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Circolo Partito Democratico di Muggia – Sezione Territorio ed Ambiente
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DOCUMENTO TECNICO SUI RIGASSIFICATORI REDATTO DALLASEZIONE TERRITORIO E AMBIENTE DEL CIRCOLO PARTITODEMOCRATICO DI MUGGIA
1. FABBISOGNO ENERGETICO NAZIONALE E REGIONALE
Il problema dei rigassificatori non è un problema locale, poiché dovrebbe derivare da sceltestrategiche che interessano in primo luogo il piano energetico nazionale. Detto piano di fatto èobsoleto e non aggiornato, e nello stesso manca una visione strategica degli investimenti e dellediverse forme di approvvigionamento del paese (combustibili fossili, idroelettrico, geotermico,eolico, solare e da ultimo nucleare previsto nel programma dell’attuale governo). In merito alfabbisogno di approvvigionamento di gas metano, difatti non esiste un piano che preveda il numeronecessario di rigassificatori ed una corretta pianificazione sull’ubicazione degli stessi. Oggi lapianificazione è fatta dalle società private e lo stato è soggetto passivo che deve solo esprimersisulla compatibilità ambientale di detti impianti, senza un intesa tra i vari ministeri (Ambiente,Sviluppo Economico, Economia, Lavori Pubblici, Rapporti comunitari, ecc.).A livello regionale esiste un Piano energetico regionale (PER) che è stato approvato con Decretodel Presidente della Regione 21 maggio 2007, n. 0137/Pres. (Legge regionale 30/2002, art. 6).Nemmeno da detto piano sono evidenziate le scelte pianificatorie sulla costruzione in regione diimpianti di rigassificazione. In detto piano non si fa riferimento specifico alla costruzione diimpianti di rigassificazione, che sembra lasciata a
“scenari di offerta spontanea”
come definiti dalpiano. Si evidenzia altresì che la regione al fine di favorire la diversificazione delle fontienergetiche ha inserito nel Piano territoriale regionale la possibilità di insediare impianti dirigassificazione all'interno delle zone industriali programmatiche regionali e negli ambiti portuali.Risulta palese la contraddizione che detti impianti non previsti dal PER, non sono però esclusi daPTR.Il fabbisogno di gas nazionale è di 80÷90 Gm³ (miliardi di metri cubi) di cui 10 Gm³ coperto daproduzione nazionale e 77 Gm³ proveniente da importazioni. Si evidenzia che la produzionenazionale è in calo del 14 % mentre le importazioni sono in aumento del 5 %. (non si prevedonosignificativi aumenti nei consumi nazionali, ad esempio fra l’anno 2005 e il 2006 il consumo di gassi è ridotto.
(Fonte dati rapporto Autorità per l’energia elettrica ed il gas)
. Cautelativamentecomunque è presumibile considerare che tali consumi si possano mantenere stabili, poiché seaumentano nell’utilizzo del gas per la produzione di energia elettrica, saranno in parte compensatidai benefici previsti nelle due ultime finanziarie (interventi di riqualificazione energetica degliedifici ed ulteriori interventi su fonti di energia alternativa).Le importazioni di gas nell’anno 2006 sono suddivise nelle seguenti percentuali: Algeria 35,6 %,Russia 29,10 %, Paesi Bassi 12,10 %, Libia 9,90 %, Norvegia 7,40 %, Altri 6,00 %. I contratti difornitura per il 68 % sono compresi tra 20÷30 anni. La provenienza del gas e principalmente tramitegasdotto con i seguenti punti di entrata nel paese: Algeria-Mazara del Vallo, Russia-Tarvisio eGorizia, Nord Europa-Passo Gries (Svizzera), Libia-Gela ed altri collegamenti minori con paesiconfinanti. L’unica importazione in Italia tramite gassiere avviene tra Algeria-Panigaglia (LaSpezia) con un immissione di gas in rete pari al 4,1 % dei volumi di importazione. Entro l’anno2008 è previsto il potenziamento dei gasdotti esistenti che porteranno ad un incremento delleimportazioni pari a 9,80 Gm³ ed ulteriori 5,2 Gm³ in anno non dichiarato. Entro l’anno 2011 è
 
 
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prevista la realizzazione di nuovi gasdotti Grecia-Italia, Algeria Italia (Sardegna), Albania Italia,Bressanone-Innsbruck, della capacità complessiva di 30 Gm³. In particolare si evidenzia che igasdotti provenienti da Albania e Grecia diversificano le fonti di approvvigionamento immettendosul mercato gas proveniente dal Mar Nero, Mar Caspio e Turchia.
(Fonte dati rapporto Autorità per l’energia elettrica ed il gas)
. In complesso la disponibilità complessiva di approvvigionamentida importazioni all’anno 2011 è di 126,10 Gm³, con un margine di riserva di quasi il 50 % rispettoal fabbisogno nazionale.
2. IMPIANTI DI RIGASSIFICAZIONE (previsione e avanzamento progetti)
La scelta sull’ubicazione degli impianti di rigassificazione, come evidenziato precedentemente, nonè pianificata a livello nazionale e si rischia di avere 4 impianti realizzati in un raggio di 100 km(Trieste offshore, Trieste Zaule, Porto Levante offshore (Rovigo) e Ravenna offshore. Di fatto,rispetto ad una previsione di costruzione di 12 impianti
(Fonte dati rapporto Autorità per l’energiaelettrica ed il gas)
, allo stato attuale si potrebbe presumere che l’eventuale fabbisogno si sia ridottoa solo 4 impianti della capacità di rigassificazione annua di 8 Gm³ cadauno per complessivi 32 Gm³,che porterebbero la disponibilità nazionale di gas a quasi il doppio del fabbisogno.A porto Levante (Rovigo) a fine anno entrerà in funzione il primo rigassificatore off shore dellapotenzialità di 8 Gm³ pari al 10 % del fabbisogno nazionale (Società Adriatic LNG partecipata daQatar Petroleum, ExxonMobil e Edison). L’approvvigionamento del gas è garantito da un contrattodi 25 anni con il Qatar in uno dei giacimenti più produttivi del mondo ed è destinato ad Edison perl’80 %
(Fonte dati Società Adriatic LNG)
.L’unico impianto di rigassificazione in Italia è situato a Panigaglia ha una potenzialità dirigassificazione di 3 Gm³, ma la produzione attuale ha subito una riduzione del 40 % dovuto allamancanza di gas per un incidente occorso al terminale d’imbarco in Algeria.Gli impianti di rigassificazione di GNL Gas Natural ed Endesa, previsti nel golfo di Trieste, hannouna potenzialità di rigassificazione di 8 Gm³.I dati tecnici di questi impianti sono i seguenti:
Terminale Gas Natural (ex AREA ESSO Vallone di Muggia)Dati di progettoParametro [UM] ValoreCapacità di progetto dell’impianto
 
Produzione annua Sm³ 8·109
 
Produzione massima di progetto Sm³ h-1 1,075·106
 
Produzione minima di progetto Sm³ h-1 200.000
Navi metaniere
 
Portata massima di scarico m³ h-1 10.000-12.500
 
Capacità massima di carico m³ 40.000-140.000
 
Pressione serbatoi nave (normale) mbarg 60
 
Pressione serbatoi nave (progetto) mbarg -10/+250
Serbatoi di stoccaggio temporaneo GNL
 
Capacità complessiva stoccaggio m3 280.000
 
Numero serbatoi criogenici - 2
 
Capacità singolo serbatoio m³ 140.000
 
Pressione operativa serbatoio mbarg 200
 
Pressione di progetto serbatoio mbarg -5/+300
 
Temperatura operativa serbatoio °C -161
 
 
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Temperatura di progetto °C -168
 
Quantità giornaliera evaporato dai serbatoi (vapori di
boil off 
) % 0,05
Gassificazione GNL
 
Numero vaporizzatori
“Open Rack”
(ORV) - 5
 
Portata max singolo ORV (gas prodotto) Sm³ h-1 215.100
 
Portata max totale ORV (gas prodotto) Sm³ h-1 1.075.500
 
Temperatura minima acqua mare ingresso ORV °C 7
 
T max ammissibile acqua mare da vaporizzazione °C 5
Specifiche del gas prodotto
 
Indice di Wobbe kJ Sm-3 47310 ¸ 52335
 
Potere Calorifico Superiore kJ Sm-3 34950 ¸ 45280
 
Densità relativa - 0,5548 ¸ 0,8
 
Contenuto di O2 %mol < 0,6
 
Massima pressione operativa di consegna barg 76
 
Terminale Endesa (offshoere golfo di Trieste)REQUISITI OPERATIVI E PRINCIPALI COMPONENTI DELL’IMPIANTO
 
Movimentazione oraria di Gas Naturale 906,400 Nm³/h
 
Movimentazione oraria di picco di
 
Gas Naturale 1,143,000 Nm³/h
 
Caratteristiche del GNL importato Come specificate al Paragrafo seguente
 
Pressione di invio del gas Pmax 85 bar, Pmin 75 bar
 
Temperatura del gas in uscita Tmax 35 °C, Tmin 3 °C
 
Capacità delle navi GNL Compresa tra 70,000 e 160,000 m3
 
Portata di scarico GNL 12,000 m³/h
 
Stoccaggio del GNL Due serbatoi da 160,000 m³ ciascuno
 
Pompe ad alta pressione per GNL Cinque pompe criogeniche da 412m³/h + 1 di riserva
 
Sistema di vaporizzazione del GNL Quattro vaporizzatori ad acqua di mare
 
Un vaporizzatore a fiamma sommersa
 
Sistema acqua di mare L’acqua necessaria per i vaporizzatori è fornita tramite 4 pompeelettriche più una di riserva della capacità di 7,600 m³/h ciascuna
 
Produzione Energia elettrica Il Terminale è autosufficiente dal punto di vista energetico:è
 
prevista una centrale elettrica costituita da tre generatori azionati con turbine a gas (una diriserva) ciascuna di potenza pari a circa 16 MW. Sono previsti inoltre 2
 
generatore diesel, unoper il primo avviamento e uno per
 
l’emergenza
 
Torcia Uso consentito solo in condizioni di manutenzione / 
 
emergenza
 
Impianto acqua antincendio Dimensionato per una richiesta massima pari a 1,600 m³/h
 

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