Sintesi dell’incontro “Rifiuti Zero: si deve si può”, a cura di Agostino Cullati
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ILANO
, 30
APRILE
2008I Grilli Altoparlanti di Milano e gli Amici di Beppe Grillo di Milano, in collaborazione conRete Lilliput, Rete Nazionale Rifiuti Zero, Comitato Figino contro l’inceneritorepresentano
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IFIUTI
Z
ERO
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SI DEVE
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SI PUÒ
Come affrontare lo smaltimento dei rifiuti? Quali sono le tecniche più vantaggiose? E’ possibile produrre meno rifiuti fin dall’origine? Ha senso parlare ancora di “rifiuto”?Intervento di Paul Connet, professore di chimica alla St.Lawrence University di NewYork. puntiamo sul riciclaggio e sul
ri-utilizzo
. non comperare oggetti inutili. con l’umido di casa fare il compostaggio. i siti per il compostaggio devono essere collocati nelle aree rurali. la centrale di riciclaggio, invece, deve essere collocata in città. plastica e carta non devono assolutamente essere bruciate negli inceneritori. applicare tasse sui sacchetti di plastica al supermercato: lo vuoi? Lo paghi caro. riscoprire l’arte di aggiustare le cose rotte.
no agli inceneritori
, che sono “noiosi”, vecchi, non economici. l’inceneritore di Brescia è costato 300.000 euro e dà lavoro a 80 dipendenti. in Scozia le industrie nate per il ri-utilizzo degli oggetti hanno creato 2000 posti dilavoro. esiste una “soluzione sostenibile” per i rifiuti, “Zero Waste 2020” . andare verso i
rifiuti zero
è possibile: Capannori, Lucca, primo comune italiano adichiarare come suo preciso obiettivo i rifiuti zeroIntervento di Rick Anthony, presidente della Richard Anthony Associates, collaboracon le istituzioni e le comunità per realizzare programmi di implementazione del ciclo. quelli che oggi comunemente chiamiamo “rifiuti” si dividono in 12 categorie: terreni(lavagne per gesso, particelle rocciose), legno, putrescenti (residui alimentari), scartivegetali, tessili, polimeri (le plastiche), riutilizzabili (elettrodomestici, libri…), chimici,ceramiche, carta, metalli, vetro. questi materiali devono essere riutilizzati dal mercato e non devono più essere visticome semplici “rifiuti” . 1 milione di tonnellate di risorse =
2000 potenziali posti di lavoro
. bisogna quindi creare industrie che si occupano di ri-utilizzare le risorse scartate. se si bruciano: no +2000 posti di lavoro, ma solo 80 (vedi inceneritore di Brescia). tuttavia restano materiali che non possono essere ri-utilizzati: vanno rispediti alproduttore, perché risolva il problema facendo oggetti ri-utilizzabili e si sentaresponsabilizzato e spinto nell’innovazione. il compost non deve assolutamente entrare nelle discariche, ma messo direttamentesulla terra