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La Voce di Rionero - LVDR_20

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06/15/2010

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La Voce di Rionero
a Voce di Rionero
Marzo / Aprile 2007Anno Domini II - Numero 2
Sunto della vita di San Mariano e San Giacomo
http://www.lavocedirionero.tk
A)Notizie tratte dalla tradizioneQuanto alle loro origini mentre S.Mariano proveniva dalla Numidia(Algeria), S. Giacomo invece,nacque nella Galizia (Spagna).Siamo nel III secolo e queste terrefacevano parte dell’Impero Romano, per cui la loro conoscenza e la loroamicizia si concretizzò una volta chevennero in Italia a prestare il serviziomilitare.Terminato il servizio militare deciserodi rimanere in Italia ed illuminatidalla grazia del Signore vollero in un primo momento intraprendere la vitaecclesiastica in quanto gli “Atti deimartiri” li descrivono : Giacomo eraDiacono mentre Mariano fu soltantoLettore.In seguito decisero di seguire la lorovita più sul piano della contemplazi-one che sul piano dell’azione, ed è quiche la tradizione li presenta vissuti nei pressi di Rionero Sannitico nel boscoche prese il loro nome, trovata unagrotta la scelsero come loro dimora,nutrendosi di erbe e radici selvatiche,ed occupando le loro giornate nellacontemplazione, nella preghiera enella penitenza.Intorno a questa grotta la pietà deifedeli costruì una piccola Cappellache costituisce tutt’ora il celebresantuari di S. Mariano e Giacomo,meta di pellegrini.Quanto alla fontana miracolosa chesorge nella parte sottostante laChiesa, la tradizione e la leggenda lafanno risalire ad una visita che lamadre di Mariano fece in questa zona,dopo varie peripezie; avendorichiesto da bere Mariano inginoc-chiatosi invocò acqua dal Signore e fucosì che da una roccia vicina cominciòa scaturire acqua fresca e salutare, per cui tutt’ora utilizzata con fede ottienedal Signore grazie e guarigioni dasvariati mali non sempre documentatie registrati.Dopo qualche tempo passato nel bosco la madre di Mariano accom- pagnata dal figlio tornò nella sua terrad’origine, la Numidia.Mariano ancora per qualche tempostette a Rionero con l’amico Giacomoconducendo vita da anacoreta prepa-randosi alla loro eroica testimonianzache manifestarono col martirio.Ispirati dal Signore lasciarono questaterra e fecero ritorno in Africa pressoMugnae (Muguas) località deisobborghi di Cirta (città romana dettain seguito Costantina), prendendoalloggio in una villa.B) Notizie tratte dalla storia.(Cfr. Passio SS. Mariani et Jacobi)Le notizie riguardanti il martirio deidue santi sa di eroico e di commov-ente, questi particolari sono statiraccontati da un loro compagno disventura che, arrestato insieme conMariano e Giacomo, li seguì da vicinonegli ultimi giorni di vita e, cometestimone oculare, poté fornire parti-colari della massima attendibilitàintorno al periodo immediatamente precedente il martirio.Questo anonimo scrittore riferisceche mentre Mariano e Giacomo abita-vano in questo sobborgo di Cirta,sopraggiunsero due vescovi Agapio eSecondino, i quali edificarono con illoro eroismo tutti i presenti, susci-tando nel loro cuore l’amore almartirio.Due giorni dopo la partenza dicostoro, una perquisizione nel caso-lare di campagna, come se si trattassedi un noto covo della fede, provocòl’arresto dell’autore ignoto di questifatti. Viene condotto a Cirta, doveMariano e Giacomo lo seguono per incoraggiarlo. Nella città, entrambi,interrogati a loro volta, confessano di
 
i patroni
vernali: un paese in festa 
AZIONE CATTOLICA RAGAZZI
a cura dell’ACdi LUCA, CHRISTIAN e ANDREA“ Nel 1600 il popolo di Rionero Sanniticomolto devoto ai due santi fece innalzare unachiesa nel luogo dove i due giovani avevanotrascorso gran parte della loro vita ”“ Accorsi numerosi per la cerimonia(semplice, ma toccante), i cittadini hannotrascorso una piacevole giornata presie-dendo alla Santa Messa ”Per me, la parola Azione Cattolica,significa un gruppo di personecattoliche che s’impegna a fare del bene alle persone ”
IN EVIDENZA 
di DON ROSARIO D’AMBROSIO
a cura dell’ACR 
Iscritto al Tribunale di Isernia al num 123 registro stampa 29 marzo 2006
http://www.azionecattolica.eu
Periodico mensile gratuito
SALUTEBENESSERECULTURASPORTSPETTACOLOCURIOSITA’ATTUALITA’
Le Bontà Del GranoACRInestetismi degli occhi
pag 9,11,12pag 10pag 4,5,8RELIGIONE
Santi Mariano eGiacomoVernali
pag 1,3,6
PAG. 3PAG. 4PAG. 6
(continua a pag. 3)
 
La Voce di Rionero
a Voce di Rionero
 
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La Voce di Rionero
a Voce di Rionero
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attualità
mar/apr ‘07
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(continua da pag. 1)essere cristiani e così sonocondotti in carcere. Un ufficialedi polizia, affiancato da uncenturione e dai magistratilocali, sottopone Mariano allatortura dell’ambio, ritenendo chedicesse il falso quando si proc-lamò semplice Lettore e cosìviene appeso per i pollici, con un peso legato ai piedi: il suo corposarà straziato ma non vinto.Giacomo, pieno di forza, avevaspontaneamente riconosciuto lasua condizione di Diacono, ilche lo faceva cadere sotto i colpidell’editto dell’imperatoreromano Valeriano (253-260)che comminava la mortesoltanto alle gerarchie ecclesias-tiche. Tutti insieme furono man-dati con il verbale del processo aLambesi, dove risiedeva illegato imperiale. Nel pretorio imartiri ripeterono la loro confes-sione e furono rinchiusi incarcere in attesa di esseredecapitati. A questo punto la“Passio” riferisce che Marianovide in sogno il vescovo Agapio,il quale aveva già subito ilmartirio, lieto tra i convitati diun’agape fraterna, ed un bam- bino annunziò che Mariano eGiacomo il giorno dopo li avreb- bero raggiunti nel banchettoceleste, sogno che si realizzò puntualmente.Durante la permanenza incarcere molti subirono ilmartirio anche cristiani comuni,furono decapitati sull’alto di unarupe, a strapiombo del torrenteche attraversava Lambesi (oggi“Ain-Drinn), ed i tronchi deiloro corpi furono precipitati inacqua. La madre di Marianoesultò quando vide il figlio avvi-arsi al martirio per la fede.Circa la data del martirio le fontistoriche non sono concordi inquanto, mentre il martirologioGeronimiano ed il Calendariocartaginese parlano del 6Maggio, il martirologio Romanocolloca il martirio al 30 Apriledel 259.Le reliquie sono custodite nellacattedrale di Gubbio.
di DON ROSARIO D’AMBROSIO
 
I nostri due martiri San Mariano nato in Algeria e San Giacomo nato inGalizia ( Spagna) dopo essersi conosciuti nell’esercito hanno intrapresoinsieme un lungo cammino purificatorio che li ha portati fino alle nostre parti. Appena arrivati a Rionero Sannitico, hanno deciso di stabilirsi in un bosco dove adesso è sito l’attuale paese San Mariano.In quel periodo il territorio del nostro paese era sotto l’influenzadell’Impero Romano e quindi la religione cattolica non era benaccetta,però nonostante questo, loro, illuminati dalla fede cattolica intra- presero la vita eclesiastica;San Mariano fu ordinato lettore e San Giacomodiacono. Per sopravvivere mangiavano frutti selvatici e passavano legiornate tra preghiera e penitenza. Si dice che la madre di San Marianofosse venuta fin qui per convincere il figlio a lasciar perdere la sua vitareligiosa che lo avrebbe portato solo alla morte ma anche per chiedergli unaiuto per la sua povertà. Proprio in questa occasione San Mariano per dissetare la madre si chinò su una pietra e dicendo alcune preghiere fecesgorgare una sorgente di acqua fresca. Successivamente furono richiamatialle armi,ma rifiutarono fino a farsi portare incatenati davanti iltribunale;furono rinchiusi in prigione e sottoposti a molte torture fino adarrivare al giorno del martirio. Quel giorno furono segati a metà e nonemisero neanche un gemito,successivamente vissero per altri tre giornifino a quando morirono il trenta aprile del 259d.C. proprio in questa datasi ricordano i due martiri morti per diffondere la religione cattolica. Nel1600 il popolo di Rionero Sannitico molto devoto ai due santi fece innal-zare una chiesa nel luogo dove i due giovani avevano trascorso gran partedella loro vita di penitenza. Ora ogni trenta aprile viene festeggiato il loromartirio nella chiesa di San Mariano. Dopo il festeggiamento a RioneroSannitico le statue vengono portate a Civitaluparella, un paese moltodevoto.

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