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aprile ‘10
S
ia benedetto il vulcano, felice il caos da lui scatenato» hascritto Bernard-Henry Lévy nei giorni scorsi, commen-tando i disastrosi effetti provocati dalla nube di polveriche dall´Islanda ha offuscato i cieli di tutta Europa. Em-blematico esempio del mitico “effetto farfalla”, in base al qualebasta un battito d´ali per provocare un uragano dall´altra partedel mondo, secondo BHL quanto successo nei giorni scorsi ci faràricordare per un pezzo che «la Natura esiste e resiste, e nessunoha il potere né di metterla in mora, né di assoggettarla in tutto eper tutto, né di trasformarla in un deserto a forza di intralci e vio-lenze». Parole sante. Fors´anche un po´ scontate, vista la paralisieconomica e finanziaria che ha portato con sé il black out deicieli. Il mondo, colpito nel cuore del sapere, del prevedere e dellatecnologia, si è trovato improvvisamente impotente a causa diun minuscolo vulcano dal nome impronunciabile situato ai mar-gini del pianeta. Catastrofismi a parte, c´è da pensare. Per tutti.Perché se un merito, il piccolo cratere dell´Eyjafjallajokull, ce l´ha,è proprio quello di avere ri-oggettivato il problema ambientale,mettendolo finalmente al riparo proprio dai soliti, inflazionati,catastrofismi e dalle consuete visioni apocalittiche, che ormaici hanno abituato a ragionare di sostenibilità solo in termini diemergenza. Gli esperti ci dicono che un mondo sempre più po-polato e sempre più inquinante rischia di distruggere la Terra nelgiro di pochi decenni, e senz´altro è vero. Ma quanto accadutonei giorni scorsi ci dice anche un´altra cosa, molto meno truce: laglobalizzazione, anche nei suoi aspetti più solari come il progres-so tecnologico, la mobilità, le interconnessioni su scala planeta-ria, non mette al riparo dalla debolezza strutturale che ha semprecontraddistinto il pianeta, destinato a reggersi su equilibri preca-ri. Anzi: può bastare un´ordinaria eruzione di un vulcano qualsiasia generare uno shock planetario. Ben più evidente e paralizzan-te di piaghe colossali come il buco dell´ozono e l´effetto serra.Dettagli, forse. Che però possono consentire di inquadrare co-me si deve tutte le dotte disquisizioni in tema di ambiente,politiche per la salvaguardia,comportamenti più o menoimpattanti. Futura ha decisodi dedicare questo numeroproprio al tema della sosteni-bilità, raccontando tante, sanepratiche che aiutano a renderepiù leggera la propria esisten-za: dal bike sharing ai gruppi diacquisto, ecco snocciolato unventaglio di possibilità per viveremeglio e impattare di meno. Valla pena di provarci, e - dopo la lezione d´Islanda - con un motivoin più. I 18mila aerei a terra in un colpo solo, insieme con i milionidi persone appiedate negli scali di tutto il mondo, suonano co-me un invito a riscoprire tutto ciò che migliora il nostro rapportocon l’ambiente e ne riduce l’impatto come una questione di vitaprima ancora che di (non) morte. In pratica: se opto per la bici an-ziché per l’auto alimentata da una benzina che arriva da lontanonon solo regalo un secondo di vita in più al pianeta in cui vivo,ma compio una scelta più equilibrata, che – proprio per questo– mi pone al riparo da tutte quelle interferenze che madre naturapuò provocare sulla mia esistenza, che fino a ieri credevo assolu-tamente blindata. Se nel mio cesto di frutta, accanto a una peraargentina, ci infilo un kiwi o una mela a kilometri zero, non soloconsento di risparmiare qualche grammo di Co2, ma spendo dimeno e contribuisco a costruire un sistema più sostenibile.Et voilà: grazie Vulcano, ci hai fatto ricordare che parlare di soste-nibilità ambientale non è prerogativa di esperti noiosi e fonda-mentalisti radical-chic, ma può interessare un qualunque signorRossi, con il suo buon senso e la sua buona volontà.
Decrescita: come e perché pag. 3Case e orti a impatto zero pag. 4Troppe polveri in città pag. 6Ma gli Ogm non sono cattivi pag. 7Sport sì, ma solo all’aperto pag. 8La spesa si fa tutti insieme pag. 9
I grillini entrano a Palazzo pag.14Extracampus: tutte le novità pag. 15Lingua Madre premia le donne pag. 16Don Barbero: benedico le nozze gay pag. 17Quando anche i preti si sposano pag. 17E la Reggia diventa digitale pag. 19Tutta la danza della città pag. 21Geda racconta la storia di una fuga pag. 22Appuntamenti e lettere pag. 23
CHI SIAMO
EDITORIALE
Dal vulcano una lezione globale
Crisi economica, cassa integrazione, perdita dellavoro, incertezza. L’ufficio Pio della Compa-gnia di San Paolo ha deciso di andare incontroalle esigenze delle famiglie in difficoltà con figli, con unprogetto di
asset building
. Si chiama “Percorsi” e preve-de lo stanziamento di fondi a sostegno dell’istruzionesecondaria e universitaria dei ragazzi appartenenti a 130famiglie con problemi economici, residenti a Torino e neicomuni della prima cintura.La novità, oltre che negli obiettivi, consentire ai nucleifamiliari di far fronte ai costi dell’istruzione e delleattività formative dei propri figli, coinvolge i destinatari,le famiglie stesse, che contribuiranno allo sviluppo delpatrimonio attraverso il risparmio. Dovranno, infatti,accumulare su una carta prepagata dai 5 ai 50 euro almese, che ritireranno poi, a partire da ottobre, perchéin concomitanza col pagamento della prima rata delletasse universitarie.Il contributo sarà variabile. La somma risparmiata saràmoltiplicata per due, nel caso che il ragazzo o ragazzafrequenti gli ultimi tre anni di liceo o istituto tecnico oscuola professionale, e per quattro, se invece, si è iscrittio si decide di iscriversi all’università. Si parte da unminimo di 360 euro, se si ipotizza un risparmio minimo,di 5 euro al mese per tre anni, fino a 7200 euro, se siriescono ad accantonare 50 euro per 12 mesi, continua-tivamente per 5 anni. Il finanziamento totale al progettoè di un milione di euro.La carta prepagata è totalmente gratuita,non ha costi di gestione, né di apertura echiusura, e consentirà alla Compagnia diverificare che i versamenti avvengano concontinuità. La famiglia, riceverà oltre adaiuto economico, assistenza sulla program-mazione degli acquisti e delle spese. A esserefinanziate potranno essere le spese ordinariedi iscrizione, pc, libri, corsi di formazione e dilingua, vitto e alloggio per gli universitari.Gli studenti, italiani e stranieri, e nati a par-tire dal 1984 devono provenire da famigliei cui genitori sono in cassa integrazione, in mobilità,licenziati o con contratti non rinnovati e dichiarare unIsee per il 2010 non superiore ai 25mila euro.Per la fondazione, il risultato del progetto non sarà solo ilsostegno agli studi e quindi, al futuro dei giovani, ma unamaggior responsabilizzazione. «“Percorsi” è un proget-to di Asset Building che si differenzia dagli interventiclassici di sostegno al reddito di tipo più assistenziale,collocando il beneficiario in una posizione attiva. Da lui,infatti, dipendono la portata economica e il successo delprogetto» ha dichiarato Stefano Gallarato
(nella foto)
,presidente dell’ufficio Pio, che ha precisato: «Con taleiniziativa si vuole incrementare la capacità di gestionedei risparmi e delle spese da parte delle famiglie e deigiovani, favorendo, in particolare per questi ultimi, con-dizioni per accrescere il proprio grado di autonomia». C’ètempo per presentare la domanda fino al 31 maggio, spe-dendola o consegnandola a mano in via Sant’Anselmo18. Per maggiori informazioni e per scaricare il modulo diadesione, si può visitare il sito www.xpercorsi.org.
Laura Preite
Il nuovo sostegno per chi studia
Dossier Vivere Green pag. 3-9
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Marco Ferrando
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