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TECNOLOGIA 
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iPad.
l'idea di come questo dispositivo è visto dasviluppatori e utilizzatori: un device multi-purpose, con la possibilità di espandere le sue funzioni in maniera pressoché illimitata viasoftware, sia grazie ai programmatori di terzeparti sia grazie ai continui aggiornamenti daparte di Apple al sistema operativo e alleapplicazioni di base.L'unico vero limite, finora, era uno: ladimensione dello schermo. Lo schermo infattirendeva iPhone perfetto per essere tenuto in tascaed effettuare operazioni in estrema mobilità, malimitava di molto le possibilità sia dal punto divista dell'interfaccia grafica per gli sviluppatori,sia dal punto di vista dell'usabilità in certicontesti.Prendiamo la scrittura. A parte la mancanza disoftware adatto (Note è buona, ma non si può fareneppure della formattazione base) è lampante chela tastiera in modalità ritratto può risultarepiccola per lunghe sessioni di scrittura, e in formato panoramico ruba un'area troppo grandea quanto si sta scrivendo.
27 gennaio 2010:
ApplepresentaiPad.
Con iPad, invece, lo schermo è abbastanza grandeda poter visualizzare una tastiera estesa delledimensioni simili a quella dei MacBook, oltre afornire una versione di Pages riscritta edottimizzata per lo strumento su cui deve essereutilizzata.È tutta qui, l'innovazione di iPad? Assolutamenteno. L'innovazione sta nel aver fatto una sceltaimportante, ovvero l'uso di iPhone OS comesistema operativo dell'iPad. Dal punto di vistatecnico, in iPad Apple avrebbe potuto benissimomettere una versione "full" di Mac OS X. Ledimensioni e la risoluzione dello schermo loavrebbero permesso (qualcuno ricorda ilPowerBook 12"?), creando qualcosa di identico aiTablet Pc sulla scena informatica dal 2002. Moltiutenti si aspettavano questo, perché questo eraquanto il mercato aveva prodotto finora.Apple, invece, ha preferito estendere e utilizzareuna sua tecnologia, per creare un nuovo prodottoestremamente importante. Importante non oggi,forse, ma tra dieci anni, quando il grossodell'informatica di consumo sarà andato in questadirezione. La direzione è quella delmascheramento del filesystem all'utente,dell'autocontenimento dei file nelle applicazioniche li creano, senza più la necessità di sceglieredove salvare i file. Basta cartelle, basta file sparsiper il computer. Il seme di tutto ciò c'è già in MacOS X, in due punti distinti: Spotlight ed iLife.Spotlight, grazie alla sua capacità di mostrare i
Il futuro delle interfacce grafiche.
Emanuele Lorenzo Cavassa
24 gennaio 1984:
Apple presenta il Macintosh, primocomputer di successocommerciale autilizzare l'interfaccia grafica ed il mousecome sistemad'interazione tral'utente e la macchina.Prima ogni azionecorrispondeva ad uncomando scritto amano. Per provarel'ebrezza dei "beivecchi tempi", aprite ilTerminale dalla cartellaApplicazioni>Utilitydel vostro Mac peravere idea di come fossero le cose primadella Gui.
Gennaio 2007:
Apple presenta iPhone,la completarivisitazione di comedovrebbe essere untelefono secondo Steve Jobs. Da subito, però, èstatoovvio che iPhonenon fosse SOLO untelefono. Anzi, iPhoneè apparsoimmediatamente comeun Mac da tasca conl'interfaccia tattile chetelefonava, anche.La parte telefonica,infatti, si è rivelata benpresto la ciliegina sullatorta di un prodotto ilcui uso primario è ilcomputing in mobilità.150.000 applicazioniper iPhone ed iPodTouch, infatti, con piùdi 3 miliardi didownload in19 mesirendonobene
Un supplemento degli Emaskew’s Online Labs
Edizione n. 1 - luglio 2010
 
La tastiera di iPhone in modalità panoramariempie quasi completamente l’area discrittura
 
TECNOLOGIA 2
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risultati della ricerca in tempo reale, consente diignorare dove si trovino i propri file (a volte anchecome si chiamano, basta che si ricordi una paroladi quanto c'è scritto), dato che tutto viene trovatoall'istante. Con iLife, invece, Apple ci ha abituati anon preoccuparci del dove si trovino certidocumenti (foto, filmati, musica, i progetti diiWeb). Sappiamo che possiamo accedere a quei filee manipolarli (organizzarli in album, raccolte,eventi, modificarli, fare progetti video) da dentrole applicazioni stesse, possiamo accedere grazie alBrowser Media al contenuto delle librerie deiprogrammi di iLife senza dover aprirel'applicazione che gestisce quei file e possiamo, dadentro l'applicazione che ci interessa edirettamente da Mail, prendere le foto, la musica ofilmati che ci servono ed allegarli ad un messaggiodi posta elettronica.Presentando iWork per iPad, Apple ha mostratocome i documenti creati con le tre applicazionisono contenuti nelle app stesse e da lì possiamomandarli via email come Pdf o nel loro formatonativo. Piano piano questi meccanismi sarannoaffinati, ci sarà sempre più cooperazione traun'applicazione e l'altra, andando a colmare il gapdi funzioni attualmente esistenti tra Mac OS X ediPhone OS.
Il pannello del servizio “Regola immagine” di Mac OSX
Servizi ad hoc.
Pensate ad esempio, in Mac OS X, al servizio diregolazione delle immagini: quel pannelloflottante che si apre in iPhoto, iWeb, Anteprima,iWork quando selezionate una figura e cliccate iltasto Regola. Quel pannello non è specifico dialcuna applicazione, ma è un servizio del sistemaoperativo stesso.Immaginiamo ora questo concetto esteso adiPhone OS. Ho delle immagini in Foto, accedo viaBrowser Media e ne aggiungo una in Pages. Se hoacquistato un applicazione per fare dell'editingsulle foto, allora posso toccare l'immagine in Pagese aprirla in quel programma per modificarla equindi ritrovare le modifiche in Pages. Salvare nonsarà più una necessità: uscire dall'applicazione ocreare un nuovo documento farà si che le nostremodifiche siano registrate senza possibilità diperdere i dati.
 
Essere l'uomo più ricco alcimitero non mi interessa.
Andare a letto la notte sapendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso,quello mi interessa.— Steve Jobs
 Due applicazioni di iPad: Mappe e Youtube,con le loro interfacce riorganizzate.

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