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GME - Il caso italiano

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IL GOVERNO MONDIALE EBRAICO
di Dagoberto Huseyn Bellucci (in 18 capitoli)

CAPITOLO 16° LEMULTINAZIONALI SIONISTE ALL’ASSALTO DEI MERCATI MONDIALI - IL CASO ITALIANO

PUBBLICAZIONE E COMPOSIZIONE PDF A CURA DI www.TerraSantaLibera.org © http://www.terrasantalibera.org/DagoHB_governo_mondiale_ebraico.htm

CAPITOLO 16° - LEMULTINAZIONALI SIONISTE ALL’ASSALTO DEI MERCATI MONDIALI - IL CASO ITALIANO

L’Italia, si sa, rappresenta l’ultima ruota del carro finanziario europeo, snobbata dai partner per
IL GOVERNO MONDIALE EBRAICO
di Dagoberto Huseyn Bellucci (in 18 capitoli)

CAPITOLO 16° LEMULTINAZIONALI SIONISTE ALL’ASSALTO DEI MERCATI MONDIALI - IL CASO ITALIANO

PUBBLICAZIONE E COMPOSIZIONE PDF A CURA DI www.TerraSantaLibera.org © http://www.terrasantalibera.org/DagoHB_governo_mondiale_ebraico.htm

CAPITOLO 16° - LEMULTINAZIONALI SIONISTE ALL’ASSALTO DEI MERCATI MONDIALI - IL CASO ITALIANO

L’Italia, si sa, rappresenta l’ultima ruota del carro finanziario europeo, snobbata dai partner per

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01/22/2013

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IL GOVERNO MONDIALE EBRAICOIL GOVERNO MONDIALE EBRAICOIL GOVERNO MONDIALE EBRAICOIL GOVERNO MONDIALE EBRAICO
di Dagoberto Huseyn Bellucci
(in 18 capitoli)
CAPITOLO 16°
 
LEMULTINAZIONALI SIONISTE ALL’ASSALTO DEI MERCATIMONDIALI - IL CASO ITALIANO
PUBBLICAZIONE E COMPOSIZIONE PDF A CURA DIwww.TerraSantaLibera.org 
©
 http://www.terrasantalibera.org/DagoHB_governo_mondiale_ebraico.htm 
 
 CAPITOLO 16° - LEMULTINAZIONALI SIONISTE ALL’ASSALTO DEI MERCATIMONDIALI - IL CASO ITALIANO
L’Italia, si sa, rappresenta l’ultima ruota del carro finanziario europeo, snobbata dai partner per lasua cronica instabilità politica e per le sue costanti sbandate che ne fanno un paese ‘a rischio’ ,l’Italia ha saputo districarsi nelle vicende internazionali ricorrendo spesso a azzardi a volte malcalcolati.Gli italiani non amano rischiare (…sono caratterialmente e antropologicamente paciosi…) ma secostretti dagli eventi non si sanno tirare indietro , magari anche quando una maggiore oculatezzanon guasterebbe.Per Israele – non dobbiamo dimenticarlo – l’Italia è duplicemente ‘colpevole’, da un lato perchéculla della civiltà romana e successivamente perché centro della cristianità.Controllare l’economia e la politica italiana risultano oggettivamente fondamentali per l’oligarchiasionista ai fini di una vittoria totale e di uno spregio ai due principali ostacoli che per secoli gli sisono opposti con determinazione e volontà egemoniche.‘Gli ebrei – scriveva Giovanni Preziosi nel 1920 e ripeteva nel 1944 – sono, in Italia, alla testa dellagrande banca; danno una percentuale altissima di membri ai Consigli d’amministrazione dellenostre società anonime; sono numerosi tra i membri del Senato e della Camera dei Deputati;occupano i primi e i più importanti posti delle nostre Amministrazioni di Stato. Nel campodell’insegnamento sono numerosissimi e alcune facoltà delle nostre Università sono divenute unloro campo chiuso. Hanno nelle mani quasi tutte le Case editrici librarie d’Italia. Molta parte deigiornali quotidiani sono nelle loro mani… Né si dimentichi, che tutte le iniziative affaristiche, anchequelle a tinta patriottica, hanno alla loro testa un ebreo.’ (1°)Così descriveva Giovanni Preziosi l’influenza dell’ebraismo italiano nella vita politica italiana deglianni venti, ulteriormente rafforzata dalla ‘Guerra Giudaica’ condotta contro il Fascismo e ilNazional-Socialismo nel 1939-45.Nel nostro paese i rami principali dell’industria produttiva sono essenzialmente quattro: lasiderurgia, la meccanica, la chimica e il tessile.Per ognuno di questi rami industriali si sono distinte – nel corso dell’ultimo secolo , delle impreseche hanno realmente contribuito alla costruzione del nostro ‘miracolo economico’: Fiat, Ansaldo,Olivetti, Pirelli, Marzotto, Snia Viscosa per fare solo qualche nome.
 
L’Italia è stata per moltissimo tempo una specie di terra promessa per banchieri e finanzieri così –sin dai tempi della Serenissima – gli ebrei raggiunsero i nostri lidi per costruire il loro impero.William Shakespeare ambienterà proprio in riva alla laguna veneta il suo dramma teatrale piùfamoso ‘Il Mercante di Venezia’ dove giganteggia la figura dell’usuraio ebreo Shylock stereotipo diqualsiasi successiva rappresentazione dell’avidità del popolo d’Israele.La Finanza italiana nasce ‘erede’ delle diverse istituzioni medievali, fiorentine e lombarde, venete eromane.‘Quando nel 1848 si schiusero i ghetti in Italia , i maggiori centri ebraici erano: Livorno – la SionItaliana – Roma, Trieste, Mantova, Ancona, Venezia, Torino, Ferrara, Firenze e Venezia. – scriveCarlo Alberto Roncioni – L’opera compiuta degli ebrei in Piemonte per interessare i pubblici poterialla causa della loro emancipazione fu messa in luce dall’ebreo Giuseppe Levi. Gli ebrei diffuserolibri, giornali, pubblicazioni a loro favorevoli, premiarono gli autori che scrissero in difesa delgiudaismo, parteciparono alle agitazioni patriottiche dando al paese uomini e denaro.’ (2°)Banche e istituti di credito serviranno dunque ad Israele a conquistare una posizione privilegiata nelperiodo risorgimentale, determinando così una successiva scalata ai vertici del neonato statounitario fondato sul laicismo e sull’anti-clericalismo.‘Nessuna persona sia scrittore o uomo politico o diplomatico , può dirsi matura finchè non abbiaaffrontato a fondo il problema ebraico’ scriveva Wickham Steed.Non lo comprenderanno affatto i molti capi di stato che andarono a determinare le vicende storichedel nostro paese.‘Già notevole a fine ‘800 , con Vittorio Emanuele III° l’ ebraizzazione del regno accelera il passo. –scrive Piero Sella – Molti ebrei raggiungono nella pubblica amministrazione posizioni elevate: unodi loro, Leone Wollemberg è nel 1901 ministro delle Finanze. L’anno successivo il generaleGiuseppe Ottolenghi, è nominato senatore e ministro della Guerra….La disponibilità del sovranonei confronti dei giudei fa sì che essi vengano ammessi ala cerchia più intima della casa reale. Sonoebrei il dentista Stylkiol ed il pediatra Luzzatti, figlio del più celebre uomo politico…L’accoppiataebraica che maggiormente si mette in luce in quegli anni è però quella costituita da Sidney Sonninoe da Luigi Luzzatti. Il primo è presidente del Consiglio nel 1906 e nel 1909, il secondo – fondatoredella Banca Popolare di Milano – e noto , stando all’ Artieri , come ‘luogotenente di Sonnino’ –giunge all’altissima carica nel 1910.’ (3°)Nel settore economico e finanziario , che in questa sede ci interessa, l’influenza ebraica appareancor più marcata e schiacciante.Onnicomprensiva la finanza ebraica determina le vicende politiche e sociali dell’Italia liberale checerca disperatamente il suo ‘posto al sole’ e la propria ‘grandeur’ tra le nazioni europee.

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