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martedì 11 maggio 2010
>>Primo
L’Europa ritrovata
Il cancelliere tedesco Angela Merkel
Il ruolo della banca centralenell’uscita dall’emergenza è davve-ro grande. Il motto più comune neimercati nanziari inatti è: «
put your money where your mouth is
»che tradotto, più o meno, vuol dire«se ci credi davvero, mettici i tuoisoldi e non le tue chiacchiere». Eieri nalmente l’Europa l’ha atto. Itraders delle banche centrali han-no chiamato i desk delle bancheprivate nel mercato per compraretitoli greci, portoghesi, spagnoli, ir-landesi. L’eetto è stato immedia-to. Avere una banca centrale comecontroparte è una sensazione as-sai sgradevole per un operatore: è
Bonaccorsi
dalla prima
Fondamentalel’intervento della Bce:ha comprato titoli sulmercato e annunciatoliquidità a fumi per lebanche. Come la Fed
Mercati
L’Unione europea trova il coraggio per varare un maxi piano di salvataggio e restituisce agliinvestitori la fducia nel sistema. Insieme al Fmi garantirà un ondo di emergenza per 750 miliardi di euro
n disastro”, “una se- vera punizione”, “laStalingrado di An-gela Merkel”. I gior-nali non hanno nemmeno pro- vato ad addolcire la pillola dellascontta elettorale subìta dome-nica dalla coalizione giallo-ne-ra alle elezioni regionali in Nor-dreno-Westalia, il cuore indu-striale della Germania. I demo-cristiani della Cdu, il partito del-la cancelliera, hanno perso bendieci punti percentuali rispettoal 2005 mentre il partito libera-le del ministro degli esteri Guido Westerwelle raccoglie un misero6,7 per cento, poca cosa rispettoal quasi 15 per cento delle con-sultazioni nazionali di settem-bre, lo storico triono che avevaportato la destra parlamentareal governo a Berlino. Gli analistidiscutono se si sia trattato di unrisultato dovuto al logoramento
Bruno Picozzi
del governo regionale o alla scel-ta assai impopolare di sostenerela Grecia in crisi nanziaria conun prestito di oltre 22 miliardidi euro. Il prestito verrà erogatoda banche private e non peseràquindi sui conti pubblici ma saràgarantito dallo Stato ederale, sela Grecia dovesse andare a on-do sarebbero comunque i contri-buenti tedeschi a pagare il con-to. «Un colpo di avvertimento»che i partiti di governo hanno ildovere di ascoltare, ha detto We-sterwelle ammettendo la disat-ta. «C’è poco da girarci intorno,non abbiamo raggiunto i nostriobiettivi», ha aggiunto.In calo dal 37,1 al 34,6 per cen-to i socialisti, cui tanto basta pergridare vittoria, mentre a noti-zia l’ottima perormance dellesinistre. Die Linke, giovane par-tito della sinistra unita, supe-ra agevolmente la barriera del 5per cento ed entra in Parlamen-to con grande slancio. Ma il veroexploit è quello dei Verdi che ot-tengono uno straordinario 12,1per cento. «Non posso dirvi -no a che punto siamo soddisattidel risultato», ha detto raggian-te Claudia Roth, che guida il par-tito a livello nazionale e ha con-dotto un’aspra campagna controil prolungamento della vita dellecentrali nucleari, opzione pree-rita da Merkel e Westerwelle.«Oggi è l’inizio della ne del go- verno ederale giallo-nero», haaermato la Roth, convinta cheil voto di domenica sia stato lospecchio delle allimentari poli-tiche neoliberali a livello nazio-nale. Decisamente contrari an-che alla riduzione della pressio-ne scale e allo smantellamen-to delle prestazioni sociali, DieGrünen si vedono dunque ri-conosciuto un ruolo importan-te nella regione, che è il motoredell’economia tedesca, e mira-no decisamente al governo delLand con una coalizione rosso-
Claudia Roth, leaderecologista: «è l’iniziodella fne del governoederale giallo-nero».La Merkel perde lamaggioranza al Bundesrat
«La Ragioneria dello Stato sem-bra convalidare le critiche che ab-biamo espresso contro il provve-dimento del Governo che rega-la permessi di emissioni gratui-ti alle imprese italiane». Così Le-gambiente ha commentato le in-discrezioni secondo le quali il rin- vio della pubblicazione in Gaz-zetta Ufciale del Decreto Leggeapprovato il 30 aprile dipenda daperplessità rispetto alla copertu-ra di spesa prevista dal provvedi-mento. In concreto, i 250 milionidi Euro che il Governo ha previ-sto di pagare per gli impianti en-trati in unzione dal gennaio 2009,attraverso l’Autorità per l’energiaelettrica e il gas, non avrebberouna copertura certa, poiché di-pendono dalla vendita all’asta diquote di emissioni che dovreb-be avvenire nel 2013. Secondo Le-gambiente si tratta di una solu-zione pasticciata, che regala soldialle imprese più inquinanti e che,ancora una volta, risulta in evi-dente contrasto con le politicheeuropee di riduzione della CO2 e
Emissioni
La Ragioneriaredda il governo
“U
Germania, boom verde
rosso-verde.Ma qualunque sia il risultato de-gli equilibri politici a livello loca-le, la scontta a Düsseldor è gra- vissima per la Merkel perché lacoalizione liberal-democristia-na perde la maggioranza al Bun-desrat, la camera alta del Parla-mento ederale, e si vede con-dannata a un governo di mino-ranza no alle prossime elezioniregionali nel 2011. Si allontana-no quindi le previste riorme disco e sanità. A meno di “inciu-ci” con l’ala più centrista del par-tito socialista, da sempre attentaal richiamo della nanza.
Elezioni
Le consultazioni regionali nel Nordreno restituiscono un solo vincitore, i Grunen, che volano al12,1% dei consensi. Sconftti i democristiani della Cdu e i liberali. Verso una coalizione con socialisti e sinistra
come quando al tuo tavolo da po-ker arriva un concorrente con unportaogli alto così. Fa paura.Ma la Bce ha atto di più. Intantoha riaperto le linee di
swap
in va-luta con le banche centrali di Usa,Giappone, Canada e Svizzera peravere più dollari a disposizione.Nei giorni della caduta dell’euroinatti il mercato interbancario deldollaro in Europa e in Asia aveva vissuto tensioni. In un comunica-to stampa poi ha avvertito i mer-cati che «comprerà titoli di debi-to pubblico e privato per assicu-rare proondità e liquidità ai seg-menti di mercato inefcienti» (sipensi ai titoli greci ultimamente).Inoltre ha annunciato operazio-nente (750 miliardi di euro, qua-si mille miliardi di dollari), ma dicontante c’è ben poco. Sono solo60 i miliardi in cassa alla commis-sione europea per correre in aiu-to di paesi in difcolta. Il resto deisoldi (710 miliardi) sono solo ga-ranzie. Il meccanismo escogitato(c’è da crederci che ci sia lo zampi-no di Tremonti) è paradossalmen-te simile a quello dei derivati tantoaborriti. Verrà creata una società
ad hoc
, uno
Special purpose vehi-cle
, che si chiamerà Esm (mecca-nismo d’emergenza per la stabiliz-zazione nanziaria) ed emetteràobbligazioni sul mercato garanti-te dai 16 governi dell’euro. Questeobbligazioni avranno ovviamenteil massimo rating possibile (AAA).Il paradosso è che l’Europa pren-derà dai mercati i ondi per aiuta-re i paesi che... i mercati riutano. Alla accia della retorica sul “bran-co dei lupi” o “dell’assalto al or-te euro” che i governanti europeiavevano abusato in questi giorni. Aldilà dell’ironia dell’operazioneperò vale la pena sottolineare dueattori. Il primo è il signicato po-litico: l’Europa nalmente accettadi emettere euro-bond, ovvero ti-toli garantiti collettivamente peraiutare singoli stati membri. Il se-condo è che l’Ue batte il mercatogiocando secondo le sue regole.Il senso complessivo delle misuredecise è di creare un pavimento,un “limite” alle difcoltà dei pae-si euro a nanziarsi. Nello speci-co la Ue aerma che, oltre a nonlasciar allire nessun governo den-tro l’Euro, il 5% è oggi il tetto mas-simo di nanziamento per i gover-ni. Non è un caso che il 2 anni gre-co è passato dal 14% al 4,9%.Tutto bene dunque? Essenzial-mente si. Il problema di breveperiodo, il rischio sistemico, è inlarga parte risolto. Certo è im-portante che l’ente che emette-rà i bond per nanziare eventua-li crisi (l’Esm) sia ondato prestoe che non resti sulla carta. An-che se probabilmente quei ondinon verranno mai usati. Il merca-to inatti è super liquido. Ora sache il suo rischio massimo è sta-to “limitato” da una rinata Euro-pa, e può tornare a investire. L’at-tenzione dovrebbe quindi torna-re ai “ondamentali”. Ovvero aiprocessi di riaggiustamento eco-nomico e scale dei paesi euro. Ein particolare alla loro sostenibi-lità sociale. Una partita, questa,che è solo iniziata.ni di pronti contro termine per lebanche (le banche portano i titoliche hanno in garanzia e ottengo-no liquidità) di lunga durata: il 12maggio per 6 mesi e il 26 maggio e30 giugno per tre mesi. Il merca-to chiedeva un mare di liquidità?Eccola. Dal punto di vista dell’ag-gressività operativa la Bce oggi as-somiglia un po’ di più alla Fed sta-tunitense. Un cambiamento au-spicato da anni dagli economistipiù avveduti.Poi ci sono le misure dei gover-ni che segnano, anche queste, undeciso cambiamento di atteggia-mento verso una politica econo-mica condivisa. Il pacchetto com-plessivo è apparentemente impo-
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