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Mostra Antiche Camelie della Lucchesia 2010

Mostra Antiche Camelie della Lucchesia 2010

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Da sabato 6 marzo 2010 prende il via la XXIma edizione della Mostra Antiche Camelie della Lucchesia, con tante iniziative e novità nel “Borgo delle Camelie”, situato nei paesi di Pieve e Sant’Andrea di Compito. Guarda l'evento su www.toscanaetirreno.com
La manifestazione si sviluppa in due finesettimana - il 6 e 7 marzo e il 13 14 marzo 2010 - seguendo tre diversi, ma complementari itinerari, creati con lo scopo di far apprezzare in tutti i suoi aspetti la valle del Compitese.
L’itinerario delle Camelie porta alla scoperta delle piante di Camelia che popolano il borgo e che si possono visitare nei giardini, nei parchi e nelle ville storiche.
Si può visitare la piantagione sperimentale di camelie da tè, realizzata nel 1987 da un’idea e dallo sforzo di Guido Cattolica, che oggi produce tre varietà particolari di tè; inoltre si può ammirare un intero parco a tema dedicato alla Camelia, chiamato appunto “Camellietum Compitese”: si tratta di un giardino botanico che raccoglie 20 tra le 260 specie di Camelia esistenti in tutto il mondo e oltre 140 cultivar considerate “Antiche Camelie della Lucchesia”, alcune delle quali non più reperibili in commercio. Infine all’interno dell’itinerario è possibile visitare la “Mostra Scientifica del Fiore Reciso”: a questa esposizione è dedicato lo spazio maggiore all’interno della manifestazione. E’ da sempre ospitata presso la sede del Centro Culturale Compitese. Al suo interno si può visitare una panoramica molto ampia delle cultivar di Camellia japonica (circa 200) presenti nel territorio della lucchesia e non solo: da svariate edizioni infatti il Giardino di Boboli di Firenze espone le sue camelie a fianco di quelle provenienti dal parco del Castello di Pillnitz (Dresda – Germania ).

L’”itinerario storico” porta i visitatori a scoprire le opere che più rappresentano le memorie del passato presenti all’interno dei paesi di Pieve e Sant’Andrea di Compito: il “Borgo delle Camelie”, abitato sin dall’antichità più remota, è portatore di un grande patrimonio storico, come testimoniano la torre di segnalazione del XIII secolo, ricordo di epici scontri tra lucchesi e pisani; la chiesa di S. Pietro al Forcone, fondata dai monaci della vicina abbazia di Sesto (S. Salvadore ora scomparsa) verso il IX secolo; il ponte medievale detto “Alle Fontane”, che scavalca il fiume La Visona, risalente al periodo intorno al mille ed infine le marginette, una sorta di tabernacoli votivi sparsi qua e la per il borgo.

L’”itinerario delle acque” è invece incentrato sul fiume La Visona, attorno al quale è sorta la vita del borgo: attraverso questo percorso, immerso nel verde e nella caratteristica vegetazione fluviale, si incontrano manufatti e strutture attinenti al tema dell’acqua, come frantoi, fonti d’acqua, lavatoi e ponti in pietra.

Accanto a questi tre percorsi, la ventunesima edizione della manifestazione ospiterà una serie di interessanti iniziative legate al tema del tè a cura del’associazione AICTEA e della delegazione giapponese di Shizuoka ospite storica della manifestazione. Da segnalare la riapertura del giardino di Villa Borrini con i suoi esemplari secolari. Anche nel 2010 torneranno ad accompagnare i visitatori del Borgo il percorso e la piazzetta del gusto, iniziative legate ai sapori locali organizzate in collaborazione con la condotta Slow Food Compitese e Orti Lucchesi. Non mancheranno punti vendita dove acquistare piante di camelia , musica e arte ad arricchire il programma delle giornate espositive.
Infine sarà riproposta per il quinto anno l’iniziativa “Camelie a tavola”, che coinvolgerà ristoratori e albergatori di Lucca e Capannori: gli esercizi aderenti regaleranno una piantina di camelia ai visitatori che decideranno di assaggiare un apposito menu preparato con piatti e prodotti tipici del territorio nel caso dei ristoranti, o decideranno di soggiornare nella struttura nel caso degli albergatori.
Durante tutte le date della Manifestazione l’area della mostra è chiusa al traffico. La vi
Da sabato 6 marzo 2010 prende il via la XXIma edizione della Mostra Antiche Camelie della Lucchesia, con tante iniziative e novità nel “Borgo delle Camelie”, situato nei paesi di Pieve e Sant’Andrea di Compito. Guarda l'evento su www.toscanaetirreno.com
La manifestazione si sviluppa in due finesettimana - il 6 e 7 marzo e il 13 14 marzo 2010 - seguendo tre diversi, ma complementari itinerari, creati con lo scopo di far apprezzare in tutti i suoi aspetti la valle del Compitese.
L’itinerario delle Camelie porta alla scoperta delle piante di Camelia che popolano il borgo e che si possono visitare nei giardini, nei parchi e nelle ville storiche.
Si può visitare la piantagione sperimentale di camelie da tè, realizzata nel 1987 da un’idea e dallo sforzo di Guido Cattolica, che oggi produce tre varietà particolari di tè; inoltre si può ammirare un intero parco a tema dedicato alla Camelia, chiamato appunto “Camellietum Compitese”: si tratta di un giardino botanico che raccoglie 20 tra le 260 specie di Camelia esistenti in tutto il mondo e oltre 140 cultivar considerate “Antiche Camelie della Lucchesia”, alcune delle quali non più reperibili in commercio. Infine all’interno dell’itinerario è possibile visitare la “Mostra Scientifica del Fiore Reciso”: a questa esposizione è dedicato lo spazio maggiore all’interno della manifestazione. E’ da sempre ospitata presso la sede del Centro Culturale Compitese. Al suo interno si può visitare una panoramica molto ampia delle cultivar di Camellia japonica (circa 200) presenti nel territorio della lucchesia e non solo: da svariate edizioni infatti il Giardino di Boboli di Firenze espone le sue camelie a fianco di quelle provenienti dal parco del Castello di Pillnitz (Dresda – Germania ).

L’”itinerario storico” porta i visitatori a scoprire le opere che più rappresentano le memorie del passato presenti all’interno dei paesi di Pieve e Sant’Andrea di Compito: il “Borgo delle Camelie”, abitato sin dall’antichità più remota, è portatore di un grande patrimonio storico, come testimoniano la torre di segnalazione del XIII secolo, ricordo di epici scontri tra lucchesi e pisani; la chiesa di S. Pietro al Forcone, fondata dai monaci della vicina abbazia di Sesto (S. Salvadore ora scomparsa) verso il IX secolo; il ponte medievale detto “Alle Fontane”, che scavalca il fiume La Visona, risalente al periodo intorno al mille ed infine le marginette, una sorta di tabernacoli votivi sparsi qua e la per il borgo.

L’”itinerario delle acque” è invece incentrato sul fiume La Visona, attorno al quale è sorta la vita del borgo: attraverso questo percorso, immerso nel verde e nella caratteristica vegetazione fluviale, si incontrano manufatti e strutture attinenti al tema dell’acqua, come frantoi, fonti d’acqua, lavatoi e ponti in pietra.

Accanto a questi tre percorsi, la ventunesima edizione della manifestazione ospiterà una serie di interessanti iniziative legate al tema del tè a cura del’associazione AICTEA e della delegazione giapponese di Shizuoka ospite storica della manifestazione. Da segnalare la riapertura del giardino di Villa Borrini con i suoi esemplari secolari. Anche nel 2010 torneranno ad accompagnare i visitatori del Borgo il percorso e la piazzetta del gusto, iniziative legate ai sapori locali organizzate in collaborazione con la condotta Slow Food Compitese e Orti Lucchesi. Non mancheranno punti vendita dove acquistare piante di camelia , musica e arte ad arricchire il programma delle giornate espositive.
Infine sarà riproposta per il quinto anno l’iniziativa “Camelie a tavola”, che coinvolgerà ristoratori e albergatori di Lucca e Capannori: gli esercizi aderenti regaleranno una piantina di camelia ai visitatori che decideranno di assaggiare un apposito menu preparato con piatti e prodotti tipici del territorio nel caso dei ristoranti, o decideranno di soggiornare nella struttura nel caso degli albergatori.
Durante tutte le date della Manifestazione l’area della mostra è chiusa al traffico. La vi

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Published by: The tourist guide to Tuscany on Feb 28, 2010
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02/28/2010

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Piantagione di Tè
Nell’Antica Chiusa Borrini, vivaio dove coltiva le camelie ornamentali ed effettua ibridazioni, inun’area che presenta, sia per il terreno che per l’acqua caratteristiche idonee , Guido Cattolica coltivail primo tè italiano. Nella piantagione i raccolti sono annuali e l’attuale produzione è ancora minima.Ad oggi i tipi di tè dell’impianto compitese sono: Tè verde (Polvere di Giada), Tè semi-fermentato(Opale), Tè nero (Tè delle tre tigri). Il tè di Compito è comunque una realtà ed inizia ad essere cono-sciuto ed apprezzato da molti appassionati avendo partecipato con successo a diversi concorsiinternazionali.
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