INTRODUZIONE
Il Web è più un'innovazione sociale cheun'innovazione tecnica. L'ho progettato perché avesse unaricaduta sociale, perché aiutasse le persone a collaborare,e non come un giocattolo tecnologico. Il fine ultimo del Webè migliorare la nostra esistenza reticolare nel mondo. Di solito noi ci agglutiniamo in famiglie, associazioni eaziende. Ci fidiamo a distanza e sospettiamo appena voltatol'angolo.
Tim Berners-Lee
Scrivere di Internet significa per forza di cose operare delle scelte, giacché è pressoché impossibile trattare esaustivamente di una realtà che suole presentarsisconfinata, tanto più negli spazi ridotti di una tesi di laurea. Per questo, il campo preso in esame da questo lavoro è, da un certo punto di vista, assai ristrettorispetto alla globalità della Rete. Da un altro punto di vista, però, giunge atoccare argomenti che coinvolgono la Rete intera nelle sue fondamenta.Ciò che più di tutto mi interessa mettere in luce in questo testo è la natura diInternet come costruzione sociale: un prodotto dell'ingegno umano che risente inogni aspetto della mentalità dei suoi creatori. Le scelte tecniche riflettono quasisempre scelte politiche, ed è su queste ultime che si giocano i conflitti che hanno portato all'identificazione all'interno della Rete di un 'Potere' e di un gruppo di'Antagonisti'; all'affermazione di due opposte visioni della realtà, che a volte siritrovano a parlare linguaggi simili.Il lavoro inizia con la constatazione, nel primo capitolo, dell'esistenza diun'idea, massicciamente condivisa, di Internet come spazio di libertà e apertura.
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Inventore del
World Wide Web
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