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Al Presidente della RepubblicaGiorgio NapolitanoIllustrissimo Signor Presidente,
nel discorso augurale dell’anno passato, Lei ci ha invitati a non avere paurase non della paura stessa. Ci ha invitati a guardare in faccia la realtà, aparlare il linguaggio della verità che non induce al pessimismo ma sollecita areagire con coraggio, determinazione e lungimiranza.Ha detto, altresì, che non dobbiamo esitare ad affrontare decisamente ledebolezze del nostro sistema, le insufficienze e i problemi che ci portiamodietro da troppo tempo, guardando all'assetto delle nostre istituzioni, al mododi essere della pubblica amministrazione, al modo di operare della giustizia.La mia lettera, Signor Presidente, è la messa in atto del Suo gentilissimoinvito.Già tempo fa, precisamente nel mese di novembre 2008 e successivamentenel febbraio 2009, Lei ha ricevuto da parte mia due lettere per conoscenza,lettere inviate al Ministro della Difesa Ignazio La Russa.Non avendo la questione trovato una soluzione, mi rivolgo a Leipersonalmente, ringraziandoLa fin d’ora per l’attenzione che vorràgentilmente porre alla vicenda.Da moltissimo tempo la valle in cui abito è sorvolata costantemente davelivoli non identificati. Vivo a (omissis) nei pressi di (omissis) Nel corso delgiorno, vediamo e udiamo il rombo di decine e decine di aerei. Il trafficoprosegue ininterrotto nelle ore notturne. Il mio paese non è situato nei pressidi un aeroporto. In tal modo la questione si complica e si ammanta di unapatina di mistero. Non sono aerei di linea, né civili, né commerciali. Secondo iresponsabili dell’aeroporto di Pescara, nonché dell’Enac e dell’Enav, la zonaè attraversata solo da
un paio 
di aerovie, le quali, fra l’altro, devono essereautorizzate. Questi aerei volano a bassa quota: possiamo distinguerne forma,colore
(sono bianchi, assolutamente anonimi),
udirne il rombo. Spesso volanoa distanze ravvicinate, sovente s’incrociano, effettuano strane “inversioni a
 
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U”, formando dei cerchi o dei reticolati (sicuramente gli aerei civili ocommerciali non effettuerebbero inversioni di direzione, se non in casieccezionali!). Essi, inoltre, rilasciano una scia molto densa che nel corso delleore, unita alle altre, copre il cielo e lo vela; successivamente le velaturediventano nuvole, come da foto allegate. Eppure, secondo quanto affermatoda uno studio che mi è stato inviato dalla stessa Aeronautica Militare, le sciedovrebbero verificarsi soltanto oltre gli 8.000 metri, mentre questi aereivolano chiaramente a quote inferiori.Il Ministro La Russa dice non trattarsi di velivoli militari, poiché gli aerei chesorvolano la zona di Sulmona si spingono oltre gli 8.000 metri, mentre quellida me citati volano generalmente a quote inferiori, sopra le nostre case,sopra le teste di ignari cittadini.E comunque, se trattasi di aerei militari, mi è stato riferito che essi nonpotrebbero sorvolare centri abitati.Si pone allora la domanda: “A chi appartengono questi aerei?”Nessuno sa chi siano.Sicuramente l’Italia non avrà concesso ad altri Paesi il permesso di sorvolarei nostri spazi per scopi imprecisati!Sembra, invece, che aerei militari stranieri abbiano la libertà di sorvolare inostri cieli senza offrire spiegazione alcuna. Lo stesso di Pietro, in relazione atale argomento, ha riferito, in una trasmissione televisiva, che “
I nostri spazi aerei, i nostri siti marini e terrestri, ancora oggi sono occupati da realtà militari non italiane. Non è possibile che altri decidano per noi, è una limitazione di sovranità”.
Nella mia seconda lettera,
 
molto più incisiva e precisa della prima
,
chiedevoal Ministro La Russa di avviare un’indagine e di scoprire la natura, laprovenienza, lo scopo di questi aerei. Dal Ministro non sono giunti, purtroppo,chiarimenti. Le allego le lettere, affinché possa farsi un’idea più esaustiva. Lechiedo, Signor Presidente, di occuparsi della questione, poiché èinammissibile ed incivile che un territorio sia sorvolato da aerei nonidentificati, che tali aerei, con le loro scie, coprano il sole e, infine, che noicittadini si venga tenuti all’oscuro sugli scopi di tali attività. Il problema si ponenei seguenti termini: un velivolo rilascia la scia intorno agli 8.000 m. e condeterminati valori di temperatura e di umidità. Tali aerei volano a quote piùbasse, per cui mi chiedo: “Se ciò che vediamo non è comune condensa,cos’è?”. Ho fatto analizzare alcuni campioni di cibo del mio orto, ritenuti fino aquel momento biologici. Sono stati evidenziati valori elevati di alluminio. Leallego il parere di un docente universitario e di un responsabile dell’Asl.
 
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Anche in altri paesi italiani si vanno riscontrando, specialmente nell’acqua,livelli abnormi di alluminio, bario e altri metalli tossici. Qui nella valle ormai ilclima è determinato dalle scie degli aerei. Essi generano le nuvole, essi ledissolvono. Non mi sembra faccenda di poco conto, soprattutto perché ciòaccade, ormai, nella totalità del territorio italiano. Di quali modificazioniclimatiche ci parlano i media? Di quelle naturali o di quelle provocatedall’uomo? Esperimenti di inseminazione delle nubi si svolgevano già neglianni 50 del secolo scorso.Esistono centinaia di brevetti riguardanti il controllo climatico. I primi sonovecchi di 80 anni:1338343 - 1920 – Procedimento ed apparato per la produzione di intensenuvole nebbie o foschie artificiali [
Process And Apparatus For The Production of Intense Artificial Clouds, Fogs, or Mists 
]1619183 - 1927 – Procedimento per la produzione di nuvole di fumo daaerei in movimento [
Process of Producing Smoke Clouds From Moving Aircraft 
]1665267 - 1928 – Procedimento per la produzione di nebbia artificiale[
Process of Producing Artificial Fogs 
]1957075 - 1934 – Equipaggiamento per l’irrorazione aerea [
Airplane Spray Equipment 
]2409201 - 1946 – Mistura per la produzione di fumo [
Smoke Producing Mixture 
]2476171 - 1945 – Generatore di fumo schermante [
Smoke Screen Generator 
]2550324 - 1951 – Procedimento per il controllo climatico [
Process For Controlling Weather 
]2582678 - 1952 – Apparato per la disseminazione di materiali dagli aerei[
Material Disseminating Apparatus For Airplanes 
]Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, nel 2000 sono state circa26 le nazioni che hanno condotto sperimentazioni di alterazione climatica, fracui l’Italia con il “Progetto pioggia” della Tecnagro. Mi sorge allora il dubbioche quegli aerei non siano stranieri ma italiani e che stiano tentando dimodificare il clima nella nostra vallata, non solo, dell’Italia intera.A tal proposito, nessuno ci ha chiesto il parere; non ho ricordo di unreferendum sulle manipolazioni climatiche.

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