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Giacinto Butindaro
Contro lo Statuto e ilRegolamento delleADI
Confutazionedello Statuto e del Regolamento interno delle Assemblee di Dioin Italia
 
Affinché tutti coloro che sono rimasti incatenati dagli statuti e dalle regole umane delle ADI (e dellealtre denominazioni evangeliche che hanno statuti e regole simili) possano recuperare la libertàspirituale perduta
Roma, 2010
 
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Capitolo 1
ORIGINI DELLO STATUTO E DEL REGOLAMENTO INTERNO 
Le Assemblee di Dio in Italia, che sono la denominazione pentecostale più grande in Italia, hannouno Statuto (come peraltro altre denominazioni evangeliche), che è entrato in vigore allaapprovazione governativa dell’Ente, avvenuta con decreto del Presidente della Repubblica, in data5 Dicembre 1959, n. 1349.Ma qual è l’origine di questo Statuto? E’ quello che vi spiegherò in questa prima parte, e perspiegarvelo nella maniera migliore dovrò partire da lontano, e precisamente dalle origini delMovimento Pentecostale in Italia.
Le prime Chiese Pentecostali in Italia
Nell’Aprile del 1908 quattro fratelli Pentecostali italiani provenienti dall’America vennero in Italia perevangelizzare. Ma la loro missione non ebbe il successo da loro sperato, in quanto 3 di loro dopoavere evangelizzato i loro parenti e conoscenti non poterono vedere persone convertite, mentre ilquarto, di nome Demetrio Cristiani, vide i suoi parenti convertiti, ma non lasciò dietro a sé nessungruppo di credenti in quanto i suoi parenti ritornarono con lui in America.Chi invece, venuto in Italia in quello stesso anno, dopo aver evangelizzato, lasciò dei gruppi dicredenti, fu il fratello
Giacomo Lombardi
(1862-1934). Il primo nucleo di credenti Pentecostalisorse a Roma, che con il tempo andò sempre più aumentando di numero (Lombardi fece altriviaggi in Italia: nel 1912, nel 1914, nel 1917, nel 1919, ed infine nel 1923).Oltre a Lombardi vennero in Italia altri credenti Pentecostali di cui Dio si usò per fondare altreChiese, e furono
Lucia Menna
(1875-1961) che nel 1910, dopo aver lavorato fra gli italiani inArgentina, venne in Italia per portare la testimonianza del Vangelo ai suoi amici e conoscenti, etramite di lei il Signore salvò delle anime a Gissi. Poi ci fu
Pietro Ottolini
(1870-1962) che nel1910 venne a Milano, dove si formò la piccola comunità; poi nel 1911 Ottolini lasciò Milano allavolta delle Valli Valdesi. La prima località dove si recò fu la città di Pinerolo, dove ebbel’opportunità di evangelizzare in varie località ed infine di fondare una comunità a Luserna SanGiovanni (Torino). Abbiamo poi
Vincenzo Castelli
, che nel 1910 lasciò St. Louis e raggiunse il suopaese natio Casalcermelli (Alessandria) per testimoniare del Signore; “alcuni suoi parentiaccettarono il Signore, e tra loro Francesco Testa” (1899-1988), il quale sarà fino al 1935 uno deipredicatori più noti del Movimento Pentecostale in Italia. Il Castelli poi invitò il fratello Ottolini aprendersi cura della piccola comunità nascente. Segue la sorella
Giuseppina Zollo
(1875-?) chenel 1913 tornò al suo paese di Ginosa, in provincia di Taranto, e tramite la sua testimonianzadiverse anime si convertirono a Cristo, non solo a Ginosa, ma anche a Palagianello e Matera.Allo scoppio della prima guerra mondiale esistevano in Italia una decina di comunità pentecostali,che incontravano la forte opposizione dei cattolici romani a tutti i livelli, e quindi erano perseguitate.A queste si andarono via via aggiungendo altre Chiese pentecostali in altre località dell’Italia sortein seguito alla testimonianza di altri fratelli che rientravano in Italia dall’estero proprio perannunciare il messaggio pentecostale ai loro familiari, parenti, conoscenti e amici.Tutte quelle Chiese erano autonome e indipendenti l’una dall’altra, e non possedevano nessunasovrastruttura sopra di esse a cui dovevano ubbidire. Gli unici statuti e le uniche regole a cui sisottoponevano e a cui ubbidivano erano nella Bibbia.
 
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La prima Assemblea Generale delle Chiese Pentecostali Italiane negli StatiUniti
Nel 1927 si tenne a Niagara Falls (New York), il 30 aprile e il 1 maggio, la ‘Prima AssembleaGenerale delle Chiese Cristiane residenti negli Stati Uniti d’America’. Uno dei promotori di quelconvegno fu Luigi Francescon (1866-1964) - uno dei primi credenti Italiani che avevano ricevuto ilbattesimo con lo Spirito Santo in America, e che prima fu anziano dell’Assemblea Cristiana diChicago, cioè della prima Chiesa Pentecostale Italiana negli Stati Uniti che era sorta nel 1907, epoi fu il conduttore della Congregazione Cristiana di Chicago da lui fondata nel 1925 - che ottenneche il nome ufficiale in lingua inglese fosse: ‘Unorganized Italian Christian Churches of U.S.A(Chiese Cristiane Italiane Inorganizzate degli Stati Uniti d’America). Ecco quanto venne deciso: ‘Glianziani delle chiese sono gli angeli di esse (Apoc. 1,20) e a loro appartengono la cura dellegreggia. Rompere il pane nella santa Cena, battezzare i credenti nell’acqua, ungere d’olio gliinfermi sono i loro uffici. Ai diaconi appartiene l’amministrazione delle collette dei poveri; questo è illoro ufficio. I diaconi sono del numero dei principali fratelli per essere insieme a tutti loro di aiuto edi conforto agli anziani, e servi nel Signore a tutta la chiesa. Una volta all’anno gli anziani dellediverse chiese, e i diaconi, e i principali fratelli, quelli che di loro possono (non per comandamento,e neanche per forma) è cosa grata al Signore di riunirsi insieme d’un pari consentimento per lodareil Signore, per raccontare della opera sua, e per testimoniare della sua grandezza (mai perdiscutere o formulare dottrine) («Risultato del Convegno delle Chiese cristiane residenti negli Statid’Uniti d’America tenuto in Niagara Falls, New York – 30 aprile e 1 Maggio 1927», Archivio ADI,Roma).L’Assemblea terminò con la stesura di 12 articoli di fede, che sono i seguenti:I. Noi crediamo ed accettiamo l’intera Bibbia come infallibile parola di Dio, ispirata dallo SpiritoSanto; sola e perfetta regola della nostra fede e condotta; alla quale nulla si può aggiungere otogliere, essendo essa la potenza di Dio in salute ad ogni credente. 2 Pie. 1:21; 2 Ti. 3:16,17;Rom. 1:16.II. Noi crediamo che vi è un solo Dio vivente e vero, eterno d’infinita potenza, creatore di tutte lecose; e che nell’unità di esso vi sono tre persone distinte, il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo. Ef.4:6; Mat. 28:19; Giov. 5:7.III. Noi crediamo che il Figliuolo di Dio è la parola fatta carne, che assunse l’umana natura in senoa Maria Vergine, e così vero Dio e vero uomo, due nature in una sola persona, la divina e l’umana;e che perciò è l’unico Salvatore il quale realmente soffrì la morte non solo per la colpa primitiva,ma eziandio per i peccati attuali dell’uomo. Giov. 1:14; Luc. 1:27-35; 1 Piet. 3:18.IV. Noi crediamo nell’esistenza personale del diavolo e dei suoi angeli, spiriti maligni, il qualeinsieme a loro sarà eternamente punito nello stagno di fuoco. Matt. 25:41.V. Noi crediamo che la rigenerazione, o la nuova nascita, si riceve soltanto per la fede in CristoGesù; il quale è stato dato per le nostre offese, ed è risuscitato per la nostra giustificazione. Quelliche sono in Cristo Gesù (purgati col suo sangue) sono nuove creature ed hanno lui per sapienza,e giustizia, e santificazione, e redenzione. Ro. 3:24, 25; 2 Cor. 5:17; 1 Cor. 1:30.VI. Noi crediamo al battesimo dell’acqua con una sola immersione nel nome del Padre, e delFigliuolo, e dello Spirito Santo secondo il comandamento del Signor Gesù. Matt. 28:18,19.VII. Noi crediamo al battesimo dello Spirito Santo come esperienza che si riceve dopo la salvezzacon il segno di parlare nuove lingue come lo Spirito dà di ragionare. Fatti 2:4; 10:45-47 19:6.
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