Welcome to Scribd, the world's digital library. Read, publish, and share books and documents. See more
Download
Standard view
Full view
of .
Save to My Library
Look up keyword
Like this
3Activity
0 of .
Results for:
No results containing your search query
P. 1
Dossier Sulle Politiche Di Innovazione 2008 (ITA)

Dossier Sulle Politiche Di Innovazione 2008 (ITA)

Ratings: (0)|Views: 46 |Likes:
Published by dmaproiect
Lo scenario economico italiano è attualmente caratterizzato da una stagnazione economica, da vincoli finanziari severi e da instabilità politica. Il problema principale della bassa crescita – che è stato persistente per molti anni, affligge ancora l’economia italiana. La performance dell’Italia è rimasta indietro rispetto a quella di altre economie principali della UE dall’inizio degli anni ’90. Nel 2007 la crescita è stata inferiore all’atteso 1,5%1, poco più della metà della media della zona euro del 2,7%. La crescita è arrestata dai problemi strutturali che riducono l’abilità del sistema produttivo italiano di trarre vantaggio dalle opportunità inerenti nei nuovi modelli del commercio mondiale e delle tecnologie innovative diffuse nel mondo negli anni passati. Il Paese soffre della debole performance produttiva, conseguenza della mancanza di innovazione. Nel corso del 2006 e 2007 si sono visti alcuni segnali positivi di ripresa ma ancora con tassi di crescita inferiori al 2%2, che sono considerati ancora deboli (“anemici” come detto dalla Banca d’Italia). Il peggioramento dello scenario macroeconomico internazionale causato dal tumulto finanziario globale del 2007 – scatenato dal crollo di mutui sub-prime negli USA – prezzi alti del petrolio, declino del dollaro, ampi squilibri globali e esplosione della speculazione edilizia negli USA indicano tutti il lato negativo. Comunque, nonostante tale situazione, ci sono alcuni elementi positivi significativi, in particolare quelli provenienti dalla crescita delle esportazioni dell’industria italiana con lato valore aggiunto. Vale la pena notare il riposizionamento delle esportazioni italiane verso un livello medio-alto di tecnologia. Dalla fine del 2007, l’Italia era il secondo Paese, dopo la Germania, ad esportare in stati non UE, con export di almeno 105 miliardi di euro. Anche il Bilancio Tecnologico dei pagamenti, da sempre in deficit, mostrava per la prima volta un segno di ripresa nel 2006. Questi sono davvero segnali che indicano che le aziende italiane hanno la capacità di rispondere a vincoli maggiori e di riposizionarsi, mostrando dinamismo e impegno verso l’innovazione e la crescita competitiva7 1.1
Lo scenario economico italiano è attualmente caratterizzato da una stagnazione economica, da vincoli finanziari severi e da instabilità politica. Il problema principale della bassa crescita – che è stato persistente per molti anni, affligge ancora l’economia italiana. La performance dell’Italia è rimasta indietro rispetto a quella di altre economie principali della UE dall’inizio degli anni ’90. Nel 2007 la crescita è stata inferiore all’atteso 1,5%1, poco più della metà della media della zona euro del 2,7%. La crescita è arrestata dai problemi strutturali che riducono l’abilità del sistema produttivo italiano di trarre vantaggio dalle opportunità inerenti nei nuovi modelli del commercio mondiale e delle tecnologie innovative diffuse nel mondo negli anni passati. Il Paese soffre della debole performance produttiva, conseguenza della mancanza di innovazione. Nel corso del 2006 e 2007 si sono visti alcuni segnali positivi di ripresa ma ancora con tassi di crescita inferiori al 2%2, che sono considerati ancora deboli (“anemici” come detto dalla Banca d’Italia). Il peggioramento dello scenario macroeconomico internazionale causato dal tumulto finanziario globale del 2007 – scatenato dal crollo di mutui sub-prime negli USA – prezzi alti del petrolio, declino del dollaro, ampi squilibri globali e esplosione della speculazione edilizia negli USA indicano tutti il lato negativo. Comunque, nonostante tale situazione, ci sono alcuni elementi positivi significativi, in particolare quelli provenienti dalla crescita delle esportazioni dell’industria italiana con lato valore aggiunto. Vale la pena notare il riposizionamento delle esportazioni italiane verso un livello medio-alto di tecnologia. Dalla fine del 2007, l’Italia era il secondo Paese, dopo la Germania, ad esportare in stati non UE, con export di almeno 105 miliardi di euro. Anche il Bilancio Tecnologico dei pagamenti, da sempre in deficit, mostrava per la prima volta un segno di ripresa nel 2006. Questi sono davvero segnali che indicano che le aziende italiane hanno la capacità di rispondere a vincoli maggiori e di riposizionarsi, mostrando dinamismo e impegno verso l’innovazione e la crescita competitiva7 1.1

More info:

Published by: dmaproiect on Feb 25, 2010
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as PDF, TXT or read online from Scribd
See more
See less

07/15/2010

pdf

text

original

 
 
Dossier sulla valutazione dellepolitiche dell'Innovazione in Italia(2008)
Versione 1.0
i
Settembre 2008
 
Dossier sulla valutazione delle politiche per l’innovazione in Italia (2008)
 
INDICE
Sintesi.....................................................................................................................................................................ii
 
1.
 
Principali tendenze e sfide del sistema italiano dell’innovazione.......................................................7
 
1.1
 
Tendenze recenti negli sviluppi macroeconomici e del mercato........................................................7
 
1.2
 
Tendenze recenti nelle performance di innovazione.........................................................................10
 
1.3
 
Sfide identificate....................................................................................................................................16
 
2.
 
Governo e politiche di innovazione: tendenze chiave in strutture e performance..........................20
 
2.1
 
Il sistema italiano di governo dell’innovazione: una valutazione.....................................................20
 
2.1.1
 
Principali cambiamenti nel sistema di governo................................................................21
 
2.1.2
 
Principali cambiamenti nel sistema di governo regionale................................................22
 
2.2
 
Focus e tendenze delle politiche di innovazione nazionali e regionali............................................25
 
2.2.1
 
Il mix della politica dell’innovazione.................................................................................25
 
2.2.2
 
Nuove misure della politica di innovazione......................................................................26
 
2.2.3
 
Tendenze nella politica di innovazione a livello regionale...............................................28
 
2.2.4
 
Focus sottotematico: Politiche di supporto alla creatività e all’ innovazione...................29
 
2.3
 
Politica dell’innovazione e competitività: conclusioni principali......................................................32
 
2.3.1
 
Come risponde la politica alle sfide dell’innovazione?....................................................32
 
2.3.2
 
Lezioni imparate dalla valutazione politica......................................................................35
 
2.3.3
 
Possibili orientamenti per azioni politiche future..............................................................35
 
i
 
Dossier sulla valutazione delle politiche per l’innovazione in Italia (2008)
 
Sintesi
1. Introduzione: principali orientamenti recenti nel sistema di innovazione italiano
Lo scenario economico italiano è attualmente caratterizzato da una stagnazione economica, da vincolifinanziari severi e da instabilità politica. Il problema principale della bassa crescita – che è statopersistente per molti anni, affligge ancora l’economia italiana. La performance dell’Italia è rimastaindietro rispetto a quella di altre economie principali della UE dall’inizio degli anni ’90. Nel 2007 lacrescita è stata inferiore all’atteso 1,5%
1
, poco più della metà della media della zona euro del 2,7%. Lacrescita è arrestata dai problemi strutturali che riducono l’abilità del sistema produttivo italiano di trarrevantaggio dalle opportunità inerenti nei nuovi modelli del commercio mondiale e delle tecnologieinnovative diffuse nel mondo negli anni passati. Il Paese soffre della debole performance produttiva,conseguenza della mancanza di innovazione. Nel corso del 2006 e 2007 si sono visti alcuni segnalipositivi di ripresa ma ancora con tassi di crescita inferiori al 2%
2
, che sono considerati ancora deboli(“anemici” come detto dalla Banca d’Italia). Il peggioramento dello scenario macroeconomicointernazionale causato dal tumulto finanziario globale del 2007 – scatenato dal crollo di mutui sub-prime negli USA – prezzi alti del petrolio, declino del dollaro, ampi squilibri globali e esplosione dellaspeculazione edilizia negli USA indicano tutti il lato negativo. Comunque, nonostante tale situazione,ci sono alcuni elementi positivi significativi, in particolare quelli provenienti dalla crescita delleesportazioni dell’industria italiana con lato valore aggiunto. Vale la pena notare il riposizionamentodelle esportazioni italiane verso un livello medio-alto di tecnologia. Dalla fine del 2007, l’Italia era ilsecondo Paese, dopo la Germania, ad esportare in stati non UE, con export di almeno 105 miliardi dieuro. Anche il Bilancio Tecnologico dei pagamenti, da sempre in deficit, mostrava per la prima voltaun segno di ripresa nel 2006. Questi sono davvero segnali che indicano che le aziende italiane hannola capacità di rispondere a vincoli maggiori e di riposizionarsi, mostrando dinamismo e impegno versol’innovazione e la crescita competitiva. Sebbene negli anni passati la prestazione (e come migliorarla)sia diventata
un tormentone 
nei circoli politici, accademici e industriali, sia le politiche che gli strumentisono ancora insufficienti e poco incisivi per avere un impatto reale. Infatti, in termini di prestazioniinnovative l’Italia è ancora piuttosto indietro rispetto ai partner europei anche se le sue prestazionicomplessive sono marginalmente aumentate nel corso degli ultimi cinque anni. Secondo gli indicatoriEIS l’Italia è nel gruppo degli
innovatori moderati 
, con prestazioni al di sotto della media UE masuperiori a quelle del al gruppo di Paesi
catching up 
. La spesa in R&S pubblica e di impresa, i laureatiin scienze e ingegneria, la formazione nel terziario, l’apprendimento che dura una vita, il venturecapital ad un primo stadio, i brevetti EPO e USPTO mostrano valori al di sotto della media UE,riflettendo una difficoltà nel superamento della debolezza tradizionale del Paese. Altri indicatori comeil World Competitiveness Index sviluppato dall’ IMD o l’Indice del Sistema di Innovazione sviluppato
1
 
PIL annuale, non corretto dai giorni lavorativi. Fonte: ISAE da ISTAT, Banca d’Italia
2
 
PIL (a prezzi di mercato) % cambiamento: 2006 (1,9%); 2007 (1,8%). Fonte: OECD Economic Outlook database
ii

Activity (3)

You've already reviewed this. Edit your review.
1 hundred reads
Josemum liked this
LGNAP liked this

You're Reading a Free Preview

Download
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->