Per fare chiarezza voglio spiegare che, secondo le prescrizionidi legge, l’Amministrazione Comunale, in concomitanza conl’approvazione del Bilancio di Previsione del Comune, deveindividuare gli eventuali beni immobili pubblici che potranno,in futuro, essere oggetto di alienazione e di vendita.Tra questi beni la maggioranza ha indicato l’area standarddi via Carducci, zona verde da più di 20 anni, per la quale,a causa di svariate motivazioni tra cui la costante carenza
di risorse nanziarie, le varie Amministrazioni, che negli
anni si sono succedute, non sono riuscite ad attuare alcunprogetto.Prima di sottoporre al Consiglio Comunale il Piano dellealienazioni, durante i primi mesi di amministrazione, abbiamofatto diverse valutazioni e ci siamo resi conto che
purtroppo acausa della crisi generale e delle continue diminuzioni deicontributi statali agli Enti Locali, anche il nostro Comunenon ha a disposizione le risorse necessarie per effettuaretutti gli interventi di cui il nostro paese ha bisogno e che,anche il futuro, non si preannuncia migliore. Non solo, mamantenere in condizioni di decente manutenzione tuttequeste aree, ha un costo assolutamente insostenibile!Per questo abbiamo deciso di inserire nel Piano didismissioni, aree di modesta entità come quella di via
Carducci che potrà quindi in futuro essere resa edicabile
e successivamente venduta. Non però “per 30 denari”come scritto nella lettera dei residenti!
Il terreno verràvenduto all’asta ai migliori offerenti partendo da un prezzominimo di 150 euro al metro quadrato (valore minimo dimercato!).Si potranno realizzare quindi, secondo le prescrizioni dellevigenti Normative Urbanistiche, 3 o 4 villette al massimo,della stessa tipologia e dimensione delle attuali abitazioniesistenti nella via.Non crediamo con questo di fare un torto o un affronto airesidenti!
Forse, nalmente, si potrà risolvere il problema
di un terreno che giace in queste condizioni da oltre 22anni senza una possibilità concreta di intervento.
Già durante la campagna elettorale dello scorso anno l’attualemaggioranza aveva fatto presente alla popolazione chenon era pensabile che un Comune possedesse dei terreniin condizioni simili a quelle dell’area di via Carducci e chesarebbe stato necessario trovare una soluzione.Una volta eletti abbiamo quindi provveduto a realizzare uncensimento di tutti i terreni pubblici e ci siamo resi contoche
il Comune ha davvero troppi “fazzoletti di terreno”in diverse zone del paese. Alcuni di questi si trovano daanni in stato di abbandono, mentre i pochi, minimamenteattrezzati, non sono mai stati realmente sfruttati dairesidenti ed hanno spesso attirato gruppi di giovani che,periodicamente, occupavano quegli spazi procurando nonpochi disagi
(chiasso no a tarda sera, schiamazzi notturni,
atti di vandalismo) con conseguenti richieste continue da
parte dei residenti afnché il Comune e la forza pubblica
intervenissero per risolvere il problema.
Voglio ribadire ancora che le spese per la manutenzione, lapulizia ed il controllo di tutte queste aree sono realmente
onerose per il Comune e difcili da affrontare, soprattutto
in questo particolare momento.
Inoltre abbiamo constatato che
nel territorio comunale nonesiste un vero e proprio parco pubblico
, dal momentoche Parco Adelsdorf non riesce più a conciliare la funzionedi parco pubblico con quella di spazio esterno delle Scuole.Nei nostri progetti vi è quello di destinare il Parco Adelsdorfesclusivamente all’uso scolastico.
Uggiate-Trevano, invece, ha davvero bisogno, come giàrichiesto da molti cittadini, di un unico e vero parco,attrezzato, adeguatamente presidiato, controllato e bentenuto, che offra la possibilità a tutti, giovani, famiglie,anziani etc, di passare serenamente alcune ore dellagiornata in tranquillità e di fruire del pregevole territorioin cui viviamo nel miglior modo possibile.
Per rispondere a questa esigenza è stato individuato il
terrenosituato nell’area standard sottostante la Cooperativa,lungo le mura del palazzo Somaini, in località “Pergurun”.Si tratta di un’area di circa 8.000 mq.Ci sembra una proposta valida ed un possibile ulterioreelemento di pregio per il nostro Comune.
A cosa possono servire quindi tutti quei pezzettini di terrenodi proprietà comunale, disseminati in varie località del nostropaese, che non vengono sfruttati, costano nella manutenzionee sono ricettacolo di animali e sporcizia?
Vendendoli si potrà realizzare, grazie agli introitidell’operazione, un vero e proprio parco, e forse ancheun secondo, più piccolo, in Val Mulini
in prossimità del
Centro Civico Comunale, afnchè anche le zone periferiche
di Uggiate-Trevano possano avere a disposizione un luogo diincontro e di svago.
A Trevano, invece, il problema potrebbe essere risoltograzie al nuovo campetto di calcio a 6 che verrà realizzatoe ceduto al Comune in una nuova area di trasformazionesempre nelle vicinanze del Centro Civico Comunale“Luciano Rossini”
e che andrà a sostituire quello situatopresso la ex scuola elementare di Trevano.Siamo convinti che una simile valutazione della situazionedimostri, da parte dell’Amministrazione Comunale,
unavisuale ampia su tutto il paese,
a conferma del fatto che
le decisioni che prendiamo mirano, come sempre,all’interesse di tutta quanta la popolazione uggiatese.
Il SindacoFortunato TURCATO
GRAZIE ELISA!
Dal 1° luglio scorso la signora Elisa Giudici ha lasciatol’incarico di impiegata presso il Comune di Uggiate-
Trevano, dopo 40 anni di procuo lavoro, durante i qualisi è occupata di servizi demograci, anagrafe, elettorale
e leva e ha collaborato con ben quattro sindaci:
Roncoroni, Quadranti, Barufni, Turcato, Tettamanti e
ancora Turcato.L’ultimo giorno di lavoro è stato consegnato ad Elisa un
mazzo di ori da parte dell’Amministrazione Comunale
in segno di affetto e stima.Inoltre verrà organizzato nel mese di settembre un
momento ufciale di congedo con colleghi, amministratori
e amici per festeggiare, ringraziare e salutare Elisa nelmiglior modo possibile.
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