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"Coordinamento di Cittadini ed Associazioni di Taranto"
per l’occasione tutti domiciliati presso:
AIL – Sezione di TarantoVia De Cesare n. 3 - 74123 TarantoTel. 099 4533289 – Fax 099 4528821ail.taranto@ail.it biagio.demarzo@ingpec.euProt. AIL/PEC n. 05/10Taranto, 8 agosto 2010APresidente della Provincia di TarantoCommissione Ambiente Provincia di Taranto provincia.taranto@legalmail.itOGGETTO: Temi dell’attualità ambientale a Taranto.In relazione al ruolo ed ai compiti attribuiti alla Provincia di Taranto dalla legge o adessa delegati dalla Regione Puglia, sottoponiamo all’attenzione del Presidente dellaProvincia di Taranto i seguenti temi della attualità ambientale a Taranto e provincia:
Emissioni di benzo(a)pirene dall’area industriale di Taranto;
Presenza della Provincia di Taranto nella Commissione IPPC/AIA;
Rischio di Incidente Rilevante - Verifica della distanza tra abitati ed impianti;
Caratterizzazione e bonifica del territorio a rischio di inquinamento ambientale;
Richieste di risarcimento danni da parte di Provincia e Comune di Taranto.Su tali temi, esprimiamo osservazioni e considerazioni, utili per le iniziative edeterminazioni che il Presidente della Provincia di Taranto vorprendere negliinteressi delle popolazioni e dei cittadini lavoratori, e formuliamo richieste specifiche.I.E
MISSIONI
 
DI
 
BENZO
(
A
)
PIRENE
 
DALL
AREA
 
INDUSTRIALE
 
DI
T
ARANTO
ARPA Puglia ha definitivamente accertato che nella centralina di via Machiavellidel quartiere Tamburi di Taranto il benzo(a)pirene ha superato di circa il 30% illivello di 1 ng/mc come media annuale del 2008 e del 2009 e che la stragrande
 
quantità di quel B(a)P proviene dalla cokeria di Ilva Taranto. Provincia e Comune diTaranto, Regione Puglia e Ministero dell’ambiente dovranno procedere in manierasinergica per ottenere subito che le emissioni di questo terribile cancerogeno siriducano alla fonte in maniera tale che nelle centraline dell’area urbana si registrinovalori inferiori o al massimo uguali a 1 ng/mc.Su cosa sia questo dato di 1 ng/mc per il benzo(a)pirene e da dove tragga origine,ciquali siano le norme in vigore per il Benzo(a)Pirene nell’area urbana diTaranto, c’è un equivoco di fondo tenuto in piedi per un po’ di tempo da ARPAPuglia, Comune di Taranto e Ministero dell’ambiente mentre non ci è nota alcunacomunicazione della Provincia di Taranto.Quelle Istituzioni e la stessa Ilva, pur riconoscendo la gravità della situazione,recentemente hanno sostenuto, più o meno esplicitamente, che, per rispettarenell’area urbana di Taranto il limite massimo di 1 ng/mc per il Benzo(a)Pirene, cisarebbe tempo fino al 31 dicembre del 2012, come sarebbe indicato nel D.Lvo152/2007. Noi invece affermiamo da tempo che a Taranto il limite massimo di 1ng/mc doveva essere rispettato fin dal 1.1.1999, in base al Decreto Ministeriale25.11.1994, rimasto in vigore proprio nelle parti che riguardano le emissioni di benzo(a)pirene nelle città con oltre 150.000 abitanti e tra esse Taranto.Altamarea ha richiamato i seguenti documenti ufficiali che confermano che laconcentrazione di 1 ng/mc di Benzo(a)Pirene è in vigore nell’area urbana di Tarantodal 1 gennaio 1999 come “obiettivo di qualità”:a)Comune di Taranto Direzione Ambiente e Qualità della Vita – “Rapporto sullaqualità dell’aria Anno 2005”, 1^ edizione maggio 2006, presentato dalCommissario Straordinario Dott. Tommaso Blonda e dal Sub-CommissarioIng. Francesco Musci, in cui a pag. 91 è scritto
“La legislazione italiana con il  D.M. del 25/11/1994 fissa in 1 ng/mc espresso come media annuale dellaconcentrazione di Benzo(a)Pirene, l’obiettivo di qualità dell’aria per gli IPAin vigore dal 1999”
; b)Lettera del Ministero dell’ambiente Direzione Generale per la SalvaguardiaAmbientale prot. DSA-2008-0022090 in data 07.08.2008 firmata dal DirettoreGenerale Ing. Bruno Agricola e indirizzata ad ARPA Puglia e per conoscenzaalla Regione Puglia Assessorato all’ecologia, in cui è scritto
“Il D.Lgs152/2007, art. 10, comma 2, per i livelli di B(a)P nelle aree urbane elencatenell’allegato III al Decreto Ministeriale del 25 novembre 1994, in cui rientraanche il Comune di Taranto, fa salvo l’obiettivo di qualità riportatonell’allegato IV di tale Decreto, secondo il quale il valore medio annuale diun ng/mc definito per il B(a)P doveva essere rispettato già a partire dal 1 gennaio 1999”
;c)Lettera ARPA Puglia prot. 0020345 del 27/04/2010, firmata da Prof. GiorgioAssennato (Direttore Generale), Dott. Massimo Blonda (Direttore Scientifico)e Dott. Roberto Giua (Dirigente della UniOperativa aria) e indirizzataall’associazione PeaceLink, in cui è scritto
“La scrivente Agenzia è aconoscenza che il D. Lgs 152/07, art. 10, comma 2, per i livelli di Benzo(a)Pirene nelle aree urbane di cui all’allegato III del DM 25.11.94 (incui rientra anche il Comune di Taranto) fa salvo l’obiettivo di qualiriportato dall’allegato V 
(Ndr: trattasi di un refuso in quanto l’allegato è il IVe non il V)
di tale decreto, secondo il quale il valore medio annuale di 1ng/mc doveva essere rispettato già a partire dall’1 gennaio 1999”
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d)Comunicazione di Altamarea prot. AIL/PEC n. 02/2010 del 26 maggio 2010inviata con Posta Elettronica Certificata a Presidente Regione Puglia,Assessore regionale all’ambiente,
Presidente Provincia di Taranto
, Sindacodi Taranto e, per conoscenza, Direttore Generale di ARPA Puglia, in cui sichiede alle Istituzioni di
“prendere atto definitivamente del fatto chel’obiettivo di qualidi 1 ng/mc per il B(a)P doveva essere raggiunto aTaranto fin dal gennaio 1999 e di adottare quindi, immediatamente, i provvedimenti necessari per abbattere le emissioni diB(a)P dagli impiantidell’area industriale di Taranto, a tutela della salute dei cittadini edell’ambiente, nel rispetto delle norme in vigore”
.e)Nota della Regione Puglia – Area politiche per l’ambiente, le reti e la qualitàurbana – Servizio ecologia, prot. AOO 089 del 29.06.2010 – 0008737, a firmadell’assessore dr. Lorenzo Nicastro e del dirigente ing. Antonello Antonicelli,inviata a Ministero dell'ambiente, ARPA Puglia, Provincia di Taranto eSindaco di Taranto, in cui è scritto:
“A seguito dell’emergenza ambientaledovuta al superamento dell’obiettivo di qualità per i livelli di benzo(a)pirene,ed in esito al tavolo tecnico tenutosi in data 28 giugno 2010 presso gli uffici diquesto Assessorato, è emersa la necessità di intervenire sulle aziende presentinell’area industriale di Taranto e Statte per contribuire alla risoluzione della problematica di che trattasi. (omissis) ….. Si coglie l’occasione per comunicare che ad ogni buon conto questa Amministrazione ha avviato leattività per la realizzazione di un piano di risanamento e di azione, ai sensidel D. Lgs 152/2007.”
f)ARPA Puglia, con nota prot. 0034347 del 12 luglio 2010, ha comunicato alSindaco di Taranto che nei primi cinque mesi del 2010 il valore medio mensiledi benzo(a)pirene nel quartiere Tamburi di Taranto è salito a circa 3nanogrammi a metro cubo.Alla luce di tutto ciò, Altamarea rileva che per il benzo(a)pirene il valore di legge danon superare è di 1 nanogrammo a metro cubo, con concentrazione calcolata su baseannua come media di tutte le rilevazioni mensili. Il dato comunicato da ARPAPuglia, relativo ai mesi da gennaio a maggio 2010, non è quello definitivo del 2010,ovviamente. Tuttavia, anche se nei successivi mesi da giugno a dicembre 2010 leconcentrazioni mensili di benzo(a)pirene nella centralina di via Machiavellirisultassero zero, la media annuale del 2010 sarebbe comunque pari a 1,25 ng/mc.Già ora è certo, quindi, che il valore di legge fissato dalla normativa vigente saràsuperato anche nel 2010, com’è avvenuto già nel 2008 e nel 2009.Altamarea chiede, quindi, anche al Presidente della Provincia di Taranto di far sapere a tutti, incluso le aziende che operano nel territorio, che a Taranto, città dioltre 150.000 abitanti, la concentrazione di Benzo(a)Pirene al limite di 1 ng/mc è unOBIETTIVO DI QUALITA’ IN VIGORE PER LEGGE DAL 1 GENNAIO 1999,norma per 11 anni ignorata e quindi non rispettata da Controllori e Controllati. E’ora di smetterla con gli equivoci e le ambiguità. Possibile che i Cittadini e leAssociazioni debbano essere costretti a sperare sempre e solo nella Magistratura per vedere rispettate le leggi?Ma perché tanta resistenza a riconoscere che è vero quello che sostiene Altamarea?Tra “valore obiettivo” riferito solo a una parte del D.Lvo 152/07, di cui hanno parlato e scritto impudicamente Ilva, ARPA Puglia, Comune di Taranto e, talvolta,anche il Ministero dell’ambiente, e “obiettivo di qualità” riferito al combinato
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