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GME - Il caso Olanda

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IL GOVERNO MONDIALE EBRAICO
di Dagoberto Huseyn Bellucci (in 18 capitoli)

CAPITOLO 14° LE MULTINAZIONALI SIONISTE ALL’ASSALTO DEI MERCATI MONDIALI: IL CASO OLANDA

PUBBLICAZIONE E COMPOSIZIONE PDF A CURA DI www.TerraSantaLibera.org © http://www.terrasantalibera.org/DagoHB_governo_mondiale_ebraico.htm

CAPITOLO 14° - LE MULTINAZIONALI SIONISTE ALL’ASSALTO DEI MERCATI MONDIALI: IL CASO OLANDA

La posizione geografica, il ruolo geo-politico e soprattutto la potenza navale della marina olandese fe
IL GOVERNO MONDIALE EBRAICO
di Dagoberto Huseyn Bellucci (in 18 capitoli)

CAPITOLO 14° LE MULTINAZIONALI SIONISTE ALL’ASSALTO DEI MERCATI MONDIALI: IL CASO OLANDA

PUBBLICAZIONE E COMPOSIZIONE PDF A CURA DI www.TerraSantaLibera.org © http://www.terrasantalibera.org/DagoHB_governo_mondiale_ebraico.htm

CAPITOLO 14° - LE MULTINAZIONALI SIONISTE ALL’ASSALTO DEI MERCATI MONDIALI: IL CASO OLANDA

La posizione geografica, il ruolo geo-politico e soprattutto la potenza navale della marina olandese fe

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IL GOVERNO MONDIALE EBRAICOIL GOVERNO MONDIALE EBRAICOIL GOVERNO MONDIALE EBRAICOIL GOVERNO MONDIALE EBRAICO
di Dagoberto Huseyn Bellucci
(in 18 capitoli)
CAPITOLO 14°
 
LE MULTINAZIONALI SIONISTE ALL’ASSALTODEI MERCATI MONDIALI: IL CASO OLANDA
PUBBLICAZIONE E COMPOSIZIONE PDF A CURA DIwww.TerraSantaLibera.org 
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 http://www.terrasantalibera.org/DagoHB_governo_mondiale_ebraico.htm 
 
 CAPITOLO 14° - LE MULTINAZIONALI SIONISTE ALL’ASSALTO DEI MERCATIMONDIALI: IL CASO OLANDA
La posizione geografica, il ruolo geo-politico e soprattutto la potenza navale della marina olandesefecero del paese dei tulipani e dei mulini a vento la roccaforte della Finanza Sionista e una delleprincipali basi speculative dell’oligarchia sin dal XVI° secolo.Negli ultimi quattro secoli questo stato ha occupato una posizione di assoluto rilievo nel panoramabancario e finanziario internazionale.Centro affaristico e meta di moltissimi commercianti ebrei, l’Olanda diventò una potenza militare diprimo piano che , per oltre un secolo sfidò le marinerie britanniche e francesi fino a privilegiare gliaspetti commerciali ed estendendo il proprio impero di traffici e affari dalle Indie fino al NuovoContinente.Amsterdam, già centro finanziario del periodo medioevale e rinascimentale, divenne il ricettacolo itutti i prestamonete ebrei che poterono sviluppare – sotto la protezione dei monarchi protestanti –liberamente i loro affari.L’impulso allo sviluppo della capitale olandese venne dato – nel 1609 – dalla costituzione dellaAmsterdamsche Wisselbank , che ottenne il monopolio del mercato cambiario dei capitali ebraicieuropei. In pochi anni diventò anche il principale riferimento per tutte le transazioni dellecompagnie ebraiche che estraevano diamanti e preziosi dall’Asia all’Africa.Attualmente l’assetto del potere bancario vede tre colossi monopolizzare l’intera finanza: laNeederlandsche Handel Maatschapij, attualmente influente attraverso le sue 900 filiali aperte sututto il territorio nazionale e nei paesi limitrofi (che realizzano da sole i ¾ del totale delle operazionibancarie olandesi; la ‘Twensche Bank’ fondata da B.W. Blijdenstein nel 1861, la AmsterdamscheBank e la Rotterdam Bank.Tutte queste banche sono collegate inevitabilmente ai quattro trust industriali del paese: la RoyalDutch , la multinazionale dell’elettronica Philips, l’Aku e l’Unilever.Controllando i principali settori dell’economia nazionale , le banche di cui sopra hanno l’ assolutomonopolio delle attività produttive olandesi.La Royal Dutch è dopo la Sheel , la seconda compagnia petrolifera del mondo , costituita dall’ebreoSamuel Marcus e di proprietà della famiglia Rothschild che ne detiene una fetta non indifferentedel pacchetto azionario.
 
La multinazionale Philips è la fotocopia ed erede della piccola impresa fondata nel 1891 da GerardPhilips di discendenza israelitica.Il nonno di Philips – i cui antenati si stabilirono ad Amsterdam nel XIX° secolo – ottenne , comemoltissimi altri ebrei provenienti dalla Spagna o dall’Est Europa , di adottare cognomi e religioniprotestanti per sé ed i propri figli.Il primogenito refrattario restò fedele alla legge mosaica e andò ad abitare a Maastricht dove fondòuna manifattura di sigarette e sigari mentre i due fratelli si convertirono al cristianesimo riformato efondarono una banca a Zalt-Bommel. Da questi ultimi discendono i Philips di Eindhoven , ilbanchiere Fredericks e suo figlio Gerald quest’ultimo ingegnere chimico e fondatore dellaCompagnia multinazionale elettronica.Il trsut Philips è collegato direttamente alla Rotterdamsche Bank come l’Unilever. Nel consigliod’amministrazione di questa importante banca sedevano – fino a i primi anni ottanta – Rijlens e VanDer Manfeld entrambi dirigenti del gruppo industriale Philips.Presidente del gruppo era Otten che ebbe al suo fianco gli ebrei Wolterson e Hirschfeld.L’Unilever è il principale gruppo industriale del settore alimentare, specialmente nel settore olii,occupando il primo posto mondiale per la produzione e la vendita della margarina, dell’aceto e delsapone.Questi trust industriali , da soli, hanno disponibilità finanziarie tali da sostenere l’intera economiadell’Olanda e da dettarne le linee d’espansione, tenendo letteralmente in scacco la monarchia e ilpopolo.I ¾ dellamargarina consumata in Europa è prodotta dall’Unilever, la metà di quella mondialeAnche, così come il sapone che viene venduto dalla Gran Bretagna all’India.L’Unilever impiega 400.000 uomini nei propri stabilimenti , per eludere il fisco poi i dirigenti dellaPhilips hanno mantenuto la divisione in due società (britannica e olandese) che nella realtà operanocongiuntamente sebbene con due sedi distinte a Londra e Rotterdam.Il ramo olandese è opera di due commercianti del settore alimentazione. Uno è Jan Jurgens , distretta osservanza ugonotta, l’altro è Simon Van Denm Bergh, israelita praticante che fece le suefortune finanziarie installando una fabbrica di oli commestibili.Entrambi operavano a Oss dove incominciarono alavorare di ocncerto. Il primo si ispirava allescoperte del chimico olandese Mege-Mourris (1817-1880) che lo portarono a fabbricare margarina.Il secondo sfruttando la scoperta del primo e installando una fabbrica di margarina concorrente incittà.

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