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Prove Di Efficacia Della Ginnastica Vescicale

Prove Di Efficacia Della Ginnastica Vescicale

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05/18/2012

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Prove di efficacia della ginnasticavescicale effettuata prima dellarimozione del catetere vescicale
Infermiere coordinatori Patelli Monica e Ruggeri Maddalena
 
INTRODUZIONE
Abbiamo iniziato la ricerca, ponendoci il problema dell’efficacia della ginnastica vescicale che,ancora oggi, viene praticata in alcune UU.OO. del nostro ospedale. La pratica, gia’ intuitivamentedi dubbia efficacia, riduce, inoltre anche il tempo dell’ assistenza piuttosto limitato dalla cronicacarenza di infermieri. Avevamo anche il dubbio che, un catetere chiuso piu’ volte durante lagiornata (spesso con lo stesso tappo) e quindi la stasi di urina all’interno della vescica, aumentassel’incidenza delle infezioni urinarie.Sappiamo inoltre, che il muscolo “detrusore” (vescica), non esegue nessuna forma di “ginnastica”,quando il catetere rimane in situ perche’ lo svuotamento dell’urina avviene per drenaggio e non per contrazione dello stesso muscolo.La ginnastica vescicale, non assicura neppure la “correzione” dell’incontinenza; la continenzaurinaria infatti, viene garantita dalle strutture sfinteriali e dalla muscolatura del piano pelvico perineale sia nell’uomo che nella donna.Abbiamo escluso comunque dalla nostra ricerca, gli abstract relativi a tutti gli studi effettuati sui pazienti affetti da vescica neurologica, dove, per evidenti problematiche connesse a lesionimidollari, non si esclude l’efficacia di tale pratica, in senso riabilitativo.La ricerca è stata effettuata attraverso Internet, reperendo articoli presenti su diverse banche dati(CDC, Medline, Royal College of Nurses).Leggendo gli abstract (non disponibili full-text on-line) non abbiamo trovato articoli che siriferissero direttamente al quesito posto. L’attenzione della letteratura, prevalentementeanglosassone, è rivolta esclusivamente all’incidenza delle infezioni urinarie causate dallacateterizzazione a permanenza.Gli unici 2 articoli che rispondono al quesito della nostra ricerca, sono italiani. Il primo reperito èrelativo ad uno studio effettuato presso l’Azienda Spedali Civili di Brescia; il secondo, è unarevisione sistematica della letteratura anglosassone che prende in esame varie tipologie di pazienticon catetere vescicale a permanenza. Il terzo articolo (Intermittent versus indwelling catheters for older patients with hip fractures, 2002) che ci sembrava pertinente alla ricerca è uno studio caso-controllo specifico effettuato su pazienti portatori di catetere a permanenza e/o a intermittenza,affetti da frattura dell’anca.
 
La prima difficolta’
 
incontrata durante la ricerca e’ stata quella di identificare le parole chiave. Inletteratura infatti, quasi tutti gli studi sono anglosassoni e fanno riferimento solo ed esclusivamenteall’incontinenza urinaria correlata alla riabilitazione del PPP e all’incidenza delle infezioni urinariecorrelate al cateterismo a permanenza vs quello ad intermittenza.
LO STUDIO
 
L’obiettivo del nostro studio era valutare l’appropriatezza terapeutica della chiusura ed apertura delcatetere (ginnastica vescicale), prima della sua rimozione.
MATERIALI E METODI
La scelta dei documenti è stata guidata da:
Pertinenza:
in realtà, non sono stati reperiti lavori pertinenti, poiché la ginnastica vescicale sembraessere una pratica in uso solo in Italia. L’unico studio italiano al riguardo, in effetti va alla ricercadel “tempo utilizzato dagli infermieri” per eseguire tale pratica, già ritenuta dagli autori nonefficace.
Popolazione:
negli articoli presi in esame durante la ricerca, il numero dei pazienti candidati allostudio italiano non era rappresentativo. La revisione sistematica italiana, arrivava ad un massimo di110 pazienti presi in esame. Lo studio caso-controllo effettuato su pazienti portatori di catetere a permanenza e/o a intermittenza, affetti da frattura dell’anca, aveva un campione di 144 pazienti.
Datazione:
dal 1981 al 2002
 Tipo di documento:
studi di ricerca, studi caso-controllo, revisioni sistematiche.
Parole chiave:
bladder, indwelling catheter, intermittent catheter, urinary infectionsI risultati della ricerca on-line sono stati:
BD Parole chiave Trovati Selezionati RecuperatiMEDLINE
Catheter ANDinfection211 0 0Indwelling ANDcatheter 190 0 0Bladder ANDcatheter 122 0 0
CDC
Catheter ANDinfection451 0 0Indwelling ANDcatheter 131 0 0Bladder ANDcatheter 119 0 0
RCN
Catheter ANDinfection500 0 0Indwelling ANDcatheter 7 0 0Bladder ANDcatheter 5 0 0
2
 
RIVISTE
ESPERIENZE “Ginnastica vescicale versusginnastica mentale”Alberto Apostoli, Cinzia Massardi,Virginia Pinsi, Lidia Magri, ErmellinaZanetti, 2001JOURNAL OFCLINICAL NURSING, 2002;11:651-656“intermittent versus indwellingcatheters for older patients with hipfractures”Inger Johansson, Elsy Athlin, Lillemor Frykholm, Helen Bolinder, GerryLarssonASSISTENZAINFERMIERISTICA E RICERCA,2001; 20,3“Va praticata la ginnastica vescicale prima di rimuovere il catetere?”Paola GobbiPer eseguire l’analisi degli articoli scelti, abbiamo utilizzato griglie di domande sia per lavalutazione critica, sia per la modalita’ di conduzione della ricerca nonche’ per la valutazione deirisultati.Di seguito, si presentano le tabelle relative alle domande e all’analisi effettuata per ogni articolo preso in esame.VALUTAZIONECRITICA“Ginnastica vescicaleversus ginnasticamentale”Alberto Apostoli,Cinzia Massardi,Virginia Pinsi, LidiaMagri, ErmellinaZanetti, 2001“Intermittent versusindwelling catheters for  patients with hip fractur Inger Johansson, ElsyAthlin, Lillemor Frykholm, HelenBolinder, GerryLarsson.“Va praticata laginnastica vescicale prima di rimuovere ilcatetere?”Paola GobbiIl titolo da un’idea suicontenuti della ricerca? Non ci sembra che iltitolo, così formulato,dia un’idea delcontenuto dell’articolo,della popolazioneoggetto dello studio edel tipo di studio.L’oggetto della ricercanon è esplicitato eneppure il tipo diricerca condotta.“Va praticata laginnastica vescicale prima di rimuovere ilcatetere?”Il quesito da noi posto,indaga l’appropriatezzadell’uso di proceduree/o interventi clinici equindi lo si puòidentificare all’internodi uno studio di tipo“valutativo”.Il titolo dello studiomette solo in evidenzal’oggetto della ricerca. Non si contempla né la popolazione su cui èfatto e non viene
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