Nessuno ne parla piùOgni giorno è una nuova sfida
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V O X P O P U L I V O X P O P U L I V O X P O P U L I V O X P O P U L I
A n n o 1 , N u m e r o 0 A n n o 1 , N u m e r o 0 A n n o 1 , N u m e r o 0 A n n o 1 , N u m e r o 0
Il nostro impegno civile è alla base di ogni nostra proposta e attivitàSi spegne l’interesse dei media per la situazione birmana. Ma intanto lì si continua a morire
segue dalla prima
(…)volte, ma non ciarrendiamo. La critichiamo ecerchiamo di concludere lenostre critiche con delleproposte e non solo con un“vaffanculo” (oddio, nonperché non scappi anchequello, ma cerchiamo diandare anche oltre).Cerchiamo di stravolgerel’eredità sessantottina cheabbiamo ricevuto, perché ciha consegnato l’illusionedell’egualitarismo di massae l’accantonamento delmerito. Lo facciamo per difendere la nostra libertàperché nella nostra visionedel mondo la libertà è unvalore fondamentale, tale seopera in ogni dimensionedella vita umana, se si fondacioè sui diritti della persona.Questo è il mese in cuil’Europa ricorda una datafondamentale per la libertàdei suoi popoli:l’anniversario della cadutadel muro di Berlino,emblema di comeun’ideologia possasopprimere i diritti civili per laperversione dei suoiinteressi. Il comunismo ènegazione di civiltà. Perchéuna civiltà coltiva il sensodel confine, ma non per innalzare muri di odio, maper dar forma e compimentoal suo mondo. Abbiamoquindi deciso di credere inuna cultura in eternodivenire, frutto dicontaminazioni esperimentazioni, fatta diidee e, soprattutto, di azionied esempi. “Ogni giorno èuna nuova sfida” ci siamodetti e ci impegniamo per raggiungere il massimodesiderabile. Ci crediamo!Crediamo in ogni nostroprogetto, come in ogninostra attività. Per noi èambizione, altri potrannochiamarla presunzione ma…provate a fermarci!
antonio_mola@alice.it
“Siamo stanchidi essere bollaticome unagenerazionesbagliata, unagenerazione dibulli deficienti epupe senzacervello.Vogliamodimostrare dinon essere dei“bamboccioni”
Sdegno e ribrezzo; proprio questipoco lusinghieri aggettivi ha suscitatol’attuale “situazione Birmana”. Tutti apiangere e compiangere quei poveribonzi dalle scarlatte vesti, fino aqualche mese fa famosi soltanto per le teste rapate e per essere confratellidi Baggio e Richard Gere. Tutti hannovisto in diretta le aberrazioni nel SudEst Asiatico, ma pochi sanno che laBirmania è una Nazione dove lecinque etnie residenti giocano almassacro non da un mese, ma dal1911. Pochi sanno che nel Myanmar,forse, non sarà mai visto un aiutoconcreto dall’ONU dato che siamoarrivati al punto di
farcela addosso
difronte all’Impero del Drago Rosso.Non è mistero, infatti, che la Cinacoltiva non pochi interessi in tutto ilSud Est Asiatico.L’interesse dei media per la Birmaniasi sta lentamente spegnendo comegià accaduto per la Cambogia, il Laos,il Nicaragua, la Somalia, l’Eritrea e chipiù ne ha più ne metta. Questo per far spazio a notizie sensazionali quali leprimarie del Partito Democratico;ovvero uno scontro già decisoall’avvio ma svoltosi in nome della
libertà
di preferenza. Ecco laconcezione italiota della libertà: unacolossale “parata di ano” da sfornareallorquando non si abbiano scusanti inmerito ad un’azione ridicola.L’amore per libertà non è un’istanzada attivare a comodo dei media o deipartiti ma è un imperativofondamentale a cui deve obbedireogni cittadino Italiano. Sentimento chedeve essere educato sin dall’etàscolare. Triste ma vero è il fatto che lecose importanti si comprendanosoltanto con la deprivazione da esse.Per evitare questo punto di non ritornodovremmo comprendere e soprattuttostudiare, col cuore e non con il tubocatodico, quei popoli che la libertàl’hanno già perduta…possibilmenteevitando inutili “coccodrilli”.
lawless22@fastwebnet.it
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