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Corso cavour.info primo numero del periodico del PD città di Pavia

Corso cavour.info primo numero del periodico del PD città di Pavia

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10/05/2010

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NOTIZIE CONTROCORRENTE
Finisce tra i rifuti la lunadi miele del sindaco
P
arte oggi corsocavour.ino, ilnuovo periodico che il Partitodemocratico di Pavia dedica allacittà, al mondo della politica eall’associazionismo, al volontariatoe a tutti coloro che non la pensanocome noi. A quale scopo? Per areinormazione, raccontando comestanno le cose a Pavia secondo ilnostro punto di vista, descrivendo iatti così come ci appaiono, ripor-tando le testimonianze che ritenia-mo più autorevoli così come i com-menti discordanti, proponendo lenostre idee e i nostri programmi sucome risolvere i problemi e miglio-rare la qualità della vita a Pavia (maorse non solo a Pavia).Abbiamo ambizioni, sì, e parecchie,ma piedi ben ermi a terra. Pro-babilmente non riusciremo a aretutte le cose che vorremmo arecon la nostra attività politica, chesi basa essenzialmente sulla buonavolontà e sullo spirito di sacrifciodei nostri iscritti, ma a costruireuno spazio aperto ai cittadini e alleloro proposte, questo sì.Corsocavour.ino, che nasce da unacostola del sito omonimo avviatocon successo da oltre un anno,cercherà di essere un giornaleinteressante per chi vuole sapere dipolitica direttamente da chi la a inprima persona, con passione, con-rontandosi coi bisogni della gente,con le speranze dei giovani, con leamarezze degli anziani.Per questo motivo il giornale saràuna voce corale. Sarà la voce di chista in prima linea a diendere gliinteressi dei cittadini in generale ei diritti delle asce più deboli dellapopolazione e delle perierie inparticolare, viste le scelte non cer-to “popolari” compiute in questoprimo anno di governo dalla giuntadel sindaco Alessandro Cattaneo. Esarà la voce di chi sostiene quoti-dianamente, dentro ma soprattuttouori il partito, la causa comune diuna città più vivibile e di un uturopiù promettente.Corsocavour.ino sarà insommaaperto ai contributi di tutti queicittadini che vorranno stimolare undibattito costruttivo attraverso lecolonne del giornale, i cui articoli,rutto di un lavoro di squadra e nonvetrina per i soliti eletti, compari-ranno quindi senza frma.Questo primo numero è dedicatoal primo anniversario della giuntaCattaneo, della cui campagna elet-torale, al di là degli slogan, rimaneben poco. Molti dei provvedimentiattuati fnora ci sembrano esem-plari nel dimostrare lo scarso inte-resse del centrodestra a rispondereai bisogni reali dei cittadini e, ancorprima, a mantenere le promesse.Buona lettura*Segretario cittadinodel Partito Democratico di Pavia
editoriale
di Antonio Ricci*
«amiglie con gli, anziani, gioani coppie, minori,isabili, uomini e onne soli in situazioni i isagio, isoccupati». Eientemente Cattaneo eeessersene imenticato completamente se è eroche, nel rattempo, ha tagliato le linee i autobuspiù usate ai gioani e agli anziani, e ha lasciatoche il isagio aumentasse soprattuto in perieria,oe non arriano le telecamere.siepi non potati, strae piene i buche. Eppure, al suoinseiamento in municipio, il sinaco aea etto: «Lacittà orà essere più ecorosa». A noi non sembra,così come non ci sembra che il sinaco abbia mantenuto le promesse scritte un anno sul suo programmai goerno, che siamo anati a rileggere. «Una politica attenta ai bisogni ella città ee are risposte alleiferenti categorie i persone», scriea Cattaneo:
 A 
un anno appena all’elezione a sinaco i Paia,sembra già sanito l’entusiasmo el gioanissimo Alessanro Cattaneo per la sua città. Nonostante inatti i toni celebratii usati al primo cittaino urante la conerenza stampa conocata il  giugno scorsoper illustrare i risultati el primo anno i goerno icentroestra, le oto scattate in giro per Paia iconotutt’altro: immonizia e cestini pieni ounque, alberi e
Sommario
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Il sindaco lascia a piedi anziani,studenti e pendolariRifuti, buche, verde incoltoCronaca di una città trasandataReerendum sull’acqua pubblicaLe frme per dire no ai privatiMicrocriminalità in aumentoPerché no ai vigili di quartiere?
www.corsocavour.ino
 ANNO 1 - NUMERO 1LUGLIO 2010
ONdATORE PARTITO dEMOCRATICO dI PAvIA 
 
SERVIZI ESSENZIALI
I tagli al trasporto pubblico di Pavia
Il sindaco Cattaneo lascia a piedianziani, studenti e pendolari
La scure del bilancio comunale si abbatte sulle fasce più deboli della cittàRidotto il numero di corse, eliminate alcune linee, stop totale dopo le 22
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el giorno del suo 31esimo compleanno, il 12 giu-gno scorso, a un anno esatto dalla sua elezionea sindaco di Pavia, non ci si poteva certo aspettareche Alessandro Cattaneo, durante la conerenzastampa organizzata a Palazzo Mezzabarba per ce-lebrare il primo anno della giunta di centrodestra,ammettesse di non aver mantenuto le promesse.Semmai, toni celebrativi, omissioni e dettagli trala-sciati, verità taciute per convenienza politica. «Direper esempio che è stato migliorato il servizio degliautobus, come ha atto l’assessore ai Trasporti An-tonio Bobbio Pallavicini», commenta Guido Giu-liani, consigliere comunale del Partito democraticopresente alla conerenza stampa, «è clamoroso, se sipensa che c’è stato un taglio del 5% dei ondi e dellepercorrenze e che la riduzione ha colpito le asce piùdeboli della popolazione».La vicenda è quella dei tagli attuati a partire dalmaggio scorso dal piano di “riduzione/razionaliz-zazione”, come l’hanno chiamato in municipio, perrimediare al mancato traserimento da parte dellaRegione Lombardia di circa 250.000 euro di ondidestinati al trasporto pubblico. Tagli che riguarda-no sopratutto le linee dirette alle perierie, come anotare Sergio Maggi, consigliere comunale semprein quota Pd. «Senza elencarli tutti, perché la lista sa-rebbe davvero troppo lunga», ci spiega Maggi, «dueesempi su tutti sono il orte ridimensionamentodella linea diretta al Rione Scala, dove abitano moltianziani e invalidi, e la soppressione delle corse seraliverso e da il Policlinico, che sono quelle più utiliz-zate dai parenti dei malati». Oltre inatti all’elimi-nazione di corse e alla deviazione di percorsi - colconseguente allungamento dei tempi di attesa e dipercorrenza del servizio - il piano di razionalizza-zione della giunta Cattaneo ha previsto l’abolizionedelle corse a partire dalle ore 20 (o dalle 22, a secondadei punti), a dispetto di molti studenti universitariuori porta che le utilizzavano quotidianamente perspostarsi in città ma che, d’altronde, come suggeri-va un lettore del quotidiano pavese nei mesi scorsi,«non votano certo qui a Pavia».«Taglio» sarebbe comunque «una parola grossa»,secondo quanto dichiarato alla stampa dall’assesso-re al Bilancio Marco Galandra ancora a ne 2009;piuttosto, «elimineremo alcuni rami secchi», avver-tiva Galandra, mentre il sindaco parlava di «ridurregli sprechi»: proprio quello che aveva proposto l’e-mendamento del Partito democratico di Pavia pre-sentato in occasione dell’approvazione del bilanciocomunale. «Avevamo suggerito al sindaco di recupe-rare quei 250 milioni di euro eliminando gli sprechiin voci di bilancio quali la comunicazione, le consu-lenze esterne, le pubbliche relazioni», spiega Fabiosindaco di amministrare la città con progetti a lun-go termine». Eppure, nelle “Linee programmatiche2009 relative alle azioni e ai progetti da realizzarenel corso del mandato”, il sindaco aveva scritto che«una politica attenta ai bisogni della città e dei suoiabitanti deve basarsi su politiche sociali avanzate ein grado di dare risposte alle diferenti categorie dipersone: amiglie con gli, anziani, giovani coppie,minori, disabili, uomini e donne soli in situazionidi disagio, disoccupati». Evidentemente non è così,visto che la petizione popolare promossa dal Partitodemocratico di Pavia per chiedere lo stop ai tagli deibus ha ruttato una raccolta di oltre 3mila rme, e
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 A 
nche i consiglieri comunali del Partito democratico di Paviahanno voluto fare gli auguri al sindaco Alessandro Cattaneo ilgiorno del suo compleanno, il 2 giugno scorso, che ha coinciso colprimo anno di governo della giunta comunale di centrodestra. A margine della conferenza stampa convocata dal primo cittadinoper tracciare quelli che sono - a suo dire - i risultati dei primi dodicimesi di governo Pdl e Lega, il Pd non ha voluto esimersi dal congra-tularsi col sindaco stesso e coi suoi assessori, meritevoli tutti di unagigantesca torta di cartone consegnata a mano dai consiglieri Pd- con tanto di candelina e di messaggio d’auguri «1 anno di nulla» -che però pare esser stata apprezzata solo dall’ironia del vicesindacoGian Marco Centinaio.
I tagli sono continuatinonostante le 3.000 frme raccolte dalla petizione popolare del Pd  per chiedere al sindacodi ripensarci
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Più fortii taglialle lineedirette alleperiferiepropriodoveabitanomoltianzianie invalidi
L’assessore ai Trasportiaveva promessoai pendolari i bus-navetta gratuiti per maggio,e invece non è certo neppurel’avvio a settembre
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Intanto, sindaco e assessori continuano a promette-re e a essere smentiti nei atti. Appena dopo Pasquasarebbe dovuto partire il “noctibus”, il nuovo servizioa chiamata (al costo di una chiamata urbana, mentreil biglietto sarà pari a 1,50 euro) che dovrebbe sosti-tuire le linee serali 11, 13 e 14 ma che è partito soltan-to alla ne di giugno, con un ritardo di tre mesi sulladata d’avvio annunciata. Ma orse se ne sono accortiin pochi, date le modalità previste per poter usuru-ire del servizio: gli utenti dovranno inatti richiedereil passaggio del bus entro le ore 17 dei giorni erialee addirittura entro le 13 dei giorni estivi, snaturan-do così il carattere di servizio “a chiamata”, appunto,che dovrebbe rispondere ai cittadini al momento delbisogno, come è in altre città italiane.Così come non s’è ancora vista all’orizzonte la navet-ta promessa dal sindaco ai pendolari, che dovrebbecollegare la stazione erroviaria al parcheggio di vialeIndipendenza. Annunciata anche questa per maggio,la navetta starà erma ancora per un bel po’, almenoa sentire l’assessore ai Trasporti, Antonio BobbioPallavicini, che evidentemente non se la sente più dipromettere: «stiamo valutando l’ipotesi da cui s’ap-prende», ha dichiarato prudente a metà giugno, «diar decollare il servizio da settembre». Sempre chedecolli, a questo punto.Non ci resta allora che sperare in un’altra promes-sa atta dall’assessore alla stampa poco tempo a:«Entro i primi tre mesi del 2011 saranno installatitabelloni inormativi e 15 semaori per le corsie pre-erenziali elettroniche», con buona pace dei onditolti ai servizi essenziali per i settantunomila po-tenziali utenti pavesi.
L’emendamentodel Pd aveva propostodi recuperare i soldi per il trasporto eliminando gli sprechi in voci di bilancio secondarie
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Castagna, del gruppo consiliare Pd, «ma la giuntanon ha voluto prendere in considerazione questapossibilità, scegliendo invece di ridurre il servizio adiscapito dei cittadini e dimostrando una scarsa at-tenzione alle esigenze del territorio». In questo sen-so, secondo il capogruppo del Pd in consiglio comu-nale, Francesco Brendolise, il caso dell’eliminazionedell’autobus diretto al carcere, che serviva i parentidei detenuti nonché molti operatori, è lampante:«Non solo dimostra che le scelte della giunta vanno agravare sulle asce più deboli della popolazione ma»,spiega Brendolise, «alla luce del previsto raddoppiodella struttura carceraria e, quindi, del numero didetenuti e personale, dimostra pure l’incapacità del
euro
250.000
A tanto ammonta il mancatotrasferimento dalla Regioneal Comune dei fondi destinatial trasporto pubblico
una reazione tiepida da parte della giunta. Vedremo cosa succederà nel 2010 e nel 2011, se è veroche il taglio dei traserimenti regionali aumenterà dianno in anno – si parla di già 300.000 euro nel 2010– a causa del Patto di stabilità, che il governo Ber-lusconi sta interpretando attraverso ortissimi taglialle risorse destinate agli enti locali.
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luglio 2010
Una tortafnta per un fnto governo
 
Il Comune: no ai vigili di quartiere
Microcriminalità in aumento nelleperiferie, la giunta non se ne cura
Bocciata la proposta del Pd di istituire presidi fssi presso le circoscrizioniEppure anche i poliziotti lanciano l’allarme: “Meno chiacchiere e più sicurezza”
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a specie che l’ordine del giorno presentato loscorso maggio al consiglio comunale di Paviadal Partito democratico, che chiedeva di attivarepresidi di Polizia locale nelle perierie, non sia statoaccolto dal sindaco Alessandro Cattaneo. «Visto ilperdurare di situazioni di microcriminalità, insicu-rezza sociale e degrado urbano, in particolar modoin alcune aree perieriche della città», era la premes-sa del documento rmato dai consiglieri comunalidell’opposizione, «e preso atto dell’ecace risultato
Un anno fa il sindaco scrivevanel programma di governoche Pavia non è una cittàinsicura. Oggi i poliziottilo smentiscono: detieniamoil primato di furti e scippi
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L’ordine del giornodel Partito democraticochiedeva una presenza continuadella Polizia localenei quartieri, a tutela di anzianie negozi di vicinato
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in termini di maggiore controllo del territorio ur-bano in tutte quelle realtà comunali italiane doveè stato costituito un presidio di Polizia locale nel-le perierie», l’ordine del giorno del Pd chiedeva di«avviare nel più breve tempo possibile tutto l’iternecessario, con i soggetti preposti alla sicurezza, perarrivare alla costituzione di presidi di Polizia localenelle sedi circoscrizionali perieriche». Obiettivo:garantire la sicurezza sociale contrastando, con lapresenza ssa di agenti di Polizia locale nelle sedidei quartieri, sia gli atti teppistici e di vandalismoche, come dimostrano i atti di cronaca, trovanoterreno ertile più nelle perierie che in centro città,sia il degrado delle aree pubbliche.Fa specie, insomma, che questa domanda di sicu-rezza non sia stata accolta con avore da chi, comeil sindaco, in campagna elettorale aveva individua-to proprio nella sicurezza un punto qualicantedel proprio programma di governo e, una voltaeletto, ribadito nero su bianco sulle “Linee pro-grammatiche 2009”.Leggiamole: «Pavia non è una città insicura, ancheper l’impegno e la proessionalità con cui le orzedell’ordine operano nel nostro territorio», scrive ilsindaco. «E tuttavia è innegabile che la percezionedi insicurezza sia sempre più difusa, percezioneche può essere limitata con azioni, anche sempli-ci, orientate non a nascondere ma ad afrontareevidenti criticità» come, aggiungiamo noi, la difu-sione di enomeni di microcriminalità nei quartieriperierici di Pavia, che hanno come vittime ormaidesignate gli anziani e le attività commerciali di vi-cinato. Evidentemente, però, quel che succede inperieria non sembra allarmare la maggioranza (digoverno, s’intende), se è vero che il recente acquistodi telecamere da parte dell’amministrazione comu-nale è stato destinato al centro storico.Ma continuiamo a leggere le Linee programma-tiche 2009. «Azioni tese a raggiungere due obiet-tivi», aferma il sindaco: «maggior controllo delterritorio e maggiore vivacità della città, nella con-sapevolezza che una città vissuta sia meno insicu-ra». Ebbene, caro sindaco, la sua consapevolezza cispaventa, anziché rassicurarci, per l’ingenuità, lasupercialità o, più probabilmente, la poca serietàdella proposta perché delle due l’una: o capiamomale noi, oppure quel che sostiene il sindaco è chese i pavesi uscissero di più (e, già che ci sono, a-cendo magari girare di più l’economia), starebberopiù tranquilli, perché alla microcriminalità nonpiace tanto la conusione per strada.D’altronde, prosegue il sindaco nelle sue Lineeprogrammatiche, che la sua amministrazione sarà«l’amministrazione della partecipazione», e ognicittadino «condividerà con pari dignità la respon-sabilità di costruire il uturo della città», col plausodei leghisti pronti alle “ronde”.Resta il atto che a Pavia, nell’ultimo anno, cioè nelprimo anno di amministrazione della giunta Cat-taneo, è aumentata la microcriminalità in perie-ria, così come i casi di aggressioni “politicamentesospette” tra gruppi di giovani in centro, proprioladdove la città è più vissuta. Intanto, i sindacati diPolizia scrivono, e lo anno con una lettera apertaai cittadini pavesi rmata dalle segreterie del Coi-sp, il Coordinamento per l’indipendenza sindacaledelle orze di Polizia: «I media continuano a soste-nere che Pavia detiene il triste primato per urti,borseggi, scippi, danneggiamenti e scippi di droga.Purtroppo bisogna ammettere che ciò avviene consempre più requenza. Forse non tutti si sono accor-ti che a Pavia il controllo del territorio è divenutouna chimera. La continua riduzione dell’organico alreparto volanti della questura di Pavia, e una gestio-ne del personale non sempre mirata al controllo delterritorio, anno sì che a atica si riesca ad assicurarei servizi di emergenza. Vogliamo meno chiacchieree più sicurezza. Vogliamo che gli organi istituzionali(Preettura, Questura, Provincia e Comune), si im-pegnino a garantire maggiore sicurezza».
SICUREZZA PUBBLICA
Manutenzione ordinaria
Cronaca di una città trasandata
Rifuti e buche ovunque, e l’ex amore del sindaco per il decoro
 Al suo insediamento al Mezzabarba, ilsindaco di Pavia Alessandro Cattaneoaveva dichiarato che la città sarebbestata più decorosa. È passato un annoma, anziché diminuire, sono aumen-tati i segni indecorosi: rifuti abban-donati sui marciapiedi, cassonettistracolmi e alberi non potati.
I
n viale XI Febbraio c’è una buca proonda più dimezzo metro; la gloriosa piazza Minerva apparesempre più un campo di battaglia, e la bella via PortaDamiani una trincea, quando piove. Via Riviera, neltratto ra il sottopassaggio e la basilica di San Lan-ranco, sarebbe da chiudere al transito di biciclette eveicoli a due ruote, a pensare alla pericolosità dell’a-salto rotto in più punti, e la storica piazza EmanueleFiliberto pure; per non parlare delle vie perieriche,dimenticate da tutti tranne che dai residenti.Ma non ci sono solo le buche a are di Pavia una cittàacciaccata, e non per vecchiaia ma per mancanza dicure. Allo stato pietoso della viabilità si aggiungonoaltri due beghe: il verde pubblico abbandonato dalgiardiniere di casa e i riuti che spuntano come un-ghi dal cemento dei marciapiedi. La prima ci sembra,rancamente, acilmente risolvibile: basterebbe orseche gli alberi e le siepi ossero potati e curati, laddovenecassario, con regolarità, così da non essere costret-ti ad abbattere piante secolari come quelle di CittàGiardino, ahinoi.Sulla seconda bega, quella dei riuti, appare eviden-te che i cassonetti dei solidi urbani e quelli della rac-colta diferenziata siano ormai inadeguati a riceveretutta l’immondizia prodotta dai pavesi se è vero,come testimoniano le otograe scattatte in giroper la città, il problema non è attribuibile soltantoall’inciviltà di chi scarica bellamente rigorieri rottie vecchi televisori nella prima piazzola libera di pe-rieria così come sotto gli occhi di tutti (si veda vialeSardegna), nonostante il servizio di raccolta e ritirodegli elettrodomestici svolto dall’Asm. Perché nonè colpa dei cittadini se i cestini delle vie del centrostorico sempre pieni: non saranno pochi? I ragazziche si ritrovano la sera sulle gradinate del Duomo(e non bivaccano: “vivono la città”, come auspica ilsindaco per constrastare la microcriminalità) lascia-no le lattine uori dai bidoncini e non dentro perchédentro non ci stanno. Se i cestini ossero capienti ein numero suciente, delle bottiglie non ci sarebbetraccia. E così, persa ogni scommessa sull’ “ordinee disciplina” puntata persino dai più scettici neiconronti della giunta di centrodestra del sindaco Alessandro Cattaneo, Pavia appare oggi ben lungida quel modello di pulizia e decoro tanto sbandie-rato dal candidato in campagna elettorale. Peraltro,il primo cittadino ha avuto un anno di tempo persoddisare il suo senso estetico e quello dei suoi as-sessori, ma qualcosa dev’esser andato storto, visti irisultati.«La città dovrà essere più decorosa», aveva senten-ziato il sindaco al suo insediamento a Palazzo Mez-zabarba. «Pulizia di strade e piazze, un migliore e piùunzionale arredo urbano, lotta all’abusivismo edili-zio, alle discariche a cielo aperto sono un impegnodi un’amministrazione che chiede però anche ai suoicittadini un maggior rispetto della città. Scritte suimuri, bivacchi, sporcizia a terra sono spesso il ruttodi comportamenti incivili di alcuni cittadini che sa-ranno contrastati in nome dell’obiettivo di rendere lacittà più vivibile e accogliente per tutti».Ebbene, sindaco, quando intende accoglierci tutti inquesta città più decorosa? Oppure continuerà soltan-to a dire che se la città è sporca è colpa dei cittadini,e se le strade sono piene di buche è colpa del Pattodi stabilità (già in vigore prima dell’avvento di Cat-taneo), che ha tagliato i ondi statali per i Comuni?
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è stato destinato al centro storico il recente acquisto di telecamere da parte del ComuneI rami pericolosamente ad “altezza uomo” in Lungoti-Le rigogliose ma “invadenti” siepi di viale Gorizia
I lampioni di viale Golgi “oscurati” dagli alberi non potati

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