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Abram era un pastore nomade, originario dell'antica città di Ur in Mesopotamia. Insieme a suo padre Terach, alla moglie Sarài, al nipote Lot, a tutta la sua gente e alle sue greggi, si trasferisce verso il nord, seguendo il corso del fiume Eufrate, fino a giungere nel paese di Carran.

I popoli di quel tempo erano politeisti, ma ad Abram accadde qualcosa di straordinario: un giorno il Signore lo chiamò e gli disse di lasciare la sua terra, la sua tribù e la famiglia di suo padre, e di mettersi in viaggio verso una terra che il Signore stesso gli avrebbe indicato: la Terra Promessa. Inoltre Abram sarebbe diventato padre di un popolo numeroso e il suo nome sarebbe stato conosciuto in tutta la terra.

Abram si fidò ciecamente della promessa del Signore e partì. Aveva 75 anni quando accadde tutto questo.

Dopo tanto camminare giunse nella terra di Canaan, la terra che Dio aveva promesso a lui e alla sua discendenza.

Nonostante le promesse fatte dal Signore il tempo passava e, Abram, ormai anziano, non aveva ancora avuto nessun figlio.

Poi il Signore condusse fuori Abram e gli disse: "Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle"; e soggiunse: "Tale sarà la tua discendenza". (Gn 15,5) Abram si fidò nuovamente ciecamente della promessa del Signore.

Quando Abram ebbe 99 anni il Signore gli apparve e gli disse:"Quanto a me, ecco, la mia alleanza è con te: diventerai padre di una moltitudine di nazioni. Non ti chiamerai più Abram, ma ti chiamerai Abramo, perché padre di una moltitudine di nazioni ti renderò. (Gn 17,1a.4-5) Abramo e Sara, ormai anziani, pensavano che non avrebbero più vissuto la gioia di un figlio, ma il Signore mantiene sempre le sue promesse.

Un giorno, mentre nell'ora più calda della giornata Abramo se ne stava seduto all'ingresso della sua tenda, il Signore gli apparve sotto forma di tre uomini in viaggio. Abramo fu molto ospitale nei loro confronti, diede loro dell'acqua perché si potessero lavare e gli offrì da mangiare.

Poi gli dissero: "Dov'è Sara, tua moglie?". Rispose: "E' là nella tenda". Riprese: "Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio". (Gn 18,9-10a) Sara si mise a ridere perché pensava di avere troppi anni per poter diventare mamma.

Abramo allora capì che il Signore lo aveva visitato tramite quegli uomini e, quando essi si alzarono per partire, volle accompagnarli per un tratto di strada.

Dopo un anno, come aveva detto il Signore, Abramo ebbe un figlio e lo chiamò Isacco, che vuol dire sorriso di Dio, per ricordare che Sara aveva riso all'udire che sarebbe diventata mamma.

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