GLAUCOFELICI
Dove sono le gioie e leillusionicheilBrasile-lostere-otipo Brasile tutto palme espiagge, e
saudade
e ragazzed'Ipanema-regalavaanniean-ni fa? Il «più amato popolarepoeta-cantautore-scrittore brasiliano»ChicoBuarque,quial quarto romanzo tradotto danoi (dopo
Disturbo
e
Benjamin
,da Mondadori, e
Budapest
daFeltrinelli), propone la storiadi un centenario giunto alla fi-ne, Eulálio d'Assumpção, cheripercorreconmemoriaimpla-cabilesebbenespezzettataein-congrua il proprio vissuto, ilmonte di delusioni e decaden-zechehannosegnatola suavi-ta,pergiungerealnonpiùpro-rogato finale, l'ultimo respirotra «certi individui dall'appa-renzaottusacheselaridevanodelvecchio»,eal gestodi com-miato dell'infermiera che «co-prì con il lenzuolo il suo bel vi-so di un tempo». Quanta ama-rezza per i tanti latti versati,quanta disillusione in questastoria,chepoièquelladelBra-sile (no, non un romanzo stori-co, ma di sentimenti e psicolo-gia semmai), dall'Impero allanascita della Repubblica, vistacon gli occhi di Eulálio che pro- vienedaunedellefamigliepiùin-fluenti,edecadute,delPaese.In
Passaportoperil miocorpo
,il protagonista Carmélio è un exmassacratore professionista (iltitolo originale è appunto
O tor-turador em romeria
, Il torturato-re in pellegrinaggio) al serviziodelregimebrasilianodopoilgol-pe del 1964. L'autrice HeloneidaStudart - che è mancata nel2007,a75anni,edicuiMarcosyMarcos ha già pubblicato
La li-bertàèunpasseroblu
e
Francobol-lo d'addio
- lo raffigura in fugadai propri fantasmi - «Non pro-nunciailaparolarimorso.L'ave- vamo abolita. Esorcizzata» - epoi alla ricerca di un'espiazione,dopo aver assunto sulla propriapersonal'orroredelpassato,suoe collettivo. Carmélio è una pro-iezione delle sofferenze reali su- bitedall'autricenellecarceridel-ladittatura,eriportaallamemo-ria di tutti - il libro fu scritto unquartodisecolofa-comeilmalesia sempre in agguato, anche sela storia scorre e gli scenari mu-tano,eallaguidadelBrasilenonci sono più generali sanguinarima un ex sindacalista, quel Lulache il
Time
ha indicato come «illeaderpiùinfluentedelmondo».Altra signora delle lettere brasiliane (con Clarice Lis-pector, Lygia Fagundes Telles,Raquel de Queiroz), NélidaPiñonènatanel1937einitalianodi suo sono già stati pubblicati
Il nuovo regno
(Giunti) e
Le voci del deserto
(Voland). E altra atmo-sfera nel suo
La dolce canzone di Caetana
, che pure fu scritto ne-gli stessi anni del precedente,nella stessa temperie repressi- va:piùirridenteiltonodellanar-razione, e più visionario, lieve,svagatoilpuntodivista.Bastidi-re che il sottofondo è dato dallapartita Italia-Brasile del 1970,quando il Brasile vinse appuntolaCoppadelmondo,echelasto-riaèquelladiun'intraprendenteattrice,CaetanaToledo,chevuo-lemettereinscenala
Traviata
inun piccolo centro, Trindade, aspese di un suo spasimante di vent'anniprima,Polidoro Alves.Ma anche qui tanti delusi, e poirassegnazione,eamarezza.EinPortogallo?Ilquaranten-ne Valter Hugo Mãe (portoghe-senatoinAngola)ponealcentrodel suo romanzo la condizioneassaidiffusainOccidentediper-sone che cercano qui la soluzio-ne ai problemi del sopravvivere,siano esse immigrate o no. At-tualitàallostatopuro,dunque.Edietrolospuntopercosìdi-re sociologico, Mãe scava moltopiù a fondo, tanto che la prota-gonista-MariadaGraça,dome-sticaasservitaallevogliedelpa-drone,vecchiocóltoormaipros-simo alla morte, «una donnache non fugge davanti a nulla,ma ha dovuto imparare che, a volte, il predatore è dentro dinoi» - ci mostra come la preca-rietà delle cose sia ormai anchequelladeisentimenti.Masoltan-to contrastando tutto questo,dopol'apocalissepotràesservi-forse-lafelicità.Mãehaeliminatolemaiusco-le, e ridotto all'inverosimile l'in-terpunzione, per rendere quan-tomaiincalzantiritmoelettura.Forsenontuttiilettorigradiran-no tale tecnica, ma secondo Sa-ramago «questo libro è uno tsu-nami, non nel senso distruttivo,quantoinveceperlasuaforza.Èuna rivoluzione». Una di quelledicuiabbiamobisogno.
Marías
Siconcludelatrilogia«Iltuovoltodomani»:sullosfondolaguerracivilespagnola
ANGELABIANCHINI
Con
Veleno e ombra eaddio
, terzo e ultimo volumede
Il tuo volto domani
, si con-clude l'affresco del grandescrittore spagnolo JavierMarías, che iniziò con
Balloe sogno
. Si tratta dunquedell'atto terzo di una grandeopera avviata molti anni fa eportata a termine oggi condeliberatalentezza.Ad illuminare quest'ulti-ma caratteristica, compaio-no contemporaneamente al-tri due testi, sempre diMarías,apparentemente mi-nori, in realtà importantissi-mi:
Voglio essere lento
, unaconversazione con Elide Pit-tarello, e
Sguardi
, sempreautobiografico.Leggere i due libri insie-me al romanzo, e in partico-lare,
Voglio essere lento
, è unpo' come avere vicino l'auto-re ed entrare nelle sue moti- vazioni. Chi l'ha conosciutoe lo ha sentito parlare, è benconscio non soltanto dellasualungaamicizia conlaPit-tarello, docente all'Universi-tà di Venezia, ma del lungo eintenso rapporto con l'Italiache, seppure di sfuggita, oc-cupa,per la situazionepoliti-ca, molti dei pensieri e dellepreoccupazioni attuali diMarías.La Storia, per Marías,non si colloca nell'ambito fa-miliare di un Proust né rive-ste la rappresentazione dicrisi sociale di un Musil, masembraesprimersi attraver-so gli oscuri e inevitabili in-trecci di quel misterioso cen-tro di spionaggio inglese chegià conoscemmo nei prece-dentivolumi.Attraverso il corso deglianni e motivazioni personaliche si fondono con azioni diportata internazionale, tuttosirivelaetutto sicomplica, fa-cendo di questo luogo unostrano misto di confessionalereligioso e studio psicanaliti-co. Non privato, tuttavia ben-sì pubblico le cui conseguenze vanno molto al di là di episodie di individui coinvolti nel se-greto, influenzando nella loroapparentececitàassurdalavi-tadiognunodeiprotagonisti.Il clima narrativo scelto daMaríasè,dunque,strettamen-tecollegato alle preoccupazio-ni sul mondo di oggi e sullasuaevoluzione. Ma si tratta diqualcosadi ancoradiverso:in-fatti, questo intreccio di ses-so, affarie politicaincui la po-litica, come dice la Pittarello,«sconfina nell'illegalità fra lecrepe democratiche del mon-do occidentale» è, soprattut-to, una potente ultima rifles-sione sulla violenza «che per-mea le nostre vite in tempo dipace e benessere e futilità,quando gli orrori della guerracivile spagnola e della secon-da guerra mondiale sembra-no guardarci come il passatodanonripetere».
Veleno, Ombra
,
Addio
sonoi titoli delle tre parti di quest'ultimo volume in cui è ancoraprotagonista Jaime Deza,chiamato anche Jacobo, Jack,Jacques, e, qualche volta, si-gnificativamente, Yago. Incerto senso rassomiglia aMarías perché spagnolo, ap-punto, ma buon conoscitoredell'Inghilterra. Ci viene det-to che possiede uno straordi-nario talento per interpretareicaratteri, leggere ilvolto del-lepersoneeprevederneicom-portamenti. In qualche modo,come lui stesso si definisce,unoscrittore-spia.La vicenda si lega a un'azione al lettore già nota: la violenza brutale con la qualeil superiore di Jaime, Ber-tram Tupra, aveva colpitocon una spada un diplomaticospagnolo, colpevole di averflirtato con la moglie di «uncontatto prezioso del centrodispionaggio».Il veleno sarà inoculato inJaime attraverso una serie di video di violenze e tradimentimostrata da Tupra e conside-rata necessaria non soltantoperillavoro del centrodi spio-naggio ma per la conservazio-nedelloStatostesso.«In essi ci sono fatti vergo-gnosi o imbarazzanti, anchedelitti che non sono mai statidenunciati né perseguiti... èmolto più vantaggioso tener-li, conservarli, prevedendoneun'utilità futura, con alcuni sipotrebbe ottenere parecchioin cambio... Lo Stato ha biso-gno del tradimento, della ve-nalità, dell'inganno, del delit-to, delle illegalità, della cospi-razione, dei colpi bassi (glieroismi, invece, soltanto conil contagocce e di tanto in tan-to)»,spiegaTupra.Il veleno continuerà a tor-mentare il narratore anchenella rievocazione del passa-to, e, in particolare, di quellaguerra civile spagnola di cuifurono protagonisti i due per-sonaggi principali e positivi diquestovolume:ilpadrestessodell'autore, Julián Marías, fi-losofo e storico, e Sir PeterRussell che compaiono in
Om-bra
persfociarepoiin
Addio
.E' questa la parte piùdrammatica e, a parere dichi scrive, la più riuscita ditutto il libro: lo scrittore-spiadeve tornare alla dimensionedell'amore, al ritrovare inSpagna la moglie e i figli as-senti, e tutto avviene in un fi-nale inatteso e aperto che co-agula ed esemplifica i terribi-li ammonimenti forniti dalla vicenda intera.Il volto, dunque, qui, non èpiù quello di domani, ma, tra-gicamente, quello di oggi eMarías, quasi suo malgrado, vorrei dire, emerge come ve-ro romanziere, creatore dipersonaggi e caratteri tragi-camenteindimenticabili.
Nonflirtaremaiconlospionaggio
DalPortogallol’«Apocalisse»diMãe:storiadiunadomesticaasservitaallevogliedelpadrone
Altre vicendedalPaesesudamericano:iltorturatoredella StudartelaTraviatadiNélidaPiñon
UnlenzuolosulvecchiobelBrasile
pp
JavierMarías
p
ILTUOVOLTODOMANI3.VELENOEOMBRAEADDIO
p
trad.diGlaucoFelici
p
Einaudipp.537,
28
p
JavierMarías
p
VOGLIOESSERELENTO
ConversazioneconElidePittarello
p
Passigli,pp.139,
14.50
p
JavierMarías
p
SGUARDI
p
trad.diValerioTardoni
p
pref.diElidePittarello
p
Mavida,pp.129,
14.50
pp
ChicoBuarque
p
LATTEVERSATO
p
trad.diRobertoFrancavilla
p
Feltrinelli,pp144,
13
p
HeloneidaStudart
p
PASSAPORTOPERILMIOCORPO
p
trad.diDanielePetruccioli
p
MarcosyMarcos,pp304,
17
p
NélidaPiñon
p
LADOLCECANZONEDICAETANA
p
trad.diVirginiaclaraCaporali
p
Voland,pp432,
16
p
ValterHugoMãe
p
L'APOCALISSEDEILAVORATORI
p
trad.diAntoniettaTessaro
p
CavallodiFerro,pp176,
15
ChicoBuarque&C.
Memoriesenzastereotipi,tradelusioniedecadenze
In«Velenoeombraeaddio»ritorna JaimeDeza-Yagotradelitti,colpi bassiecospirazioni
Scrittoristranieri
II
Due testiautobiografici perparlarediStoriaeviolenzaintempodipace,dipoliticachesconfinanell’illegalità
JavierMaríassiraccontain«Voglioesserelento»,dialogoconElidePittarello
IlcarrodiunascuoladisambaalcarnevalediRiodeJaneiro
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