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PALLE INATTIVE: COME E QUANDOORGANIZZARLE 
Come rendere al massimo nell’azioni su palle inattive
Se guardiamo una partita con attenzione, spirito critico e di apprendimento, notiamo che nella maggiorparte dei casi il risultato di una partita è deciso da gol su palle inattive o su azione susseguente.Oggi in ogni categoria ci si trova, si vede una minuziosa cura delle palle inattive, proprio per la loro grandepossibilità di volgere a proprio favore le sorti della partita.Forse non è sempre palese, ma quasi ogni azione che prevede la ripresa del gioco dal palla da fermo, hadietro di se uno schema, dei movimenti e delle situazioni provate e riprovate in allenamento che poi sicerca di mettere in pratica in partita.Ovviamente le palle inattive comportano un lungo lavoro prima che riescano alla perfezione. Ogni membroche partecipa all’azione deve sapere nei minimi dettagli il suo ruolo, i movimenti che andrà ad eseguire, achi passare la palla, e soprattutto quando fare il suo compito. Proprio per questo ogni giocatore dovràavere tempestività di esecuzione e un’ amalgama con i compagni molto elevata.Ogni squadra ha un suo modo di intendere l’argomento,ogni allenatore ha un suo modo di allenarlo, matutti cercano lo stesso obbiettivo: mettere in difficoltà la squadra avversaria e far gol.Proprio per questo possiamo intendere le palle inattive come il momento forse più imprevedibile da partedegli avversari nei confronti della nostra squadra. Avendo già stabilito quello che noi andremo a fare in unadeterminata situazione di ripresa del gioco da palla da fermo, gli avversari resteranno sorpresi dal nostromodo di giocare il pallone non conoscendo quello che noi vogliamo fare.Come già detto ogni allenatore ha le sue palle inattive preferite che cerca di far riproporre ai sui giocatori. Amio parere la cosa principale di un’organizzazione su palla inattiva deve essere la semplicità di esecuzionedei movimenti da parte dei giocatori, pur ovviamente restando imprevedibile agl’occhi degli avversari.Anche nei settori giovanile oggi si vede una fase organizzativa per le palle inattive veramente ben curata eben eseguita.Dalla mia esperienza nel settore giovanile sono arrivato alla conclusione che anche le palle inattive servonoallo sviluppo del giovane calciatore . Servono non solo al fine del risultato e quindi di far gol, ma anche alivello caratteriale e disciplinare. Molte volte i ragazzi del settore giovanile sono disattenti durantel’allenamento o anche poco rispettosi delle regole calcistiche ( intendo: rispetto della posizione,dell’attenzione all’uomo da marcare, a come disporsi nelle varie situazioni, ecc), e proprio per questo lepalle inattive possono far da linea guida. I ragazzi vedendo l’obbiettivo vicino, il gol, tendono molto di più arispettare le consegne attribuitegli : i movimenti da eseguire , il tempo con cui eseguirli. Per questo dal miopunto di vista possono essere un’arma molto utile non solo al fine di fare gol. Ovviamente bisogna dosare lapratica delle palle inattive in allenamento, mi sembra scontato che non bisogna organizzare tutta lasettimana di allenamento sulle palle da fermo; io ne occupo una mezz’ora l’ultimo giorno di allenamentoprima della partita, avendo a disposizione un’ora e mezza totale.
 
Credo che l’introduzione dosata delle palle inattive possa essere introdotta a partire dalla categoriagiovanissimi: pensare e cercare di realizzare poche situazione al fine di non sovraccaricare di informazioni iragazzi per poi portarli alla confusione.Nell’organizzazione delle palle inattive, bisogna ben studiare la rosa che si ha a disposizione.Chi calcia meglio, essendo anche esente dalla pressione dell’avversario, è più probabile che mi riesca amettere i pallone dove voglio che l’azione finisca per concludere a rete.Cercare nella rosa gli elementi più capaci dal punto di vista tempestivo e dell’attenzione. Giocatori capaci difare il loro compito nel tempo giusto, sono una base fondamentale delle palle inattive.Una volta fatto questo possiamo attribuire ad ogni giocatore il suo ruolo e iniziare a provare. A mio avviso èimportante provare le situazioni non sempre con gli stessi giocatori, perché è molto difficile che durantel’anno si hanno a disposizione sempre gli stessi giocatori, e poi in questo modo ognuno si sente importantee parte indispensabile dell’azione e del gruppo.Dal punto di vista temporale, ossia di quando durante l’anno soffermarci maggiormente su questo aspetto ,dobbiamo scegliere il periodo giusto. È opportuno non svolgere, o almeno non farlo per un tempo moltoprolungato, le esercitazioni durante il periodo più freddo dell’anno, perché visto il maggior tempo distaticità che di azione i giocatori potrebbero incorrere a raffreddamento. Sarebbe opportuno che una voltaconosciuto quello che dovremo fare, ripassassimo il tutto nello spogliatoio con una lavagna.Durante il precampionato, una volta provate in allenamento , è buona norma metterle in pratica durantepartite amichevoli in modo da testare in risultato con avversari che non conoscono le nostre mosse, per poiavere il tempo di correggerle prima che il campionato inizi.Per l’organizzazione di uno schema su palla inattiva dobbiamo tener conto di varie situazioni.Nel mettere in pratica l’azione per far gol dobbiamo anche tener presente di organizzare anche la fasedifensiva nel caso gli avversari ripartano velocemente dopo aver recuperato palla.È importante studiare nei minimi dettagli il tempo pre-calcio del pallone, ossia movimenti senza palla, fintee blocchi.Per capirsi velocemente tra i vari “attori” dell’azione è opportuno designare una gestualità che faccia capirea tutti quello che stiamo per fare (esempio: alzo le braccia = movimento incontro di un giocatore e in lungodi un altro a cui sarà destinato il pallone).La cosa più importante nell’organizzazione dell’azione da palla inattiva è che dobbiamo cercare di disporcidapprima che venga calciato il pallone in una situazione di disagio per gli avversari.Le situazioni che comprendono la ripresa del gioco da palla inattiva sono le seguenti:
 
Calcio d’inizio
 
Calcio di rinvio
 
Calcio di rigore
 
Calcio d’angolo
 
Calcio di punizione
 
Rimessa lateraleDi seguito presento alcuni schemi su palle inattive, nelle varie situazioni. A mio giudizio studiare per comeorganizzare tatticamente la squadra è uno dei compiti più belli e eccitanti del ruolo dell’allenatore, perquesto credo nella infinità della fantasia di ogni allenatore.
 
Calcio di rinvio
1.
 
Il portiere appoggia per 2, 8 viene incontro e riceve palla da 2 con cui chiude un triangolo e lancia inprofondità a servire lo scatto di 7.2.
 
Il portiere appoggia per 5 il quale serve il movimento in avanti di 3 che lancia 11 scattato in avanti,che crossa sul secondo palo per 9 incrociatosi con 10.

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