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Riflessologia, Plantare, Riflessologia, Plantare,Reiki, Reiki, r...

Riflessologia, Plantare, Riflessologia, Plantare,Reiki, Reiki, r...

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riflessologia plantare e dellamano
 MAPPA DEL PIEDE Riflessologia del Piede e della Mano
contattiDott.Francesco Alessandro Squillino
fisioterapista - massofisioterapista - riflessologo plantare
Massaggi - Massoterapia
dott.francescosquillino@hotmail.it 
3470086673
 
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Riflessologia Plantare e della Mano
 
STORIA
La Riflessologia trova una sua collocazione scientifica agli inizi del 1900 ad opera di un medico americano W. Fitzgerald chene codificò le prime corrispondenze di carattere anatomico, successivamente dopo molte sperimentazioni in America ed inEuropa, si definì una mappa delle zone riflesse. Il massaggio zonale ha origine con l’uomo, in quanto l’uomo primitivo perpotersi curare aveva a disposizione solo le sue mani ed il suo istinto che lo spingeva a sfregarsi la parte colpita se provavadolore, l’uomo compie questo gesto senza considerare l’importanza del suo significato, il fatto di sfregare il punto dolorosoevidenzia la presenza che nel nostro corpo esiste un circuito di impulsi nervosi.Si considera la riflessologia come una evoluzione della "terapia zonale"Le origini risalgono a 5000 anni fa, in Cina, si trova traccia di questa pratica medica in pitture egizie risalenti al 3000 a.C., cheillustra come i piedi venissero massaggiati con un metodo ben preciso. Anche tribù egli Indiani d’America e tribù primitiveafricane utilizzavano una forma di riflessologiaIn Europa si ha il primo testo sulla Riflessologia ad opera di Adamus e A’tatis, qualche anno dopo a Lipsia anche il DottorBell pubblicò un libro sull’argomento, M ail vero sviluppo si deve a William H. Fitzgerald medico e chirurgo americano, inseguito a sperimentazioni, fu lui che divise il corpo in 10 segmenti longitudinali che si accoppiavano opportunamente alnumero delle dita delle mani e dei piediIl Dottor Edwin F. Bowers collaborò con Fitzgerald e in seguito pubblicò numerosi articoli, altri che si occuparono di questapratica furono il Dottor George Starr White e il Dottor Joe Riler e la moglie Elisabeth Riler. Altra pioniera fu la Dottoressaamericana Eunice D. Ingham poi Signora Stopfel la quale scrisse dei libri in merito all’argomento. Il suo metodo poneva unaparticolare attenzione sui riflessi dei piedi. In Gran Bretagna la riflessolgia giunse grazie a Doreen E. Bayly che conosceva laSignora Ingham e fondò negli anni ’60 una scuola di riflessologia
 LE 10 LINEE ZONALI DEL CORPOLe 3 ZONE TRASVERSALI
Per facilitare la RICERCA DEI PUNTI, sono tracciate TRE LINEE IMMAGINARIE che creano una ulteriore suddivisione insenso ORIZZONTALE.Linea 1, Quella del CINGOLO SCAPOLARE, è posta alla BSE DELLE DITA, vi si trovano le STRUTTURE del CAPO e delCOLLOLa linea uno si trova alla base delle falangi, vi si trovano i riflessi di CAPO e COLLO, e si trovano nella zona delle ditaLinea 2, Quella della VITA al di sotto delle costole, è situiata tra le ossa lunghe e brevi del piede si chiama COSTALEINFERIORE, comprende tra la zona 1 e 2, le strutture del torace e della parte superiore dell’addome, è posta alla base delleossa metatarsali, vi si trovano i riflessi del TORACE e della parte superiore dell’ADDOME,Linea 3, Quella del pavimento PELVICO, o del CINGOLO PELVICO, delimita le zone del calcagno, è la zona tra la linea 2 e3 ed interessa le strutture dell’addome e della pelvi, la linea 3 attraversa le ossa tarsali fino alle ossa della caviglia, malleolointerno ed esterno, i riflessi dell’addome e della pelvi si trovano nella zona sopra le ossa tarsali e intorno alle ossa dellacaviglia
Le 10 ZONE LONGITUDINALI
Si ha una prima suddivisione delle zone del corpo in 10 LINEE VERTICALI, che partendo dalla testa arrivano alle estremità eche collegano gli organi nella loro esatta collocazione anatomica, gli organi presenti nella PARTE DESTRA del corpo sonorappresentati nella MANO e nel PIEDE DESTRO, gli organi della PARTE SINISTRA nel PIEDE e nella MANO SINISTRA.La ZONA 1, si estende dall’alluce fino al capo e quindi lungo il braccio fino al polliceLa ZONA 2, si estende dal secondo dito del piede fino al capo e quindi giù fino all’indiceLa ZONA 3, si estende dal terzo dito del piede fino al capo e quindi giù fino al dito medioLa ZONA 4, si estende dal quarto dito del piede fino al capo e quindi giù fino all’anulareLa ZONA 5, quella più esterna si estende dal quinto dito del piede fino al capo e quindi giù fino al mignolo
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Ogni zona si estende sia sul lato anteriore che posteriore, la parte destra corrisponde alla parte destra del corpo, la partesinistra alla parte sinistra del corpo, con gli organi corrispondenti
STRUTTURA DEL PIEDE
Ogni piede è formato da 26 OSSA, collegati alle ossa ci sono 19 MUSCOLI, e 107 LEGAMENTI, ogni piede possiede 14FALANGI, che sono le ossa delle dita, ogni dito tranne l’alluce che ne ha 2 è formato da 3 ossa. A partire dalle dita verso ilCALCAGNO si trovano 5 OSSA METATARSALI, ognuna delle quali è collegata ad un dito, le restanti ossa del piede sono leOSSA TARSALI, formate da 3 OSSA CUNEIFORMI, 1 OSSO CUBIFORME, 1 OSSO NAVICOLARE, l’ASTRAGALO, el’OSSO del CALCAGNO.Nel piede esistono 7200 terminazioni nervose che attraverso la spina dorsale ed il cervello sono collegate con tutte le partidel corpo.
PIEDE
La struttura del piede è rappresentata da queste 26 ossa e relative articolazioni, avvolte da legamenti, formazioni di naturaconnettivale e tendinea, estremamanete solide che hanno la funzione di tenere saldamente legate le ossa, queste formazionichiamate APONEUROSI, costituiscono insieme alle ossa la struttura del piede, alle volte esistono delle MALFORMAZIONIcongenite, ereditarie o acquisite o traumatiche che possono provocare tumefazioni o versamenti articolari che scatenanorisposte dolorose, in questi casi non si tratta di sofferenza degli organi collegati alle zone dolenti. Spesso proprio a causadella corrispondenza delle zone riflesse, una malformazione del piede si può ricollegare all’organo ad essa collegato. Inquanto un piede malato può creare delle alterazioni alla struttura ossea, in quanto induce un cattivo assetto della colonnavertebrale per vizi di deambulazione e di posturaIl piede può no solo avere dei problemi di struttura ossea e muscolare, ma anche soffrire di ispessimento del tessutoconnettivo che si presenta sotto forma di DURONI, di CALLI, OCCHI DI PERNICE, VERRUCHE ecc.Ma esistono anche delle alterazioni che sfuggono ad una indagine esteriore ma che si manifestano proprio con il doloreprovocato dalla PRESSIONE della zona colpita.Un dolore del piede va minuziosamente analizzato
COME VUSUALIZZARE GLI ORGANI NEL PIEDE
Per visualizzare gli organi basta proiettare su entrambi i piedi l’intera sagoma del copro umano e detta proiezione avviene suidue piedi intesi come unità di cui la parte centrale rappresenta il centro del nostro corpo.Ci sono quindi diverse proiezioni del piede che si chiamanoZona PlantareZona dorsaleZona lateraleZona medialeNella ZONA MEDIALE sono rappresentati tutti gli ORGANI CENTRALI del nostro corpoNella ZONA LATERALE sono rappresentati tutti gli ORGANI ESTERNIUn altro punto di riferimento è costituito dalla zona dorsale dove c’è la struttura ossea del piede, che riflette sempre unazona relativa all’apparato SCHELETRICO.Nella zona PLANTARE, ovvero nella parte molle sono riflessi tutti gli ORGANI INTERNI come il CUORE, il FEGATO, iPOLMONI, l’APPARATO DIGERENTE
Le MALATTIE PIU’ FREQUENTI DEI PIEDI SONO :
Neuroma di Morion, irritazione del nervo che irradia il terzo ed il quarto dito del piede e che provoca una rispostadolorosissimaCALLI e BORSITI PLANTARI che si possono avvertire solo attraverso una palpazione profonda e che non sono evidentiLa SPINA CALCANEALE, che dà dolore al CENTRO e sulla parte MEDIALE del CALCAGNOLa FIBROSI CISTICALa METATARSALGIA da sovraccaricoLe PERIOSTITIIMPORTANTE: prima di eseguire un massaggio accertarsi che non esistano eczemi, verruche, o funghi della pelle chepotrebbero infettare chi praticherà il massaggio Prima verificare visivamente la condizione del piede.
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