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 la Locomotiva
Questo numero de "laLocomotiva" è rivolto alle futurestudentesse ed ai futuri studentidell'Università di Perugia.In occasione dell'Open Day 2010ci è sembrato opportuno svelare lediverse sfaccettature della vitauniversitaria a coloro che, solo trapochi mesi, si immergeranno in questonuovo mondo.L'impatto con una nuova fase delproprio percorso studentesco nonsempre è
 
facile. Il passaggio dal mondodella scuola a quello universitario,spesso, può sembrare un vero e propriosalto nel buio.Da studente iscritto al terzo anno, vi
 
assicuro che anch'io ho vissuto la"fase di transizione": un fisiologicoperiodo di assestamento. Ma una voltaadattati al nuovo mondo, vi accorgeretedi quanto l'Università (se sfruttata almeglio) sia
 
una fonte inestinguibile distrepitose occasioni.Ed è proprio questo che abbiamo voluto mostrare: quanto l'Universitàpossa riuscire a cambiare la vostra vita,sconvolgendola (nel senso più positivodel termine) sotto mille differentiaspetti.
di Francescco Bonaduce
 moo uo v o, e mie occsioi.
SPECIALE OPEN DAY 2010
 
   l  a    L  o  c  o  m  o   t   i  v  a
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   S  p  e  c   i  a   l  e   O  p  e  n   D  a  y   2   0   1   0
Storie diuniversitaria follia
di Rosibetti Rubino
 Avete presente quando vostra madre siarrabbia per cose che la fanno sembrarecompletamente psicolabile? Bene, non è nésindrome pre mestruale, né menopausaquella che la attanaglia. Ci sono giorni cheguardi verso quel maledetto lavandino esperi che arrivi Mastro Lindo a darti unamano. Ci sono momenti in cui capisciquanto sia difficile decidere cosa mangiare apranzo, a cena, persino a colazione.Sembrerebbe marginale ma ho passatobrutti periodi, per la disperazione minutrivo esclusivamente di sofficini. E viassicuro che non è un granchè come dieta.Per non parlare di quella lavatrice. Dio, lalavatrice. E’ sempre piena quando ti serve.Ed è in quei momenti che capisci anchequanto sia essenziale avere della biancheriache non avresti mai messo. E da donna,posso assicurarvi che a volte si mette arischio la propria reputazione. E avetepresente quei giorni in cui vostra madreaveva gridato alla lotta armata per quei vestiti sulla sedia? Capirete a quel punto chequella era una guerra preventiva, perquanto discutibile il concetto sia. In unattimo, tenendo presente la concezione deltempo che un universitario possa avere, viritroverete ad aver affittato non una camera,ma un armadio. Non temete, tornerà adessere un luogo abitabile alla prima visitadel proprietario/genitore/parente/amicoschizzinoso. Un capitolo a parte andrebbefatto per gli elettrodomestici. Siete abituati auna cucina componibile super accessoriatache alla Meliconi le fa una “pippa”? Bene,scordatevela. Le case degli studenti sonodotate infatti di un pratico piano cotturache farebbe una “pippa” solo a unfornelletto da campeggio. E capirete anchequanto sia facile far cadere il caffè ovunquequando lo preparate. Le madri devono averseguito un corso apposito, probabilmente.Per la televisione, non vi preoccupate, puòessere un 10 come un 32 pollici, non nesentirete la mancanza. Anche perchéInternet regna sovrano e lo streaming più dilui. Vedrete tanti di quei film da potercondurre voi “Do, Re, Ciak, Gulp”, nonche ve lo auguri, ma insomma perintenderci. Io, personalmente, ho sviluppatouna dipendenza dalle serie tv, ad esempio.Sì, lo so che sembra una tragedia, ma inrealtà questo lato tragicomico della vita visalverà dall’angoscia della routine, dalladipendenza nei confronti del grembomaterno, e perché no, anche da qualchestrana situazione in cui nella vita vi puòcapitare di trovarvi. E poi, guardateviintorno, Perugia è così carina.
Zapping PG:la voce fuorisede
di Pierpaolo Filomeno
Se non sei di Perugia e rimani stupitoda quello che stai per leggere, è normale. Sesei un perugino, male. Che diavolo hai fattoin questi anni? Al di là della scelta del corso di laurea,la scelta di Perugia come tua cittàuniversitaria si rivela straordinaria.Sicuramente da fuorisede, la prima cosa acui si pensa è l’autonomia. Gestire da soli lapropria vita, svegliarsi all’ora che pare,mangiare quando si ha fame, andare aballare fino alla mattina nei tanti locali ediscoteche che ci sono qua intorno.
 
Perugiaè una città molto vivace dal punto di vistadella mondanità. Il centro è pieno di pub,
 
dove bere birra, fare happy hour o ascoltareconcerti. Certo, il grande problema dellacittà è il come raggiungerla. Pugliesi, lucani,calabresi e per non parlare dei sicilianicompiono vere e proprie odissee perraggiungere la fumosa Perusia.L’aereoporto, che peraltro si trova lontanodal centro abitato, non prevede voli per ilmeridione, così i fuorisede di tutti i punticardinali dovranno acchiappare almeno unpaio di coincidenze se useranno il treno.Ma oltre all’aspetto mondano Perugiaoffre moltissimo in fatto di eventi emanifestazioni culturali. Come noncominciare, anche per una questionecronologica, con l’Eurochocolate? La fieradella cioccolata per eccellenza, nella cittàdei Baci mette lungo i due corsi principalistand delle più famose e curiose aziendedolciarie. Inoltre si può arrotondare lapaghetta universitaria chiedendo di lavorarepart time all’evento,distribuendo materialepubblicitario o facendolavoro da magazzinieri. Seavrete la sfortuna di dovervistrascicare dietro esamianche a luglio, potetestaccare la spina per unasettimana e lasciarvitrasportare dalle note deisuonatori di strada cheriempiono la città perl’Umbriajazz. Tra gli eventimusicali più importantid’Italia, porta a Perugia ipiù grandi della musica Jazze ogni anno un paio diartisti della scena pop e rock mondiale. Da nondimenticare una delle piùfortunate manifestazionidella città, e per gliappassionati del settore unnonplusultra: il FestivalInternazionale delGiornalismo. Conun’organizzazione democraticae basata sulla sola potenza dei socialnetwork, riesce a fare di Perugia la capitalemondiale del giornalismo per una settimanacon ospiti del calibro di Al Gore. Centinaiadi studenti e giovani giornalisti confluisconoqui per essere nel team dei volontari,incontrarsi tra gente che ha la stessapassione ed essere a contatto coi mostrisacri del giornalismo.
Erasmus Experience
di Federico Fratini
Se siete nel pieno dell’indecisione pre-universitaria: tranquilli, tutte le facoltàprevedono possibilità di andare in Erasmus.Perciò scegliete una facoltà a caso ediscrivetevi. Una volta in Erasmus tutto ilresto ruoterà intorno a questo.Beghe burocratiche a parte è forse unadelle esperienze più belle che uno studenteuniversitario possa vivere, la sintesi frastudio e viaggio, cultura e divertimento.Con geniale semplicità, infatticonsente di unire l’utile al dilettevole: vipermette di dare gli esami del vostro corsodi laurea, nella città europea dei vostrisogni.Ma L’erasmus non è un mero periododi studio all’estero, tantomeno di vacanza. E’qualcosa di più. E’ semprequalcosa di più di quelloche si può immaginare. E’ ilriassunto di emozioni,incontri, scambi di opinionie idee, confronto con altreculture, lingue, religioni usie costumi.Dare gli esami diventa unascusa per mettersi allaprova, per mettersi in giocoe per dimostrare a se stessiquanto l’uomo sia fatto perrelazionarsi e perconfrontarsi con lediversita.Madrid, Parigi, Colonia,Valencia, non importadove: l’atmosfera saràsempre la stessa. Migliaia diragazzi universitari ognianno s’incontrano in unacittà che non è la loro e simescolano con una nuovacultura. Al vostro ritorno sarà meraviglioso averpreso coscienza, in questo periodo dixenofobia e razzismo, di aver partecipatoalla costruzione di un popolo europeoconsapevole e rispettoso delle diversità edelle varie culture. Un popolo che si stacostruendo e sta maturando attraverso igiovani universitari dei paesi europei.
 Il futuro popoloeuropeo
 l   a L  o c o m o t  i   v a
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 S  e ci   al   e O en a  0  0 
 AL GORE
FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL GIORNALISMO.
SABATO 24 APRILE -
TEATRO MORLACCHI
appuntamenti

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