
;
“è monitorata e sicura”;
i controlli, poi,
“sono effettuaticon rigore e precisione”
. Gli hanno fatto eco il consigliere D’Amico (
“rigoroso rispettodell’ambiente e della salute pubblica”
), la consigliera Menna (
“pienamente soddisfatta”
delledichiarazioni dell’assessore), infine la consigliera Di Biase, che ha persino invitato un responsabiledell’azienda a parlare –senza contraddittorio, s’intende- in commissione consiliare.Forse l’assessore provinciale dispone di informazioni personali, precluse a noi comuni cittadini, cheegli in segreto ha rivelato ad alcuni consiglieri. Può essere. Lo informiamo però che, se così fosse,egli si troverebbe in palese violazione della legge
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.Più probabile, invece, che egli intendesse riferirsi, senza citarlo, al rilascio da parte della Regione(settembre 2008) dell’Autorizzazione Integrata Ambientale a favore dell’impianto di Lentella.
3.2. L’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).
L’AIA è l’autorizzazione all’esercizio diun dato impianto avente per oggetto il suo impatto ambientale, ed eventualmente le prescrizionidell’autorità pubblica a proposito delle misure per ridurlo. La procedura è pubblica a tutti gli effetti,sicché la legge regola le modalità per l’accesso e la partecipazione
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. Sta di fatto che, nella gestionedi questa autorizzazione (e purtroppo non solo di questa), la Regione Abruzzo di pubblico halasciato davvero ben poco.Posto che sia stato pubblicato l’avviso di inizio della procedura (ma noi non l’abbiamo trovato); dicerto non lo è stata, com’è invece prescritto dalla legge, la documentazione istruttoria
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; e neppure ilprovvedimento finale di valutazione, né da solo, né –come richiede la legge- insieme delle relativeprescrizioni
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.Tra queste ultime, per grazia dell’assessore Caporrella, siamo stati informati
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figurare una
centralina di monitoraggio per le emissioni dei fumi in atmosfera.
Ebbene, a un anno e mezzo dallaconclusione del procedimento non è dato di sapere entro quale data avrebbe dovuto essere attivata;né dove dovrebbe essere posta; né quali sostanze dovrebbe rilevare.È normale, questo? A Solignano, in occasione dell’analoga procedura di AIA, la Provincia di Parma(in Emilia la competenza spetta alle Provincie) ha prodotto e pubblicato a carico della Laterlite 62pagine di prescrizioni. L’intero iter è stato seguito da un comitato permanente composto dagli entipubblici interessati e dalle associazioni locali, il quale al termine ha portato il risultato finale allavalutazione di una pubblica assemblea. Per noi, cose dell’altro mondo…
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L’Art. 8, 1° comma, del DLgs 195/2005 (“Accesso del pubblico all'informazione ambientale”) così dispone:“L'autorità pubblica rende disponibile l'informazione ambientale detenuta rilevante ai fini delle proprie attivitàistituzionali avvalendosi delle tecnologie di telecomunicazione informatica e delle tecnologie elettroniche disponibili”.È appena il caso di aggiungere che in rete queste informazioni non ci sono.
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Art. 10 DLgs 152/2006, così come modificato dal
D.Lgs. n. 4 del 16 gennaio 2008.
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“In ogni caso tutta la documentazione istruttoria deve essere pubblica sul sito web dell'autorità competente”: Art. 24, comma10, DLgs 152/2006 (“Codice dell’ambiente”)
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Così il successivo Art. 27, 2° comma: “Il provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale deve essere pubblicato perintero e su sito web dell'autorità competente”. Sul BURA n° 55 del 24.09.2008 è stata pubblicata in tutto una mezza paginetta,zeppa di
omissis
.
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L'assessore Caporrella, durante il Consiglio Provinciale dello scorso 28 settembre, ha dichiarato che l’AIA “ha previstol'apposizione di una centralina di monitoraggio per le emissioni dei fumi in atmosfera, controllandole 24 ore su 24,trasmettendo tutti i dati direttamente ad un terminale situato negli uffici Arta competenti per i rilievi.”
“Ha previsto”
, si badibene: ma dopo un anno e mezzo la previsione resta ancora inattuata. Entro quale data la centralina dovrebbe essere attivata;dove; e quali sostanze dovrebbe rilevare: sono domande elementari, ma prive di risposta.
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