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LA TATTICA IN BATTUTA
1. DISTURBARE IL RICETTORECON LA POTENZA O LA SORPRESA
 Qui, l’intenzione della traiettoria è meno tattica e più tecnica. Si tratta di battere il più forte possibile sul ricettore, anche se ad altissimo livello il battitore in salto si accontenta ad essere preciso su metà campo. Si tratta dunque, in questo primo caso, di una ricerca del punto diretto.In generale, gli impatti avvengono sui 6-9 metri, e la velocità della palla impone ai ricettori di piazzarsi in anticipo sugli ultimi 3 metri del campo. Questa posizione di ricezione permette aigiocatori molto tattici di battere corto nascondendo il gesto della battuta in salto, e di prendere cosìil ricettore in controtempo battendo un pallone a più di 4 metri dalla sua posizione di partenza:Qualche esempio: V. Grbic batte in salto flottante senza che si possa notare sistematicamente una preparazione tecnica differente da una battuta in salto molto potente. L. De Kergret batte un pallonecon rotazione molto vicino a rete, che prende il ricettore-attaccante in controtempo.
 
22.
DISTURBARE L’ATTACCO DEL RICETTORE
 Per questa seconda possibilità, l’intenzione è fortemente tattica. Si tratta di disturbare il ricettore-attaccante indirizzandogli una battuta che lo perturbi nel suo collegamento verso l’attacco. Ingenerale, si tratta di una battuta in salto poco potente, o di una battuta flottante con o senza salto chedetermini una traiettoria molto precisa. Non si cerca il punto diretto. Qui si tratta di non fareattaccare un giocatore in situazione ottimale, o persino di non farlo attaccare. Si parlerà dunque diricerca del punto differita poiché il punto sarà ricercato attraverso il muro.Come realizzare ciò? Prima possibilità: una battuta a fondo campo. Un ricettore-attaccante ha bisogno di fluidità per attaccare( particolarmente ad alto livello dove gli attacchi alle ali sono moltoveloci). Una battuta che lo obbliga ad indietreggiare aumenta la distanza tra il luogo di ricezione equello d’attacco.Concretamente, ciò non gli impedisce di attaccare, ma il tempo per realizzare l’attacco aumenterà,obbligando il palleggiatore a giocare una palla più alta, ciò favorisce un muro compatto. Diconseguenza, il muro è favorito da questo tipo di traiettoria, e spesso il palleggiatore non da la pallaa questo attaccante, facendo così il gioco del suo avversarioSeconda possibilità: una battuta corta davanti al ricettore-attaccante. In questo caso, è costretto adavanzare verso la rete, e dovrà effettuare una ripresa di appoggi modificando di fatto la rincorsa per  poter essere disponibile ad attaccare, ciò disturba la fluidità di movimento.
 
3Terza possibilità : una battuta che disturba tecnicamente il ricettore-attaccante. Sapete che iltrattamento dell’informazione, la presa di decisione e la memoria si trovano in zone differenti delcervello? Senza entrare nei dettagli, noi tutti abbiamo un lato prediletto di ricezione, che può esserea destra o a sinistra. Quando la battuta arriva sull’asse del ricettore non ci sono problemi, ma – secondo i soggetti – si è più o meno a nostro agio quando il pallone arriva a destra o a sinistra.Questa incertezza riduce la sua fluidità per un breve lasso di tempo, ciò può essere decisivo.

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