Domenica 30 maggio 2010
II
I
INQUINAMENTO
IERI MANIFESTAZIONE AL COMUNE
IL FATTO
Gli ecologisti chiedevano a gran voceil fermo tecnico delle cokerie Ilvaper i gravi danni provocati dal benzoapirene
«Altamarea», sit-intra molte polemiche
Scarsa presenza di cittadini fuori dall’orbita ambientalista
Qualche centinaioi manifestantiradunatisi davantiPalazzo di Città
RADUNO IN PIAZZA CASTELLO
FULVIO COLUCCI
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Nonè statopossibiletrovareun’altra Taranto dietro i «volti no-ti» della battaglia ambientalista. Ilsit-in organizzato ieri da «Altama-rea», per chiedere il fermo tecnicodellecokerie Ilva,haconfermatochela cittàsimuovecome inunconfuso «labirinto», per ora senzavia d’uscita.In piazzac’era lagrande forza di un ecologismo tan-gibile, ma si respirava anche lapalpabile debolezza delle «solite»assenze. Nonsi marciava,ma ilproblema resta il«vuoto» dietroquellefacce:la lottaaldegradoambientale- decisivaper laco-munità - continua a non coinvol-gerela maggioranzasilenziosa.Interi segmenti restano invisibili:glioperai dellostabilimentoside-rurgico,gli abitantideiquartie-ri-fabbrica (dove lemasse mobi-litate tra Tamburi e Paolo VI?).Cosa non hafunzionato? La pa-rola d’ordine troppo «tecnica»,oscillante trabenzoapirene ecot-tura del coke? O il fatto che il fer-mo tecnico delle cokerie significa,insostanza, bloccodellaprodu-zione d’acciaio contutte lecon-seguenze occupazionali e socialidel caso?E’arrivatoil momentodichie-dersiil perchédi largheassenzecon più vigore,andando oltre ilsuccesso «tecnico»dell’ini z iativa
dovuto alconfronto colsindacoStefàno e alla promessa, strappataal primo cittadinoda «Altama-rea», di una sua firma sulla diffidaecologista alla RegionePuglia. Leassociazionichiedono diimporreall’Ilva l’uso delle migliori tecno-logie «in assoluto» per eliminare ilproblema degli sforamenti di ben-zoapirene (idrocarburo cancero-geno che al quartiere Tamburi hasuperato la soglia di un naogram-moper metrocubo d’aria nel2009).Qualche centinaioi manife-stanti davanti a Palazzo di città: leassociazioni che rientrano nel car-tello di «Altamarea»,il movimen-to referendario perla chiusuradellostabilimento siderurgicoca-peggiato dal leaderdi «Tarantofutura» Nicola Russo, il Fondo an-ti-diossina di Fabio Matacchiera ealtre associazioni.Difficile il dialogoperchè ilsit-in haevidenziato lecontrad-dizioni chelegano la cittàai pro-blemi ambientali. Difficileil dia-logo, frammentario, spezzettato inuna serie di «atti unici». Sindaco eecologisti si sono confrontati inun’altalena di parolee furori im-provvisi. Prima Stefàno è sceso inpiazza, poi è tornato nei suoi ufficidi fronte all’incalzante richiesta di«Altamarea» di unconfronto pub-blico atutto camposenza ibinaripreferenziali delle interviste.Ilsindacoha poiconvocatoigiornalistiperspiegare lasuapo-sizione e infine,raggiunto da unadelegazione di «Altamarea», dopoun animatofaccia a faccia,ha de-cisoditornare inpiazzasuri-chiesta del presidenteLuigi Boc-cuni. Qui si è consumato l’«ultimofuoco» diuna giornataparticola-re,mentreil sit-ineradiventatouna specie di
meeting
collettivo incui i cittadini raccontavano storieed esperienze.Stefàno haspiegato lasua stra-tegia:richiestaal peritodellapro-cura della Repubblica, Lorenzo Li-berti, di un parere sulla possibilitàdel fermotecnico dellecokerie;richiesta all’Arpa didati perca-pire quali fontiincidono sulleemissioni di benzoapirene; inter-venti sul traffico per arginare l’in -quinamento ai Tamburi. Ma la po-lemica attendeva solo il varco giu-sto per insinuarsi.Uno dei leaderdi «Altamarea»,Alessandro Ma-rescotti, ha chiesto al sindaco per-ché attendere sei mesi, quando giàadicembre Altamarealosollecitòa effettuare controlli sul benzoa-pirene.Ilprimo cittadinononharispostolasciando ilsit-inperrientrare in ufficio. Marescotti hastigmatizzatoil suoatteggiamen-to: «E’ilsindaco dellaconfusio-ne».Ora tuttoè rimandatoal 7giu-gno, datadel confrontotra Ilva,Regione, Enti localie ambienta-listi in prefettura. «Denunceremole inadempienze alla procura dellaRepubblica» hachiosato Mare-scotti.Era evidentea chipensa-va .
IL PARTICOLARESINDACO TRA POLEMICHE E DIALOGO. POI DICE: ATTENDO RISPOSTE ALLE MIE RICHIESTE
Stefàno: «Disposto a firmarela diffida alla Regione»
NEL PALAZZO
Il sindaco Stefànoha avuto prima unconfronto polemicocon gliambientalisti, poiil chiarimento
[foto Todaro]
La scheda sul benzoapireneUn pericoloso inquinanteche può provocare il cancro
Benzoapirene, cos’è? Non una medicina, l’amaro iro-nico commento di Altamarea sul manifesto di annunciodella maniestazione. In realtà in un dossier appositamen-te predisposto, viene spiegato di cosa si tratta.Il benzoapirene appartiene alla famiglia degli Idrocarburipoliciclici aromatici (Ipa). Benzoapirene ed Ipa sono pre-senti nell’aerosol urbano e sono associati a particelle condiametro minore di 2μm (micron). Gli Ipa vengono rila-sciati nell’aria attraverso processi di combustione incom-pleta di impianti termici, centrali termoelettriche, incene-ritori e col trasporto veicolare. L’Agenzia internazionaleper la ricerca sul cancro (Iarc) ha classificato il benzoapi-rene come sostanza cancerogena di classe 2A - probabi-le cancerogeno per l'uomo - sopratutto a carico dei pol-moni. Il benzoapirene si è dimostrato genotossico.Nell’uomo è risultato positivo nelle prove di danneggia-mento, di mutazione, di effetti sui cromosomi e di trasfor-mazioni cellulari. Il benzoapirene è anche un probabileagente cancerogeno. Vi sono alcune prove che essopossa causare tumori alla pelle, ai polmoni e alla vescicasia nell'uomo che negli animali. Il benzoapirene ha causa-to in animali da laboratorio l'insorgenza di tumori neinuovi nati di madri esposte durante la gravidanza nonchédisturbi di sviluppo fetale. Il composto può, infatti, passa-re dalla madre al figlio attraverso il latte materno. Se in-gerito, il benzoapirene può provocare irritazione dellemucose; se inalato, respiro breve e sibilante, tosse, irrita-zione delle alte vie respiratorie, bronchite, dispnea, ede-ma polmonare; il contatto cutaneo provoca arrossamen-to, irritazioni, dermatiti, eritema, pigmentazione, desqua-mazione, verruche. Il contatto oculare: arrossamento, ir-ritazioni, congiuntiviti, fotosensibilizzazione. Se rilasciatoin acqua, viene assorbito molto velocemente dai sedi-menti, si bioconcentra negli organismi acquatici che nonlo metabolizzano, non si idrolizza. Secondo i calcoli degliesperti, il valore di 1,3 nanogrammi per metro cubo diaria registrato a Taranto significa l’equivalente di mille si-garette fumate all’anno da un bambino al quartiere Tam-burie750sigarettefumatedaunadonnainattesa.
[M.R.G.]
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E’oscillatorio il moto di Stefànoverso gli ambientalisti di «Altamarea». Enon sappiamo se la strategia del sindacos’ispira al classico alternarsi del bastonee della carota: la polemica, lo scontro suiprincipi, sul dialogo e sul «senso di de-mocrazia»; poil’apertura alconfronto,fino alla promessa - non sappiamo quan-to realizzabile- difirmare ladiffida allaRegione presentata dalle associazioni, incuisichiededi imporreall’Ilva un cam-biodipasso tecnologicosullagestionedelle cokerie e delle emissioni.E se, invece, ilprimo cittadino avessecercato ieridi evidenziare,con astuziamachiavellica,discrepanze edivisionidel movimentoecologista? «Conle ri-voluzioniinpiazza -hadichiaratoSte-fànoai giornalistiricevendoli nellasalaantistante il suo ufficio a Palazzo di città- c’è demagogia, ma non democrazia. Iomi confronto con chi dialoga, non con chilitiga. Dicono che il sindaco non ha fattoniente, ma guardando la manifestazionerispondo: lacittà sa a chicredere». E’stata chiara l’allusionealla scarsa af-fluenza di cittadini non arruolabilinell’ambientalismo militanteal sit-indi« A l ta ma rea » .
Ma mentresi pensava aun dialogochiuso definitivamente,dopo laprimasortita in piazza del sindaco e le primeproteste, quellafrase «iomi confrontoconchi dialoga»è prepotentementetor-nata alla ribalta come
passe partout
peraprireun improvviso,efino aqualchesecondo primainsperato, canaledi di-scussione con una mini-delegazione am-bientalistacapeggiata dalpresidentedi«Altamarea» Luigi Boccuni.Stefàno, dopo un irrigidimento inizia-le, ha sciolto ogniriserva illustrando lasua strategia:dagli espertiuna parolasul fermo tecnico delle cokerie, dall’Ar -pauna sull’originedelle emissioni,dalComune l’impegno a ridurre il traffico aiTamburi. Poilo «spericolato»eserciziosulla diffida di«Altamarea» alla Regio-ne: «Signorsindaco la firmase falliscel’incontroin prefetturacon l’Ilva?» hachiesto Boccuni; «d’accordo» ha rispostoStefàno ribadendo però l’attesa di rispo-ste sulfermo tecnico delle cokeriee suidati Arpa.Una strettadi manoe lase-conda «discesa»tra imanifestanti sem-bravano aver semplificatotutto con im-provvisa velocità.Ma èin piazzache lacontraddizione fra teoria e pratica, per lasecondavolta,ha mandatoafarsibe-nedireil principiodiequilibrio cheSte-fàno aveva cercato diraggiungere in os-sequio al grande economista e sociologoVilfredoPareto (chespiegava comenonsi possa migliorare lacondizione di unsoggetto se non a danno di un altro).La promessaagli ambientalistierastatapreceduta, infatti,dauna durati-ratapropriocontro diloro:«Hannotoc-cato con mano - spiegava Stefàno ai gior-nalisti - il distacco della città, qui vienegente chenon ha isoldi perpagarsi gliocchiali oun interventodal dentista.Gente chenon può prenderel’autobus enon va certo in giro con le jeep. I cittadinihanno abbandonato quelle posizioni per-ché hannocapito. Iosono preoccupa-tissimo perl’evoluzione dellavicendaoccupazionale all’Ilva con la cassa in-tegrazione che galoppa».Ripresa la parola davanti ai manife-stanti, il sindaco si è trovato di fronte allaprecisadomanda diAlessandroMare-scotti sui ritardi nella gestione dell’
af - fa ire
benzoapirene. Il sindaco non harisposto e, anche spinto da un clima ver-balmente ostile,è rientratoin ufficio.E’lìche l’edificioappena costruito,grazieal principiodell’«ottimo paretiano»(laciatat teoria diPareto sull’equilibrioeconomico) ha cominciatoa scricchio-lare. Ora,dopo averdefinito «sconcer-tante» l’atteggiamento di Stefàno, Ma-rescottieBoccuni chiedonounconfron-to in TV. Sembraevidente dalle loro pa-role che non tengano in gran conto comela politica,in fondo, restisempre l’ar tedel possibile.
[fulvio colucci]
TARANTO PRIMO PIANO
LA DIRETTA
LA PROTESTA IN PIAZZADEGLI AMBIENTALISTI
Le fasi salienti della protesta in-scenata ieri dagli ambientalisti ta-rantini contro il benzoapirene, unpericoloso inquinante, in un video.Segui le istruzioni per vederlo apag. 35 dell’edizione nazionale.
CHIUDIAMOLE COKERIE
È la richiestache gliambientalistidi Altamareahannorinnovato ierial sindaco diTaranto perquantoriguarda l’Ilva.Questo perchédalle cokeriefuoriescebenzoapirene
[foto Todaro]
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