Capitolo 1Introduzione
Mi aspetto, da chi legge questo testo, che abbia una conoscenza dell’AnalisiMatematica a livello di saper studiare funzioni, funzioni definite in
R
conimmagine in
R
ossia di saper trattare con una certa sicurezza funzioni cheabbiano sia come dominio che come immagine l’insieme dei numeri reali,
R
.Per vedere le cose in modo pi`u geometrico, partendo da punti appartenentead una retta, i cui punti rappresentano tutti i numeri reali, una funzionecome quella sopra descritta trasforma ogni punto della retta appartenente aldominio della funzione in punti appartenenti sempre alla retta reale. Ci`o `evisibilissimo ad esempio con la rappresentazione cartesiana di un punto: unpunto sull’asse delle
x
, pu`o avere un punto associato sull’asse delle
y
, cos`ı sipu`o identificare la funzione come un insieme di punti su di un piano. Un’al-tra visione interessante `e quella che si basa sul concetto di spazio vettoriale:dato lo spazio vettoriale dei numeri reali,
R
, la funzione trasforma i proprielementi in elementi appartenenti sempre allo stesso spazio, e quindi di nuovoin
R
. Per affrontare tuttavia molti tipi di studi in matematica, fisica, o in-gegneria, le nozioni finora apprese sono insufficienti. Per questo, intendiamoapprofondirle, studiando funzioni trasformanti elementi da spazi vettoriali diuna certa dimensione, ad altri spazi di altre dimensioni; il caso pi`u generalestudiabile in fatto di spazi vettoriali, `e in effetti il seguente:
f
:
R
n
−→
R
m
,n
=
m
Si sceglie di affrontare questo tipo di introduzione allo studio di funzioniin pi`u variabili, affrontando due fondamentali tipi di problemi:
•
Funzioni da
f
:
R
→
R
n
;
•
Funzioni da
f
:
R
n
→
R
.1