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roba mai avrei pensato che certi concetti assurdi studiati a scuola fossero invece utili nella mia passione in palestra, e ho deciso di iscrivermi a (facoltà a scelta)”.
Perché la Fisica è quanto dimeno astratto esista ma è assolutamente pratica.Ok, non divaghiamo. Nei disegni il solito omino che tira una leva, a sinistra qualcosa che tutticomprendiamo: più l’omino applica la forza lontano dal punto di rotazione della leva, maggiore èl’effetto. Questo effetto si chiama
coppia meccanica
o
momento meccanico
(come? In ultima fila mifanno notare che queste definizioni le sanno anche le loro nonne…), che possiamo interpretarecome la capacità di una forza di mettere in rotazione un oggetto.Più coppia significa più trasferimento della forza alla rotazione dell’oggetto, i poveri resti di Newtonsi rivoltano nella tomba, ma questo è il significato della coppia meccanica.A sinistra un alto effetto ben noto: più la forza è inclinata rispetto alla leva, meno è efficace nel farlaruotare. Perciò la coppia dipende dall’angolo indicato, compreso fra la forza e la leva. La freccettapiù piccola è un indicatore di quanta forza venga trasferita alla rotazione della leva, e qua le coseiniziano ad essere meno chiare.Cazzo annuite anche qua in prima fila, quando parlo? Il classico atteggiamento da ingegneri:
“non ci ho capito molto, ma tanto se le dice sono vere perché le ha lette da qualcuno che ci capiva”.
Chiedete ad un ingegnere elettronico perché un transistor amplifica, anzi, cosa amplifica e vedreteche vi dice…Nella pagina precedente una serie di disegnini in cui l’omino è fisso mentre cambia l’inclinazionedella leva, conseguentemente anche l’angolo fra la leva e la forza. Notate come la leva ruoti,l’angolo diventi più piccolo, la componente di forza trasferita alla rotazione della leva diminuisca.Alla fine, quando forza e leva sono sulla stessa linea, l’omino può tirare quanto vuole ma nonprodurrà nessun effetto sulla leva. Per far ruotare un oggetto non è importante solo la forza cheapplicate, ma anche come la applicate rispetto alla leva, in termini di distanza dal punto dirotazione ma principalmente in termini di inclinazione della forza rispetto alla leva.A sinistra un aspetto interessante delle rotazioni: l’omino tira sempre allo stesso modo, ma la forzafa ruotare la leva in senso opposto ai casi precedenti, orario mentre prima erano antiorari.Adesso immaginate che la leva sia un omero, l’omino il pettorale che lo fa sollevare durante lapanca: ad un certo punto il muscolo che fa sollevare il braccio… lo farebbe abbassare! Questoperò non accade, perché quando il pettorale è in questa situazione altri muscoli, come il deltoide,prendono il controllo del braccio mentre il pettorale viene disattivato. Nel disegno a destra un altroomino prende il controllo della leva, dal lato che serve per continuare la rotazione antioraria.
F F
perp
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