Welcome to Scribd. Sign in or start your free trial to enjoy unlimited e-books, audiobooks & documents.Find out more
Download
Standard view
Full view
of .
Look up keyword
Like this
1Activity
0 of .
Results for:
No results containing your search query
P. 1
Magari c’entra il mattone nella crisi dell’industria italiana - E_Salzano 2010

Magari c’entra il mattone nella crisi dell’industria italiana - E_Salzano 2010

Ratings: (0)|Views: 10|Likes:
Published by John Galanti
La politica della Fiat nell’era di Marchionne ha colpito molto l’opinione pubblica italiana. Si tratta certamente di una politica fortemente innovativa, che si colloca con autorevolezza nel trend di quella “globalizzazione” che porta alle estreme conseguenze l’inumanità catastrofica raggiunta dal sistema economico-sociale nella sua fase estrema. La questione è stata esaminata da molteplici punti di vista. Ma mi sembra che nessuno abbia messo in rilievo il ruolo che ha svolto, nella crisi dell’industria italiana, quel trasferimento di interessi dalla politica industriale a quella del mattone, dal profitto alla rendita. Un osservatore che guardi alle cose con un po’ di consapevolezza sul ruolo della rendita urbana nelle dinamiche dell’economia e nelle trasformazioni del territorio rimane veramente colpito da alcune stranezze, che vorrei qui rapidamente elencare.

Tratto dal sito web http://eddyburg.it
La politica della Fiat nell’era di Marchionne ha colpito molto l’opinione pubblica italiana. Si tratta certamente di una politica fortemente innovativa, che si colloca con autorevolezza nel trend di quella “globalizzazione” che porta alle estreme conseguenze l’inumanità catastrofica raggiunta dal sistema economico-sociale nella sua fase estrema. La questione è stata esaminata da molteplici punti di vista. Ma mi sembra che nessuno abbia messo in rilievo il ruolo che ha svolto, nella crisi dell’industria italiana, quel trasferimento di interessi dalla politica industriale a quella del mattone, dal profitto alla rendita. Un osservatore che guardi alle cose con un po’ di consapevolezza sul ruolo della rendita urbana nelle dinamiche dell’economia e nelle trasformazioni del territorio rimane veramente colpito da alcune stranezze, che vorrei qui rapidamente elencare.

Tratto dal sito web http://eddyburg.it

More info:

Published by: John Galanti on Jul 25, 2010
Copyright:Attribution Non-commercial

Availability:

Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.
download as PDF, TXT or read online from Scribd
See more
See less

05/12/2014

pdf

text

original

 
 
    h   t   t   p  :    /    /   w   w   w .   e    d    d   y    b   u   r   g .   i   t    /   a   r   t   i   c    l   e    /   a   r   t   i   c    l   e   v   i   e   w    /   1   5   5   7   0    /   0    /   1   4    /
1
 
Magari c’entra il mattone nella crisi dell’industria italiana?
 
tratto dal sito web http://eddyburg.it 
di
Edoardo Salzano
 
25.07.2010
 Alcune rapide osservazioni motivate dalla discussione recente sulla crisi della Fiat 
 
L
a politica della Fiat nell’era di Marchionne ha colpito molto l’opinione pubblica italiana. Si trattacertamente di una politica fortemente innovativa, che si colloca con autorevolezza nel trend di quella“globalizzazione” che porta alle estreme conseguenze l’inumanità catastrofica raggiunta dal sistemaeconomico-sociale nella sua fase estrema. La questione è stata esaminata da molteplici punti di vista. Mami sembra che nessuno abbia messo in rilievo il ruolo che ha svolto, nella crisi dell’industria italiana, queltrasferimento di interessi dalla politica industriale a quella del mattone, dal profitto alla rendita. Unosservatore che guardi alle cose con un po’ di consapevolezza sul ruolo della rendita urbana nelledinamiche dell’economia e nelle trasformazioni del territorio rimane veramente colpito da alcunestranezze, che vorrei qui rapidamente elencare.
É
davvero strano che nessuno, neppure gli analisti più attenti e intelligenti delle politiche sociali e diquelle economiche, si sia chiesto quanto pesi, sulla crisi dell’industria italiana, il fatto che, a partire daglianni 70, le grandi industrie “moderne” abbiano dirottato le loro risorse dagli strumenti di una politicaindustriale avveduta e lungimirante (ricerca e innovazione, esplorazione delle nuove esigenze compatibilicon i limiti delle risorse e con i nuovi possibili stili di vita e così via) verso l’investimento immobiliare.
É
davvero strano che i comuni e le regioni, che piangono oggi per l’abbandono delle attività industrialinelle loro aree, non si domandino quanto sia grande la loro responsabilità, per aver consentito alleindustrie di lucrare altissime rendite con le allagre modifiche delle destinazioni d’uso delle loro proprietà, e

You're Reading a Free Preview

Download
scribd
/*********** DO NOT ALTER ANYTHING BELOW THIS LINE ! ************/ var s_code=s.t();if(s_code)document.write(s_code)//-->