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LibraryThing e le relazioni tra i libri

LibraryThing e le relazioni tra i libri

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Articolo per Apogeonline - dic 2008

Da maggio in versione italiana LibraryThing e le relazioni tra i libri di Eleonora Pantò 18 dic 2008 È meno popolare di aNobii, ma molto rigoroso nelle fonti e nella catalogazione c ondivisa. Pregi, difetti e potenzialità nell’intervista con il referente italian o, Giovanni Soltoggio, e il bibliofilo Dario De Jaco Di reti sociali per gli appassionati alla lettura abbiamo già parlato approfonde ndo in passato le funzionalità di aNobii, oggi la più popolare in Italia. Tuttav ia esistono molti conc
Articolo per Apogeonline - dic 2008

Da maggio in versione italiana LibraryThing e le relazioni tra i libri di Eleonora Pantò 18 dic 2008 È meno popolare di aNobii, ma molto rigoroso nelle fonti e nella catalogazione c ondivisa. Pregi, difetti e potenzialità nell’intervista con il referente italian o, Giovanni Soltoggio, e il bibliofilo Dario De Jaco Di reti sociali per gli appassionati alla lettura abbiamo già parlato approfonde ndo in passato le funzionalità di aNobii, oggi la più popolare in Italia. Tuttav ia esistono molti conc

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Da maggio in versione italianaLibraryThing e le relazioni tra i libridi Eleonora Pantò18 dic 2008È meno popolare di aNobii, ma molto rigoroso nelle fonti e nella catalogazione condivisa. Pregi, difetti e potenzialità nell’intervista con il referente italiano, Giovanni Soltoggio, e il bibliofilo Dario De JacoDi reti sociali per gli appassionati alla lettura abbiamo già parlato approfondendo in passato le funzionalità di aNobii, oggi la più popolare in Italia. Tuttavia esistono molti concorrenti del social network intitolato al tarlo delle librerie: forse meno diffusi nel panorama italiano, ma ugualmente interessanti e percerti versi più efficaci e potenti. Per esempio LibraryThing, l’antesignano di questo genere di servizi (è nato nel 2005), e forse per questo meno orientato agli aspetti sociali e più efficace come sistema di gestione di un catalogo bibliografico.LibraryThing, il cui catalogo tocca i 34 milioni di libri, utilizza come oltre 690 fonti, tra le quali i cataloghi delle biblioteche di tutto il mondo. Se il libro è posseduto da qualche biblioteca, si potrà recuperare la scheda bibliografica professionale, più precisa di quelle offerte da siti come Amazon (che è la fonte prediletta dalla maggior parte di siti come Anobii, GoodReads, Shelfari eccettera). Se poi il libro proprio non c’è, magari perché è molto raro oppure recentissimo, lo si può aggiungere sul momento, compilando manualmente i campi identificativi.LibraryThing è disponibile in versione italiana da maggio di quest’anno e attinge alle informazioni bibliografiche nazionali grazie anche al Sistema Bibliotecario Nazionale, a cui aderiscono oggi circa 3.200 biblioteche. Questo collegamentoè stato possibile grazie alla collaborazione fra il referente italiano del social network, Giovanni Soltoggio, e l’ostinazione di un bibliofilo informatico specializzato in automazione delle biblioteche, Dario De Jaco. Abbiamo intervistatoSoltoggio e De Jaco per analizzare LibraryThing sia dal punto di vista di chi lo gestisce, sia da quello di chi lo utilizza.Quali sono i motivi della minore diffusione in Italia di LibraryThing rispetto ad aNobii, secondo voi?Giovanni Soltoggio: Sappiamo che secondo molti utenti la nostra grafica non è accattivante quanto quella di altri siti, ma riceviamo anche molti commenti di utenti che apprezzano LibraryThing per la sua semplicità. Credo che con il termineweb 2.0 si faccia riferimento alla dimensione partecipativa della rete e non a un certo design che a volte vi è collegato. LibraryThing si concentra sui libri esugli utenti, permettendo loro di comunicare via forum, scambiare messaggi sulproprio profilo, suggerire libri, contribuire al Wikithing, con cui è possibiledialogare direttamente con tutto lo staff, tra cui il fondatore Tim Spalding. InItalia non abbiamo ancora raggiunto una dimensione tale che permetta a LibraryThing di essere così sociale come sulla piattaforma inglese o olandese, per esempio.Dario De Jaco: LibraryThing si propone più come uno strumento di descrizione e catalogazione, secondo il modello della catalogazione condivisa: è possibile vedere e sfruttare quella proposta da altri utenti, tra cui fior di professionisti:basta guardare l’elenco delle fonti disponibili. Al contrario è meno incline alla raccolta di commenti e recensioni. Inoltre LibraryThing nasce dagli Opac (le funzioni di interrogazione “esterne”) e non dai cataloghi in senso stretto. Il commento, di per sé, è favorito e stimolato, ma non è il centro dell’applicazione.
 
Io mi ci trovo di più rispetto ad altre applicazioni, perché preferisco parlaredei libri piuttosto che di me stesso.Qual è il profilo degli utilizzatori di LibraryThing?GS: Con più di 550.000 utenti è difficile individuare una tipologia specifica: si tratta di lettori di ogni tipo, alcuni sono molto attivi nei forum e nelle discussioni su temi relativi ai libri, o alla ricerca di nuovi spunti di lettura, altri sono più interessati a catalogare e organizzare la propria biblioteca personale. Per esempio, su LibraryThing è presente un gruppo di più di 5.000 bibliotecari da tutto il mondo che scambiano opinioni e discutono di temi relativi allacatalogazione e alle biblioteche. Pur essendo il più grande social network di amanti dei libri (540.000 recensioni e 38 milioni di tag), non è possibile escludere che la richiesta di un piccolo contributo per la gestione di biblioteche conpiù di 200 titoli, abbia rallentato la nostra crescita. Tuttavia molti apprezzano il fatto che grazie a questo contributo, LibraryThing si sia potuto svilupparein maniera indipendente e senza pubblicità. I nostri utenti, utilizzando la piattaforma da noi fornita, hanno realizzato la traduzione del sito in dieci linguediverse nell’arco di una settimana e oggi LibraryThing è disponibile in 25 lingue diverse.LibraryThing si considera un social network di libri?GS: LibraryThing è un social network per amanti dei libri che catalogano la propria biblioteca. Aggregando i dati delle biblioteche dei nostri utenti è possibile individuare relazioni tra i libri a prescindere dai loro lettori. Per ognuno dei libri catalogati, il sistema è in grado di offrire, oltre a informazioni di vario tipo quali la classificazione Dewey, la combinazione dello stesso libro indiverse lingue ed edizioni, i tag associati, le biblioteche private e pubblicheche lo possiedono, oltre a una serie di raccomandazioni: i consigli dello chef,i libri con gli stessi tag, chi ha questo libro possiede anche quest’altro eccetera. Tutte queste relazioni possono essere viste come relazioni sociali tra libri. Per esempio, se cerco Il giovane Holden, LibraryThing mi consiglierà anche IlGrande Gatsby di Fitzgerald e Uomini e topi di Steinbeck, ovvero gli “amici” del libro di Salinger. La linea editoriale del servizio è ben riassunta dall’indicazione che si può leggere in ogni scheda libro: ogni libro fa parte di un’opera,un concetto che va al di là dei singoli utenti e delle singole edizioni per migliorare i contatti sociali, i consigli e la qualità dei cataloghi.Quali sono invece le caratteristiche più interessanti di LibraryThing in quantosocial network di lettori?DDJ: L’interazione e l’interscambio fra i partecipanti a LibraryThing spesso parte da segnalazioni sulla correttezza della descrizione bibliografica. LibraryThing spinge all’arricchimento delle parti collettive sollecitando i partecipanti adescrivere in modo sempre più approfondito le singole opere, le collane, gli autori stessi, le biblioteche, le librerie, gli eventi collegati. La forza del coinvolgimento dell’utente, proprio come avviene con i wiki, rafforza il sistema che diventa sempre più affidabile e coinvolge nuovi utenti.Quella degli Early Reviewers è una delle peculiarità di LibraryThing. Di che cosa si tratta?GS: Early Reviewers è un servizio che permette agli editori di distribuire copiegratuite di libri non ancora pubblicati ai nostri utenti in cambio di recensioni. È necessario iscriversi al servizio, e poi si viene prescelti sulla base delle richieste e anche in base alla biblioteca e al numero di recensioni già inserite. In questo modo LibraryThing riesce a spedire libri nuovi a utenti che sono interessati proprio a quel genere di libri. Da maggio 2007 abbiamo distribuito decine di migliaia di libri grazie alla collaborazione con molti editori come Rand

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