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 Anno V - n. 110 -
martedì 11 maggio 2010 -
E
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De Pascale
a pagina
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    S   p   e    d .    i   n    A    b    b .    P   o   s   t .    D .    L .    3    5    3    /    2    0    0    3    (   c   o   n   v .    i   n    L .    2    7    /    0    2    /    2    0    0    4   n .    4    6    )   a   r   t .    1   c   o   m   m   a    1    D    C    B  -    R   o   m   a
l gruppo di proprietà della amiglia dell’expresidente della Provincia di Salerno di cen-trosinistra Angelo Villani, no a qualche me-se a contava circa 120 tra discount, supermer-cati e ipermercati in Campania, Lazio, Puglia,Basilicata e Calabria, e migliaia di dipendenti.La Procura di Salerno, dopo averne dichiaratoil allimento, ha inviato il ascicolo alla sezionecriminalità economica che ha aperto un’inchie-sta. L’accusa è «bancarotta raudolenta per dis-sipazione e distrazione di denaro». Oltre a Villa-ni, indagati anche il ratello, Giuseppe, e suo ni-pote, Luigi Stile. Nella sentenza di allimento èscritto che il passivo «dovrebbe essere di circa150 milioni di euro» a ronte di «un capitale disei milioni e 720mila euro». Tra questi debiti al-meno «80 milioni di euro» sono verso i ornito-ri. E il crac Alvi sta provocando allimenti a ca-tena. Come quello della Cavamarket, di AntonioDella Monica, patron della Despar campana. Intutto sono quasi 3.000 i posti di lavoro a rischio.Tanto che ormai molti parlano di una «Parma-lat salernitana».
Supermercati Alvi, crac misterioso
I
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Louisiana
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Fallisce il tentativo diarginare la marea nera conla cupola di cemento calatain mare. Gli ecologisti: «Unacatastroe peggiore dellaExxon Valdez»
Gran Bretagna
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Lib-dem e conservatoriavrebbero steso una bozzad’intesa, ma per Cleggresiste l’ipotesi laburista. Al centro di ogni accordoc’è la riorma elettorale
Verdi
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Gli ambientalisti volanoal 12,1% nella regioneNordreno-Westalia. Sconttii democristiani della Cdu ei liberali. Ora un’alleanza traGrunen e socialdemocratici
Finanza
Il caso
 Nordest
I paradossi deldepuratore diTreviso; dossiersul sistema scuolain Veneto
Da consigliere municipale hocombattuto contro l’inarrestabi-le espansione della “Città politi-ca”, ovvero quella smisurata par-te del centro storico di Roma oc-cupata dalle istituzioni pubbli-che. Nell’ultimo decennio, inatti,il solo Parlamento ha aumentatodel 600% i suoi possedimenti, ar-rivando ad oltre quaranta palaz-zi, e lo stesso hanno atto Mini-steri e Presidenza del Consiglio.Una tendenza urbanisticamentesuicida, che ha signicato espul-sione della residenzialità e inso-stenibilità dei trasporti pubblici,condizionando le politiche dellamobilità della Capitale (l’unicain Europa a non avere una vastaarea pedonalizzata) oltre che ilsuo sviluppo economico e cultu-rale. I soli ufci del Parlamentooccupano edici per complessi- vi 260 mila metri quadri: quattro volte la supercie del Louvre.
Commissioned’inchiesta suiPalazzi del potere
Dibattito
Mario Staderini
Segretario di Radicali italiani
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Un’operazione che è una coner-ma. L’ennesima. Sul ruolo di la-boratorio criminale che ricoprela ascia di territorio tra il Lazioe la Campania. Un luogo dove,ormai, si sperimentano alleanzeinsospettabili. Come quella tracamorra, Cosa nostra e ‘ndran-gheta. È questo l’aspetto più im-portante che è scaturito dall’ope-razione che nelle prime ore del-la mattinata di ieri ha portatoall’emissione di 68 ordinanze dicustodia cautelare nell’ambito diun’inchiesta sul controllo del tra-sporto ortorutticolo da parte diun cartello che vedeva alleate letre principali mae del nostro Pa-ese. E che assicurava ai casalesi ilmonopolio nelle tratta da e per ilmercato ortorutticolo di Fondie quelli siciliani. L’operazione haconsentito di ormare una map-patura dei clan, delle relative dit-te di trasporto e dei mercati con-trollati in tutta Italia.
La spesadellacamorra
Criminalità
 Vincenzo Mulè
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 Altro che tedesca. È tut-ta italiana questa Europa,che dà il meglio di sé soloquando messa con le spal-le al muro e il sedere a ter-ra. Quello annunciato ierinelle prime ore della mat-tina, in tempo per placarei mercati asiatici, non è so-lo il più grande piano co-ordinato comunitario, maun messaggio chiaro per imercati: l’Europa c’è, e nonlascerà allire nessun go- verno. La reazione dei mer-cati è stata immediata intutto il mondo: borse, ma-terie prime, titoli banca-ri e dei paesi più indebita-ti sono decollati. Nei prezziè svanito quasi totalmentelo scenario che andava or-mandosi: quello di una cri-si sistemica e una recessio-ne mondiale proonda.Il successo è stato imme-diato per una serie di atto-ri, il primo dei quali è statosenz’altro l’intervento suimercati della Bce.
Luca Bonaccorsi
Convincono le misure decise dall’Unione e dal Fondo monetario per riportare fducia nell’euro.Per sostenerle la Bce ieri è intervenuta nei mercati comprando i titoli di Spagna, Greciae Portogallo. Decollano borse, materie prime, i titoli bancari e quelli dei Paesi indebitati
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L’Europas’è desta
 
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>>Primo
L’Europa ritrovata
Il cancelliere tedesco Angela Merkel
Il ruolo della banca centralenell’uscita dall’emergenza è davve-ro grande. Il motto più comune neimercati nanziari inatti è: «
 put  your money where your mouth is 
»che tradotto, più o meno, vuol dire«se ci credi davvero, mettici i tuoisoldi e non le tue chiacchiere». Eieri nalmente l’Europa l’ha atto. Itraders delle banche centrali han-no chiamato i desk delle bancheprivate nel mercato per compraretitoli greci, portoghesi, spagnoli, ir-landesi. L’eetto è stato immedia-to. Avere una banca centrale comecontroparte è una sensazione as-sai sgradevole per un operatore: è
Bonaccorsi
dalla prima
Fondamentalel’intervento della Bce:ha comprato titoli sulmercato e annunciatoliquidità a fumi per lebanche. Come la Fed
Mercati
L’Unione europea trova il coraggio per varare un maxi piano di salvataggio e restituisce agliinvestitori la fducia nel sistema. Insieme al Fmi garantirà un ondo di emergenza per 750 miliardi di euro
n disastro”, “una se- vera punizione”, “laStalingrado di An-gela Merkel”. I gior-nali non hanno nemmeno pro- vato ad addolcire la pillola dellascontta elettorale subìta dome-nica dalla coalizione giallo-ne-ra alle elezioni regionali in Nor-dreno-Westalia, il cuore indu-striale della Germania. I demo-cristiani della Cdu, il partito del-la cancelliera, hanno perso bendieci punti percentuali rispettoal 2005 mentre il partito libera-le del ministro degli esteri Guido Westerwelle raccoglie un misero6,7 per cento, poca cosa rispettoal quasi 15 per cento delle con-sultazioni nazionali di settem-bre, lo storico triono che avevaportato la destra parlamentareal governo a Berlino. Gli analistidiscutono se si sia trattato di unrisultato dovuto al logoramento
Bruno Picozzi
del governo regionale o alla scel-ta assai impopolare di sostenerela Grecia in crisi nanziaria conun prestito di oltre 22 miliardidi euro. Il prestito verrà erogatoda banche private e non peseràquindi sui conti pubblici ma saràgarantito dallo Stato ederale, sela Grecia dovesse andare a on-do sarebbero comunque i contri-buenti tedeschi a pagare il con-to. «Un colpo di avvertimento»che i partiti di governo hanno ildovere di ascoltare, ha detto We-sterwelle ammettendo la disat-ta. «C’è poco da girarci intorno,non abbiamo raggiunto i nostriobiettivi», ha aggiunto.In calo dal 37,1 al 34,6 per cen-to i socialisti, cui tanto basta pergridare vittoria, mentre a noti-zia l’ottima perormance dellesinistre. Die Linke, giovane par-tito della sinistra unita, supe-ra agevolmente la barriera del 5per cento ed entra in Parlamen-to con grande slancio. Ma il veroexploit è quello dei Verdi che ot-tengono uno straordinario 12,1per cento. «Non posso dirvi -no a che punto siamo soddisattidel risultato», ha detto raggian-te Claudia Roth, che guida il par-tito a livello nazionale e ha con-dotto un’aspra campagna controil prolungamento della vita dellecentrali nucleari, opzione pree-rita da Merkel e Westerwelle.«Oggi è l’inizio della ne del go- verno ederale giallo-nero», haaermato la Roth, convinta cheil voto di domenica sia stato lospecchio delle allimentari poli-tiche neoliberali a livello nazio-nale. Decisamente contrari an-che alla riduzione della pressio-ne scale e allo smantellamen-to delle prestazioni sociali, DieGrünen si vedono dunque ri-conosciuto un ruolo importan-te nella regione, che è il motoredell’economia tedesca, e mira-no decisamente al governo delLand con una coalizione rosso-
Claudia Roth, leaderecologista: «è l’iniziodella fne del governoederale giallo-nero».La Merkel perde lamaggioranza al Bundesrat
«La Ragioneria dello Stato sem-bra convalidare le critiche che ab-biamo espresso contro il provve-dimento del Governo che rega-la permessi di emissioni gratui-ti alle imprese italiane». Così Le-gambiente ha commentato le in-discrezioni secondo le quali il rin- vio della pubblicazione in Gaz-zetta Ufciale del Decreto Leggeapprovato il 30 aprile dipenda daperplessità rispetto alla copertu-ra di spesa prevista dal provvedi-mento. In concreto, i 250 milionidi Euro che il Governo ha previ-sto di pagare per gli impianti en-trati in unzione dal gennaio 2009,attraverso l’Autorità per l’energiaelettrica e il gas, non avrebberouna copertura certa, poiché di-pendono dalla vendita all’asta diquote di emissioni che dovreb-be avvenire nel 2013. Secondo Le-gambiente si tratta di una solu-zione pasticciata, che regala soldialle imprese più inquinanti e che,ancora una volta, risulta in evi-dente contrasto con le politicheeuropee di riduzione della CO2 e
Emissioni
La Ragioneriaredda il governo
“U
Germania, boom verde
rosso-verde.Ma qualunque sia il risultato de-gli equilibri politici a livello loca-le, la scontta a Düsseldor è gra- vissima per la Merkel perché lacoalizione liberal-democristia-na perde la maggioranza al Bun-desrat, la camera alta del Parla-mento ederale, e si vede con-dannata a un governo di mino-ranza no alle prossime elezioniregionali nel 2011. Si allontana-no quindi le previste riorme disco e sanità. A meno di “inciu-ci” con l’ala più centrista del par-tito socialista, da sempre attentaal richiamo della nanza.
Elezioni
Le consultazioni regionali nel Nordreno restituiscono un solo vincitore, i Grunen, che volano al12,1% dei consensi. Sconftti i democristiani della Cdu e i liberali. Verso una coalizione con socialisti e sinistra
come quando al tuo tavolo da po-ker arriva un concorrente con unportaogli alto così. Fa paura.Ma la Bce ha atto di più. Intantoha riaperto le linee di
swap
in va-luta con le banche centrali di Usa,Giappone, Canada e Svizzera peravere più dollari a disposizione.Nei giorni della caduta dell’euroinatti il mercato interbancario deldollaro in Europa e in Asia aveva vissuto tensioni. In un comunica-to stampa poi ha avvertito i mer-cati che «comprerà titoli di debi-to pubblico e privato per assicu-rare proondità e liquidità ai seg-menti di mercato inefcienti» (sipensi ai titoli greci ultimamente).Inoltre ha annunciato operazio-nente (750 miliardi di euro, qua-si mille miliardi di dollari), ma dicontante c’è ben poco. Sono solo60 i miliardi in cassa alla commis-sione europea per correre in aiu-to di paesi in difcolta. Il resto deisoldi (710 miliardi) sono solo ga-ranzie. Il meccanismo escogitato(c’è da crederci che ci sia lo zampi-no di Tremonti) è paradossalmen-te simile a quello dei derivati tantoaborriti. Verrà creata una società
ad hoc
, uno
Special purpose vehi-cle
, che si chiamerà Esm (mecca-nismo d’emergenza per la stabiliz-zazione nanziaria) ed emetteràobbligazioni sul mercato garanti-te dai 16 governi dell’euro. Questeobbligazioni avranno ovviamenteil massimo rating possibile (AAA).Il paradosso è che l’Europa pren-derà dai mercati i ondi per aiuta-re i paesi che... i mercati riutano. Alla accia della retorica sul “bran-co dei lupi” o “dell’assalto al or-te euro” che i governanti europeiavevano abusato in questi giorni. Aldilà dell’ironia dell’operazioneperò vale la pena sottolineare dueattori. Il primo è il signicato po-litico: l’Europa nalmente accettadi emettere euro-bond, ovvero ti-toli garantiti collettivamente peraiutare singoli stati membri. Il se-condo è che l’Ue batte il mercatogiocando secondo le sue regole.Il senso complessivo delle misuredecise è di creare un pavimento,un “limite” alle difcoltà dei pae-si euro a nanziarsi. Nello speci-co la Ue aerma che, oltre a nonlasciar allire nessun governo den-tro l’Euro, il 5% è oggi il tetto mas-simo di nanziamento per i gover-ni. Non è un caso che il 2 anni gre-co è passato dal 14% al 4,9%.Tutto bene dunque? Essenzial-mente si. Il problema di breveperiodo, il rischio sistemico, è inlarga parte risolto. Certo è im-portante che l’ente che emette-rà i bond per nanziare eventua-li crisi (l’Esm) sia ondato prestoe che non resti sulla carta. An-che se probabilmente quei ondinon verranno mai usati. Il merca-to inatti è super liquido. Ora sache il suo rischio massimo è sta-to “limitato” da una rinata Euro-pa, e può tornare a investire. L’at-tenzione dovrebbe quindi torna-re ai “ondamentali”. Ovvero aiprocessi di riaggiustamento eco-nomico e scale dei paesi euro. Ein particolare alla loro sostenibi-lità sociale. Una partita, questa,che è solo iniziata.ni di pronti contro termine per lebanche (le banche portano i titoliche hanno in garanzia e ottengo-no liquidità) di lunga durata: il 12maggio per 6 mesi e il 26 maggio e30 giugno per tre mesi. Il merca-to chiedeva un mare di liquidità?Eccola. Dal punto di vista dell’ag-gressività operativa la Bce oggi as-somiglia un po’ di più alla Fed sta-tunitense. Un cambiamento au-spicato da anni dagli economistipiù avveduti.Poi ci sono le misure dei gover-ni che segnano, anche queste, undeciso cambiamento di atteggia-mento verso una politica econo-mica condivisa. Il pacchetto com-plessivo è apparentemente impo-
 
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tà criminali in questo settore si in-trecciano e si conondono con leattività legali». Le indagini, con-dotte dalla Dia di Roma e dallasquadra mobile di Caserta, han-no accertato come attraverso lasocietà “La Paganese Trasporti”,gli Schiavone avevano acquisitoil totale controllo del trasporto sugomma di prodotti ortorutticoli,soppiantando la amiglia camor-rista dei Panico e quella dei Ca-taldo. Dalle indagini emerge co-me la società di autotrasporti siera progressivamente trasorma-ta in una holding del crimine, consedi a San Marcellino, in provin-cia di Caserta, e a Fondi. Fu graziead accordi diretti con uomini vici-ni a Totò Riina che gli Schiavoneallargarono la loro area d’inuen-za anche in Sicilia. Per il control-lo della parte occidentale dell’iso-la,  risultato decisivo l’apportodegli imprenditori siciliani Anto-nio e Massimo Sraga, vicini a lo-ro volta alla amiglia Messina De-naro. Legami con Giuseppe Erco-lano, luogotenente di Santapao-la, nonché con personaggi conti-gui alla amiglia maosa dei Rin-zivillo di Gela sono urono inveceavviati per il controllo della par-te orientale della Sicilia. Da sot-tolineare come i Rinzivillo sia-no da oltre un decennio una pre-di spinta all’ecienza energetica.Il decreto dà il via libera a un -nanziamento pubblico diretto al-le imprese che invece di pagareper la CO 2 emessa, come preve-de la Direttiva ETS, beneceran-no di ondi che a partire dal 2013saranno messi a disposizione daBruxelles per adottare politiche aavore del clima. «Una vera befa -commenta Legambiente - perchéquelle risorse dovrebbero servireproprio a promuovere interven-ti di riduzione delle emissioni diGas serra. E un evidente inrazio-ne delle Direttive Europee perchéregalando quote gratuite si violala direttiva europea sugli aiuti diStato e la concorrenza tra le im-prese. Dunque, anche se dovessesuperare l’impasse di bilancio cisono tutte le premesse perché ilprovvedimento venga impugna-to dalla Commissione europea. Il vero problema dell’Italia - sottoli-nea l’associazione -  l’entrata inunzione nel 2009 di nuove cen-trali iper inquinanti e in partico-lare dell’impianto a carbone di Ci- vitavecchia che, con i suoi 10 mi-lioni di tonnellate di anidride car-bonica generate ogni anno, haletteralmente prosciugato le quo-te di CO2 previste per tutti gli im-pianti»
Decisivo per le strategiedi alleanze il ruolo dellaamiglia calabrese deiTripodo, che ha in Fondiil proprio quartieregenerale
L’operazione, partita per accer-tare le inltrazioni camorristichenel Mo di Fondi, si  poi estesa nelresto d’Italia arrivando a smantel-lare una presunta organizzazionecriminale acente capo ai casale-si delle amiglie Schiavone e Del Vecchio e nata dall’alleanza conla maa catanese di Nitto Santa-paola. Il cartello imponeva il mo-nopolio ai commercianti ed agliautotrasportatori di prodotti or-torutticoli in tutto il centro-sudItalia, con la conseguente lievita-zione dei prezzi della rutta. Com-plessivamente sono stati arresta-ti una ventina di presunti alia-ti ai Casalesi, gruppo capeggia-to da Francesco Schiavone dettoSandokan, una dozzina di appar-tenenti ai clan Licciardi e Mallar-do di Napoli, entrati in contrastocon i Casalesi e una mezza doz-zina di esponenti del clan Santa-paola, tra cui il reggente, cognatodel boss, Giuseppe Ercolano. Se-condo quanto emerso, la ‘cupola’imponeva alle ditte che operanonell’ambito dei mercato ortorut-ticoli del Centrosud una unicaditta di trasporti, catanese, gesti-ta dallo stesso Ercolano. Secondoquanto accertato da Legambien-te, nel settore delle agromae so-no 27 i clan che operano nell’ac-quisizione ondiaria, nella gestio-ne delle coltivazioni, nella sosti-cazione dei prodotti alimentari -no al sistema dei trasporti e del-la distribuzione con l’imposizio-ne dei prezzi ai commercianti. «Arendere dicile il contrasto de-gli abusi e il ripristino della lega-lità - ha afermato il presidente diLegambiente Campania Miche-le Buonomo - il atto che le attivi-
Mulè
dalla prima
senza ssa nel Lazio e in partico-lare a Roma, sul litorale laziale enel sud pontino. L’accordo strettotra i Casalesi e Cosa Nostra preve-deva, tra l’altro, che esponenti del-le amiglie siciliane potessero ge-stire l’afare della grande distribu-zione alimentare anche nel Lazio,progettando di aprire a Roma ma-gazzini per lo stoccaggio di mer-ci da commercializzare nei super-mercati Conad e Despar.ick Clegg. è lui l’uomo at-torno a cui ruota il desti-no della Gran Bretagna.Uscito clamorosamen-te scontto dalle elezioni, nono-stante nelle tre settimane prece-denti al voto del 6 maggio alcu-ni sondaggi l’avessero dato addi-rittura come vincente, il leadercentrista dei liberal-democrati-ci da tre giorni sta trattando coni conservatori di David Cameronper la ormazione di una maggio-ranza che dia stabilità al Paese.Secondo l’emittente inglese Sky,
 Vincenzo Sassu
da Londra
nelle ultime ore i due avrebberosteso una “bozza d’accordo”, chei vertici dei Tory e dei Lib-dem,impegnati nelle negoziazioni, do- vranno proporre ai membri dei ri-spettivi partiti per l’approvazione.Non si conoscono ancora i ter-mini del “patto” ma, nonostantele proteste dei propri elettori chehanno maniestato di non gradi-re un appoggio del loro partitoai Tory, per i liberal-democraticiquesta potrebbe essere una gran-de occasione per realizzare unodei punti chiave del proprio pro-gramma: la riorma del sistemaelettorale, il maggioritario unino-minale secco, che penalizza oltre-modo i partiti minori. Un manca-to accordo su questo aspetto, ri-schierebbe di “spaccare” il partitoLiberal Democratico e mettere inseria dicoltà Nick Clegg davantiai suoi sostenitori. Secondo alcu-ni giornali inglesi, proprio la rior-ma elettorale e la data delle pros-sime votazioni sarebbero stateinatti tra le condizioni poste da-gli esponenti del partito Lib-demal loro leader per accettare un ac-cordo con i conservatori. Se le in-discrezioni ossero conermate, laGran Bretagna avrebbe nalmen-te un primo Ministro, David Ca-meron, e i conservatori prende-rebbero le redini del Paese dopo lalunga esperienza laburista duratatredici anni. Secondo la televisio-ne pubblica inglese, Bbc, la pistache porterebbe Clegg ad allearsiai Laburisti di Gordon Brown, pe-rò sarebbe ancora aperta. Lo con-ermerebbe l’incontro tra il lea-der centrista e il primo Ministrouscente nel pomeriggio di dome-nica. Ad accomunare i due parti-ti ci sarebbe sicuramente la rior-ma del sistema elettorale attua-le. Una priorità per i Liberal De-mocratici che i Labour sarebberogià pronti a concedere. Ad avvi-cinare le due ormazioni i c’ an-che una visione comune sul ruo-lo che la Gran Bretagna dovrà as-
Anche un accordo con ilaburisti resta possibile.La riorma del sistemaelettorale e il rapportocon l’Unione europeasono i punti d’incontro
N
Clegg-Tory, quasi fatta
sumere nell’Eu: entrambi i par-titi sono lo-europesti e credo-no che ar parte dell’Europa siaun vantaggio. Al momento l’ipo-tesi di un accordo tra Labour eLib-dem non può essere ancoraesclusa, ma appare più lontana. Anche perché, nella possibilitàche i due partiti possano raggiun-gere un accordo, dovrebbero cer-care il sostegno di altre ormazio-ni politiche, come i partiti nazio-nalisti dell’Ulster, del Galles e loScottish National Party per averela maggioranza assoluta dei seg-gi. Nonostante le grandi diferen-ze di programma tra Conservato-ri e Liberal Democratici, in primisla questione della riorma eletto-rale e del ruolo della Gran Breta-gna nell’Unione europea, e alcunealtre diformità sui tagli alla spesapubblica e le tasse, la sensazione che l’accordo sia vicino e si stiadiscutendo sugli ultimi dettagliper dare un governo orte e stabi-le al Paese.
Gran Bretagna
Liberaldemocratici e conservatori avrebbero steso una bozza d’intesa per creare unaormazione di governo più stabile. La condizione posta è la fne del maggioritario uninominale secco
Crimine contadino
Mafa
Una vasta operazione tra Sicilia, Campania e Lazio ha smantellato un’organizzazione che avevaimposto il monopolio sul mercato ortorutticolo. Nel business Cosa Nostra, camorra e ‘ndrangheta

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