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Patologia Generale-Giordano Perin

Patologia Generale-Giordano Perin

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Published by Giordano Perin
Appunti di patologia generale e fisiopatologia generale
Appunti di patologia generale e fisiopatologia generale

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05/16/2013

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Giordano Perin; patologia generale 1: introduzione
INTRODUZIONE
La patologia generale ANALIZZA LE CARATTERISTICHE DEI MECCANISMIFISIOLOGICI, BIOCHIMICI, CELLULARI E ISTOLOGICI IN CONDIZIONI ESASPERATEO ALTERATE.Lo studio avviene a tre livelli differenti:.
descrizione dei fenomeni patologici comuni a molte malattie come trombosi,infiammazioni ma anche tumori. Tali eventi si possono associare a diversi eventipatologici. La trombosi soprattutto si associa a una enorme varietà di eventipatologici.
approfondimento patogenetico a livello BIOCHIMICO; per esempio a livello cellularerispetto ai mediatori di fenomeni infiammatori.
individuazione di processi fondamentali validi in modo ancor più vasto deiprecedenti, facenti riferimento ai meccanismi molecolari propri delle principalifunzioni cellulari; per esempio proliferazione, attivazione di geni ecc...L'ASPIRINA inibisce le COX che trasforma l'acido arachidonico che ciclizza formandoprostaglandine che, in associazione a diversi enzimi cellulari, danno vita aTROMBOSSANI, PROSTAGLANDINE, PROSTACICLINE.
Le prostaglandine stimolano anche la produzione di INTERLEUCHINE cheINCREMENTANO LA TEMPERATURA CORPOREA.
Le prostaglandine hanno anche la funzione di regolare la produzione di mucoprotettivo a livello gastrico, di conseguenza l'aspirina rende la mucosa gastricameno protetta generando anche GASTRITI EMORRAGICHE che possono diveniremortali. Il medesimo effetto si riscontra per tutti gli antiinfiammatori non steroidei.
a livello dolorifico l'inibizione della COX porta alla diminuzione delle prostaglandinelegate alla insorgenza del dolore.
la attivazione delle piastrine richiede la produzione di TROMBOSSANI, le COXproducono tali molecole; a questo si deve la azione fluidificante della aspirina.
ALCUNE DEFINIZIONI:
OMEOSTASI (cannon 1929):attività tendenti a mantenere le variabili vitali essenziali entro limiti normali.SISTEMA VIVENTE:stato di disequilibrio controllato.STATO DI SALUTE:condizione in cui l'omeostasi biologica può essere mantenuta dall'intervento di meccanismidi controllo.MALATTIA:deviazione rivelabile della condizione di omeostasi del sistema vivente che l'intervento dimeccanismi di controllo non è capace di annullare.avviene per:
perturbazioni di eccessiva ampiezza.
inadeguatezza o mancato funzionamento dei sistemi di controllo.FATTORI PATOGENI O CAUSE DI MALATTIA:stimoli capaci di alterare la condizione omeostatica.EZIOLOGIA:si tratta dello studio della causa di una malattia, in particolare possiamo distinguere:
fattori eziologici esogeniche possono essere:
1
 
Giordano Perin; patologia generale 1: introduzione
chimici.
Fisici.
Biologici.
Nutrizionali.Tutto quanto arriva dall'esterno dell'organismo fondamentalmente.
fattori eziologici endogeni:
malattie ereditarie.
malattie congenite; si tratta di malattie che l'individuo presenta alla nascita
1
.
predisposizione alle malattie.i fattori eziologici possono inoltre essere classificati in modo molto diverso:
primari o secondari ecc...
determinanti, coadiuvanti, predisponenti.
sufficienti o insufficienti.
potenziali (o fattori di rischio), attuali.
ambientali.non c'è un rapporto diretto tra un fattore determinante e la malattia, la malattia AVVIENE ONON AVVIENE PER IL CONCORSO DI TUTTA UNA SERIE DI FATTORI
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. Significativa alivello statistico è anche la PATOLOGIA IATROGENA: si tratta di una infezione derivata dalmedico o dal paramedico stesso.a livello patogenetico individuiamo:
MECCANISMI PATOGENETICI ELEMENTARI: si tratta di alterazioni molecolaridirette.
MECCANISMI PATOGENETICI COMPLESSI: prevedono l'intervento di meccanismidiversi con fenomeni di amplificazione o attenuazione.normalmente un individuo presenta meccanismi patogenetici complessi, raramente sitratta di meccanismi patogenetici elementari; al medico spetta individuare quale sia lacausa principale della situazione del paziente e risolverla.PATOGENESI:meccanismo di azione di fattori patogeni.SEQUENZA PATOGENICA
3
:si tratta della sequenza di eventi che partecipano alla definizione della malattia.
 
ALCUNI ESEMPI:
Nella anemia falciforme una mutazione genetica puntiforme genera un forma aberrante diemoglobina la cui precipitazione genera una forma alterata dei GLOBULI ROSSI, aconseguenza di questo assistiamo all'instaurarsi di una ANEMIA vera e propria.
Alla base di iniziazione e promozione tumorale c'è sempre una mutazione genetica che nonsi estrinseca fintanto che non arriva uno stimolo di natura PROLIFERATIVA, anche se lamutazione è precisa e pericolosa sono necessari degli stimoli aggiuntivi.
L'influenza interessa molto spesso le vie aeree portando ad un incremento della probabilitàdi infezioni batteriche come la BRONCOPOLMONITE che, soprattutto nelle personeanziane, può divenire mortale.
La TROMBOSI, generata solitamente da un incremento del TROMBOSSANO:
incremento della presenza di piastrine.
1
per esempio la rosolia è fortemente teratogena e le deformazioni causate sono fattori di natura congenita. La profilassi di CREDET: si utilizza la streptomicina nella congiuntiva del bambino per controllare la presenza dellagonorrea, infezione gonococcica, che se contratta alla nascita porta alla infiammazioen dela congiuntiva e dellasclera che genera cecità.
2
una patologia ripetuta coma una influenza molte volte presuppone, generalmente, un fattore predisponente.
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Questo concetto è spesso legato ad infezioni ospedaliere, è necessario quindi scegliere molto bene la terapia daseguire e soprattutto valutare se sia meglio ospedalizzare il paziente.
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FLOGOSI CRONICHE ASPECIFICHE:si tratta di una serie di processi che non rientrano nei canoni definiti di flogosi cronica oflogosi acuta, nello specifico si caratterizzano per la presenza di: FIBRINA, EDEMA E POLIMOFONUCLEATI: elementi tipici della flogosi acuta. TESSUTO DI GRANULAZIONE che come detto in precedenza è partefondamentale del processo rigenerativo della flogosi acuta. MACROFAGI, LIN
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CRONICIZZAZIONE DI UNA FLOGOSI PURULENTA. FORMAZIONE DI FLOGOSI CRONICHE ASPECIFICHE nelle quali si registra lapresenza di: un processo di ANGIOFLOGOSI ricco di POLIMORFONUCLEATI. un processo di ISTOFLOGOSI GRANULOMATOSA caratterizzato dallapresenza di INFILTRATI MONOCITARI. FORMAZIONE DI FLOGOSI GRANULOMATOSE che sono tali direttamente dalloro es
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