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U”, formando dei cerchi o dei reticolati (sicuramente gli aerei civili ocommerciali non effettuerebbero inversioni di direzione, se non in casieccezionali!). Essi, inoltre, rilasciano una scia molto densa che nel corso delleore, unita alle altre, copre il cielo e lo vela; successivamente le velaturediventano nuvole, come da foto allegate. Eppure, secondo quanto affermatoda uno studio che mi è stato inviato dalla stessa Aeronautica Militare, le sciedovrebbero verificarsi soltanto oltre gli 8.000 metri, mentre questi aereivolano chiaramente a quote inferiori.Il Ministro La Russa dice non trattarsi di velivoli militari, poiché gli aerei chesorvolano la zona di Sulmona si spingono oltre gli 8.000 metri, mentre quellida me citati volano generalmente a quote inferiori, sopra le nostre case,sopra le teste di ignari cittadini.E comunque, se trattasi di aerei militari, mi è stato riferito che essi nonpotrebbero sorvolare centri abitati.Si pone allora la domanda: “A chi appartengono questi aerei?”Nessuno sa chi siano.Sicuramente l’Italia non avrà concesso ad altri Paesi il permesso di sorvolarei nostri spazi per scopi imprecisati!Sembra, invece, che aerei militari stranieri abbiano la libertà di sorvolare inostri cieli senza offrire spiegazione alcuna. Lo stesso di Pietro, in relazione atale argomento, ha riferito, in una trasmissione televisiva, che “
I nostri spazi aerei, i nostri siti marini e terrestri, ancora oggi sono occupati da realtà militari non italiane. Non è possibile che altri decidano per noi, è una limitazione di sovranità”.
Nella mia seconda lettera,
molto più incisiva e precisa della prima
,
chiedevoal Ministro La Russa di avviare un’indagine e di scoprire la natura, laprovenienza, lo scopo di questi aerei. Dal Ministro non sono giunti, purtroppo,chiarimenti. Le allego le lettere, affinché possa farsi un’idea più esaustiva. Lechiedo, Signor Presidente, di occuparsi della questione, poiché èinammissibile ed incivile che un territorio sia sorvolato da aerei nonidentificati, che tali aerei, con le loro scie, coprano il sole e, infine, che noicittadini si venga tenuti all’oscuro sugli scopi di tali attività. Il problema si ponenei seguenti termini: un velivolo rilascia la scia intorno agli 8.000 m. e condeterminati valori di temperatura e di umidità. Tali aerei volano a quote piùbasse, per cui mi chiedo: “Se ciò che vediamo non è comune condensa,cos’è?”. Ho fatto analizzare alcuni campioni di cibo del mio orto, ritenuti fino aquel momento biologici. Sono stati evidenziati valori elevati di alluminio. Leallego il parere di un docente universitario e di un responsabile dell’Asl.
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