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Porno Liberalismo

Porno Liberalismo

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Published by Alessio Mannucci
I primi pornografi moderni scaturiscono dal “demimonde”, quel mondo equivoco costituito da eretici, liberi pensatori e libertini che ha costituito il lato oscuro del Rinascimento, della Rivoluzione Scientifica, dell’Illuminismo e della Rivoluzione Francese. Essi usarono lo shock sessuale come arma per forzare i limiti e le regole dei comportamenti decenti ed osceni e dell’espressione nelle sfere del pubblico e del privato, con lo scopo di deridere l’autorità religiosa e politica così come le norme sociali e sessuali...
I primi pornografi moderni scaturiscono dal “demimonde”, quel mondo equivoco costituito da eretici, liberi pensatori e libertini che ha costituito il lato oscuro del Rinascimento, della Rivoluzione Scientifica, dell’Illuminismo e della Rivoluzione Francese. Essi usarono lo shock sessuale come arma per forzare i limiti e le regole dei comportamenti decenti ed osceni e dell’espressione nelle sfere del pubblico e del privato, con lo scopo di deridere l’autorità religiosa e politica così come le norme sociali e sessuali...

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«
Tutto ciò che è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l'orgoglio della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo
» (1 Giovanni 2:16).L’INVENZIONE DELLA PORNOGRAFIA
«
O Orgasmo! Tu sei un raggio della divinità! O piuttosto non sei la divinità stessa?
» (Jean-Charles Gervaise de Latouche, Histoire de Dom Bougre, portier des Chartreux).Nel mondo porno-globalizzato dei nostri giorni, l’intenso e controverso dibattito sullacensura della pornografia continua a chiamare in causa i valori della moderna culturaliberal-democratica. In
“The Invention of Pornography, 1500-1800 Obscenity andthe Origins of Modernity”, curato da Lynn Hunt, 10 saggi, scritti da storici ecritici leterrari, provano ad offrire una prospettiva storica del rapporto crucialetra oscenità e modernità, esaminando come la pornografia è emersa a partire dalCinquecento sia come forma letteraria che come categoria di conoscenzaintimamente collegata ai momenti formativi della modernità dell’Occidente e allademocraticizzazione della cultura.
Storicamente, in Occidente, risale alle feste dionisiache, dalle quali nasceranno lacommedia attica e le “Novelle Milesie” (
Novella Milesia
o Fabula Milesia) - le primenarrazioni erotiche non rituali attribuite ad Aristide di Mileto, scrittore greco vissuto nelII sec. a.C. - la prima ricerca di un piacere erotico libero dalle costrizioni delle normesociali, di un erotismo “solare” (Michel Onfray, “Teoria del Corpo Amoroso”, 2000) ematerialistico (da Democrito ad Aristippo di Cirene, a Epicuro) al di fuori dellametafisica platonica. I “Dialoghi delle Cortigiane” di Luciano di Samosata, del II secolod.C., inaugurano la letteratura pornografica vera e propria, una tradizione porno-filosofica che si svilupperà nell'area latina soprattutto tra il I secolo a.C. e il II d.C.attraverso la poesia filosofica di Lucrezio, che indaga fisiocraticamente le passioniumane, quella erotica di Catullo, Orazio, Ovidio -autore dell’ “Ars Amatoria” cheinfluenzeprofondamente l'umanesimo medievale e rinascimentale - il romanzorealistico di Petronio, il “Satyricon”, fino al romanzo fantastico di Apuleio, “L'AsinoD'oro”. […]
È in Francia che nel sec. XVI la parola erotica comincia a vivere di vita propria, come nuovo lessico poetico e narrativo: nei versi dei “poeti della Pléiade”, daPierre de Ronsard a Mathurin Régnier, nelle novelle licenziose (1558) di BonaventureDes riers. Questo nuovo corso della letteratura erotica, su cui si abbatte larepressione più dura nel periodo della Riforma e delle guerre di religione, trova unnuovo sviluppo, in Francia, agli inizi del sec. XVII. È la grande stagione delibertinismo. I libertini, intellettuali in lotta contro l'oscurantismo religioso e il moralismo, istituiscono una nuova nozione di erotismo: la natura, il piacere, il desiderio devono essere in ogni modo assecondati nella costruzione di persone esocietà affrancate dall'ignoranza e dalla repressione religiosa. A causa di ciò vengono perseguitati: il poeta Théophile de Viau, autore dei versi liberamente erotici del “Parnaso Satirico” (1623), viene processato e bandito da Parigi; Claude Le Petit finisce sul patibolo per il suo “Bordello delle Muse” (1662), violentemente antireligioso
[…] (
).
I primi pornografi moderni scaturiscono dal “demimonde”, quel mondo equivococostituito da eretici, liberi pensatori e libertini che ha costituito il lato oscuro delRinascimento, della Rivoluzione Scientifica, dell’Illuminismo e della RivoluzioneFrancese. Essi usarono lo shock sessuale come arma per forzare i limiti e leregole dei comportamenti decenti ed osceni e dell’espressione nelle sfere del
 
pubblico e del privato, con lo scopo di deriderel’autorireligiosa e politica cocome lenorme sociali e sessuali.
Randolph Trumbackdescrive il libertinismo come una religione neo-pagana, portando l’esempio della Società deiDilettanti, fondata nel 1732 da Sir FrancisDashwood. Convinti della bontà e dellanaturalezza del sesso, i membri della società, tuttinobili e gentiluomini, consideravano gli organisessuali e il rapporto sessuale come simboli diuna potente forza vitale. I Dilettanti si ispiravanoagli antichi culti priapici (falloforie) fioriti in Italia esi riunivano all’interno dell’Abbazia di Medmenhamper praticare riti segreti dedicati all’adorazione diBacco-Dioniso e della Bona Dea. Il loro motto, checampeggiava sulla porta dell’abbazia, recitava::"Fa ciò che desideri” (una citazione della regola dell’Abbazia di Telema narrata daFrancois Rabelais). Ma il libertinismo non era abitato solo da uomini. «
In un universomaterialista
», scrive Kathryn Norberg, «
l’unica ricompensa è il piacere fisico, per ledonne così come per ogni altro essere umano
». La “puttana libertina” diventa così lafigura dominante della prima pornografia moderna, che nasce proprio come lo"scrivere di prostitute”. Nelle confessioni delle sue avventure erotiche o nelle sueconversazioni con gli ingenui “iniziati” alle gioie del sesso, le parole della prostitutadominano il mondo dell’osceno. Anche se viene sovrapposta alla figura della “virtuosacortigiana” e al nuovo culto illuminista della femminilità, la puttana libertina è «
unacreatura del rococo, di un’era innamorata della filosofia materialista a proprio agio contutti i più svariati piaceri dei sens
». La puttana libertina disprezza l’ideologiaemergente della differenza sessuale, crede nella virtù femminile e non pone limiti allalibertà e al godimento. È indipendente, sensuale, sensibile, capace, donna d’affari eartista, filosofa materialista e arrivista. Sbeffeggia le distinzioni sociali e i suoi“superiori”. Ma si tratta, secondo la Norberg, di una donna del tutto fittizia. Le varieJustine, Juliette, Wanda, Therese Philosophe, Thémidore, Gamiani, in realtà nonesistono, sono una invenzione maschile destinata al consumo maschile. Quando, nelDiciannovesimo secolo, emerge il femminismo e iI discorso sulla differenza sessuale,questa creatura favolosa scompare dalla letteratura, sostituita da bagasce da quattrosoldi in lotta contro l’ostrascismo, la vittimizzazione e la morte. Nello stesso momentoin cui la parola pornografia diventa di uso comune nell’Europa occidentale, perdendola precedente connotazione filosofica e politica. Figlia della cultura di stampa liberal-democratica e del materialismo libertino, la pornografia contemporanea sembra aver occultato questa genealogia nella celebrazione di un piacere fine a sé stesso. Ilrecupero dell’ "ancien regime" della pornografia può invece servire a spiegare lecontraddizioni che affliggono le dispute contemporanee sull’arte oscena. Da una parte,la pornografia libertina glorifica l’individuo liberato dalle costrizioni morali, dalleconvenzioni, dall’autorità, libero di provare piacere senza sentirsi in colpa, indulgendoad una curiosità quasi ossessiva, come uno scienziato che esplora i sensi. Dall’altra,questa ideologia comporta un livellamento ed una rigorosa spersonalizzazione, poichéassume che non vi sono basi oggettive per operare delle discriminazioni tra i corpi,tutti ugualmente interessanti in quanto oggetti intercambiabili. La pornografiasospende il valore e la preferenza in favore della novità e della varietà; le sue tramesono una serie di oscenità senza fine che non sfociano mai in un culmine di unicità.Hunt fa notare che sebbene l’ascesa del romanzo e della pornografia hanno coinciso,
 
il pubblico è rimasto diviso. «
Le donne erano considerate particolarmente suscettibili agli effetti immaginativi del romanzo, mentre gli uomini erano il principale pubblico acui si rivolgeva la scrittura pornografica, almeno fino alla fine del Diciottesimo secolo
».In generale, il dramma centrale che opera virtualmente in ogni romanzo (si pensi agliscandalosi “Madame Bovary” e “L’Amante di Lady Chatterey”) è il confitto moraleintrodotto dal materialismo libertino nella sfera femminile: l’intercambiabilità control’unicità, il piacere indiscriminato dell’immediato e la gratificazione ripetuta contro isacrifici richiesti dall’impegno e dalla devozione irreprensibili. Nel mondo del romanzo,una donna che indulge nella sua libertà può perdere per sempre la possibilità del veroamore, mentre l’uomo, preda dei suoi appetiti, stenta a riconoscere la perfezionequando la vede. Nella letteratura pornografica, invece, l’eroe o l’eroina ècostantemente assediato da quelli che fraintendono “il gioco”, da coloro che,innamorandosi della libertina impongono regole e limitazioni, da chi tenta didrammatizzare le loro vulnerabilità e necessità per porre un freno al comportamentolibertino. Mentre il romanzo drammatizza il libertinismo, la pornografia lo esalta.
SEX MACHINE
«
Dissoluti di ogni età e sesso, dedico a voi soli questa miaopera: che i suoi principi vi nutrano, agevoleranno levostre passioni! E queste passioni, dinanzi alle quali certi frigidi e insulsi moralisti vi fanno provar terrore,sono in realtà i soli mezzi che la natura mette adisposizione dell'uomo per conseguire quel che essasi attende da lui. Ubbidite soltanto a queste gustose passioni! Vi porteranno senza dubbio alla felici
»(Marchese de Sade, “Ai Libertini”).Il divin marchese, anticipatore dell'esistenzialismo ateo e delnichilismo etico, padre della rivoluzione sessuale, è ilvero grande precursore del moderno liberalismoradicale porno-progressista. Egli scrive che la naturanon è altro che materia in azione: non c’è bisogno dicercare un agente estraneo alla natura dal momentoche il movimento è inerente alla materia la qualeproduce continuamente combinazioni in virtù della suaenergia. De Sade fa suo il libertinismo radicale contenuto nel “Theofrastusredivivus”, opera pubblicata anonima intorno al 1660 che proponeva una visioneatea del mondo, inteso come meccanismo naturale e necessario che ha neimeccanismi causa-effetto le leggi del suo funzionamento e non in cause esterne etrascendenti (il mondo inteso come res extensa, come materia estesa meccanica).Anche la nozione di anima è ricondotta ad un principio materiale: il “soffio vitale” dicui avevano parlato gli antichi non è altro che materia estremamente sottile evolatile che invade il corpo e, appunto, lo anima, ma che con la morte si disperdedefinitivamente. Dunque non esiste Dio, non esistono leggi, non esiste alcunoscopo, esiste solo il divenire incessante della materia. All’uomo non resta altro chefare ciò che gli pare. De Sade attacca con particolare violenza il dovere di rispettareil pudore e la libersessuale altrui. Uno Stato repubblicano deve essere"
immorale per necessità
": sarà pertanto opportuna l’organizzazione di "
numerosiedifici sani, vasti, decorosamente ammobiliati e sicuri sotto tutti gli aspetti
", incui "
si obblighino le donne
[e gli uomini]
a prostituirsi
", in cui ognuno possa

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