ai giornali da alcuni esponenti dei gruppi consiliari diminoranza.
Francamente non capisco come si possa criticare unascelta che mira esclusivamente a preservare la sicurezzae l’incolumità dei tanti cittadini che ogni giorno sitrovano a dover percorrere un tratto stradale rischioso emalsicuro.
A quanto mi è dato capire, la disapprovazione delle minoranze
è dovuta al fatto che i due locali situati a Canova erano statiindividuati come spazio iniziale per la realizzazione di unmuseo sulla civiltà contadina da un’apposita Commissionedi studio consultiva che era stata istituita più di tre anni fadall’Unione di Comuni “Terre di Frontiera” e che ha cessato di
esistere alla ne di maggio dello scorso anno, con il rinnovodelle Amministrazioni Comunali. A scanso di equivoci, va detto che i locali siti in Canova non
saranno consegnati a breve e soprattutto,
come si legge inuno dei verbali della Commissione, i componenti dellastessa non erano affatto soddisfatti del risultato ottenutodall’amministrazione Tettamanti, in quanto eranoconsapevoli che il poco spazio lasciato alla presenzamuseale (solo 70 metri quadri!) dava scarse possibilità direalizzare il progetto che essi avevano elaborato, ovveroun museo dinamico e multipunto, esteso in una porzione
signicativa del territorio.
Secondo la Commissione lo spazio di Canovaconseguentemente non sarebbe stato altro che il punto dipartenza per realizzare una proposta museale più ampia.Tuttavia, questo progetto avrebbe avuto senso se CascinaCanova fosse stata acquisita completamente dal Comune,così come era nelle mie intenzioni quando cinque anni fa
ho lasciato l’Amministrazione. Questo non è stato fatto,
forse perché, come ha ammesso tempo fa in una lettera allacommissione l’ex sindaco Tettamanti, non esistevano néun’idea, né un progetto valido per il recupero ad uso pubblicodella Cascina Canova.
Attualmente risulta sostanzialmente impossibilerealizzare un progetto museale all’interno di uno stabile diproprietà privata che rimane quindi soggetto a limitazionie vincoli,
oltre al fatto che la compartecipazione alle spese dimanutenzione ordinaria e straordinaria avrebbe costituito un
costo impegnativo per il Comune a fronte di beneci davvero
ridotti.
Ma sarebbe un gravissimo errore pensare che il patrimoniodi Canova andrà perso!Cascina Canova verrà valorizzata e costituirà già di persé un vero e proprio museo, dal momento che il privatosta realizzando le opere di recupero in modo realmentedegno di nota:
verranno mantenuti gli impianti strutturali e i
materiali autentici, in particolare i softti in legno e i sottotetti
e c’è la volontà da parte del proprietario di attrezzare tutti glispazi, dall’ampio cortile a tutte le stanze, con arredi e attrezzida lavoro antichi.In questo senso sì, Canova costituisce sicuramente un primopasso fondamentale per valorizzare la ricchezza e la bellezzadel nostro territorio.Il lavoro che la Commissione museo ha svolto in questa
direzione non è stato dimenticato, anzi, l’Amministrazione
Comunale saprà fare tesoro del suo operato, poiché
io,come tutte le persone che collaborano con me, ritengoimportante ed utile avere sul territorio un luogo dedicatoal ricordo delle nostre origini, per ricostruire momenti divita passata e riscoprire le tradizioni del nostro territorioe della nostra gente, e alla scoperta del patrimonio checi circonda.Ma per far sì che questo sogno diventi realtà non bastano70 metri quadri!Infatti, l’Amministrazione si è già impegnata per trovareuno spazio maggiormente idoneo ad ospitare un progettocosì prezioso e impegnativo, ed ha individuato il Resegott,
antica segheria ad acqua situata nella Val Mulini che erastata indicata dalla Commissione come luogo preferenzialein cui ci sono importanti testimonianze da valorizzare.Se ilproprietario si dichiarasse disponibile alla cessione dellastruttura e del terreno circostante, essi potrebbero diventaredavvero il centro di un museo vivo e dinamico, anche perché
lo stabile risulta molto ben conservato, potendo persinoriprendere a funzionare, e nell’area attigua sarà possibile
costruire un edicio museale.
Sappiamo tutti che
attuare un progetto così ampio non èun’operazione semplice
, vista anche la difcile situazione
economica in cui versano al momento i Comuni.Per questo è necessario ottimizzare le poche risorse cheabbiamo a disposizione, cercando comunque di fornire ai
cittadini i servizi nel miglior modo possibile. Ad esempio,
s
arebbe stato inutile accendere un mutuo per realizzare ilpassaggio di via Matteotti, visto che abbiamo la possibilitàdi realizzando a costo zero.
Nonostante tutte le difcoltà, tuttavia, la volontà, da parte
dell’attuale Amministrazione Comunale, di sostenere erealizzare un progetto altamente culturale come quello delmuseo c’è ed è forte,
e contiamo di concludere l’operazionenel più breve tempo possibile accogliendo il contributo di tutti,
evitando però di avallare soluzioni che risultino, alla provadei fatti, inaccessibili ai cittadini o, peggio, che vadano adiscapito della loro sicurezza.
IL SINDACOFortunato TURCATO
PROGETTO “PIEDIBUS”, UN’OCCASIONE DA NONPERDERE!
L’Amministrazione Comunale, con la collaborazione della Scuola
Primaria di Uggiate-Trevano e di un gruppo di genitori, sta raccogliendo,attraverso un questionario distribuito nelle scuole, le adesioni di ragazzi egenitori al “Piedibus”, un progetto particolare, già sperimentato in diversezone d’Italia, che consiste nel percorrere a piedi e in gruppo il tragitto dacasa a scuola e viceversa, attraverso una serie di punti di raccolta che
ricordano le fermate del classico scuolabus. Ad accompagnare i bambini
lungo il percorso saranno alcuni genitori volontari in veste di “autisti” edi “controllori”. È importante sottolineare che l’apporto di alcuni genitoririsulta fondamentale per l’attuazione del servizio, dal momento che inmancanza di questi esso non potrà essere attivato. Perciò, tramite il
sondaggio, l’Amministrazione sta sondando le disponibilità dei genitori
stessi. Il Piedibus nasce con l’obiettivo di accrescere le occasioni disocializzazione dei ragazzi, insegnando loro anche i primi rudimenti dieducazione stradale e permettendo la conoscenza della strada in modocontrollato e sicuro, e di incrementare le possibilità di svolgere attività
sica, ma non solo. Grazie a questo servizio, infatti, sarà possibile
diminuire il numero delle automobili circolanti, risolvendo in parte ancheil problema dei parcheggi negli orari di entrata e di uscita dalla scuola, efar conoscere meglio ai nostri bambini il paese e lo splendido territorioche ci circonda.
L’Assessore all’Istruzione e Cultura - Ermanno RUGGERI
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