il
Ducato
Periodico dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino
Quindicinale - 12 marzo 2010 - Anno 20 - Numero 4Ducato on line: www.uniurb.it/giornalismo
D i s t r i b u z i o n e g r a t u i t a P o s t e I t a l i a n e S p a - S p e d i z i o n e i n a . p . - 7 0 % - D C B P e s a r o
Oltre 500 ettari di terreno e più di30 edifici dentro e fuori dal cen-tro storico: questo il patrimoniodell’ateneo di Urbino che superai cento milioni di euro di valore.Un’espansione iniziata negli ‘60sotto la regia di Carlo Bo. Ora co-mincia la fase della vendita: “Ra-zionalizzeremo costi e spazi”,annuncia il prorettore Stocchi.
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L’imperoimmobiliare
Università
In vista delle elezioni regionalidel 28 e 29 marzo, il
Ducato
in-tervista i tre candidati alla guidadella Regione Marche. Dopo ilpresidente uscente, Gian MarioSpacca, è la volta del candidatodel centrodestra, Erminio Mari-nelli, e della Sinistra, MassimoRossi. Entrambi critici con l’o-perato della Giunta uscente.
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Scappa dalla capitale del Tibetquasi vent’anni fa per sfuggirealla “politica cinese”. Dopo unlungo viaggio che passa per l’In-dia, il Canada e gli Stati Uniti,Kuyu Lama, monaco tibetanod’alto rango, approda a Urbinodove da dieci anni vive, medita,insegna il buddismo... e fa mira-coli.
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Il Lamadei miracoli
Personaggi
Acqua, cristallina ma costosa
Sorgenti incontaminate, crescono però gli acquisti di depuratori domestici
A Urbino le bollette più care delle Marche. Si paga per l’alta qualità
L’EDITORIALE
G
ià dal Settecento inNorvegia il borgomastrodi ogni cittadina, alla finedi ogni lavoro, la costruzione diuna fontana o di una scuola, l’a-pertura di una strada , mettevatutte le carte su un tavolo, in unastanza apposita, nella sede delMunicipio e i membri dellacomunità andavano a guardarsianche le ricevute dell’imbianchi-no, i soldi spesi fino all’ultimamoneta.Gli specialisti dicono che da que-sta tradizione della casa di vetro ènata, proprio lì nei paesi scandi-navi dopo la seconda guerramondiale, la legge che garantisceil diritto di accesso agli atti dellapubblica amministrazione: ilfamoso Freedom of Information Act che dal 1966 è stato varato (evia via migliorato) anche negliStati Uniti. E che ormai è legge incirca ottanta Paesi democratici,in Occidente, compresa l’India.Nel primo giorno del suo manda-to Obama ha firmato tre docu-menti per muovere verso una“nuova era di trasparenza” dopo ilimiti dell’era Bush (Erano statiperfino vietate le foto delle baredi soldati uccisi in Irak).Praticamente questa legge c’èdappertutto meno che in Italiadove esiste soltanto una genericaaffermazione di principio forte-mente osteggiata nella realtàquotidiana. A incominciare daUrbino. Anche in questi giorni,per realizzare questo numero del“Ducato”, i nostri cronisti hannofatto domande: alla Polizia stra-dale sul rispetto del codice, alla Asl sulla qualità dell’acqua pota-bile: E ogni volta problemi, dinie-ghi, ostacoli.Un giornale, è naturale, va in giroSpesso il problema specificotrova una soluzione per interven-to finale del “grande capo” (sin-daco, presidente, rettore) che,forte della propria autorità, con-cede in prima persona l’informa-zione dovuta. Una vera pena.“Il Ducato” non vuole educarenessuno ed è anche consapevoleche la mancanza di trasparenzadegli atti pubblici (grandi e pic-coli) è un male nazionale antico.Ma qui non si tratta di forzare laserratura di segreti di Stato. E’ unpasso in avanti che una comuni-tà seria deve fare.Il sindaco di Urbino potrebbedecidere di mettere da oggi in poiin una stanza aperta del Comunetutte le carte dei lavori a inco-minciare dalle strutture di SantaLucia e dell’ex consorzio. In unaItalia nelle condizioni che leggiamoogni giorno sulla stampa il suogesto finirebbe sui giornali.Coraggio, sindaco. Sarebbe un bel-l’esempio che viene da Urbino.
direzione.ilducato@uniurb.it
La linea d’ombradel Potere
Fra il 2007 e il 2008 a Urbino laspesa per l’acqua è aumentatadel 14,4%. Si tratta della nonavariazione più significativa fratutte le regioni italiane. Neglistessi anni la spesa mediaannua è sempre stata al disopra sia della media regionale,di per sé più alta di quella ita-liana, che di quella nazionale.Questo perché a Urbino l’acquacosta oltre il 60% della medianazionale e il 21% in più diquella marchigiana.Quella che sgorga dai rubinetti- cominciando il suo percorsodalle sorgenti del MonteNerone - è un’acqua di qualità.Le analisi biochimiche dimo-strano che nella rete idrica diUrbino scorre un’acqua cherispetta pienamente tutti iparametri qualitativi fissati perdecreto nel 2001. Rimane, però,il problema della dispersioneidrica, anche se in misuraminore rispetto alla medianazionale.Secondo le ditte che si occupa-no di idraulica sono in aumen-to le installazioni di depuratoridomestici. Nonostante i tecnicistessi garantiscono che l’acquadelle case di Urbino è più chebuona, gli urbinati non si fida-no di bere dal rubinetto e pre-feriscono l’acqua minerale deisupermarket. Infatti, qualsiasisia la marca, le bottiglie vannoa ruba.
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T
raffico paralizzato, strade bloccate, servizi interrotti, forti disagi per tutti. Questi gli effetti dell’ul-tima nevicata, martedì 9 marzo, la dodicesima dall’inizio di un inverno particolarmente rigido.
La dodicesima neve
Tempi duri per i locali del centrodella città ducale. Dal 2007 l’ora-rio di chiusura è alle 02.00 delmattino. La serata di punta è ilgiovedì, ma dopo cena si escesempre di meno e ad andare perla maggiore sono i locali dove sipuò ascoltare musica dal vivo. Tragli studenti c’è chi si accontentacosì, altri invece vorrebbero potervariare di più.
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Sera per seratutti i localidella movida
Divertimento
Marinellie Rossi per cambiare
Speciale elezioni
a fare domande alle strutturepubbliche per conto dei cittadini.E quando “il Ducato” riceve unrifiuto – e succede spesso - è comese quel “no” fosse detto in facciaagli urbinati interessati alla que-stione richiesta. Anche nelle cose più banali sinota, insomma, una costante edestrema difficoltà ad avere infor-mazioni e documenti . La personachiusa nella sua stanzetta ha comeuna paura di infrangere una rego-la. Non vuole “prendersi responsa-bilità”. Invoca autorizzazioninecessarie dei superiori, rinviaqualche volta addirittura…aRoma. Chiama in causa, in tutta lasua forza muta, un mostro semprepresente: la burocrazia.
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