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La riforma della preghiera

La riforma della preghiera

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Published by Massimo Claus
Sermone del Rev.Nisshin Taisen
Sermone del Rev.Nisshin Taisen

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12/15/2013

 
LA riforma della preghierarev. nisshin m. claus
1
hokkekyo shu – scuola del sutra del loto
La riforma della preghiera
La funzione della preghiera è unicamente quella di trasferire la nostraforza a coloro che stanno vivendo nella sofferenza, è quella di porci in primapersona per aiutare chi soffre: trasformare l’amore in azione, perchè solo questo è vivere sotto la luce del Buddha. Nel Sutra del Loto, nel sedicesimo capitolo ilSignore Buddha ci fornisce la chiave dicendo:
“La pratica dell’origine è la via del Bodhisattva e la Mia vita è scaturita daessa!” 
Ciò che abbiamo, l’abbiamo per condividerlo anche con gli altri. Nondimentichiamo che il Buddha è nostro genitore, quindi madre e padre di ognunodi noi, e come tale conosce ciò di cui abbiamo bisogno. La funzione dellapreghiera non è, e non deve essere, quella di chiedere o di ricordare i nostridesideri o la realizzazione dei nostri sogni, ma casomai quella di chiedere la forzaper agire come Lui nei confronti di tutti gli esseri viventi. Non possiamo pensareche il Signore si sia dimenticato di noi o di quanto abbiamo bisogno. Sforziamocidi comportarci nella vita di tutti i giorni, come si comporta un genitore neiconfronti dei propri figli, anche quando è difficile e ci sembra TROPPO PER NOI. La forza per comprendere, non dobbiamo dimenticare, è data dall’amore:cerchiamo di incontrare il Signore
dentro di noi 
. L’unico modo per stabilire uncontatto è quello di coltivare la cultura del “dare”: cercare di imitare il Buddhanei nostri giorni ci fornisce ed alimenta il legame che ci lega alla sua immensamisericordia. Il bene è l’orientamento della propria vita alla migliorerealizzazione delle proprie attitudini per collaborare nel modo migliore con glialtri, in questa società, nel nostro ambiente, dove tutto rappresenta e professa ilculto dell’egoismo. Usciamo da questa giostra, tiriamo su la testa e proviamo aguardare oltre. La realizzazione individualistica, rappresenta l’allontanamentodal sentiero che noi, come Figli del Buddha, abbiamo scelto di seguire. La più altaforma di preghiera, è quella di sintonizzare la nostra vita nel cercare di esercitaree liberare l’amore in ogni istante della nostra esistenza, perchè soltanto cosìpotremmo davvero sentirci e diventare figli del Signore Buddha.Ma come si esercita la capacità di amare dentro di noi? Non occorreindossare un saio e imitare i profeti, ma semmai, cercando di mettere quantosiamo in ogni cosa che facciamo: coltivare la compassione dentro di noi, neinostri pensieri.
Noi siamo ciò che pensiamo e vediamo il mondo che cicirconda alla luce di come pensiamo.
Chiudiamo la porta quindi a tuttiquegli atteggiamenti che sono contro i principi ragionevoli, a quelli che hanno larabbia e il rancore come unici ispiratori.
Concentriamoci sul viaggio anzichésulla meta
.Dobbiamo coltivare i rapporti con gli altri, accettando anche se noncondividiamo, ma senza volerci imporre perchè non c’è amore in nessuna formadi dominio e di potere.
 
LA riforma della preghierarev. nisshin m. claus
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hokkekyo shu – scuola del sutra del loto
 Abbiamo il dovere di imparare ad accettare, a non prendere tutto sempretroppo personalmente, come se ogni cosa che non comprendiamo o noncondividiamo rappresenti il nostro più acerrimo nemico.Il Buddha ha detto:
“Non sarete puniti per la vostra rabbia, ma sarà la vostra rabbia a punirvi!” 
Cerchiamo di ricordarci queste parole ogni volta che si fanno spazio dentro di noiil rancore, la paura e l’ira. Dobbiamo ricordare che il contrario dell’amore, e dellacompassione quindi, non è l’odio, ma la
 paura
, l’
egoismo
. Facciamo piùattenzione quindi a come parliamo, a quello che diciamo e a quello che pensiamo.Dobbiamo esercitarci a manifestare la nostra fede nella vita di tutti i giorni e nonsolo davanti ai nostri altari; altrimenti ciò che pronunciamo innanzi al Buddha, lanostra inadeguatezza, ignoranza, o arroganza se vogliamo dirla tutta, lo trasformain una semplice formula new age, che nulla ha che a vedere con il Dharma.Preghiamo per avere la forza per fare e diventare tutto questo.Recentemente ho sentito il bisogno di sintetizzare tutto questo in una semplicepreghiera che mi scopro a recitare spesso, e ve la voglio proporre.
Vi abbraccio forte Frate Nisshin

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